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MA ALL’ATER DI ROMA E’ STATA CONTAMINATA DAL VIRUS DELL’IDIOZIA???

IL DOTT. FOLLEGA NE HA COMBINATA UN’ALTRA, NON E’ BASTATA L’IDIOZIA DELLA LETTERA AI MUNICIPI DOVE AFFERMA CHE LARESIDENZA PER AMPLIAMENTO SI PUO’ FARE SOLO SE SI HA IL CEDOLINO DI ASSEGNAZIONE OIL CONTRATTO!

IL DOTT.FOLLEGA NONOSTANTE SIANO DECENNI CHE LAVORA ALL’ATER SI DIMENTICA  CHE CI SONO MIGLAIA DI LEGGITTIMI ASSEGNATARI CHE NON HANNO CONTRATTO PER UNICA COLPA DELL’ATER CHE GLI UFFICI PREPOSTI NON LI FANNO, MA CHE COSTORO SONO LEGITTIMI ASSEGNATARI IN QUANTO SULLA BOLLETTA DEL CANONE VI è SCRITTO CANONE ALTRIMENTI VI SAREBBE SCRITTO INDENNITA’ DI OCCUPAZIONE!!!

MA LUI POVERINO LO HA DIMENTICATO E NONOSTATE CHE GLI SIA STATO SUGGERITO DI CORREGGERE TALE NOTA LUI SI RIFIUTA DI FARLO.

MA OGGI HO SCOPERTO UN’ALTRA IDIOZIA DEL DOTT.FOLLEGA PERCHE’ SECONDO LUI LA MADRE DELL’ASSEGNATARIO NON HA DIRITTO ALL’AMPLIAMENTO IN QUANTO  LUI AFFERMA CHE : IL COMMA 4 DELL’ARTICOLO 12 COSI’ RECITA:

e) ingresso o rientro dei figli, dei parenti di secondo grado, e del relativo coniuge, o parte dell’unione civile o convivente di fatto ai sensi della normativa statale vigente in materia, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in materia di edilizia residenziale pubblica per non incorrere nella decadenza. (36)

E SECONDO IL GENIO FOLLEGA ESSENDO LA MADRE DI PRIMO GRADO NON NE HA DIRITTO!

MA VI RENDETE CONTO CHE CAZZATA ENORME DICE E SCRIVE FOLLEGA CI SONO PAGINE DI DIRITTO  CHE DICONO ESATTAMENTE IL CONTRARIO

INOLTRE IL CARO FOLLEGA NON CAPISCE CHE LE LEGGI SI DEBBONO LEGGERE NEL LORO COMPLESSO E NO A PEZZETTI INFATTI IL COMMNA 5 DELLA LEGGE 12 COSI’ RECITA:

5. L’ampliamento del nucleo familiare fino al secondo grado non necessita di specifica autorizzazione ed è comunicato all’ente gestore entro trenta giorni dal verificarsi delle ipotesi di cui al comma 4. L’ampliamento del nucleo familiare può essere, inoltre, accertato d’ufficio dall’ente gestore, in ogni momento, ove risulti dalla consultazione dei dati forniti in sede di censimenti anagrafici e reddituali effettuati dall’ente medesimo. Il soggetto che entra nel nucleo in seguito ad ampliamento assume nei confronti dell’ente gestore, a decorrere dalla data di ingresso, gli stessi obblighi dell’assegnatario originario. In caso di comunicazioni non veritiere, l’ampliamento non produce effetti ai fini dell’eventuale subentro. Se l’ampliamento determina la perdita dei requisiti soggettivi di cui all’articolo 11, l’ente gestore dichiara la decadenza dall’assegnazione. (37)(54)

MA NON SOLO E AGGIUNGE ANCHE:

5-bis. Le disposizioni di cui al comma 5 si applicano anche ai procedimenti avviati precedentemente all’entrata in vigore della presente disposizione e non ancora conclusi o per i quali, alla medesima data, sia stata presentata apposita istanza di ampliamento, anche ai fini del successivo procedimento di subentro. (37) (55)

5-ter. Gli ampliamenti fino al secondo grado non regolamentati dagli enti gestori antecedenti all’entrata in vigore della presente legge sono considerati definitivamente conclusi. Gli enti gestori verificano nei tre mesi successivi i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di decadenza. (37)

 PER CUI CARO FOLLEGA CERCA DI FARE UN CORSO DI DIRITTO AMMINISTRATIVO AFFINCHE’ LA TUA MENTE RIESCA A COMPRENDERE LE NORME LEGISLATIVE E NON SOLO!!!

A QUESTO PUNTO NON MI RESTA CHE DIRE ARIDATECE LA PACE!!!!

