VI VOGLIO RACCONTARE UNA STORIA!

Cera una volta alla Garbatella una signora anziana che viveva da sola in un alloggio ATER e non ci ha mai voluto nessuno a convivere  con lei!

Purtroppo la signora muore e il figlio un noto giornalista decise di far occupare dopo 20 giorni dl decesso della madre un suo figlioccio senza grado di parentela.

Masi sa all’Ater sono seri e negarono il subentro a questo giovanissimo fanciullo dicendo che non aveva nessun titolo per il subentro in tale alloggio in quanto non aveva neanche la residenza in tale alloggio, ma l’aveva in un alloggio di un altro interno.

Lui tramite un avvocato fece ricorso, ma il TRIBUNALE gli diete torto egli intimò di lasciare l’alloggio.

a quel punto il famoso lontanissimo parente noto giornalista intervenne sul commissario Ater dell’epoca e sul direttore 82 dell’Ater, il quale in autotutela annullò le delibere dell’ater e non tenne cont della sentenza e gli fece la delibera per assegnazione alloggio.

A tale delibera i funzionari dell’epoca si opposero a fargli il contratto, ma lui visto che aveva fatto appello alla sentenza del tribunale il suo avvocato visto l’ostilità dei funzionari, con tale delibera a firma del direttore e commissario anticipò l’appello e il giudice di fronte alla delibera dell’Ater disse se sta bene a tutti fate come vi pare!

Questa storiella penosa se non avesse poi una realtà che hi ha voluto frodare poi come giornalista va a caccia di chi cerca di farsi gli affari propri per sputtanarli non sempre giustamente, allora tale falsa onestà mi fa molto, ma molto incazzare!

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