LETTERA APERTA A TUTTI I POLITICI

LETTERA APERTA A TUTTI I POLITICI
Credo sia il caso di fare chiarezza politica su un problema che attanaglia il nostro Paese: La Casa, ma per parlarne occorre conoscere il problema casa.
Nel 1976 furono sciolti gli Enti Casa INCIS, INACASA,CESCAL,ISES e IACP.
Ognuno di questi Enti aveva una finalità di dare una casa per sempre a chi ne aveva bisogno.
Infatti le case venivano date in proprietà immediata o in Patto futura vendita, pochissime erano date solamente in affitto.
Nel 1976 sciolsero gli Enti Casa e accadde il CAOS, lo IACP ereditò tutto il Patrimonio Immobiliare ,ma il personale se ne scappò da tutte le parti.
Lo IACP si trovò a gestire tali immobili e qui stendiamo un velo pietoso.
Oggi noi abbiamo ancora molti alloggi che dovevano essere trasferiti definitivamente in proprietà e altri venduti che purtroppo ancora aspettano di definire il tutto.
Oggi fa scandalo e fa comodo ai politici incapaci dire che è scandaloso che questi si tramandano l’alloggio di padre in figlio, mentre non si scandalizzano degli alloggi che i politici si acquistano a pochi soldi.
Va inoltre detto a tutti coloro che dicono che chi supera il reddito va cacciato e messo dentro uno che sta in lista di attesa, queste cose le può dire solo chi non conosce o chi si vuole mettere in pace la coscienza.
Considerare ricco uno che il suo N:F: supera i 45mila euro lordi ai quali tolte le trattenute diventano 27mila netti che sono 2.250 euro mensili, vi vorrei invitare tutti a fare due conti, se a questa cifra togliamo subito 1000euro per l’affitto, ne rimangono 1250 ai quali va tolto il costo dell’assicurazione,benzina, gas, luce, telefono, vitto, scuola figli, nella speranza che tutto vada bene alla fine del mese dovrai fare anche qualche piccolo buffo.
Con questo criterio i nostri politici non fanno altro che aumentare la povertà, perché quella famiglia con la casa popolare erano benestanti buttati fuori ridiventeranno poveri in poco tempo.
E’ vero c’è chi sta peggio, ma la politica per risolvere il problema di chi sta peggio dovrebbe fare altre cose,che ora dirò, e non buttare fuori di casa chi ha raggiunto un minimo di benessere.
Ho cercato di essere stringata nei fatti reali,ma ci sarebbe da dire molto di più.
I POLITICI se vogliono risolvere il problema casa devono fare solo una cosa fare un tavolo con i costruttori che hanno parecchi immobili invenduti, acquistarli a prezzo di costo e darli in assegnazione alle famiglie in stato di bisogno in patto di futura vendita, come facevano i politici, quelli veri di una volta, quelli che facevano i PIANI CASA seri e non come quelli fatti dalla Polverini e da Zingaretti e quelli che hano costruito mostri come Corviale,TBM e laurentino 38.
Se volete saperlo l’ultimo PIANO CASA è stato quello di FANFANI negli anni 60.
Poi una certa politica e una certa sinistra hanno distrutto quello che vi era di buono e sono iniziate le occupazioni e tutto quello che è accaduto e che accade ancora dove il diritto e la legalità si sono persi per strada.
La mia amarezza oggi è che la giunta regionale ha approvato una delibera che nel contenuto è anche giusta, che prevede la ricognizione di alloggi per dare in assegnazione a coloro che sono nei Residence, ed è giusto, dare casa a coloro che sono nelle liste di attesa è anche questo è giusto,ma dopo serie verifiche,e poi ha aggiunto una cosa veramente vergognosa ha messo sullo stesso piano del diritto, per quelli che hanno occupatoimmobili pubblici ed altro.
Scusatemi,ma questo è veramente VERGOGNOSO e non lo sto dicendo solo io,ma anche i Sindacati e non solo.
Chi è invece contento di ciò? L’unione inquilini,l’Asia e i movimenti per la casa ovvero quelli che occupano.
A voi le giuste conclusioni, ma noi lotteremo per modificare questo scempio, perché se si sanano questi devono prima sanare quelli che l’incapacità gestionale ha fatto diventare occupanti abusivi che già vivono nelle case popolari.

13 pensieri su “LETTERA APERTA A TUTTI I POLITICI

  1. maria

    Lettera di grande coerenza , di una persona sensibile ai problemi della gente che e si immedesima negli stessi. proprio di una persona saggia . Una grande persona!alla quale va la riconoscenza delle persone.

  2. anonim

    Non capisco più niente, ma le vendono oppure no, gli alloggi che rientrano nei piani vendita?

