Tristemente debbo constatare che il cittadino in questo nostro Paese è un suddito, non viene rispettato e non vengono tutelati i suoi diritti.
Se poi questo cittadino è un assegnatario di una casa popolare o aspirante ad avere una casa popolare è trattato ancora peggio.
Sia l’Ater di Roma che il Comune di Roma non hanno nessun rispetto per questi cittadini e questo posso affermarlo per aver assistito molte volte ad atteggiamenti spocchiosi, autoritari e a volte anche maleducati da coloro che si trovano dietro ad una scrivania preposti a risolvere i problemi di questi cittadini.
L’ultimo esempio giorni fa ho accompagnato una cittadina,che era stata convocata dal Comune di Roma ufficio politiche abitative che sta all’EUR e questa signora convocata alle 10 è stata ricevuta alle ore 11.40.
La signora è stata costretta a stare fuori sul marciapiedi ad aspettare perchè gli uffici comunali sono BLINDATI non si entra neanche se sei stato invitato,
E solo dopo alle 11.30 dietro mia protesta la signora è stata fatta accomodare in una sala d’aspetto e dopo aver ancora aspettato circa un quarto d’ora si è presentata una signora accompagnata da un ragazzo per informarla che gli avrebbero dato l’assistenza alloggiativa nel 18 municipio, tutto questo nella sala d’aspetto, non l’hanno ricevuta nell’ufficio.
Faccio, inoltre, presente che la sig.ra lavora nel 10 municipio e la figlia va a scuola nel 10 municipio, ora ditemi voi come può un cittadino essere trattato in questo modo e essere preso in giro, perchè è impossibile vivere nel 10 municipio e abitare nel 18 senza macchina e andando a lavorare alle 5 del mattino.Questa è l’assistenza che da il Comune di roma, non mi sembra che sia cambiato molto.
Mentre per l’Ater di Roma spesso l’atteggiamento di impiegati e funzionari nei confronti dei loro utenti, oltre che essere spocchioso è lo stesso che avrebbero di fronte ad un nemico da abbattere.
Per fortuna che in questi ambienti ogni tanto si trovano anche persone umane e disponibili,ma sono tanto rare, che quando uno le incontra pensa di essere stato fortunato,quando invece dovrebbe essere la norma.
Forse Brunetta dovrebbe verificare più queste cose che mettere i cartellini ai magistrati e contare le assenze dei lavoratori perchè è solo una presa in giro per far funzionare bene la pubblica amministrazione occorre meno burocrazia,stipendi adeguati (e non solo megastipendi per i dirigenti) e una corretta organizzazione del lavoro.
Perchè i tornelli non fanno lavorare, li fanno solo stare dentro l’ufficio, lavorare è un’altra cosa.
I cittadini in questo Paese sono dei sudditi
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