LETTERA APERTA AL PRESIDENTE ROCCA E ASSESSORE CIACCIARELLI

LETTERA APERTA AL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO AVVOCATO FRANCESCO ROCCA E ALL’ASSESSORE CIACCIARELLI

 Caro Presidente, Caro Assessore,

Vi scrivo per denunciarle il grave degrado delle Ater a seguito della trasformazione tra IACP e ATER voluta dall’ex Presidente  Storace che fu una grande idiozia e gli unici che ci hanno guadagnato sono stati i dipendenti ai quali gli si è quasi raddoppiato lo stipendio, ma non la loro qualità e ne  professionalità!

L’impatto economico negativo e l’aumento delle uscite nei bilanci delle ATER derivano da tre fattori principali:

  1. La perdita delle agevolazioni fiscali (Il fattore più pesante)

  • Tassazione commerciale: Gli IACP, in quanto enti pubblici non economici, godevano di forti esenzioni fiscali. Diventando aziende pubbliche di natura commerciale, le ATER hanno perso gran parte di queste tutele. [1]

  • La stangata dei tributi locali: Le ATER devono pagare imposte pesantissime come IMU e IRES sul proprio patrimonio immobiliare. Spesso la legge tributaria non riconosce alle ATER le stesse esenzioni totali previste per i vecchi istituti o per i Comuni. [1, 2, 3]

  • Indeducibilità dei costi: Come evidenziato dai bilanci delle ATER, l’IRES colpisce duramente le aziende a causa della parziale indeducibilità dei costi di manutenzione sostenuti sugli immobili residenziali. [1]

Il “Gap” strutturale tra costi e ricavi

  • Canoni bloccati, spese reali: Le ATER operano con criteri di mercato per l’acquisto di beni e servizi (es. appalti per riparazioni, materiali edili, energia). Tuttavia, i ricavi derivanti dai canoni di locazione ERP non sono commerciali, ma sono fissati per legge dalla Regione in base al reddito degli inquilini (spesso poche decine di euro al mese). [1, 2, 3, 4]

  • Oneri di manutenzione crescenti: Il patrimonio ereditato dagli IACP è spesso vecchio e necessita di continui, costosi interventi di efficientamento e ristrutturazione. Nelle relazioni di bilancio delle aziende emerge chiaramente come i costi di gestione superino regolarmente i canoni riscossi. [1, 2]

Costi di gestione e vincoli di bilancio

  • Obbligo di pareggio: Mentre i vecchi istituti potevano ripianare i deficit affidandosi più facilmente a trasferimenti pubblici a pioggia, le ATER hanno l’obbligo del pareggio di bilancio entro precisi limiti temporali. [1]

  • Riscossione complessa: Non essendo più considerate pubbliche amministrazioni in senso stretto, in molte regioni le ATER hanno perso la possibilità di “iscrivere a ruolo” (tramite cartelle esattoriali dirette) le proprie entrate, dovendo sostenere maggiori spese legali e procedurali per il recupero della morosità. [1]

TUTTO CIO’ HA MASSACRATO LE AZIENDE IN QUANTO FURONO E SONO COSTRETTE ANCHE A PAGARE ICI E IMU AI COMUNI, MENTRE COME ISTITUTO DI CASE POPOLARI NON LO AVREBBERO PAGATO!

 L’Ater di Roma è riuscita a vincere il ricorso contro il Comune, ma l’ATER della Provincia invece rischia di chiudere, ma dovete considerare anche altre spese che sono aumentate in quanto Azienda come l’ACQUA e altre cose!

 MA I CANONI SONO RIMASTI GLI STESSI, PER CUI PIU’ USCITE E MENO ENTRATE!

 A TUTTO CIO’ PER QUANTO RIGUARDA l’ATER DI ROMA vi è una gestione fallimentare dovuta soprattutto al menefreghismo di gran parte di dirigenti e funzionari, i quali invece di lavorare con una certa solerzia se ne fregano altamente, in particolare va aggiunta anche la grande incompetenza e ignoranza giuridica del dott. Follega, che oltretutto si rifiuta di correggere le cose nonostante richieste dal direttore!

 L’Unico dirigente bravo e competente è il responsabile Patrimonio Arch.Panetta!

 I RESTANTI SERVIZI SONO UNA TRAGEDIA!

 Caro Presidente occorre cambiare la natura giuridica delle ATER altrimenti non ne verremmo mai fuori.

Occorre una immediata ristrutturazione dell’Ater ripristinando gli uffici di Zona e facendo funzionare a dovere tutti gli altri servizi, mettendo in mobilità i dirigenti responsabili e i funzionari poco corretti .

 Le pare possibile che sanatorie della legge 18/2000 – legge 27/2006 e l’ultima del 2020 debbono essere ancora lavorate?

 Inoltre gli alloggi vuoti non vengono assegnati a chi è in lista di attesa da anni per due motivi uno perché sono fatiscenti e due se stanno in ottimo stato se li vendono all’asta, grazie alla modifiche truffa fatte da ZINGARETTI E VALERIANI che andavano IMMEDIATAMENTE CANCELLATE in quanto gli alloggi popolari NON SONO DI ELEVATO PREGIO!

 Ci sarebbero tante altre cose, ma la cosa abbastanza grave è anche l’OCCUPAZIONE ABUSIVA  della quale se ne fregano anziché cacciarli!

 INOLTRE IN BILANCIO CI SONO MOLTI DEBITI EREDITATI, MA FALSI che l’ex Presidente Massa fece figurare morosi tutti gli ex INCIS e non era possibile in quanto a costoro gli venivano direttamente trattenuti dalla busta paga!

 La sottoscritta insieme a Lionello Cosentino riuscimmo a mandare in galera il Presidente Massa e tutto il C.d.A perché stava facendo una enorme truffa vendendo i famosi 10.600 alloggi INCIS a un valore più alto del prezzo di mercato, inoltre tali alloggi in parte erano stati già pagati dagli assegnatari poiché insieme al canone dallo stipendio veniva trattenuta la quota da restituire alla CASSA DEPOSITI E PRESTITI pagato il mutuo divenivano proprietari.

 Purtroppo con lo scioglimento degli ENTI finirono tutti allo IACP e iniziarono i casini e non solo.

 PER TALI MOTIVI LE AVEVO CHIESTO UN INCONTRO CON LEI INSIEME ALL’ASSESSORE E IL DIRETTORE E AL COMMISSARIO SAREBBE MEGLIO.

 CARO PRESIDENTE OCCORREREBBE CHE L’ASSESSORE CAPISSE CHE E’ URGENTE FARE LE GIUSTE MODIFICHE DI LEGGE NECESSARIE PER FAR RIFUNZIONARE LE CASE POPOLARI CHE NON POSSONO ESSERE CONSIDERATE AZIENDE IN QUANTO LE ATER NON FANNO PROFITTI E ALTRE COSE CHE LE AZIENDE FANNO, LORO SVOLGONO SOLO LA GESTIONE DI ALLOGGI POPOLARI E PERDONATEMI, MA SOLO UN IDIOTA POTEVA TRASFORMARLE IN AZIENDE!!!

UN CARO SALUTO A ENTRAMBI

Annamaria Addante

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *