Ci risiamo l’Ater di Roma è come il lupo perde il pelo,ma non il vizio.
L’Ufficio vendite dimentica che vi è stata una modifica al regolamento e archivia le pratiche di vendita a chi ha una proprietà,anche se la rendita catastale è inferiore ai centomila euro.
Infatti tale norma fu fatta considerando che nel corso di una vita la situazione economica per fortuna a volte migliora e qualcuno eredita anche, e per l’Ater non era sufficiente la disposizione della legge 560/93 che obbligava all’acquisto dell’alloggio tutti coloro che superano il reddito di permanenza, perchè l’ater le proprietà non non le considera reddito.
Il legislatore regionale per superare tale interpretazione da parte dell’ater ha inserito la norma apposita nel regolamento, ma evidentemente per alcuni funzionari questo ancora non è sufficiente.
Ed è veramente grave che chi deve procedere alle vendite o non sappia, o come il solito interpreta male.
Ma certe affermazioni che alcuni funzionari dell’ater fanno dicendo: le stiamo ragalando, dimenticando l’origine di questi alloggi le finalità e come sono stati costruiti e sopratutto dimenticando che l’ater non è un immobiliare che deve trarne profitto,perchè un alloggio venduto a 90mila euro non è regalato perchè quell’alloggio all’epoca sarà costato si e no 4-5 milioni per costruirlo e al quale non è mai stata fatta manutenzione e dopo 30-40 anni se non di più , hanno bisogno di tanta di quella manutenzione che il proprietario sarà costretto a fare. E a conti fatti con tutte le spese il prezzo diventa quello di mercato.
Ma la cosa buffa è che molti di questi funzionari che si scandalizzano perchè le case le stanno regalando, guarda caso hanno una casa dell’ex iacp già comprata a suo tempo e all’epoca non si sono scandalizzati, guarda caso, allora non era regalata.

Buongiorno,
per motivi personali, tre anni fa venni in contatto con persone che tutt’oggi, posseggono una casa popolare in zona Tor Bella Monaca.
L’intestatario è un dipendente del Ministero degli Esteri attualmente in servizio in compagnia della moglie presso una sede in Sofia (Bulgaria).
La figlia e il loro nipote, vivono a Torino a casa del marito di lei.
Questa famiglia ha vissuto anche 15 anni in SudAmerica sempre per lavoro, lasciando scoperta casa (non si perde il diritto?).
Inoltre l’appratamento è stato totalmente ristrutturato con lavori lussuosi come: doppi servizi igenici, montanti delle porte a forma di arco, tende con pomelli in cristallo, pavimentazione nuova e l’incorporamento del balcone nel soggiorno.
Dai loro movimenti bancari si evince che facciano una vita lussuosa (viaggi, abiti di marca, alberghi e altro), oltre a possedere 2 auto di proprietà.
La loro rata mensile, fino a 3 anni, fa era di circa 80 euro.
Ad oggi le persone si indebitano enormemente per pagarsi un mutuo di una casa che diverrà loro non prima di 20 anni.
E’ possibile denuciare questo abuso? Presso quale organi e in che modalità?
Grazie
Annamaria Addante risponde
certo che si può denunciare,questo è uno schifo,da quanto lei mi denuncia questi signori non avrebbero più diritto alla casa popolare in quanto avrebbero superato il reddito che le consente di permanere in un alloggio popolare.
La denuncia la può fare direttamente all’Ater di via Faleria oppure se mi fa avere le generalità e l’indirizzo dell’alloggio me ne occupo personalmente.
Buonasera Annamaria,
potrebbe cortesemente darmi una email a cui inviare la documentazione. Se vuole può inoltrarmela nella email che trova nella mia firma nel commento.
Grazie infinite per la sua disponibilità e professionalità!
Annamaria Addante risponde
Le ho inviato la mia e-mail al suo indirizzo di posta elettronica