IL MESSAGGERO (ROMA) – Servizi sociali, la Regione: «Adesso meno burocrazia»


DIMMI DOVE ABITI E TI DIRO COME STAI (2)
Art. 48 bis
Piani di cessione per alloggi di elevato pregio (38)
1-bis.0. Ai nuclei familiari i cui redditi risultino inferiori al limite fissato per la permanenza e non intendano procedere all’acquisto dell’immobile dovrà essere garantito, limitatamente al titolare e al suo nucleo familiare, in caso di attivazione di procedure di mobilità a seguito del mancato acquisto, un trasferimento, ove possibile, all’interno del contesto sociale e territoriale di appartenenza, ovvero un alloggio insistente nello stesso quartiere o limitrofo. Gli enti gestori attivano tali procedure esclusivamente nella fase finale dei piani di vendita. Le procedure di alienazione in nuda proprietà si applicano in tutti i piani di vendita esclusivamente per i nuclei i cui componenti abbiano un’età uguale o superiore a settanta anni. (40)
1-bis.01. Gli enti gestori, nei casi di difficoltà di accesso da parte degli inquilini al sistema bancario, predispongono procedure di alienazione con patti di futura vendita inserendo gli immobili in un piano di gestione della locazione con patto di futura vendita. (40)
1-bis.02. Il canone di locazione degli alloggi caratterizzati da particolare pregio o ubicati in zone di pregio inseriti nel piano e destinati alla locazione con patto di futura vendita è determinato dall’ente gestore sulla base del valore OMI minimo previsto per la locazione di analoga tipologia di alloggio, anche in considerazione dello stato conservativo dell’alloggio. Ai fini della determinazione del canone di locazione, per tali alloggi l’ente gestore può apportare al valore OMI abbattimenti da un minimo del 20 per cento fino ad un massimo del 35 per cento in ragione delle diverse fasce di reddito e della durata della locazione. La durata dei patti di futura vendita può essere di 15 e 25 anni ed è scelta dagli inquilini. (40) (40a)
1-bis.03. Per tutti i programmi finalizzati all’emergenza abitativa promossi dai Comuni, anche approvati mediante la procedura dell’accordo di programma, è consentito, anche su iniziativa dei soggetti attuatori, e senza che ciò necessiti di una modifica dell’accordo stesso, estendere alle ATER l’acquisto degli alloggi realizzati o da realizzare, ovvero l’utilizzo degli istituti della permuta, della locazione con patto di riscatto, del leasing in costruendo, ferme restando tutte le altre condizioni già previste in sede di approvazione dei programmi. Per tali iniziative, la Regione può concedere appositi contributi, può autorizzare le ATER ad attivare procedure di acquisizione, partenariato, permute, secondo criteri e modalità definiti con deliberazione della Giunta regionale. (40)
1 bis.04. I nuclei assegnatari che non intendano procedere all’acquisto dell’immobile ai sensi del comma 1 bis.0. possono aderire a procedure di alienazione con patto di futura vendita ovvero permanere nell’alloggio assegnato purché regolarizzino eventuali morosità, ivi comprese quelle relative al pagamento di quote condominiali nei condomini misti. Nelle gestioni condominiali miste gli enti gestori verificano la sussistenza di morosità da parte degli assegnatari non acquirenti al fine di monitorare il mantenimento degli equilibri economici nelle suddette gestioni. Qualora, ad eccezione dei casi documentati di morosità incolpevole, si verifichino casi di morosità tali da non consentire il mantenimento dell’equilibrio economico delle suddette gestioni condominiali miste, ferme restando le ipotesi per le quali ai sensi della normativa vigente sia prevista la decadenza dall’assegnazione del nucleo familiare, gli enti gestori avviano procedure di mobilità verso immobili in locazione permanente nei confronti degli assegnatari morosi, previo recupero delle suddette morosità. (40b)
