LEGGE 194 : BASTA FARE POLITICA SULLA PELLE DELLE DONNE

 LEGGE 194 : BASTA FARE POLITICA SULLA PELLE DELLE DONNE 

Come donna e come madre, credo di poter parlare più di tanti altri politici, medici e giornalisti sulla questione dell’aborto. 

A 22 anni avevo già tre figli e per me sarebbe stato più facile abortire che fare tre figli, ma non l’ho fatto. 

Quando vi fu la battaglia politica per la legge 194 e poi per il referendum, mi schierai con tutte le mie forze affinché questa legge fosse rispettata, forte della mia esperienza che una donna se abortisce e solo perché non ha altre scelte. mi ricordo che vi era molto timore che il referendum si perdesse, io ero fiduciosa, perché le donne sono responsabili e ragionano, in quanto l’aborto è sempre esistito la legge avrebbe sicuramente ridotto il fenomeno e eliminato la speculazione che c’era sulle donne da parte dei medici e delle mammane così è stato. 

 Il 13 maggio del 1981 il referendum fu vinto.  

Da qualche anno  politici e giornalisti a corto di argomenti e per ingraziarsi i cattolici e la Chiesa  si stanno prodigando per modificare la legge, addirittura chiedendone la moratoria, io sostengo, e i fatti lo hanno dimostrato, che è una buona legge, infatti gli aborti sono dimezzati. 

Va solo applicata meglio, mettendo a disposizione delle donne tutto ciò che la legge prescrive. 

Credo che questo argomento sia uscito fuori per distrarre i cittadini da altri argomenti altrettanto seri quale la QUESTIONE MORALE , il DEBITO PUBBLICO che guarda caso lo creano i politici, la GIUSTIZIA che sta affogando per carenza di personale e per la caccia che fanno i politici ai magistrati diligenti, la legge sul CONFLITTO D’INTERESSI che non è decollata e per ultimo la modifica della LEGGE GASPARRI. 

A tutto ciò si è aggiunta la strumentalizzazione politica a seguito del documento fatto dai ginecologi delle nostre università. 

 Ma vorrei ricordare a tutti che se una donna come Veronica (moglie di Berlusconi) che non ha problemi né economici né di attenzioni, né di potere, quando al 5 mese di gravidanza ha saputo che il bambino che aspettava era malformato e per i due mesi successivi con l’aiuto dei medici ha cercato di capire cosa fare e cosa era più giusto fare, al settimo mese è arrivata alla dolorosa decisione di abortire ed ha abortito.  

Una madre che arriva alla determinazione di fare un aborto terapeutico, lo fa unicamente per amore, per non vedere il proprio figlio vivere una vita di dolore di sofferenza. 

Ho vissuto da vicino il dramma di madri che hanno figli con gravi handicap che vivono nel terrore di cosa accadrà al loro figlio se loro dovessero morire e tutte le difficoltà che attraversano perché siamo onesti, questa società, non è così perfetta e chi ha gravi handicap lo avverte ancora di più. BASTA con queste strumentalizzazioni GIU’ LE MANI DALLA 194 i politici o aspiranti tali devono adoperarsi per far si che questo Paese diventi migliore, dove ci sia LAVORO, CASA, SOLIDARIETA, GIUSTIZIA UGUALE PER TUTTI. 

Dare maggiori risorse alla RICERCA affinché vengano definitivamente sconfitte tante patologie che oggi portano all’aborto terapeutico. 

Istituire tutti i servizi e gli aiuti necessari che possano essere di aiuto alla donna quando si trova di fronte al dramma dell’aborto, perché la maggior parte delle volte è dettato unicamente dalla miseria dalla mancata possibilità di poter dare un futuro a quel figlio. 

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