Sembrano storie da raccontare, ma sono fatti veri purtroppo voglio portare a conoscenza due storie completamente diverse,ma esemplari di cosa possa accadere all’ATER di Roma.
Legittimo assegnatario con il suo nucleo famigliare, il padre a un certo punto preferisce uscire dall’alloggio per lasciare la casa alla figlia che si è nel frattempo sposata, vanno presso gli uffici della zona e gli dicono che non c’è problema, tutto ok.
Nel 1996 arriva la lettera di acquisto a nome del padre la figlia risponde che acquista lei, più nessuna risposta.
Nel 2004 arriva un’altra lettera di acquisto sempre a nome del padre la figlia risponde che acquista lei e versa i famosi 625 euro, questa volta la risposta arriva la lettera di decadenza in quanto l’Ater la considera occupante abusiva, arrivano i vigili urbani per fargli la multa,ma constatano che la figlia non è occupante abusiva, ma regolare e inoltrano all’Ater la loro relazione positiva.
Nulla accade la sig.ra per sua disgrazia si rivolge al Sindacato Unione Inquilini e questi che non ci capiscono una sega gli consigliano di fare la sanatoria della legge 27/06.
La sig.ra ottiene la sanatoria, ma ancora paga l’indennità di occupazione, finalmente qualcuno gli dice di rivolgersi alla sottoscritta, la quale si rende conto della mostruosità avvenuta e si reca presso la zona competente per risolvere il problema.
Come Associazione abbiamo inviato il tutto al Dott.Mari e all’Ufficio di Zona e ora attendiamo fiduciosi,ma questa è sicuramente una storia a lieto fine, cosa che non si potrà dire per quest’altra storia.
In un certo quartiere c’è un alloggio vuoto ormai da diversi anni e lo provano le foto fatte da chi disperatamente cercava un alloggio e alla fine lo occupa, voi sapete che sono contraria alle occupazioni, ma quando gli alloggi sono abbandonati da anni e l’Ater non se ne rende conto (non è facile rendersene conto ma un dubbio le doveva venire visto che neanche pagava più le bollette da circa sei anni) alla fine qualcuno lo occupa, forse è meglio così che lasciarlo come casa ai piccioni, si perché questo era diventata quella casa nonostante tutte le lamentele fatte dagli altri condomini per la sporcizia accumulata.
Insomma la casa viene occupata e lo spettacolo che si presenta a questa donna con u bambino piccolo è allucinante per la sporcizia ,l’umidità e immondizia di vario genere.
La disgraziata si rimbocca le maniche e non solo pulisce, ma è costretta a ristrutturare tutta la casa perché non funzionava più nulla.
Stranamente la figlia della sig.ra si rende conto che la casa della madre che era stata ricoverata in una casa di lungodegenza era stata occupata, ma non se ne accorge subito, se ne rende conto dopo che la sig.ra ha ristrutturato la casa per cui ci sono voluti mesi e ci abitava con il figlio.
In conclusione la sig.ra si rivolge al giudice il quale le da il rientro in possesso e giorni fa 30 poliziotti hanno buttato fuori casa questa donna con il figlio piccolo, che tra l’altro ha subito un trauma violento da questa situazione, per ridare la casa a chi non ne ha diritto è l’ATER in tutto questo che fa? Vi sembra giusto tutto ciò?
PERCHE? L’ATER NON INTERVIENE DIRETTAMENTE IN QUESTI CASI E SI RIPRENDE DIRETTAMENTE L’ALLOGGIO?
L’ALLOGGIO VIENE RIDATO INVECE A CHI NON NE HA DIRITTO, VI SEMBRA GIUSTO?

Cara Anna Maria,
Di situazioni come l’ultima descritta ne conosco un pò. Dove sto io addirittura la polizia è arrivata cercando di sfrattare una mamma disoccupata con 4 figli di cui uno cardiopatico perché occupante abusiva, secondo loro, ma nipote dell’assegnataria defunta. Quel giorno mi sono sentita male, la polizia ha perfino chiamato gli assistenti sociali per toglierle i bimbi: se devi finire per strada tu i bimbi li portiamo in casa famiglia! Questo è terrorismo! Èil bello sai qual’è? Alla ragazza non era mai stata inviata una lettera di sfratto…ma si può? Tante persone come me e come questa ragazza che abita qui dal 2006 attendiamo una sanatoria o qualcosa che ci regolarizzi…ma si vedono solo persone sfrattate e quelle che ne prendono il posto sono figli di poliziotti o carabinieri o figli di…non è cambiato niente! Ora si infierisce anche sui bimbi che traumatizzati ti guardano con quegli occhioni e come la mia ti risponde:che vuol dire mamma che la casa è del comune e non nostra? Che siamo senzatetto? Spiegatelo voi forze dell’ordine a una bimba di tre anni!
MA DOVE è ACCADUTO? perché LEIA AVREBBE DOVUTO RICEVERE PRIMA UNA LETTERA DI DIFFIDA E POI IL DECRETO DI RILASCIO SE NON HA RICEVUTO TUTTO QUESTO C’è QUALCOSA CHE NON VA.
Ma va? C’è qualcosa che non va? Da che parte sta lei Signora Anna? Non si può servire Dio e il diavolo nello stesso tempo. Rifletta.
Alle case popolari in via Costantino. Infatti penso anche io così penso che l’appartamento faccia gola a qualche pezzo grosso o semplicemente a qualcuno che ci vuole lucrare sopra. Qui è stata mandata via gente e gli appartamenti sono rimasti vuoti. Viene gente a vederli che non li vuole perchè li preferisce NUOVI e non da rifare o con metrature più ampie. Questa gente secondo Lei ha bisogno di case o è amico di qualcuno?
questa è gente che si è messa in lista tanti,tanti anni fa e spera di fare il colpo che gli capiti un bellissimo alloggio al centro di Roma magari anche ristrutturato,io a questi li prenderei a calci nel culo.Per me chi è in graduatoria e non accetta l’alloggio a meno che i motivi di non accettazione siano molto seri,li cancellerei dalla lista.
Si faccia vedere da un buon medico, credo che ne abbia proprio bisogno.
Il primo post di Renata , pone molte riflessioni.Le leggi devono essere umane , bisogna dialogare con le persone in difficoltà e cercare di trovare una soluzione accettabile che non mortifichi nessuno.Viviamo in un periodo di instabilità emotiva ed economica,ed una propensione alla comprensione ; sarebbe auspicabile.Siamo stati sempre riconosciuti come un popolo solidale. Non voglio pensare che oggi non sia più cosi.
Grazie signora Addante per il tempo che dedica a tutti .
Così dovrebbe essere, ma dato che la politica non fa più il suo mestiere dal 1984 ecco i risultati,io mi sto battendo affinché la politica si svegli e torni al suo originario compito che prevede anche la difesa dei più deboli almeno dovrebbe essere così in un Paese democratico.
Concordo signora Addante , per lunghi anni abbiamo respirato aria democratica , con tutele dei diritti costituzionali ecc , grazie a quei politici e persone di altri tempi. Oggi quei tempi sembrano apparire lontani e distanti dal ceto debole che non trova più punti di riferimento.Grande onore e riconoscenza a chi con fatica lotta per ideali di giustizia sociale !
La ringrazio,ma non abbassiamo la guardia