QUESTA E’ L’ATER DI ROMA,PURTROPPO, MA CHI E’ CHE VUOLE CHE SIA COSI?

PER ONESTA’ INTELLETTUALE PUBBLICHIAMO VOLENTIERI QUESTA NOTA DELL’EX DIRETTORE GENERALE DOTT. PANELLA

A RIPROVA CHE QUELLO CHE NOI SOSTENIAMO DA ANNI LO HANNO ANCHE CONSTATATO I DIRETTORI CHE SI SONO SUCCEDUTI,MA NON TUTTI.

La prima grave problematica che ho dovuto affrontare al momento del mio insediamento quale Direttore Generale dell’Azienda ATER di Roma,è stata quella riguardante il ripristino della legalità a tutela del patrimonio immobiliare dell’Ente Economico che mi pregiavo di gestire.

Proprio per evitare di perdurare del richiamato “stato di immobilismo…nello totale assenza di controllo e di tutela del patrimonio” , lo staff della Direzione Generale coadiuvato dagli Uffici competenti per settore, ha studiato a fondo il fenomeno preparando report, documenti  nonché indicando diverse strade e soluzioni per intraprendere il cammino volto  alla salvaguardia del patrimonio dell’Ente nonché a tutela dei diritti della parte di collettività interessata.

Più volte evidenziai al CDA e agli Organi Istituzionali competenti quali fossero le principali problematiche e le soluzioni da me prospettate distinguendo tra le varie emergenze che avevano causato la “situazione drammatica”che era stata richiamata anche dall’allora assessore Refrigeri.

Riassumo brevemente quale quadro mi trovai di fronte e cosa cercai di fare prima di essere bruscamente e prima della scadenza del mandato, allontanato via.

  • OCCUPAZIONI ABUSIVE Gli occupanti abusivi erano all’epoca circa 5132 con un aumento, nell’anno 2012, di 140 unità.Apprendevo che gli operanti della Polizia Locale Roma Capitale, si lamentavano con i Pubblici Ministeri procedenti affinchè intervenissero con l’Azienda per farle assumere le sue responsabilità. Mi riferivano che quando veniva sgomberato un appartamento l’Ater la tutela tecnico/ giuridica risultava molto modesta con il rischio che lo stesso potesse essere occupato di nuovo. 

Era evidente che esisteva una organizzazione parallela illecita che al momento dell’occupazione comunicava all’interessato che l’immobile era libero. L’interessato pagava una cifra alta (anche a corso di indebitarsi ricorrendo a prestiti usurari) e ottenere il possesso dell’immobile ben sapendo che da lì nessuno l’avrebbe più cacciato.

Scoprivo che le gestioni passate poco o nulla avevano fatto per porre un freno al malaffare costituito dalle occupazioni

Al momento della mia nomina scoprii che L’Azienda subiva quasi passivamente il fenomeno delle occupazioni abusive.

E a questo punto mi piace aprire una piccola parentesi; il malaffare era stato denunciato anche in televisione dalla trasmissione l’Arena di Giletti dove venni invitato all’inizio del mio mandato, durante la puntata diedi promessa di darmi da fare e di ritornare per relazionare.Solo che quando divenni operativo e cominciai ad effettuare gli sgomberi (anche eccellenti) nonostante numerosi contatti con la Direzione dell’Arena alla fine non venni più invitato(!)

Successivamente, ricordo solo a me stesso venne invitato l’Assessore Ozzimo (che da lì a poco sarebbe stato arrestato e condannato) che alla fine di una trasmissione venne pure abbracciato da Giletti (!).

Chiudo la parentesi.

Con sconcerto riscontravo come l’Azienda fosse quasi assente sul campo del penale, con ciò intendendo una inerzia totale sia dall’inizio ovvero dal momento dell’occupazione abusiva sino all’esito del procedimento.

Non esisteva un valido raccordo con le Autorità istituzionalmente preposte a contrastare il fenomeno.

Non vi era alcuna connessione con la Procura della Repubblica che, come emerso da un’indagine effettuata dalla Direzione, notificava gli avvisi dei procedimenti a soggetti non più in servizio o ad uffici non competenti. In tal modo l’Azienda non aveva quasi mai conoscenza dei procedimenti che la vedono coinvolta come persona offesa.

Allo scopo, in armonia con il mio staff, composto da legali specializzati nel settore penale e da personale interno dell’Ater di cui avevo modo di verificare onestà e competenza stabilivo una serie di “step” da prendere. 

La prima fu quella di stabilire una sinergia coll’allora Procuratore Aggiunto Leonardo Frisani (oggi in pensione). Diversi furono gli incontri che personale del mio staff e poi il sottoscritto prese col Procuratore per debellare il fenomeno delle occupazioni abusive.

