L’Ater di Roma un’azienda pubblica o un affare privato?

Massimo De Santis arbitro coinvolto nello scandalo calciopoli che ci fa all’Ater?

Questa domanda mi sono posta mentre uscivo dall’Ater di Roma dove avrei dovuto avere un incontro con il direttore generale, incontro che di fatto, a parte una rapida apparizione del direttore non c’è stato.

La mia attenzione è stata attirata da questo signore noto alla cronaca mentre uscivo dall’Ater dopo un incontro a dir poco “anomalo” ho visto questo tizio che entrava tranquillamente all’Ater di Roma per incontrarsi con un membro del C.d.A senza essere scortato da nessuno, mentre la sottoscritta era stata scortata da un dipendente dell’Ater.

Si perché l’Ater di Roma ha usato tale metodo nei confronti della sottoscritta, stamane quando ho varcato il portone dell’Ater di Roma per recarmi all’appuntamento con il direttore generale,consegnato il documento il vigilantes mi fa scortare da un usciere fino alla stanza del Dott.Berri e non dal direttore e la cosa mi è sembrata un po’ strana in quanto conosco bene l’Ater di Roma e non mi sarei sicuramente persa, ma non era una gentilezza, ma ben altro.

Il dott.Berri, mi ha ricevuta in una stanza anonima al mezzanino dell’Ater,ma la cosa grave è che questo signore che mi aveva scortato è rimasto fuori della porta ad origliare, casualmente scoperto dalla sottoscritta in quanto ho aperto la porta per curiosità, insospettita da tale situazione.

Il soggetto, peccato in flagrante ad origliare alla porta, alla mia domanda,ma scusi che cosa sta facendo? mi ha risposto “ho avuto ordini di stare qui perché la devo sorvegliare” e nonostante le mie proteste non se ne andava, alla fine è uscito il dott.Berri visibilmente seccato da tale atteggiamento e lo ha mandato via,ma non senza difficoltà.

Potete immaginare il mio disappunto in quel mentre si affaccia fugacemente il direttore dicendomi di non poter essere presente alla riunione e alle mie proteste in merito al fatto accaduto cade dalle nuvole, scusandosi e balbettando che non sapeva nulla.

Chi mi conosce sa bene che non mi fermo davanti a nulla e inizio a indagare su chi avesse dato tali ordini, e scopro che gli ordini erano stati dati dalla segreteria del direttore.

Torno dal direttore, il quale cade letteralmente dalle nuvole e balbettando dice di non sapere nulla e alla mia richiesta di chiedere alla sua segreteria chi avesse avuto l’iniziativa, non ha avuto il coraggio di chiederlo, mancanza di coraggio o era stato lui a dare l’ordine?

Alla sottoscritta, che non è né una criminale, né una terrorista né una pregiudicata, né una inquisita mi si riserva tale trattamento, mentre a un tizio che non si capisce che cosa abbia a che fare con l’Ater di Roma, se non sbaglio condannato per calciopoli gira indisturbato all’interno dell’Ater senza nessuna sorveglianza.

Ma perché tale sorveglianza di cosa hanno paura all’Ater? Cosa temono che io posso scoprire? Ho hanno paura che possa parlare con qualche dipendente? Che hanno da nascondere?

Mi chiedo a che serve un direttore che non riesce a svolgere il suo ruolo e che lamenta che i dirigenti fanno come gli pare?

Se non sbaglio il suo predecessore si dimise proprio perché si rese conto che l’Ater era ingovernabile.

Ma chi è che comanda all’Ater di Roma? Ovvero chi ha in mano l’Ater di Roma con tutti i suoi interessi?

Se il direttore è cosciente che non riesce a gestire l’azienda, se è cosciente che ha grosse difficoltà a farsi ascoltare dai suoi dirigenti, che ci sta a fare? Perché non si dimette? Che senso ha gestire un’azienda con un miliardo e 250mila euro di debito?

I motivi dell’incontro erano dovuti per denunciare al direttore l’assurda vendita degli alloggi ex demaniali, per chiederne la sospensiva in attesa dell’incontro con la Regione Lazio e di chiedere chiarimenti su altre disposizioni date in questi ultimi giorni che non rispecchiano assolutamente le leggi vigenti,ma solo il potere e il credo politico di alcuni dirigenti.

Ma per affrontare tali problematiche occorre un DIRETTORE VERO che purtroppo all’Ater di Roma non c’è.

2 pensieri su “L’Ater di Roma un’azienda pubblica o un affare privato?

  1. paolo

    ,,,,,,, salve anna maria .. vorrei dirti di essere in apprenzione ,è sospettoso della nuova giunta zingaretti .. io , è come molti di noi abbiamo sostenuto tè , non tutti eravamo del tuo partito , ma seguendo te ,, persona capace e credibile , non vedertit eletta e stata una delusione .. non vorrei che averti votato e servito solo a portare avanti zingaretti ?? che spazio ti darà lui per il tuo lavoro ? sono rammaricato , mi spiacerebbe che tutte le tue forze messe in campo nella campagna elettorale vadano in fumo … fatti sentire , e dai voce a tutte le persone vittime delle leggi non sempre giuste nei riguardi di noi affittuari delle case popolari .. grazie per il tuo altruismo , e fiero di esserti amico

  2. addante Autore articolo

    Grazie Paolo,purtroppo la campagna elettorale ha avuto grossi problemi perchè il camper che avevo affittato chi lo guidava dopo due giorni per passare sotto un cavalcavia me lo ha distrutto e così non ho potuto più girare e la campagna ne ha risentito molto,ma ti garantisco che non mi fermerò e andrò avanti.
    Lunedì intanto andrò alla Pisana con gli assegnatari di San Lorenzo e se tutti voi venite sarà meglio ancora.

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