ILPRESIDENTE ROCCA HA PIENAMENTE RAGIONE SUI MEDICI DI BASE!!!

I MEDICI DI BASE SONO IMPIEGATI BUROCRATI COSI’ LI HANNO TRASFORMATI!!!

MA BEN PAGATI LAVORANO 8 ORE AL GIORNO ESCLUSO IL SABATO E LA DOMENICA E SE HANNO 1500 PAZIENTI GUADAGNANO  160 MILA EURO L’ANNO!!!

Il massimale orario del medico di base è pari a 38 ore lavorative ogni settimana, mentre i giorni di apertura dell’ambulatorio sono generalmente dal lunedì al venerdì; questi offre reperibilità anche nei festivi e nei prefestivi, in cui è raggiungibile dagli assistiti per via telefonica.( PROVATECI E POI MI DITE )

INOLTRE PER VISITARTI A CASA DEVI STARE PER MORIRE PER CUI FA BENE ROCCA, LIONELLO COSENTINO CI AVEVA PROVATO A FARLI LAVORARE DI PIU’ E MEGLIO, MA PURTROPPO NON CI E’ RIUSCITO PERCHE’ PRETENDEVANO MOLTI SOLDI DI PIU’!

OGGI si preparano a vaccinare gli italiani contro l’influenza per la stagione del 2024/2025 che si annuncia molto impegnativa.

Ma quanto guadagnano? Meno di 10 euro per ogni vaccino fa sapere Silvestro Scotti, presidente nazionale Fimmg, la Federazione italiana dei medici di medicina generale. (POVERINI!!!)

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Medici di base tra ritardi e burocrazia. Rocca: “riforma ineludibile”

Secondo il governatore, la gestione dei medici di famiglia deve passare nelle mani delle Regioni, così da poter stabilire orari, sedi e modalità di servizio in base alle reali esigenze del territorio

Il sistema sanitario italiano è a un bivio e la riforma dei medici di famiglia potrebbe essere la svolta necessaria. A dirlo con fermezza è il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca, che in un’intervista al Corriere della Sera ha rilanciato l’urgenza di cambiare lo status giuridico dei medici di base, trasformandoli da liberi professionisti a dipendenti del servizio sanitario regionale.

Abbiamo avviato un lavoro informale per arrivare a un testo condiviso tra tutte le Regioni. Siamo ancora a livello di bozza, ma c’è un’intesa chiara: vogliamo accelerare i tempi di una riforma ineludibile“, ha dichiarato Rocca.

Secondo il governatore, la gestione dei medici di famiglia deve passare nelle mani delle Regioni, così da poter stabilire orari, sedi e modalità di servizio in base alle reali esigenze del territorio. “Se siamo noi a pagarli, dobbiamo avere la possibilità di gestirli”, ha aggiunto. (HA PERFETTAMENTE RAGIONE)

Pronto soccorso in crisi: “I medici di base devono fare da filtro”(E QUELLO CHE VOLEVA FARE LIONELLO COSENTINO MA I SINDACATI DEI MEDICI CHIESERO CIFRE ASSURDE PER FARLO E COSI’ IL PROGETTO FALLI’)

Le criticità del sistema sanitario sono sotto gli occhi di tutti, soprattutto quando si parla di accesso alle cure. I pronto soccorso sono sempre più affollati e, secondo Rocca, una delle cause principali è l’inefficienza dell’assistenza territoriale.

Ogni giorno riceviamo segnalazioni di cittadini che non riescono a trovare lo studio del medico aperto o a ottenere una semplice prescrizione“, ha sottolineato. “E nei weekend la situazione è ancora peggiore: chi ha un problema di salute e non trova alternative finisce per intasare gli ospedali. Ma non dovrebbero essere i medici di famiglia a fare da filtro?

Il governatore non risparmia critiche al sistema attuale, che definisce “rigido e obsoleto”. E una delle maggiori battaglie che vuole portare avanti riguarda la possibilità di sostituire rapidamente i medici che lasciano il servizio.

Basta lungaggini: “I quartieri restano senza medici, serve più flessibilità”

Uno dei problemi più sentiti, soprattutto nelle periferie, è la carenza di medici di base. “Se un quartiere rimane scoperto perché il medico è andato in pensione, voglio poterlo sostituire subito. I cittadini pretendono risposte, non voglio essere ostaggio di burocrazia e paletti inutili“, ha dichiarato Rocca.

La difficoltà sta anche nel far aderire i medici alle campagne di prevenzione. “Ogni volta è una trattativa. Se vogliamo che partecipino alla campagna antinfluenzale, dobbiamo prevedere un compenso extra di circa 6 euro a paziente. E non tutti accettano. È un continuo negoziare“, ha denunciato il presidente della Regione Lazio. (SEMPLICEMENTE VERGOGNOSO!!!)

La privatizzazione: “Attenti all’Enpam”

Rocca ha poi lanciato un monito sulla presunta privatizzazione della sanità: “La vera privatizzazione è quella che stanno progettando con l’Enpam“, ha dichiarato, riferendosi all’ente previdenziale dei medici, proprietario di numerosi immobili.

Senza entrare nei dettagli, il governatore ha lasciato intendere che ci siano interessi in gioco che potrebbero snaturare il ruolo del medico di famiglia all’interno del servizio sanitario nazionale.

Quando gli è stato chiesto un parere sulla proposta di legge avanzata da Forza Italia, Rocca ha risposto con cautela: “Devo leggerla. L’aspetto non negoziabile è la piena disponibilità delle ore di servizio. Sul resto, si può discutere“.

Il dibattito è aperto e la riforma dei medici di famiglia si preannuncia una delle sfide più delicate dei prossimi mesi. Tra esigenze di efficienza, diritti dei professionisti e necessità dei cittadini, trovare un equilibrio non sarà semplice.


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