CHE DEVO PENSARE CHE SONO TUTTI UGUALI? TALE 48 BIS E’ UNA TRUFFA E NULL’ALTRO!!!

am.addante44@libero.it 12:51 Fwd: Lettere vendita A  frocca@regione.lazio.it,  mmaselli@regione.lazio.it,  p.ciacciarelli@regione.lazio.it,  gabinetto.giunta@regione.lazio.it,  segreteria.presidente@regione.lazio.it

Gentile Presidente e Gentili Tutti,

Vi state comportando sulle tematiche ATER come quel truffatore di Zingaretti e Valeriani, vi ho chiesto da anni l’annullamento del 48 BIS della legge 27 del 2006 che fu un emendamento che modificava varie cose SBAGLIANDO E COMMNETTENDO UNA VERA TRUFFA NEI CONFRONTI DI ASSEGNATARI CHE TALI ALLOGGI IN PARTE LI AVEVANO GIA’ PAGATI e inoltre sono pure tutti da ristrutturare .

MA LA COSA PIU’ GRAVE E CHE VOI OGGI CONTINUATE TALE TRUFFA E MI DOVETE DIRE SE IN UN PALAZZO CHE GIA’ SONO STATI VENDUTI PARECCHI ALLOGGI AL GIUSTO PREZZO STABILITO DALL’UTE (ufficio tecnico erariale) OGGI LI VENDETE A PREZZI QUASI RADDOPPIATI VIOLANDO ANCHE LA COSTITUZIONE ITALIANA ART. 3.

VI DOVETE SOLO VERGOGNARE PERCHE’ SIETE TALI E QUALI AI TRUFFATORI DI ZINGARETTI E VALERIANI!!!

VI HO ALLEGATO I FATTI E LA VERA STORIA DI TALI ALLOGGI, FATEVI UNA CULTURA!!!

PURTROPPO SE CI FOSSE STATO ANCORA IL DEPUTATO ANDREA  AUGELLO QUESTO PROBLEMA SAREBBE STATO RISOLTO SUBITO PERCHE’ LUI SAPEVA VITA MORTE E MIRACOLI SULLE CASE POPOLARI, PURTROPPO I MIGLIORI SE LI PRENDE SEMPRE DIO!!!

Pertanto rinnovo la richiesta di incontro con il presidente per far cessare tale assurda TRUFFA ai danni di onesti cittadini che in parte tale alloggio lo avevano già pagato!!!

Attendo una Vostra risposta URGENTE!

Cordiali Saluti a Tutti

Annamaria Addante

cell.3394581140

PERCHE’ L’ATER DI ROMA LAVORA IN QUESTO MODO???

TEMO CHE GLI UFFICI DELL’ATER DI ROMA NON DIALOGHINO TRA LORO!!!

OPPURE DEVO PENSARE MALE?

PERCHE TALE PRATICA VA AVANTI DA ANNI E LA ZONA CHE LA DOVEVA FARE HA SEMPRE MOSTRATO OSTILITA’!

FINALMENTE LEGALMENTE SIAMO RIUSCITI A DIMOSTRARE IL DIRITTO DI COSTEI PER IL SUBENTRO E INFATTI IL DIRETTORE I PRIMI DI MARZO HA FIRMATO L’ATTO DEL SUBENTRO, ALLORA PERCHE’ TALE PRATICA ANCORA NON E’ CONCLUSA???

PERCHE’ SE UNA DELIBERA DEL DIRETTORE FIRMATA I PRIMI DI MARZO PER UN SUBENTRO PER CUI NON E’ UNA PRATICA DIFFICILE ANCORA OGGI ALL’INTERESSATA ARRIVA IL CANONE SBAGLIATO DA PAGARE ???

SONO PASSATI PIU’ DI 60 GIORNI PERCHE’ NON VIENE INVIATO IL CANONE GIUSTO?

MI CHIEDO, MA TRA LORO COMUNICANO???

O SI FANNO I DISPETTI???

DICO QUESTO PERCHE’ STO NOTANDO PARECCHIE COSE ASSURDE COME LA FAMOSA LETTERA A FIRMA DI FOLLEGA INVIATA A TUTTI I MUNICIPI, CHE SEMBRA SCRITTA DAL PRIMO CHE PASSA PER STRADA E NON CONOSCE LA REALTA’ DELL’ATER DI ROMA!!!

MA NONOSTANTE AVERGLIELO FATTO NOTARE IL DOTT.FOLLEGA SEMBRA CHE NON LA VUOLE CAMBIARE E TALE ATTEGGIAMENTO E’ ASSURDO E INCONCEPIBILE, ANCHE PERCHE’ FOLLEGA NON E’ DIO E SBAGLIARE E’ UMANO, INOLTRE CREDO CHE NON L’ABBIA SCRITTA LUI!!!

E MI CHIEDO ALLORA PERCHE’ TALE ATTEGGIAMENTO PRESUNTUOSO E’ IL SUO O DI CHI DI FATTO L’HA SCITTA???

QUELLA LETTERA CONTIENE CORBELLERIE CHE OLTRETUTTO IMPEDISCONO DI POTER FARE LA RESIDENZA PER AMPLIAMENTO A PARENTI FINO AL SECONDO GRADO E AI CONVIVENTI!!!