Da quel momento (si parla di un periodo che va dal maggio al settembre 2013) la Procura fu messa a conoscenza di tutto quello che sospettavamo succedesse quando un immobile veniva occupato illegalmente.

La seconda fu quella di interfacciarmi con agenti operativi del Corpo di Polizia Locale Roma Capitale che mi riferirono dettagliatamente cosa succedeva in Ater.

La terza fu quella di interessare l’Avvocatura interna che, sino a quel momento, non si era occupata della materia del penale.

La quarta fu quella di ordinare internamente che quando le zone preposte venissero a conoscenza di occupazioni abusive si doveva sempre e comunque proporre QUERELA.

Evidenziavo come la nostra latitanza fosse davvero sospetta e non potesse più essere tollerata. RICORDAVO CHE INCOMBEVA SEMPRE LO SPETTRO DELLA CORTE DEI CONTI CHE UN GIORNO AVREBBE POTUTO CHIEDERE CONTO A TUTTI QUELLI CHE NON HAVEVANO AGITO, NELL’INTERESSE DELL’AZIENDA, PER TUTELARLA DAI FATTI PENALMENTE RILEVANTI CHE CREAVANO UN DANNO DI PORTATA ENORME ALL’AZIENDA.

RICORDO CHE DI TUTTO QUELLO CHE STO DICENDO VI E’ TRACCIA NEI DOCUMENTI UFFICIALI, OVVERO NELLE INFORMATIVE AL CDA, NELLE MISSIVE CON GLI ORGANISMI ISTITUZIONALI (ad es con l’Assessore Refrigeri o con la REGIONE) NELLE CIRCOLARI INTERNE, NELLE INTERVISTE STAMPA e TV etc…

ORDINI DI SGOMBEROSotto la mia Direzione, cominciammo a dare il via ad un nuovo protocollo di intesa con Roma Capitale al fine di garantire, in ogni caso, il recupero degli immobili di proprietà dell’Ater del Comune di Roma a fronte della consumazione, ovvero del tentativo di commissione, di illeciti penalmente rilevanti quali le occupazioni abusive degli alloggi.A questo punto, presi i contatti con la Procura, denunciato il sospetto che una organizzazione illegale fosse presente all’interno dell’Ater, cominciai a mettere in pratica quello che avevo promesso cominciando con i cd “sgomberi eccelenti”. 

Ovvero feci stilare una lista di tutti quelli che occupavano un immobile dell’Ater pur avendo redditi altissimi e misi in azione gli strumenti per cacciarli via (cosa che sino ad allora non aveva fatto nessuno)

Gli operanti di Polizia Locale Roma Capitale (cd Vigili Urbani) mi avevano evidenziato la mancanza di mezzi per poter procedere agli sgomberi degli immobili, comunicando all’Ater di non poter offrire, per il momento, tale servizio.

Il primo sgombero eccellente fu quello del marito dell’ex governatrice della Regione Lazio. La stampa quasi “urlò al miracolo” e ne diede ampio risalto anche la televisione. 

Preannunciai che avrei fatto tutto quello che era possibile per riportare alla legalità l’Ater. 

Quale fu il risultato???…. Dopo pochissimo tempo venne nominato un nuovo Commissario

 Dopo pochissimi giorni mi venne comunicato che sarei stato sostituito da un nuovo Direttore Generale!!!!  

La battaglia alla legalità aveva dato i suoi frutti…ovvero quello di mandarmi via seduta stante! 

Venni dunque bruscamente allontanato prima della scadenza del mio mandato e successivamente denunciato per abuso d’ufficio dal nuovo DG nominato!!!  

Alla beffa il danno 

In relazione a tale denuncia (del tutto infondata) il PM assegnatario F. Dall’Olio ha richiesto l’archiviazione. 

Ho tentato nuovamente di partecipare ad una sorta di concorso indetto per la carica di DG, dal nuovo Commissario dell’Ater, ma non sono stato ritenuto idoneo (pur presentando, assieme a pochi altri concorrenti i titoli migliori), preferendo l’Azienda nominare un Architetto (di cui non posso dire nulla non conoscendo né curriculum né competenze né professionalità, gli auguro possa fare bene il suo lavoro)

Infine, ad colorandum, voglio anche ricordare come mi interessai di un altro gravissimo problema , strettamente connesso con quello delle occupazioni abusive e che riguardava