1bis. Ai fini dell’applicazione da parte degli enti gestori degli abbattimenti fino al cinquanta per cento del prezzo di cessione ai sensi del comma 1, entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della presente disposizione, la Giunta regionale, con propria deliberazione, sentita la commissione consiliare competente per materia, definisce i parametri relativi ai criteri di cui al comma 1. (41)
1ter. Gli enti gestori al fine di garantire un’ampia partecipazione alle procedure di alienazione garantiscono la possibilità per gli acquirenti di attivare procedure di acquisto rateali fino ad un massimo di anni trenta con un anticipo del 30 per cento. (42)
1quater. Gli enti gestori durante le procedure preliminari di stesura dei piani di vendita possono verificare lo stato manutentivo degli immobili nel loro complesso ed individuare ulteriori forme di abbattimento. (43)
1 quinquies. Gli enti gestori adottano appositi piani di cessione per gli immobili di elevato valore immobiliare classificabili come A/1, A/7, A/8, A/9, A/10. Per l’alienazione degli immobili inclusi in tali piani si applicano abbattimenti pari all’1 per cento per ogni anno di anzianità di costruzione dell’immobile fino ad un massimo del 30 per cento nonché abbattimenti comunque non superiori ad un ulteriore 20 per cento in caso di lavori documentabili sostenuti dal conduttore all’interno dell’alloggio. (44)
1 sexies. Hanno titolo all’acquisto degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di cui al presente articolo, purché in regola con il pagamento del canone, degli oneri e delle indennità prima della stipula dell’atto di compravendita, l’assegnatario o, su richiesta dell’assegnatario, i componenti il nucleo familiare originario o ampliato ai sensi dell’articolo 11, comma 5, della legge regionale 6 agosto 1999, n. 12 (Disciplina delle funzioni amministrative regionali e locali in materia di edilizia residenziale pubblica) e successive modifiche, conviventi con l’assegnatario, nonché i parenti e gli affini dell’assegnatario fino al terzo grado. Nel caso di acquisto da parte dei soggetti diversi dall’assegnatario è riconosciuto, a pena di nullità dell’atto di acquisto, il diritto di abitazione vitalizio per l’assegnatario e per il relativo coniuge. (44a)

Assemblea capitolina modifica regolamento e vieta i botti
Tematica: Benessere animali
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17 luglio 2025



In una trasmissione di una tv locale il presidente della VII Commissione Patrimonio del Comune di Roma ha commentato il fatto che l’Ater avrebbe 900 case popolari inutilizzate per mancanza di manutenzione e delle relative risorse per recuperare questi alloggi e far scorrere ulteriormente la graduatoria che a Roma consta, attualmente, di 16.000 famiglie.(IL PRESIDENTE DELLA COMISSIONE PATRIMONIO DEL COMUNE DI ROMA PRIMA DI CRITICARE L’ATER RIVEDESSE CON ATTENZIONE LO SCHIFO DEL COMUNE DI ROMA CHE NON SIETE STATI CAPACI DI DARE UNA CASA A UN CASO GRAVISSIMO DI UI ERAVATE VOI I RESPONSABILI, E GRADA CASO LO HA RISOLTO LA SOTTOSCRITTA E IL DIRETTORE ATER ROCCA E IL COMMISSARIO CAMPO!)
Non si conoscono i dati relativi a case popolari del Comune di Roma che risultino sfitte e non assegnabili anch’esse per mancanza di manutenzione. Si potrebbe ipotizzare che se l’Ater ha il 2% di alloggi sfitti (su 48.000 case popolari Ater) si può ipotizzare che Roma Capitale potrebbe averne circa 250 calcolandone un 1% delle 27.000.( MA ANCHE DI PIU’)
Sulla base di tali dati ufficiali e in ipotesi a Roma tra Comune e Ater ci sarebbero circa 1.100 alloggi di case popolari sfitti e inutilizzati.(SONO MOLTI DI PIU’ PERCHE’ LORO NON HANNO UN CORRETTO CENSIMENTO)
Che l’Ater di Roma non navighi in buone acque è notorio. Infatti da anni è soggetto a commissariamento senza riuscire ad uscire dalle secche del debito. Debito che ha radici lontane e di varia natura, anche se spesso si usa come causa la morosità degli inquilini, che, certo, esiste, ma non da questi viene la gran parte del debito, causato negli anni, in particolare, dall’obbligo astruso di pagare l’Imu (sul quale nessun governo è mai voluto intervenire) e da appalti a ditte, con il massimo ribasso, poi fallite, e la necessità di fare altri appalti, con aumento dei costi per realizzare programmi costruttivi.(SI L’ATER HA UN ENORME DEBITO MA LA COLPA NON E’ TUTTA DELL’ATER, MA DI UNA CLASSE POLITICA DI IDIOTI CHE PURTROPPO CE STATA E CE ANCORA, IN MERITO AI CABNONI NON PAGATI TEMO CHE RISULTANO ANCORA QUELLI CHE MASSA AVEVA FATTO PASSARE PER MOROSI DEGLI EX INCIS CHE E’ UN FALSO PERCHE’ GLIE LI RITIRAVANO DIRETTAMENTE DALLA BUSTA PAGA, PER CUI POI MOLTI SONO PRESCRITTI PERCHE’ CHI HA DIRETTO L’ATER FINO ALL’ALTRO IERI SE NE E’ SEMPRE FREGATO)
Contestualmente il Comune di Roma sta approvando in consiglio comunale la prima delle due delibere per l’acquisto complessivo di 1050 alloggi dell’Enasarco in parte vuoti e in parte occupati, ma senza dati precisi, su quante siano vuote e quante occupate, ovvero quante destinate effettivamente nei prossimi mesi (prima vanno rogitate ed eventualmente rese abitabili) alle famiglie in graduatoria.(IO MI AUGURO CHE IL CONSIGLIO GLIE LA BOCCI PERCHE’ E’ UNA VERGOGNOSA MARCHETTA, IN QUANTO IL COMUNE CON TUTTI QUEI SOLDI POTREBBE FARE MOLTE PIU’ CASWE ESEMPIO ESPROPRIARE PER URGENTE UTILUITA’ LA SEDE INPS VUOTA DI VIA AMBARADAM COME LE FABBRICHE ABBANDONATE DELLA TIBURTINA E TANTE ALTRE MA CI VUOLE CAPACITA’ E INTELLIGENZA ,MENTRE LE MARCHETTE SONO PIU’ SEMPLICI TANTO PAGANO I CITTADINI)
L’acquisto di alloggi da parte del Comune di Roma era previsto dal Piano strutturale per politiche abitative varato a luglio 2023. Una scelta positiva destinata a far scorrere le graduatorie. Restano alcune perplessità e domande.(CERTO SE SI FA CON CRITERIO E INTELLIGENZA E NO ANDANDO AD ACQUISTARE CASE OCCUPATE E QUELLE LIBERE DA RISTRUTTURARE, TALE SCELTA MI PUZZA MOLTO DI BRUCIARTO!!!)
Se il comune di Roma è a conoscenza di un così alto numero di alloggi di case popolari sfitte, ma da recuperare, perché non ha attivato una interlocuzione istituzionale, con la Regione per verificare la possibilità di recuperare tutte le case popolari vuote sia dell’Ater che del Comune? Tenuto conto che mediamente recuperare una casa popolare costa sui 20.000 euro, il Comune di Roma poteva stanziare 20 milioni degli oltre 200 disponibili per destinarli alle manutenzioni chiedendo alla Regione di gestirli successivamente?(CARO GIORNALISTA MA AL COMUNE PENSI CHE CI SIANOGRANDI POLITICI A GOVERNARLO? E INOLTRE IN TALE OPERAZIONE DOVEVANO SWENTIRE ROCCA E ROCCA E’ DI DX E QUESTI IDIOTI DELLA SX RAGIONANO COSI’, INOLTRE FORSE QUALCUNO NON CI AVREBBE GUADAGNATO NULLA, IO SAREI CURIOSA DI CONOSCERE CHI HA AVUTO L’IDEA)
Vorrei ricordare che le 900 case popolari sfitte per mancanza di manutenzioni chiamano in causa l’attuale Giunta di destra del Presidente Rocca ma che non sono solo frutto degli ultimi tre anni ma anche della precedente Giunta Zingaretti.(LO SCHIFO DELLE CASE POPOLARI CI E’ SEMPRESTATO, MA CHI LO HA PEGGIORATO FURONO SALVATORE BONADONNA DI PRC E IL PEGGIORE E’ STATO NICOLA ZINGARETTI CHE HA GOVERNATO 10 ANNI CON I SUOI AMICI VALERIANI, SMERIGLIO,PATANE’ECC, CHE HANNO MASSACRATO LE ATER IN MODO VERGOGNOSO))

Una leale collaborazione tra enti locali avrebbe potuto mettere in atto un piano per recuperare circa 1000 alloggi, leale collaborazione che avrebbe intaccato in minima parte l’acquisto di case degli enti che il Comune ha giustamente avviato.(ESATTO, MA PER FARE CIO’ CI VOLGLUIONOPOLITICI COME BERLINGUER, MORO E ALMIRANTE, INFATTI LA LEGGE 513 DEL 1977 FU APPROVATA GRAZIE A COSTORO, UOMINI POLITICI CAPACI INTELLIGENTI CHE FACEVANO GLI INTERESSI DEL POPOLO E NO I CAZZI LORO!!!)
Giova ricordare anche che la delibera in consiglio comunale per l’acquisto dei prima 400 alloggi Enasarco costa circa 53 milioni ovvero con un costo medio intorno ai 140.000 euro ad alloggio.(QUANDO PER COSTRUIRLA DI SANA PIANTA CE NE VOGLIONO 60MILA DI EURO CHE GENI AL COMUNE E OLTRETUTTO STE CASE SONO DA RISTRUTTURARE ALTRIMENTI L’ENASARCO SE LE SAREBBE VENDUTE ALL’ASTA NON VI VIENE IL DUBBIO ?)
Del resto che rispetto al recupero delle case popolari inutilizzate, per mancanza di manutenzioni, ci sia da parte degli enti locali e in particolare, in questo caso, dalla Regione Lazio immobilismo, o ci si fermi alle denunce da parte del Comune, rispetto alla Regione Lazio, è cosa sotto gli occhi di tutti.(DICIAMOCI LA VERITA’ IL PRESIDENTE ROCCA HA FATTO UNA GROSSA CAZZATA A METTERE COME ASSESSORE ALLA CASA CINCIARELOLI UN PERFETTO IDIOTA, ALLE CASE POPOLARI CI DOVEVA ANDARE MASELLI CHE E’ PERSONA CAPACE E COMPETENTE, MA LA POLITICA EVIDENTEMENTE PREFERISCE GLI IDIOTI E I FURBETTI, PERCHE’ SE SI UNIVANO LE FORZE A ROMA NON CI SAREBBESTATO PIU’ NESSUNO SENZA UNA CASA!)
Ma in questo tritacarne restano stritolate le famiglie nella graduatoria che attendono da anni e che potenzialmente, almeno in 2.000 famiglie potrebbero conquistare la stabilità abitativa.(MA AL COMUNE DEI POVERACCI NON GLIE NE FREGA NULA PERCHE’ SI E’ PREOCCUPATO DI DARE CASA A CHI E’ CETO MEDIO P’ER CUI DE CHE VOLEMO PARLA???)
In tale contesto lascia perplessi un recente video social diffuso dall’Assessore alla casa della Regione Lazio Ciacciarelli, che rende nota la delibera approvata dalla Giunta regionale del Lazio, con la quale vengono stanziati i primi 3 milioni di euro per l’acquisto a Roma di alloggi, guarda caso, Enasarco, già occupati da inquilini, per esempio a Casal Bruciato, e che annuncia, altresì, che la Regione intende gettarsi nel sociale housing, che non sono certo case popolari./(ECCO APPUNTO CHE VI HO DETTO FINO AD ORA?PURTROPPO MANCANO I CERVELLI E IL POPOLO SE LA PRENDE SEMPRE IN DER C…..)
Quindi la motivazione che l’Ater non può recuperare le case popolari per mancanza di risorse non corrisponde al vero se poi la Regione a Roma stanzia i primi 3 milioni per acquistare alloggi già occupati?(MA COME VE LO DEVO DIRE SE ROCCA HA MESSO ALLA CASA UN IDIOTA PATENTATO CON IL QUALE APPENA INSEDITA CI FECI UN INCONTRO GLI SPIEGAI TUTTA LA SITUAZIONE E COSA SI SAREBBE DOVUTO FARE DI TUTTO CIO’ NON HA FATTO UN CAZZO PER UI DI CHE VI MERAVIGLIATE? LA COLPA E’ DI ROCCA CHE HA DOVUTO METTERE UN LEGHISTA INCAPACE E INCOMPETENTE AL QUALE POI GLI HANNO TOLTO L’URBANISTICA, MA QUELLO DOVREBBE ANDARE SOLO A CASA!!!)
Ora al di là delle strumentalizzazioni e delle incapacità gestionali, sarebbe buona cosa che Regione Lazio e Comune di Roma si parlassero e mettessero in campo le azioni positive per riportare all’assegnazione circa 1000 case popolari oggi lasciate chiuse, magari murate, a degradare ulteriormente.(SONO PIENAMENTE D’ACCORDO E ANCHE EVITARE LE OCCUPAZIONI E SOPRATTUTTO SMETTERLA DI VENDERSI GLI ALLOGGI MIGLIORI VUOTI ALL’ASTA CHE E’ UNA VERA INDECENZA VOLUTA DA QUELCRIMINALE DI ZINGARETTI, COME IL FAMIGERATO 48 BIS ALLOGGI DI ELEVATO PREGUIO!!!CHE DIO VEDA E PROVVEDA!)
Provate per una volta a parlarvi e ognuno metta del suo, per dare concretezza alla speranza di 1000 famiglie nella graduatoria che potrebbero diventare circa 2000 con gli acquisti programmati dal Comune di Roma Capitale. Per una volta, almeno una volta, agite da enti locali di prossimità dei cittadini in particolare quelli poveri.(PER UNA VOLTA DIMOSTRATE DI ESSERE INTELLIGENTI E DI SAPER FARE POLITICA ,PURTROPPO DA DOPO TANGENTOPO9LI LA POLITICA SI E’ RIEMPITA DI OPPORTUNISTI E QUAQUARAQUA’ SALVO RARE ECCEZIONI CHE CI SONO, MA CHE NON RIESCONO A RIVOLTARE TALE SCHIFO)