E LA RESIDENZA E’ UN DIRITTO MA FORSE ALL’ATER NON LO SANNO???

SPERO E MI AUGURO CHE FOLLEGA LO CAPISCA  PERCHE’ COSI’ NON CI FA UNA BELLA FIGURA!!!

MA UN’ALTRA COSA VOGLIO AGGIUNGERE VI SONO ALCUNE ZONE CHE SI STANNO COMPORTANDO POCO SERIAMENTE RESPINGENDO ATTI GIUSTI COME FIRMARE UN CONTRATTO DOPO BEN OLTRE 15 ANNI E IMPEDIRLO ALL’ULTIMO MINUTO SENZA MOTIVO O CON MOTIVI CHE NON STANNO NE IN CIELO E NE IN TERRA!!!

E UN’ALTRA ZONA CHE NON SA FARE DI CONT0 E SI INVENTA COSE ASSURDE E INESISTENTI!!!

CARO DIRETTORE E CARO COMMISSARIO IO HO NOTATO UN PEGGIORAMENTO INCREDIBILE E HO L’IMPRESSIONE CHE TALE PEGGIORAMENTO SIA VOLUTO!!!

SPERO DI SBAGLIARMI MA CIO’ CHE ACCADE E’ VERAMENTE INCREDIBILE!!!

MA UN DUBBIO MI VIENE PERCHE’  QUESTE DUE PERSONE SONO STATE SPOSTATE D’UFFICIO DALLA ROLLI PRIMA CHE COSTEI SE NE ANDASSE, PURTROPPO9 LA ROLLI DI CASINI NE HA FATTI PARECCHI!!!

MA I FUNZIONARI DELL’ATER DI ROMA SE LE LEGGONO LE LEGGI REGIONALI???

LEGGE REGIONE LAZIO N.12 DEL 6 AGOSTO 1999

Art. 12
(Subentro nell’assegnazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica destinati all’assistenza abitativa e ampliamento del nucleo familiare)

  1. Fatto salvo quanto previsto dai commi 2 e 3, in caso di decesso o negli altri casi in cui l’assegnatario non faccia più parte del nucleo familiare, subentrano nell’assegnazione i componenti del nucleo familiare di cui all’articolo 11, comma 5 originariamente assegnatario o ampliato ai sensi del comma 4, secondo l’ordine stabilito nel citato articolo 11, comma 5.

    2. In caso di separazione giudiziale, di scioglimento del matrimonio o di cessazione degli effetti civili dello stesso, di scioglimento dell’unione civile, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge o l’altra parte dell’unione civile, sempre che il diritto di abitare nella casa coniugale sia stato attribuito dal giudice a quest’ultimo.(32)

    3. In caso di separazione consensuale omologata o di nullità matrimoniale o di nullità dell’unione civile, all’assegnatario subentra nell’assegnazione l’altro coniuge o l’altra parte dell’unione civile, se tra i due sia così convenuto e qualora quest’ultimo risulti abitare stabilmente nell’alloggio.(33)

    4. Per i fini di cui al comma 1, l’ampliamento del nucleo familiare si determina nei seguenti casi:

    a) matrimonio o unione civile dell’assegnatario; (34)

    b) convivenza di fatto dell’assegnatario ai sensi della l. 76/2016; (35)

    c) accrescimento della prole dell’assegnatario dovuta a nascita naturale, riconoscimento o adozione;

    d) affidamento di minori;

    e) ingresso o rientro dei figli, dei parenti di secondo grado, e del relativo coniuge, o parte dell’unione civile o convivente di fatto ai sensi della normativa statale vigente in materia, purché in possesso dei requisiti previsti dalla normativa in materia di edilizia residenziale pubblica per non incorrere nella decadenza. (36)

    5. L’ampliamento del nucleo familiare fino al secondo grado non necessita di specifica autorizzazione ed è comunicato all’ente gestore entro trenta giorni dal verificarsi delle ipotesi di cui al comma 4. L’ampliamento del nucleo familiare può essere, inoltre, accertato d’ufficio dall’ente gestore, in ogni momento, ove risulti dalla consultazione dei dati forniti in sede di censimenti anagrafici e reddituali effettuati dall’ente medesimo. Il soggetto che entra nel nucleo in seguito ad ampliamento assume nei confronti dell’ente gestore, a decorrere dalla data di ingresso, gli stessi obblighi dell’assegnatario originario. In caso di comunicazioni non veritiere, l’ampliamento non produce effetti ai fini dell’eventuale subentro. Se l’ampliamento determina la perdita dei requisiti soggettivi di cui all’articolo 11, l’ente gestore dichiara la decadenza dall’assegnazione. (37) (54)

