LE INCHIESTE SONO RICERCHE DELLA VERITA’ E CHI NE E’ COLPITO SE NON RISPONDE AL VERO, RICORRE DAL GIUDICE IN TRIBUNALE,MA MAI USARE ALTRI MEZZI COME HANNO FATTO CON SIGFRIDO RANUCCI
IL VILE ATTENTATO A RANUCCI E SUA FIGLIA AI QUALI DO TUTTA LA MIA SOLIDARIETA’ IN QUANTO SI PUO’ DISCUTERE AVERE IDEE DIVERSE, MA MAI INTIMORIRE CON PAROLE O ATTENTATI PERCHE’ LA LIBERTA’ DI PAROLA E DI ESPRESSIONE E’ SACRA!!!
RIPORTO UN ARTICOLO FATTTO DA MIO NIPOTE GIORNALISTA SULL’EVENTO!!!
La notizia di questa mattina dell’attentato a Sigfrido Ranucci mi ha fatto ricordare una vicenda strettamente personale. Era il 2012, una normale domenica di dicembre e durante il pranzo alla tv andava in onda Massimo Giletti con il programma “L’Arena”.
A casa eravamo particolarmente attenti perché ospite di quella punta era mia nonna Anna Maria Addante visto il suo ruolo di Presidente dell’Associazione inquilini e proprietari Iacp-Ater. Quel giorno fece nomi e cognomi, denunciando una fitta rete di illegalità, malagestione e occupazioni abusive che opprimeva (e opprime ancora oggi) il sistema delle case popolari.
Nulla di nuovo per noi, abituati al suo spirito combattivo e battagliero. La giornata proseguì normalmente fino alla telefonata della sera con cui nonna ci disse che la sua macchina stava andando a fuoco.
Prima l’esplosione, poi l’auto in fiamme posteggiata sotto casa nel parcheggio condominiale.
Un atto intimidatorio a seguito delle denunce fatte in diretta qualche ora prima, come poi è stato confermato anche dai carabinieri che ne riconobbero il dolo.
Un gesto che però non ha avuto la risposta sperata, non un passo indietro, mai un timore nel tornare a denunciare ogni forma di illegalità.
Nonostante fossi piccolo per poter capire appieno il significato e la gravità di certi fatti quell’evento mi colpì particolarmente.
Oggi ricordo quel dicembre 2012 e, allora come oggi, tutto è “andato bene”. Un bene strettamente connesso alla vita delle persone coinvolte.
Nessun ferito, ma un segno che comunque rimane nel tempo.
Con questo è importante ricordare e rimarcare quanto la libertà di parlare e pensare siano valori da difendere e a cui aggrapparsi con forza.
Qualsiasi idea si abbia.
Giornalisti, rappresentati di associazioni e liberi cittadini devono poter dire e pensare ciò che vogliono (anche le idee più dure e distanti dalle proprie).
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