ATER Frosinone,tra tagli e prepensionamenti, scontro tra Sindacati e Vertici

Stato di agitazione del personale all’Ater di Frosinone. In una nota inviata al Prefetto Emilia Zarrilli, ai vertici dell’Azienda territoriale dell’edilizia residenziale, al presidente della Regione Lazio e al sindaco di Frosinone, i sindacati spiegano le ragioni.

Antonio Sessa (Fp Cgil), Francesca Coscarella (Cisl Fp), Paolo Pandolfi (Uil Fpl) e Fabrizio Evangelisti (Fesica Confsal) scrivono: «Stante la gravità della situazione dichiariamo lo stato di agitazione di tutti i dipendenti dell’Ater di Frosinone».

Qualche giorno fa gli stessi sindacati avevano espresso tutta la loro contrarietà.
Nella lettera inviata al Prefetto si legge: «Abbiamo inviato una proposta articolata su due filoni: taglio dei costi e rimodulazione della spesa improduttiva (proponendo anche una riduzione temporanea dei costi del personale), rilancio dell’ente e necessaria riorganizzazione per recuperare maggiori ricavi.

Nell’ultimo incontro (11 luglio) l’Amministrazione non è voluta entrare nel merito delle proposte, piuttosto ha preferito presentare un accordo di solidarietà e di prepensionamento del personale.

Al nostro rifiuto di sottoscrivere la proposta, l’ente ha interrotto le trattative». Per i sindacati inoltre i contratti di solidarietà non possono essere applicaci all’Ater, trattandosi di Azienda pubblica economica e non commerciale. E argomentano: «C’è la necessità di un profondo mutamento nella gestione dell’Ater improntata alla trasparenza dei processi in una logica di efficienza ed economicità della stessa».
Quindi aggiungono: «Inoltre si evidenzia che, nonostante le varie proposte e sollecitazioni formulate dalle organizzazioni sindacali, ad utilizzare al meglio il personale interno e a tagliare tutte le consulenze in essere interna- lizzando i processi, l’Amministrazione ha provveduto ad affidare all’esterno ulteriori incarichi di consulenza». I dipendenti dell’Ater di Frosinone sono 62. A loro è giunta una lettera di solidarietà dei lavoratori e delle rappresentanze sindacali deir Ater della provincia di Roma.

C’è scritto: «Condividiamo al 100% la posizione assunta dai lavoratori dell’Ater di Frosinone. La vostra lotta è la nostra lotta».
Cor.Tre. AL PREFETTO

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Mi chiedo,ma questi Dirigenti che si sono dati stipendi da nababbi, non si vergognano? E mi fa specie che il Commissario è di estrazione socialista, ma si sa bene certe persone predicano bene e razzolano male.

Ma forse tutto questo astio deriva dal fatto che tutto ciò che hanno incassato in più dei 240 mila euro annui lo dovranno restituire?

Si perché non credo che basti restituire la quattordicesima, si perché prendevano anche la quattordicesima questi dirigenti, non gli bastava la tredicesima.

Ma è possibile che a questi personaggi non li controlla nessuno? Il loro operato è molto scadente vedendo la situazione dell’ATER di Frosinone, i cittadini si lamentano i dipendenti pure, forse è bene scioglierle queste ATER e mandare a casa questi personaggi che si sono arricchiti sulle spalle dei cittadini.

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