5-bis. Le disposizioni di cui al comma 5 si applicano anche ai procedimenti avviati precedentemente all’entrata in vigore della presente disposizione e non ancora conclusi o per i quali, alla medesima data, sia stata presentata apposita istanza di ampliamento, anche ai fini del successivo procedimento di subentro. (37) (55)

5-ter. Gli ampliamenti fino al secondo grado non regolamentati dagli enti gestori antecedenti all’entrata in vigore della presente legge sono considerati definitivamente conclusi. Gli enti gestori verificano nei tre mesi successivi i requisiti previsti dalla normativa vigente in materia di decadenza. (37)

 MA PER CERTI  FUNZIONARI LE LEGGI NON  ESISTONO? O NON LE CONOSCONO?  O FORSE NON CAPISCONO IL SIGNIFICATO DELLA PAROLA FINO AL SECONDO GRADO O NON SANNO CHE LA MADRE E’ PRIMO GRADO???

MA VI RENDETE CONTO COME STANNO MESSI ALL’ATER DI ROMA O LO FANNO APPOSTA???

PERCHE’ IL DUBBIIO VIENE!!!

‘L’IGNORANZA DI CERTI FUNZIONARI DELL’ATER DI ROMA NON E’ PIU’ SOPPORTABILE!!!

LEGGENDO TALE NOTA CHE UNA FUNZIONARIA DI ZONA SCRIVE ALL’INTERESSATO, MI CHIEDO MA UN MINIMO DI DIRITTO E SOPRATTUTTO DI CONOSCENZA DELLE LEGGI E DELLE NORME COSTORO CE L’HANNO?

TEMO DI NO ! OPPURE RAGIONANO CON ORGANI DIVERSI DA QUELLI DEI NEURONI???

PERCHE’ LEGGERE CERTE DEMENZIALITA’ :  SCRITTE AL 3 CAPOVERSO DI TALE LETTERA INVIATA ALL’INTERESSATO, MI LASCIA VERAMENTE BASITA!!!

EPPURE L’INTERESSATO GLI AVEVA ALLEGATO I CENSIMENTI E LA SEPARAZIONE LEGALE DOVE IL GIUDICE ASSEGNAVA LA CASA ALLA MOGLIE E ALLA FIGLIA  LA DONAZIONE DELL’ALLOGGIO, PER CUI LUI NON ERA PIU’ PROPRIETARIO!!!

E LA FUNZIONARIA L’HA LETTA E ALLORA PERCHE’ SCRIVE SIMILI BESTIALITA’???

MA TEMO CHE COSTORO NEANCHE SI AGGIORNANO SULLE MODIFICHE DI LEGGE CHE LA REGIONE FA, ALTRIMENTI SIMILI ASSURDITA’ NON LE SCRIVEREBBERO, E DOVREBBERO SAPERE CHE SE UNO E’ PROPRIETARIO DI ALLOGGIO NELLA STESSA CITTA DOVE VIVE E LAVORA E SI SEPARA E IL GIUDICE ASSEGNA LA CASA DI PROPRIETA’ DEL MARITO ALLA MOGLIE, LUI DI FATTO NON HA PIU’ UNA CASA FINCHE’ CAMPA LA MOGLIE!!!

MA QUESTE SONO NORMALI REGOLE DEL DIRITTO, CARO DOTT.MARI DA QUANDO TU SEI ANDATO VIA L’ATER E’ CADUTA NELL’IGNORANZA DEL DIRITTO!!!

MA PER FORTUNA  ALL’EPOCA QUALCUNA BRAVA CERA E INFATTI NEL GIUGNO 2021 VIENE APPROVATA LA DD DI SUBENTRO!!!

PER CUI DAL 2021 DOVEVA ESSERE STATO FATTO STO BENEDETTO CONTRATTO, INVECE NO!!!

SI E’ ASPETTATO IL 2026 ,PERCHE’ FINALMENTE QUALCHE IMPIEGATA BRAVA CI STA, ED HA REDATTO IL CONTRATTO, MA AL MOMENTO DELLA FIRMA GUARDA CASO LA STESSA, FUNZIONARIA, CHE NEL 2019 GLI NEGO’ IL SUBENTRO OGGI GLI  NEGA IL CONTRATTO IN QUANTO LUI NEL 2024 (LORO IL CONTRATTO GLIE LO AVREBBERO DOVUTO FARE NEL 2021) SI ERA RISPOSATO E LA MOGLIE RISULTA RESIDENTE IN UN ALLOGGIO OCCUPATO CON LA FIGLIA E IL NIPOTINO E LA  FUNZIONARIA RIPETE L’ENNESIMO ERRORE, MA NON SOLO NON RICONOSCE LA RETROATTIVITA’ DI TALE ATTO ED E’ GRAVISSIMO, INFATTI SE LO AVESSERO FATTO NEL 2021 DOPO BEN 12 ANNI DAL DIRITTO DI AVERLO E ANCHE QUESTO E’ GRAVISSIMO, LA FUNZIONARIA NON POTEVA DIRE ASSOLUTAMENTE NULLA IN QUANTO LUI E’ RIENTRATO NELL’ALLOGGIO NEL 2001 E STAVA NEI CENSIMENTI PER CUI TALE FUNZIONARIA HA SCRITTO SOLO UN CUMULO DI CAVOLATE!!!

