QUESTA MI MANCAVA ORMAI NELL’ANALFABETISMO CULTURALE PIU’ COMPLETO ACCADE DI TUTTO!!!
Buonasera, riferimento – ATER DI CIVITAVECCHIA,
Oggi 8/8/2024 ho cambiato la residenza di mio figlio spostandolo da casa mia di proprieta’ a casa di mia mamma popolare (quindi secondo grado di parentela NONNA NIPOTE).
Mia mamma e’ invalida al 100% con accompagno e mio figlio compie 18 anni tra 3 mesi.
Chiamo l’ater per fare un rientro (perché comunque lui appena nato risiedeva a casa della nonna insieme a me) e mi dicono che e’ minore e deve vivere con i genitori e quindi non posso aprire l’istanza!
La mia domanda e’..
per l’anagrafe e’ tutto ok.. da oggi risiede li.. ma per l’ater no!
Comunque nell’art. 12 non e’ indicato nessun limite di eta’.. come posso risolvere questa situazione?
Gentili Signori e Signore, dell’Ater di Civitavecchia
io comprendo che Voi siete due ingegneri, per cui non molto esperti di leggi regionali dell’edilizia pubblica, infatti vorrei sapere quali competenti strutture della regione Lazio vi hanno FATTO SCRIVERE TALE BESTIALITA’ !!!
E si perché avete scritto un ENORME BESTIALITA’, infatti vi ho allegato la legge regionale, che vi invito a impararla a memoria, perché mi è costata molta fatica ottenerla!
Inoltre le faccio presente che a un nipote per andare ad abitare con la nonna, che è parente di secondo grado, NON DEVE AVERE ASSOLUTAMENTE LA MAGGIORE ETA’.
Inoltre il ragazzo tra pochi mesi COMPIE 18 ANNI!!!
OLTRETUTTO VOI NON AVETE NESSUN DIRITTO PER NEGARE L’AMPLIAMENTO DEL N.F., MA NE DOVETE SOLO PRENDERE ATTO COME DICE LA LEGGE!!!
Pertanto vi consiglio da amica di annullare immediatamente tale ASSURDA lettera con tanto di scuse, altrimenti ne risponderete personalmente, inoltre vi faccio presente che a 14 anni si può iniziare a lavorare, figuriamoci ad andare a vivere con la nonna!!!
Attendo Vostra URGENTE RISPOSTA IN MERITO!!!
Cordiali saluti
Annamaria Addante
Pres.Ass.ne Inq.ni e Prop.ri ATER-ERP
cell.3394581140
ALLA SOTTOSCRITTA NON HANNO RISPOSTO, MA HANNO RISPOSTO ALL’INTERESSATA VEDI LETTERA PUBBLICATA IN BASSO!!!
IN QUESTA NOTA DEMENZIALE COSTORO AFFERMANO CHE DATA LA DELICATEZZA E L’IMPORTANZA SONO STATE INTERESSATE ANCHE LE COMPETENTI STRUTTURE DELLA REGIONE LAZIO (CHI SONO TALI COMPETENTEI STRUTTURE?) POI AGGIUNGONO
TUTTAVIA ALL’ESITO DELLA VERIFICA EFFETTUATA E’ EMERSO CHE L’ISTANZA NON PUO’ ESSERE ACCOLTA, IN QUANTO IL SOGGETTO PER IL QUALE SI CHIEDE L’AMPLIAMENTO E’ ANCORA MINORENNE.(MA COSTORO CE FANNO O CE SONO? IL RAGAZZO HA 17 ANNI ED HA IL CONSENSO DI ENTRAMBI I GENITORI AD ANDAREDALLA NONNA) PERTANTO IN ASSENZA DI FORMALE PROVVEDIMENTO DEL GIUDICE DI AFFIDAMENTO DEL MINORE ALLA NONNA E IN ASSENZA DI RESIDENZA DI UNO DEI GENITORI NELL’ALLOGGIO NEL QUALE SI RICHIEDE L’AMPLIAMENTO, IN CONFORMITA’ CON LE NORME E I PRINCIPI VOLTI ALLA TUTELA DEL MINORE L’AMPLIAMENTO NON PUO’ ESSERE RICONOSCIUTO.(COSTORO DIMOSTRANO TANTA E TALE IGNORANZA IN QUANTO OCCORRE L’AUTORIZZAZIONE DEL GIUDICE SE I GENITORI SI STANNO SEPARANDO E NON E’ QUESTO IL CASO, TANT’E’ VERO CHE IL COMUNE CON L’ASSENSO DI ENTRAMBI I GENITORI GLI HA FATTO LA RESIDENZA)
FIRMATO: il dirigente ANDREA MEREU E Il Direttore Generale STEFANO AMICI (DUE SCIENZIATI DEL DIRITTO)
COSTORO DIMOSTRANO TANTA E TALE IGNORANZA IN MERITO, MA COSTORO POVERETTI LI CAPISCO SONO INGEGNIERI PER CUI LI PERDONO, MA NON PERDONO CHI ALLA REGIONE GLI HA FATTO SCRIVERE STA CAVOLATA).
MA LA COSA GRAVE E’ SOPRATTUTTO NON CONOSCONO LA LEGGE REGIONALE DEL LAZIO CHE DICE ESATTAMENTE COSI’:” 5. L’ampliamento del nucleo familiare fino al secondo grado non necessita di specifica autorizzazione ed è comunicato all’ente gestore entro trenta giorni dal verificarsi delle ipotesi dei cui al comma 4. Il soggetto che entra nel nucleo in seguito ad ampliamento assume nei confronti dell’ente gestore, a decorrere dalla data di ingresso, gli stessi obblighi dell’assegnatario originario.. In caso di comunicazioni non veritiere, l’ampliamento non produce effetti ai fini dell’eventuale subentro. Se l’ampliamento determina la perdita dei requisiti soggettivi di cui all’articolo 11, l’ente gestore dichiara la decadenza dall’assegnazione.
PER CUI COSTORO, MA SOPRATTUTTO VOGLIO SAPERE QUALI SONO LE COMPETENTI STRUTTURE DELLA REGIONE GLI HANNO DATO TALE DIRETTIVA ASSURDA, MA FORSE LO HANNO FATTO PER SCREDITARE IL PRESIDENTE DELLA REGIONE LAZIO?
O LO HANNO CHIESTO ALL’ASSESSORE, CHE SINCERAMENTE NON MI MERAVIGLIEREI SE GLI HA DETTO SIMILE BAGGIANATA!!!
P.S . ma vi siete chiusi in una roccaforte? sul vostro sito non c’è nessun numero di telefono è una vera indecenza con voi non si può parlare!!!