La SITUAZIONE DELLE MOROSITA’ ED AFFINI,

infatti, al momento del mio insediamento, L’azienda soffriva di un gravissimo danno economico dovuto dal mancato e/o non corretto introito dei canoni di locazione. A tutto il febbraio 2013, il saldo delle morosità si attestava attorno ai 439 milioni di euro. La gestione del recupero dei crediti era condizionata dalla composizione dell’utenza Ater costituita solo per il 64% da utenti regolari. Il restante 36% era composto per l’11% da occupanti abusivi e per il 25% da situazioni irregolari che dovevano essere ancora lavorate per essere inserite nella prima o seconda categoria. Numerose erano state le proposte avanzate dalle strutture preposte, in primis, l’ufficio morosità.  Nel 2010 era stata stata pianificata un’azione massiva per raggiungere tutti gli utenti regolari. Azione che si era concretata tramite criteri innovativi di comunicazione attraverso la sola attività stragiudiziale. L’esito era stato positivo in quanto più della metà degli utenti raggiunti dalle diffide aveva avuto un suo seguito. Il problema rimaneva come recuperare quella parte di utenti che non avevano risposto o che erano occupanti irregolari ovvero abusivi. Allo stato le strutture preposte non avevano le capacità per recuperare l’enorme debito accumulatosi.

Diverse furono le proposte che avanzai, in primis l’attivazione di una migliore sinergia tra l’Ater e le altre forze istituzionali (Roma Capitale, Vigili Urbani, Polizia, etc..), senza la quale nessun recupero sarà mai possibile.

Ma soprattutto quella di intraprendere una collaborazione stabile con la Procura di Roma e con la Guardia di Finanza, creando un ufficio ad hoc che si interfacci con i dati raccolti dai organismi indicati.

Tutte queste iniziative da me intraprese e mai tentate da alcuno prima hanno solo causato il mio immediato allontanamento. So che la Procura negli anni successivi, sulla base delle iniziative per primo da me intraprese ha cominciato ad effettuare una serie di sgomberi.

Ed apprendo ora che finalmente il malaffare interno ed esterno da me in tutti i modi denunciato sta emergendo

Infine ho denunciato alla corte dei conti il direttore generale che mi aveva sostituito ( vedi sul web) la vicenda di Help gay line .

La verità e l’onesta prima o poi vengono sempre a galla

E SEMPRE PER ONESTà INTELLETTUALE AGGIUNGIAMO ANCHE QUESTO ARTICOLO APPARSO IN QUELLA DATA SUI GIORNALI

Ater, il commissario rimuove il direttore generale nel giorno degli sgomberi

La denuncia viene dallo stesso Panella: “Sollevato dall’incarico due mesi prima della scadenza naturale del contratto. Perché non permettermi di continuare con gli sgomberi dei senza titolo?”

È bufera sull’Ater di Roma. Nel bel mezzo di una vasta operazione di sgomberi per gli occupanti senza titolo si solleva la denuncia dell’ormai ‘quasi-ex’ direttore generale dell’ente Renato Panella che, come da lui stesso denunciato in una nota stampa, è stato sollevato dal suo incarico con decorrenza dal 30 settembre, ben due mesi prima della scadenza naturale del contratto. A deciderlo il commissario straordinario dell’Ater romana Daniel Modigliani, con Veltroni a capo dell’ufficio Pianificazione e Progettazione dell’amministrazione capitolina, proprio nel giorno degli sgomberi a San Saba.

“Cosa c’è dietro la nomina di Claudio Rosi, in quota Pd, già Consigliere dell’Ater del Comune di Roma? Perché non permettere al direttore generale Renato Panella di poter proseguire col programma, da lui voluto e già avviato con la Procura di Roma di procedere sulla strada volta al pieno ripristino della legalità nella gestione dell’enorme patrimonio immobiliare dell’Ente?” scrive Panella in una nota.

Panella avanza il dubbio che qualcuno voglia opporsi a “tali scomode iniziative”. Continua: “Ci si è domandati che tipo di danni subirà l’ente nel risolvere un contratto al direttore generale due mesi prima della naturale scadenza? Chi pagherà questi danni?” si chiede Panella

Infine l’attacco politico alla ‘sinistra’: “Si è resa conto che le iniziative meritevoli non hanno colore politico e che la rimozione solo a fini strumentali e politici, di un direttore che agisce nell’unico interesse dell’ente e della collettività, non può essere assolutamente accettata né fatta passare sotto silenzio?».

Proprio oggi sul Corriere della Sera sono stati pubblicati i numeri di Piazzale Clodio sul numero di persone denunciate e indagate per il reato di occupazione abusiva di un alloggio. Dal primo gennaio 2013 si tratta di 780 persone, il 90 per cento degli appartamenti in questione sono di edilizia residenziale pubblica. Lo stesso giornale, in un articolo pubblicato tempo fa, aveva riportato che gli inquilini abusivi dell’Ater sono 5.378.

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