CREDO CHE SIANO NECESSARIO E URGENTISSIMO FAR FARE CORSI DI AGGIORNAMENTO PER TUTTI I LAVORATORI DELL’ATER DI ROMA IMPIEGATI, FUNZIONARI, DIRIGENTI DI TUTTA L’ATER DI ROMA !!!

MI CHIEDO SEMPRE, MA PERCHE’ NELLE ALTRE ATER STI CASINI NON LI FANNO???

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Gentile Utente,

all’esito dell’esame della Sua istanza di subentro nell’assegnazione in oggetto, sono risultate insussistenti le condizioni previste dalla legge per l’accoglimento dell’istanza stessa. Il subentro in Suo favore è pertanto inammissibile.

Infatti, sebbene sia rientrato nell’alloggio in data 29/11/2001 ed il decesso dell’assegnataria sia avvenuto il 13/10/2009, non risulta essere stato richiesto alcun ampliamento del nucleo familiare in Suo favore che pertanto non intervenendo non ha prodotto effetti ai fini del subentro.

Peraltro dal 26/7/2002 ( quindi successivamente al Suo ingresso nell’immobile) risulta titolare del diritto di proprietà di un immobile ubicato nel territorio di Roma – ******* *********** adeguato alle esigenze del Suo nucleo familiare che, come da Lei stesso documentato, ha concordato in fase di divorzio di donare a Sua figlia 

Le è possibile, ai sensi dell’art. 10 bis della legge 241/1990, presentare osservazioni e produrre eventuale documentazione integrativa entro 10 giorni dal ricevimento della presente.

In assenza di osservazioni o qualora esse risultassero inaccoglibili, ATER forrnalizzerà con un provvedimento dirigenziale l’inammissibilità dell’istanza di subentro.

Distinti saluti

QUELLO CHE ACCADE ALL’ATER E’ SEMPLICEMENTE ALLUCINANTE!!!

GENTILI SIGNORI E SIGNORE,
 
MA NON VI VERGOGNATE NENCHE UN PO?
 
A COSTUI GLI DOVEVATE FARE IL SUBENTRO NELL’ALLOGGIO DELLA MADRE AL DECESSO DI ESSA OVVERO NEL 2009, TALE SUBENTRO NON GLI  FU EFFETTUATO IN QUANTO IL GENIO DI FOLLEGA SCRISSE CHE LA SEPARAZIONE LEGALE ERA FINTA,VI RENDETE CONTO COSA DICE FOLLEGA?
 
LUI DISSE QUESTA OSCENITA’, (così mi ha riferito l’interessato) PERCHE’ IL SIG. ****** AVEVA UNA CASA DI PROPIETA’ CHE IL TRIBUNALE NELLA SEPARAZIONE LEGALE AVEVA AFFIDATO ALLA MOGLIE E AI FIGLI!!!
 
IL DOTT.FOLLEGA DEVE RINGRAZIARE DIO CHE IL SIG.******NON LO HA DENUNCIATO, IN QUANTO UN FUNZIONARIO PRIMA DI AFFERMARE SIMILI COSE DEVE AVERE LE PROVE DI CIO’ CHE DICE E PROVE NON VE NE ERANO!!!
 
IL DOTT.FOLLEGA SOLO A SEGUITO DEL MIO INTERVENTO HA FATTO LA DETERMINA FINALMENTE, MA DOPO BEN 12 ANNI  NEL 2021 E INOLTRE  STO POVERETTO NE HA DOVUTI ASPETTARE ALTRI 5 PER AVERE IL CONTRATTO, PERCHE’ IL DOTT.FOLLEGA NON GLIE LO FECE DOPO L’APPROVAZIONE DELLA DETERMINA???
 
E QUANDO FINALMENTE L’ALBANESE LO CHIAMA PER FIRMARLO, STO BENEDETTO CONTRATTO, LA STESSA ALBANESE GLIE LO BLOCCA PER IL SEMPLICE MOTIVO  CHE SCOPRE CHE LA SECONDA MOGLIE STA IN UN ALLOGGIO OCCUPATO DAL SUO EX MARITO,OCCUPATO NEL GENNAIO 1987 E NONOSTANTE L’ENNESIMA SANATORIA FATTA DALLA MOGLIE NEL 2013 ANCORA NON E’ STATO SANATO, VI RENDETE CONTO DOPO BEN 13 ANNI E STIAMO PARLANDO DI UN ALLOGGIO DI 36MQ. DOVE OGGI CI STANNO 3 PERSONE, E NON POTREBBERO STARCI, MA CI SONO VISSUTI IN 7!!!
L’ATER SI DEVE SOLO VERGOGNARE!!!
 
