OCCUPAZIONI? FROSINONE LA MAGLIA NERA

Via gli abusivi ATER!
di Sonia Mujati

Roma è assediata dagli abusivi che sfondano case popolari da tempo immemorabile, con “abusivi eccellenti”, ma se Roma piange, il resto della regione Lazio non ride, anzi.

Le altre province, come Frosinone, sono in piena emergenza abitativa e il grosso del problema è che chi dovrebbe sgomberare, non lo fa, tentenna.

A pensar male si fa peccato, però ci s’indovina, basta dare un’occhiata all’ATER di Frosinone, una vera polveriera, in cui si è paventato lo spettro della mobilità per molti dipendenti a causa del mal governo, della mala gestione che negli anni ha trasformato l’ente ciociaro in una carogna in putrefazione, e il fetore si sente da molto lontano.

Si è lasciato che un numero esorbitante di inquilini non pagassero l’affitto per decenni, e i morosi sembrano la norma.

Sfondare gli alloggi per gli abusivi equivale a sbeffeggiare sia le istituzioni, che i cittadini onesti che pagano l’affitto o che hanno acquistato regolarmente un appartamento.

Avanzano nei condomini di cui prendono possesso con il piglio smargiasso del boss della bassa malavita, mettono a ferro e fuoco le zone che occupano e che deturpano, tanto non è roba loro e ovviamente ridono se qualcuno gli chiede I danni. Ma poi chi sono questi presunti indigenti? Parliamo di persone che dopo aver divelto un portone d’ingresso, lo sostituiscono con uno blindato, spendono migliaia di euro per ristrutturazioni, spuntano come funghi antenne paraboliche, tettorie, gazebi, muri, giardini, e appaiono auto di lusso.

Alcune persone finite in ospedale, si sono viste occupare il proprio appartamento e poi tornarne in possesso è difficilissimo e costellato di lungaggini assurde, che si abbattono come uno stillicidio sul malcapitato.

Questa è una storia che si trascina da anni e che ciclicamente riemerge come un fiume carsico e poi dopo un po’ di titoli sui giornali, di indignazione pubblica, e di promesse di repressione del fenomeno, il tutto rifluisce di nuovo nel dimenticatoio.Forte la testimonianza e l’analisi fatta da Annamaria Addante, presidente dell’associazione inquilini Ater, che nel 2012 ha visto bruciare la propria auto per aver denunciato il far west di abusi nelle case popolari della città eterna.

«Sappiamo che a Roma l’anno scorso nell’elenco di coloro che sono finiti sul marciapiede con gli scatoloni è figurato l’alloggio in via del Bramante dove viveva l’ex marito di Renata Polverini, Massimo Cavicchioli – spiega la donna. Un anno prima il Tar ha rigettò il suo ricorso.

Si mormora di un abusivo addirittura con lo yacht.

E di un militare di camera, con un appartamento proprio di fronte alla caserma. Ecco, se le strutture che dovrebbero farsi pagare i danni, e gli affitti, non danno mandato alla Procura per gli sgomberi, che tra l’altro sarebbero veloci, il cittadino può pensare che ci sia malafede? Che ci sia corruzione? Forse questo male della corruzione che mette il nostro paese nella lista nera ha avvolto del tutto questo ambito così importante, ovvero la casa? Coloro i quali sono in lista d’attesa quando vedranno per i loro figli un tetto? Forse quando altri genitori senza scrupoli, e non indigenti, che si vedono ciondolare tutto il giorno, e talvolta dediti ad attività malavitose, smetteranno di usare i propri di figli, per avere delle case gratis.

Addirittura – racconta – si scoprono situazioni di occupanti abusivi che resistono dagli anni Sessanta grazie a confusione e malgoverno, gente che si vende l’appartamento, ovvero mette all’asta qualcosa che non gli appartiene».
^*^*^*^*^*^*^*^*^^*^*^*^*^*^

Quando nel 1992 inizia ad occuparmi di questo problema CASA mi studiai tutta la legislazione approfondendo il problema e ne dedussi che il problema CASA, se la politica voleva, poteva essere risolto rapidamente dando casa a tutti coloro che ne avessero bisogno.

Ma mi resi anche conto che tale casino faceva comodo ai politicanti perché cosi potevano contare su un bacino di voti non indifferente.

Perché a far funzionare bene questo problema non ci vuole molto e non ci vogliono neanche consigli di amministrazione, ma un amministratore delegato e una forte e adeguata legge regionale.
Speriamo che Zingaretti apra bene gli occhi e le orecchie e si avvii su tale percorso.

Il vergognoso problema OCCUPAZIONI esiste perché la politica vuole che esista, perché non si spiega il motivo per cui le varie ATE a conoscenza delle occupazioni non abbiano mai agito come avrebbero dovuto.

Ma solo sporadicamente colpendo, magari l’innocente, fanno qualche sgombero per far vedere che fanno qualcosa, ma a chi vogliono prendere in giro?

Le occupazioni di vero bisogno si contano sulla punta delle dita, la maggioranza sono solo affari e tutti tacciono a Frosinone ancor di più.

Lo scandalo di tutto ciò è che a Frosinone devono gestire pochi alloggi e non si capisce il perché di questa grave irregolarità consentita nel corso degli anni ed ora che l’azienda sta al collasso se la vogliono prendere con i lavoratori?

Perché i vari commissari e direttori non hanno approntato un progetto di recupero della morosità e di sgomberi degli alloggi dove gli occupanti avevano un reddito elevato?

Questo rimarrà sempre un mistero e il poveraccio che ne avrebbe veramente diritto rimarrà sempre fuori da questa spartizione.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *