Il primo, per un importo complessivo di 11 milioni di euro, denominato «Porto Fluviale Rec House», punta alla regolarizzazione degli abusivi di Porto Fluviale. L’allora ministro delle Infrastrutture Enrico Giovannini approva l’idea di Gualtieri e dà il via libera al finanziamento. Al momento sono 55 famiglie per un totale di circa 150 persone di 13 diverse nazionalità che occupano l’edificio. Il progetto prevede la realizzazione al piano terra di una piazza pubblica con spazi sociali e servizi per la città e ai piani superiori la costruzione di alloggi Erp che saranno assegnati attraverso un bando speciale con priorità per le famiglie che abitano l’immobile in possesso dei requisiti e al piano terra in servizi per il quartiere. Ma c’è una deriva