L’ALBANESE DOVREBBE SAPERE CHE IL CONTRATTO CHE STA FIRMANDO OGGI PER ALLORA IL SIG.******ALL’EPOCA NON ERA ANCORA SPOSATO, PERCHE’ SI E’ SPOSATO NEL 2024, INOLTRE LE LEGGI DI QUESTO STATO CONSENTONO DOMICILI DIVERSI AI CONIUGI!
 
MA LA COSA CHE FA RIDERE E’ CHE LA SIGNORA E’ ABUSIVA  PER CUI NON HA TITOLARITA’ DI TALE ALLOGGIO!!!
 
L’ALBANESE CHE E’ UNA BRAVA RAGIONIERA  PUO’ NON SAPERE CERTE NORME DI DIRITTO, MA SOPRA DI LEI CI STA LA DOTT.SSA PASCUCCI CHE DOVREBBE SAPERE BENE CHE IL SIG.***** HA DIRITTO AL CONTRATTO, COSI’ FINALMENTE LA MOGLIE PUO’ ANDARE DA LUI, PERCHE’ FORSE A QUESTI GENI DELL’ATER GLI SFUGGE IL PARTICOLARE CHE SONO I MUNICIPI CHE NEGANO LA RESIDENZA GRAZIE ALLE ASSURDITA’ CHE SCRIVE IL DOTT.FOLLEGA!!!  
 
EPPURE IL DOTT.FOLLEGA LO DOVREBBE SAPERE BENE PERCHE’ STA AASSURDITA L’HA SCRITTA LUI E A CAUSA DI CIO’ LA MOGLIE NON HA POTUTO TRASFERIRE LA RESIDENZA!!! A PROPOSITO E’ STATA MODIFICATA QUELLA ASSURDA NOTA CHE IL DOTT.FOLLEGA HA INVIATO A TUTTI I MUNICIPI NEL 2024 ?)
 
PERTANTO, INVITO LA DOTT.SSA PASCUCCI A RICHIAMARE IMMEDIATAMENTE IL SIG.**** E DARGLI QUESTO BENEDETTO CONTRATTO DE CORSA!!!
 
COSI’ FINALMENTE LA SUA SECONDA MOGLIE POTRA’ FINALMENTE METTERE LA RESIDENZA DAL MARITO!!!
SINCERAMENTE NON CAPISCO PERCHE’ ST’ATER  SI COMPORTA IN TALE MODO!!!
 
SPERANDO IN UN’AZIENDA MIGLIORE PER TUTTI VI INVIO CORDIALI SALUTI
ANNAMARIA ADDANTE
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LA NUOVA LEGGE PER LA TUTELA DEI MINORI, MA CHE ASPETTANO AD APPROVARLA??? E’ UNA LEGGE URGENTISSIMA E IL PARLAMENTO E IL SNATO LA DEBBONO APPROVARE CON LA MASSIMA CELERITA’ SENZA INDEBOLIRLA!!!

APPROVATELA SUBITO E RENDETELA RETROATTIVA LO POTETE FARE IN QUANTO TALE LEGGE MIRA A CHIARIRE IL S8GNIFICATO DI UNA NORMA PRECEDENTE, APPLICANDOSI QUINDI A FATTI GIA’ ACCADUTI!!!

MA DATEVE NA MOSSA TUTTI!!!

leg.19.pdl.camera.2838.19PDL0186680 (1).pdf2

“Ridurre la possibilità di errori, evitare che le conclusioni del giudice si fondino esclusivamente sulla relazione dei servizi sociali, creare un “ponte” tra la famiglia e i soggetti istituzionalmente preposti alla tutela”.

Sono le principali finalità della pdl dell’on. Michela Vittoria Brambilla, presidente della commissione parlamentare per l’Infanzia e l’adolescenza, sull’allontanamento dei minori dal nucleo familiare che prevede, tra l’altro, l’istituzione di un “collegio tecnico multidisciplinare”, coordinato da una figura nuova, l’Esperto delle relazioni familiari fragili, che affianchi fin dall’inizio il magistrato chiamato a prendere, in un senso o nell’altro, una decisione tanto delicata. Il testo è stato illustrato oggi, nella sala conferenze di Montecitorio, presente lo psichiatra Tonino Cantelmi.

“La proposta – spiega la deputata di Nm – ha preso spunto dai suggerimenti emersi durante il ciclo di audizioni informali con esperti e operatori, per affrontare le criticità evidenziate anche dai casi di cronaca come quello della famiglia nel bosco e altri simili.

L’allontanamento dei figli dai genitori dev’essere un provvedimento da assumere soltanto come extrema ratio, quando vita e benessere dei minori non possono essere altrimenti tutelati, e da eseguire con la massima delicatezza possibile.

Ma a tale principio è necessario dare effettività.

