Ater, cartelle pazze inviate ai defunti «Fuori tutti gli inquilini non in regola»

Ater, cartelle pazze inviate ai defunti

«Fuori tutti gli inquilini non in regola»

IL PROVVEDIMENTO

Ventimila raccomandate ad altrettanti morosi. Alcune inviate anche ai morti.

Come nel caso del defunto Vincenzo La Noce, spirato ne febbraio 2001 ma al cui nome continuano ad arrivare le comunicazioni dell’ente: perché non sempre le volture sono state fatte negli anni e i dati informatici aggiornati.

Ma anche su questo l’Ater spinge l’acceleratore nel programma di riforme e risanamento messo in campo dal commissario straordinario Giovanni Tamburino, intenzionato a rimettere ordine e a fare piazza pulita di chi non ha i conti in regola con l’ente. Un “buco” da26 milioni di euro l’anno che il nuovo corso dell’Ente vuole ripianare.

Una beffa, i mancati pagamenti,per quegli inquilini regolari che non si vedono erogare servizi perché mancano le risorse.«La riduzione della morosità, oltre ad essere un obbligo amministrativo, è un fattore determinante e per Ater- scrive l’Ente nelle missive – un dovere verso la collettività, verso tutte le persone che abitano nelle nostre case», proponendo «pagamenti diversificati che tengano conto delle condizioni economiche e sociali dei singoli nuclei familiari».

Le lettere sono state spedite a fine febbraio e ora stanno arrivando ai destinatari. Alcuni, però, sono sul piede di guerra.

LE DENUNCE

L’associazione degli inquilini Iacp-Ater e l’Unione Inquilini, in particolare, stanno dando indicazioni per opporsi e far valere i termini della prescrizione per i debiti più vecchi. In alcuni casi si tratta di cifre alte – ci sono inquilini che non hanno mai pagato accumulando decina di migliaia di euro di debiti-, in altri a lievitare sono gli interessi.«L’Ater applica interessi moratori- afferma Guido Lanciani dell’Unione inquilini – mentre noi contestiamo l’applicazione dell’interesse legale, molto più basso».

Annamaria Addante, dell’associazione inquilini Iacp Ater mette in evidenza dei paradossi: «Sabrina M.,per un debito di euro 192,49 si è vista aggiungere interessi per 3845  euro. Questa signora – aggiunge -ha regolarizzato tutte le morosità pregresse, rateizzando 27mila euro.

Ma di questi 192 euro non sapeva nulla». Ci sono situazioni trascinate nel tempo che hanno creato voragini. Come nel caso di L. Z., invalida al 100%, a cui è stato contestato un debito di 119mila euro per un alloggio ex Incis. «Ogni 5 anni, l’Ater invia lettere simili – afferma Lanciani – Alle tornate passate non ci sono state conseguenze.

Questa volta però a fare paura sono gli sgomberi in atto».

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CAPISCO CHE IL MESTIERE DI GIORNALISTA E’ MOLTO DIFFICILE PERCHE’ ENTRARE NEL PROBLEMA IN POCHI MINUTI E DESCRIVERLO NON E’ FACILE, SPECIALMENTE SE SONO QUESTIONI CHE RIGUARDANO L’ATER DI ROMA.

L’ATER DI ROMA CHE NON HA UN EURO, MA DA PREMI A PIOGGIA AI SUOI DIRIGENTI POI VA A SALASSARE GLI ASSEGNATARI.

VORREI ESSERE MOLTO CHIARA SUL PROBLEMA MOROSITA’, I DEBITI VANNO PAGATI, MA L’AZIENDA DEVE ANCHE ESSERE CORRETTA CON GLI ASSEGNATARI, NON DEVE FREGARSENE E NON DEVE ABBANDONARLI A SE STESSI COME HA INVECE SEMPRE FATTO.L’ATER NON

LE LETTERE DI MOROSITA’ VANNO INVIATE SECONDO LE NORME OVVERO INDICANDO DETTAGLIATAMENTE IL DEBITO E NON IN QUEL MODO CHE SEMBRA PIU’ UNA RICHIESTA DI ELEMOSINA CHE L’ESERCIZIO DI RISCOSSION E DI UN CREDITO.

L’ATER NON DEVE INVIARE LETTERE AI MORTI, NON DEVE INVIARE LETTERE A CHI GIA’ HA REGOLARIZZATO E STA GIA’ PAGANDO, NON DEVE INVIARE LETTERE AGLI EX INCIS, NON DEVE INVIARE LETTERE A CHI  NON HA FATTO ANCORA LA VOLTURA, NON DEVE INVIARE LETTERE  A CHI HA RICHIESTO  UNA INDENNITA’ DI OCCUPAZIONE, MENTRE INVECE HA PIENO TITOLO, NON DEVE INVIARE LETTERE DOVE IL DEBITO E’ GIA’ PRESCRITTO PER LORO INCURIA.

ECCO QUESTE SONO LE COSE CHE L’ATER DI ROMA NON DEVE FARE, MA SE AVESSSE MESSO IN PRATICA TALE DECALOGO NON AVREBBE PIU’ INVIATO CIRCA 19MILA LETTERE, MA SOLO UN MILIAIO AD ESSERE GENEROSI.

NON AVREBBE DOVUTO NEANCHE COSTITUIRE UN UFFUCIO APPOSITIVAMENTE, MA FAR LAVORARE SERIAMENTE LE ZONE.

PURTROPPO TUTTO CIO’ NON E’ POSSIBILE PERCHE’ ALL’ATER DI ROMA OGNI 2.3 ANNI CAMBIANO I VERTICI E CHI ARRIVA, PRIMA CHE SI RENDA CONTO DI CIO’ CHE DEVE FARE,  SE NE E’ GIA’ ANDATO.

E’ DAL 1990 ANZI PER PRECISONE DA DOPO L’INSENGA CHE E’ COSI’, LA RESPONSABILITA’ DI TUTTO QUESTO HA UN SOLO NOME :”LA POLITICA” SI PROPRIO LEI

E NON SE NE USCIRA’ MAI FUORI, PERCHE’ AVER MESSO UN MAGISTRATO COME COMMISSARIO E POI METTERE COME DIRETTORE UN ARCHITETTO MOLTO POLITICIZZATO, STA A SIGNIFICARE SOLO UNA COSA CHE NON SI VUOLE CAMBIARE NULLA.

E COSI I CITTADINIO ANCORA UNA VOLTA SOCCOMBONO

L’UNICA COSA CHE GLI ASSEGNATARI DEVONO FARE IMVIARE UNA LETTERA DOVE CHIEDONO IL DETTAGLIO DELLE MOROSITA’, PERCHE’ STA BUFFONATA DELL’UFFICIO MOROSITA’ SI E’ GIA VISTA , MA ERA MOLTO MEGLIO DI CIO’ CHE HANNO RAFFAZZATO OGGI.

INOLTRE L’UNIONE INQUILINI NON TUTELA APPIENO GLI ASSEGNATARI PERCHE L’AVV.TO LANCIANI DOVREBBE SAPERE CHE LA SANATORIA DEL 2006 SE NON E’ STATA PAGATA E NON RICHIESTA NEI TERMINI SI PRESCRIVE DOPO 5 ANNI E NON 10 COME SOSTIENE LUI.

2 pensieri su “Ater, cartelle pazze inviate ai defunti «Fuori tutti gli inquilini non in regola»

  1. aurelio

    Gentilissima Annamaria , potrei avere una mail per discuter con lei riservatamente? Aurelio pellegrini

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