L’ATER diffida gli inquilini morosi, ma “la RISOLUZIONE DEL CONTRATTO è VESSATORIA”
E’ una misura poco efficace e trasparente. Il Movimento dei Consumatori boccia così la decisione dell’Ater di Roma di inoltrare lettere di diffida agli inquilini morosi. Contestata la modalità con cui l’azienda ha deciso d’intervenire, si punta ora all’apertura di un tavolo di conciliazione.
L’ULTIMATUM – Agli inquilini Ater che hanno accumulato ritardi nel pagamento dell’ affitto, delle quote del condominio o delle rate del riscaldamento, sono arrivate delle lettere “di diffida e messa in mora”. Per il Movimento dei Consumatori però, il comportamento dell’Azienda territoriale va rivisto. Per questo l’associazione dà “Quindici giorni all’Ater per agire correttamente anche mediante l’invio di una lettera informativa ai cittadini, destinatari del sollecito, di tutti i loro diritti, incluso quello di veder decurtate le somme prescritte senza rivolgersi all’autorità giudiziaria”.
COMUNICAZIONE TRASPARENTE – Si punta anche ad un miglioramento nella comunicaizone tra l’azienda territoriale per l’edilizia residenziale ed i suoi inquilini. Per questo “tra le altre istanze – spiega Laila Perciballi, legale del MC – si chiede ad Ater di dare la concreta possibilità alle persone di interloquire con il responsabile del procedimento, con previa comunicazione del rendiconto annuale documentato e fornendo copia delle precedenti lettere di messa in mora, regolarmente ricevute dal destinatario”.
MINACCIA VESSATORIA – Di conseguenza “è necessario che Ater riveda i presupposti d’attuazione del procedimento di riscossione del credito che, finché rimarrà presunto, non legittima l’uso di tali ‘diffide’ con la minaccia, illegittima e vessatoria, della risoluzione del contratto di cessione ai sensi di legge con conseguente retrocessione dell’immobile all’ATER e pagamento di tutte le spese per la risoluzione del contratto stesso”. Il Movimento dei Consumatori auspica pertanto un’inversione di rotta e, di conseguenza, l’apertura di un tavolo di conciliazione.
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DA CIO’ CHE è SCRITTO IN QUESTO ARTICOLO L’ASSOCIAZIONE CONSUMATORI CREDO FACCIA MOLTA CONFUSIONE PERCHE’ LE LETTERE CHE SONO ARRIVATE CON LA MINACCIA DI RIPRENDERSI L’ALLOGGIO SONO LETTERE CHE L’ATER HA INVIATO AI PROPRIETARI E NON AGLI INQUILINI,PER CUI EVITIAMO CONFUSIONI.
LA DOTT.SSA DE DENARO CANDIDAMENTE AD UNA MIEA RICHIESTA DI SPIEGAZIONI IN MERITO A TALI LETTERE MI HA CANDIDAMENTE RISPOSTO VI SONO QUELLI CHE NON HANNO COSTITUITO IL CONDOMINIO E MOLTI NON CI PAGANO POI C’E’ QUALCUNO CHE HA ACQUISTATO A RATE E HA SALTATO QUALCHE RATA,NOI NON ERAVAMO IN GRADO DI INDIVIDUARLI RAPIDAMENTE E COSI ABBIAMO MANDATO LE LETTERE A TUTTI.
LASCIO A VOI I COMMENTI.
LA DOTT.SSA DE DENARO SI RENDE CONTO CHE HA PROVOCATO UN DANNO ERARIALE?