Per rafforzare l’istruttoria del giudice in vista di un provvedimento di allontanamento, e per evitare che le sue conclusioni si fondino esclusivamente sulla relazione dei servizi sociali, la mia pdl, modificando gli art. 473 bis e seguenti del Codice di procedura civile, prevede che siano obbligatoriamente acquisite anche le valutazioni di un collegio tecnico multidisciplinare composto da un neuropsichiatra infantile, da uno psicologo dell’età evolutiva e da un pedagogista o da un educatore professionale socio-pedagogico con esperienza almeno quinquennale.

Il collegio sarà coordinato da una nuova figura professionale, l’Esperto delle relazioni familiari fragili, formato ad hoc, che, come la parte in causa, avrà facoltà di presentare istanza per la modifica e la revoca della decisione dell’allontanamento o delle modalità di attuazione dello stesso o per la revisione del progetto educativo e sarà chiamato a presenziare anche nella fase dell’esecuzione.

Su istanza della parte o dell’Esperto, la decisione di allontanamento o le modalità di attuazione potranno essere rivalutate in qualunque momento, anche in extremis”.

“Ribadisco – prosegue l’on. Brambilla – che le criticità nella famiglia Trevallion, come esposte nei provvedimenti del Tribunale diffusi dagli organi di stampa o comunque circolanti, non erano tali da giustificare l’allontanamento dei figli dalla loro casa.

Gli ultimi sviluppi sono ancor più dolorosi e sconcertanti. In particolare il decreto che separa la madre dai figli non solo è stato accolto da un coro pressoché unanime di riprovazione da parte degli specialisti, ma tradisce le carenze e le contraddizioni dell’istruttoria.

Una mi pare eclatante: il padre è descritto come padre modello che aiuta i minori, sorregge e corregge la madre, ha un ottimo rapporto (pag. 5, quinto capoverso), i bambini vivono “con entusiasmo” gli incontri con lui che creano “un’atmosfera serena e rilassata” ed allora, perché non restiguirgli i suoi bambini?

E ancora: perché, quantomeno nella prima fase, avevano limitato le sue visite?

Chiedo che si metta fine a questa catena di errori e che questa famiglia possa riunirsi al più presto nella propria casa”.

(L’on. Brambilla con lo psichiatra Cantelmi)

GLI UFFICI DELL’ATER DI ROMA PERCHE’ NON RISPONDONO MAI???

QUI IN BASSO SONO RIPORTATI VARI UFFICI DELL’ATER DI ROMA TUTTI CON LO STESSO NUMERO DI TELEFONO CHE NON E’ UN CENTRALINO, MA NON RISPONDONO MAI , MI CHIEDO PERCHE’ CI STA FORZE UNA SOLA PERSONA CON TUTTI QUESTI INCARICHI?

HANNO UN SOLO TELEFONO?

NON CI CREDO, PURTROPPO NESSUNO RISPONDE MAI SALVO DANIELE E A VOLTE SIMONA, MA GLI UFFICI DI FOLLEGA LUI COMPRESO NON RISPONDONO MAI ED E’ VERGOGNOSO, PER NON DIRE INDECENTE!!!

QUESTO STA SOLO A SIGNIFICARE UNA COSA CHE SE NE FREGANO DEGLI UTENTI, TANTO LORO TUTTI I MESI STIPENDI E STRAODINARI NON GLIELI LEVA NESSUNO!!!

 

Ufficio Gestione Alloggi ERP ed Extraresidenziali

0668.842.464

gestione.alloggi@aterroma.it

Regolarizzazioni e Sanatorie

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pianorecupero2020@aterroma.it
pianorecupero2020@cert.aterroma.it

Gestione Alloggi

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gestione.alloggi@aterroma.it

Gestione Locali

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Recupero Crediti

0668.842.464

pianorecupero2020@aterroma.it
pianorecupero2020@cert.aterroma.it

Gestione Bandi e Assegnazioni(Housing Sociale)

0668.842.464

NESSUNO SI PUO’ PERMETTERE DI SCRIVERE CERTE COSE SPACCIANDOSI PER ATER

A TUTTI GLI INQUINI DI VIA G.B SCOZZA CIVICO 5-7 NON DATE RETTA A QUESTO MANIFESTO PERCHE’ E’ UN FALSO MESSO DA QUALCHE CRIMINALE O PSICOPATICO!!!

L’ATER GLI AVVISI LI FA SU CARTA INTESTATA LI FIRMA E LI TIMBRA QUESTO E’ UN FALSO E SINCERAMENTE NON NE CAPISCO IL MOTIVO SE NON QUELLO DI ROMPERE IL ….. A QUALCUNO!!!

VI INVITO A PORTARE TALE AVVISO AI CARABINIERI CHIEDENDO DI VERIFICARE CHI LO HA MESSO!!!

HO PARLATO CON GLI UFFICI E IL DIRETTORE DELL’ATER NON E’ STATO MESSO DA LORO!!!