    Grazie

    Anonim

  3. Daniela

    Cara AnnaMaria,
    ho letto attentamente questa tua lettera aperta a tutti i politici e mi sono consolata, realizzando che non sono l’unica a persarla cosi. Questo sistema della decadenza è veramente perverso perché, in sintesi, ti danno una casa (che nel mio caso abbiamo aspettato per 11 anni) perchè sei “povero” e poi appena riesci, con mille sacrifici, a rialzarti dalla tua situazione di disagio, ti tolgono la casa perchè “ricco” rigettandoti nella povertà. E poi si stupiscono che ci sono tante persone che non fanno il censimento o dichiarano il falso. Non li sto giustificando, ma comprendendo. Non so più quale ministro poco tempo fa aveva ammesso che esiste “un’evasione per necessità” qui stiamo nella stessa situazione.
    Ti ammiro molto per quello che stai facendo per tutti noi che, senza di te, non avremmo voce. Spero che i piani vendita siano effettivamente attuati e che la mia casa sia tra quelle vendute. Non ne posso più di questa situazione di attesa.
    Ti abbraccio
    Daniela

  4. addante Autore articolo

    Grazie per il tuo riconoscimento al mio lavoro,ma se i cittadini fossero tutti più attenti le cose andrebbero meglio.
    Avrei intenzione di mettere su un convegno per approfondire tutte queste cose invitando i politici,ma soprattutto per dare voce ai cittadini,spero di riuscirvi,ma poi dovete essere presenti tutti in massa,altrimenti è inutile.

  5. addante Autore articolo

    Grazie! A quest’ora che sto ancora lavorando per voi leggere queste parole mi ripaga di tutti i sacrifici, grazie.

  6. marzia

    Le tue parole denotano la profonda conoscenza del problema Annamaria….tutti coloro chiamati a governare l’ATER dovrebbero avere la tua stessa competenza sul problema….ma putroppo non è mai stato così…..
    Anche io sono a rischio di decadenza per poche centinaia di euro…vorrei acquistare la casa per uscire da questa incertezza e da questa situazione ricattatoria..ma finora non mi è stata data la possibilità di farlo…..di una cosa sono sicura la casa non me la toglieranno!!!! vivo lì da 45 anni ed ho visto di tutto, l’illegalità totale e nessuno è stato MAI mandato via quindi prima di mandare via me devono buttare fuori mezzo comprensorio….è vergognosa questa politica della casa…soprattutto sapendo che i nostri politicanti hanno ottenuto e potuto comprare case degli enti in zone di pregio a prezzi irrisori!!!

  7. anonim

    Annamaria, il patto di futura vendita già è stato fatto, ma non le vendono ugualmente e comunque non vendono neanche quelle che rientrano nei piani vendita, almeno questo è quello che mi risulta.

    Saluti

    Anonim

  8. anonim

    l’ho sempre detto, chi non conosce e non sa gestire i problemi ormai noti da tempo, deve andarsene a casa, ci vuole gente caparbia, gente che sa come risolvere il problema delle vendite, altrimenti chi non è in grado o non si sente all’altezza, se ne vada a casa.
    Il cittadino in quanto inquilino, ha bisogno di gente che sappia gestine le situazioni con intelligenza e professionalità, no ad irresponsabili, no a chi non sa gestire le problematiche, no a chi non conosce i fatti, no a chi prende decisioni e affronta situazioni senza un certo criterio, no a chi fa discriminazione, si a gente che sappia dimostrare grandi attenzioni v.so il cittadino (inquilino) e che sappia fare le cose a regola, si a chi da CHIAREZZA di ciò fà, si a chi sa dimostrarsi utile e allo stesso tempo deciso nell’affrontare i problemi importanti, come quello inerente alle vendite. Bisogna vendere a chi rientra nei piani vendita, partendo da chi è presente da più tempo, quindi a tutti coloro che ne hanno diritto, la DISCRIMINAZIONE in questo contesto è evidente e andrebbe punita.
    A CASA CHI NON è IN GRADO, MA SOPRATUTTO CHI FA DISPARITA’
    Dimostrare che le azioni vengono fatte senza alcun criterio è facile, forse è difficile per chi fa l’azione non capire che nessuno è fesso, ma poi alla fine risulta sempre che la colpa non è di nessuno, ma attenzione non sempre è così e sta volta se si sbaglia si paga.

    Saluti

    Anonim

  9. Maria

    Riallacciandomi al commento di Marzia ,sulle decadenze,spesso valutate su un superamento di reddito figli credo ,siano da riconsiderare ;sia per la lunga crisi che stiamo vivendo ,quanto ,per il rischio che corre l’occupazione !inoltre scelte personali dei figli potrebbero verificarsi modificandone sensibilmente il reddito. Oggi una famiglia anche modesta ,spesso si trova in uno stato di supplenza sociale nelle emergenze del nucleo affettivo anche esterno.renderla ancora piu’ debole ,allarga i disagi sociali .La lettera della signora Addante per la sua saggezza e coerenza ,richiama alla riflessione.

  10. addante Autore articolo

    il patto di futura vendita è una vendita che deve essere conclusa con il rogito finale

  11. addante Autore articolo

    Ho scritto quella lettera perché tutti sappiano di che cosa parlano, perché non conoscono la problematica.

  12. addante Autore articolo

    PURTROPPO PER UN PROBLEMA DI GESTIONE DEL BLOG, CHE NON FACCIO IO, CI SONO STATI PROBLEMI E MOLTI COMMENTI NON MI SONO GIUNTI IN TEMPO DOVUTO,MI SCUSO PER TALE DISGUIDO E SE POSSO ESSERVI ANCORA UTILE RICONTATTATEMI ANCHE TELEFONICAMENTE AL 3394581140

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