PERCHE’ SOLO OGGI SI E’ ARRIVATI A TALE RISULTATO?
PERCHE’ I PRECEDENTI DIRETTORI E PRESIDENTI SI SONO APPECORONATI SENZA OBIETTARE?
PERCHE’ ERANO IDIOTI???
IL DIRETTORE MANUELLI HA INIZIATO FORSE PERCHE’ AVEVA LA MOGLIE MAGISTRATO CHE LO HA CONSIGLIATO DI APRIRE UNA VERTENZA CON IL COMUNE!
E IL CORAGGIO DELL’ATTUALE DIRETTORE E COMMISSARIO HANNO PORTATO A QUESTO GRANDE RISULTATO!!!
MENTRE CHI HA PORTATO ALLA ROVINA L’ATER E’ STATO L’EX DIRETTORE MAZZETTO (pace all’anima sua) DIRETTOPRE VOLUTO DA ZINGARETTI E SMERIGLIO, AL QUALE PERO’ L’AVVOCATO ROLLI SUGGERI’ DI CONTRASTARE TALE RICHIESTA E FARE UNA TRATTATIVA CON IL COMUNE!
MA IL GENIO NON L’ACCETTO’ E L’ATER FU RAPINATA DI CENTINAIA DI MILIONI DI EURO FINO A TALE SENTENZA
E SPERO E MI AUGURO CHE IL COMUNE SIA INTELLIGENTE E FINISCA DEFINITIVAMENTE TALE CONTROCVERSIA!!!!
PURTROPPO DEBBO SOLO CONSTATARE CHE LA GIUNTA ZINGARETTI E’ STATA SOLO UN GRANDE DISASTRO PER LE ATER E ANCHE PER LA SANITA’
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ACCERTAMENTI IMU – IL TRIBUNALE DA’ RAGIONE AD ATER ROMA ANCHE IN SECONDO GRADO
Data pubblicazione 08/09/2025
La situazione finanziaria di ATER Roma è stata negli anni fortemente condizionata dagli obblighi di pagamento delle rate rottamate del debito ICI nei confronti di Roma Capitale, che hanno richiesto per anni un’attenta ed oculata gestione delle casse aziendali. Grazie alla rottamazione del debito, ATER ha potuto garantire risorse finanziarie da indirizzare alla copertura delle spese correnti e necessari per gli interventi manutentivi del proprio patrimonio immobiliare oltre ad assottigliare il proprio debito nei confronti del Comune.
Debito che sarebbe nuovamente aumentato se ATER Roma non si fosse opposta in Tribunale ai nuovi accertamenti ai fini IMU e TASI ad essa notificati da Roma Capitale a partire dal 2022 (per gli anni fiscali 2016,2017 e 2018) per una richiesta complessiva di pagamento di oltre 100 mln di euro.
Con un ottimo lavoro dell’Avvocatura interna aziendale, ATER Roma è riuscita ad ottenere dalla Corte di Giustizia Tributaria, in primo grado, sentenze a proprio favore che hanno portato all’annullamento degli avvisi di pagamento, scongiurando una nuova situazione di forte criticità finanziaria che avrebbe messo a repentaglio la tenuta dell’Azienda stessa.
Un’altra vittoria importante per l’Azienda è stata ottenuta con la sentenza 5320/2025 della Corte di Giustizia Tributaria di secondo grado, a fronte di un ricorso in appello avverso alla sentenza del 2024 presentato da Roma Capitale. Con tale sentenza di secondo grado viene confermato il giudizio di primo grado a favore di ATER, con il quale veniva annullato l’avviso di accertamento per IMU 2016 (per oltre 50 mln di euro) riconoscendo, di fatto, l’applicabilità dell’esenzione prevista ai sensi dell’art. 13 comma 2 lett. b) D.L. 201/2011 agli alloggi di proprietà dell’ATER destinati ad alloggi sociali, come definiti dal decreto del Ministro delle Infrastrutture 22 aprile 2008.
L’ATER Roma, sulla base di quanto riconosciuto nelle sentenze della Corte di Giustizia Tributaria di primo e secondo grado, auspica in una definitiva risoluzione delle controversie con Roma Capitale sul tema delle imposte patrimoniali comunali, al fine di mantenere il proprio impegno nella gestione ottimale del proprio patrimonio immobiliare da destinare a fini sociali.
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Documenti
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sentenza 53202025_Secondo Grado (134 kB)
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sentenza 9972024_Primo Grado (248 kB)
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