VALERIANI SU FACEBOOK SCRIVE BARZELLETTE MA POI IN COMMISSIONE DICE COSE DIVERSE!!! CHE TRISTEZZA !!!

Tredicesima commissione – trasparenza e pubblicita / dettaglio notizia

Corviale, in Commissione Trasparenza il punto sulla riqualificazione del complesso Ater

Auditi il direttore generale dell’Ater, Marco Rocchi, e una delegazione dell’associazione “Corviale Domani”

09/04/2026 – Si è svolta questa mattina, presso la sala Di Carlo, la seduta della XIII Commissione “Trasparenza e pubblicità”, presieduta da Massimiliano Valeriani (Pd), dedicata a un’audizione sullo stato di avanzamento dei progetti di riqualificazione del complesso Ater di Corviale.

Ad aprire i lavori è stato lo stesso presidente Valeriani, che ha richiamato la centralità del tema dell’emergenza abitativa e il valore strategico del programma di rigenerazione urbana in corso nel quadrante romano. Il presidente ha ricordato come Corviale rappresenti “il più grande intervento di riqualificazione urbana in Italia”, sottolineando però la necessità di verificare concretamente lo stato di avanzamento dei diversi cantieri. In particolare, ha posto l’attenzione sul recupero del quarto piano, definito “una ferita storica” del complesso, evidenziando come i lavori abbiano subito rallentamenti e chiedendo chiarimenti sulla ripresa delle assegnazioni e sul completamento degli interventi.
Nel corso della seduta sono intervenuti i rappresentanti dell’Ater e della Regione. Il direttore generale dell’Azienda territoriale per l’edilizia residenziale pubblica, Marco Rocchi, ha illustrato nel dettaglio lo stato dei lavori, spiegando che “su 103 unità del quarto piano, circa 60 sono già state riqualificate e assegnate”, mentre per le restanti si è registrato un rallentamento dovuto alle occupazioni abusive. “Oggi però il cantiere è ripartito – ha aggiunto – ed è in corso l’intervento sull’ultimo lotto, mentre parallelamente procedono le attività di censimento e liberazione degli spazi”.
Rocchi ha inoltre evidenziato i risultati ottenuti sul fronte dell’efficientamento energetico, sottolineando come gli interventi abbiano consentito “il miglioramento di cinque classi energetiche, andando oltre gli standard richiesti”, e come i lavori finanziati con fondi legati al PNRR siano stati completati nei tempi previsti. Restano tuttavia aperte alcune criticità, tra cui la situazione delle autorimesse e l’elevato tasso di morosità, che secondo il direttore “raggiunge circa il 70%”.
Sul tema delle risorse è intervenuto anche il dirigente regionale, Pierpaolo Rocchi, che ha ricostruito il quadro finanziario degli interventi. “Per il quarto piano parliamo di circa 10 milioni di euro complessivi – ha spiegato – mentre gli interventi di efficientamento energetico e riqualificazione finanziati anche con il fondo complementare al PNRR arrivano a circa 50 milioni, con uno stato di avanzamento superiore al 90%”.
Il dirigente ha inoltre precisato che tutte le risorse risultano impegnate e in gran parte già erogate.
Dal punto di vista urbanistico e sociale, il professor Simone Ombuen, intervenuto in qualità di componente del comitato scientifico legato all’associazione “Corviale Domani”, ha posto l’accento sulla complessità del processo in atto. “Si tratta di un insieme di interventi molto articolato, che richiede un forte coordinamento – ha evidenziato – perché esistono interdipendenze tra i diversi progetti, da quelli energetici a quelli urbanistici e sociali”. Ombuen ha ribadito la necessità di rafforzare una “cabina di regia” capace di garantire integrazione ed efficacia nell’attuazione complessiva del programma.
Nel dibattito è emersa anche la richiesta di una maggiore attenzione al tessuto sociale e alle trasformazioni demografiche del complesso, con la possibilità, in prospettiva, di ripensare la distribuzione degli alloggi in relazione alle mutate esigenze delle famiglie.
In chiusura, Valeriani ha richiamato la dimensione politica della questione, sottolineando come negli ultimi anni sia mancata “una sufficiente assunzione di responsabilità politica” su un progetto così rilevante. “Non possiamo lasciare tutto il peso all’Ater – ha dichiarato – serve un impegno più forte delle istituzioni per rimuovere gli ostacoli e accelerare i cantieri”.
Il presidente della Commissione ha quindi concordato con la presidente della commissione Urbanistica, Laura Corrotti (FdI), presente all’audizione, di aggiornare a breve i lavori con una nuova seduta, anche in forma congiunta, per fare il punto sul dossier Corviale e dare nuovo impulso agli interventi. “Parliamo di un quartiere in cui vivono migliaia di persone – ha concluso – che dalle istituzioni si aspettano risposte concrete”.

A cura dell’Ufficio stampa del Consiglio Regionale del Lazio

tredicesima commissione – trasparenza e pubblicita

Autore

Anna Maria Addante

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