Molti proprietari mi stanno chiamando, per un problema molto serio, quando hanno acquistato il loro alloggio sul rogito il limite per poter vendere è stato determinato in cinque anni.
Ora questi proprietari si trovano in una situazione drammatica, perchè a seguito della legge regionale che siamo stati obbligati a fare, in quanto la famosa delibera 571 approvata dal governo regionale di Storace avrebbe reso nulli tutti quegli atti in quanto una delibera non può modificare una legge.
Ora vi sono proprietari che non rientrano nei criteri stabiliti dalla legge, ed inoltre convinti da quanto era scritto nel rogito hanno chiesto di estinguere il diritto di prelazione per poter vendere il proprio alloggio, essendo trascorsi i cinque anni.
Purtroppo hanno ricevuto una brutta risposta dall’ater che non essendo trascorsi 10 anni non possono vendere l’alloggio.
Come Associazione stiamo vedendo come si possa superare tale situazione, in quanto questi proprietari si stanno trovando in gravi difficoltà, a causa della convinzione che quanto scritto nel rogito fosse legge, purtroppo non è così.
Abbiamo posto questo problema e siamo in attesa di una risposta in merito, che ci preocuperemo di diffondere immediatamente.

Cortesemente, è possibile conoscere gli estremi della Legge regionale di cui si parla nell’articolo e se si tratta della determinazione degli organi regionali attesa dall’ATER dopo la decisione di sospendere l’applicazione della delibera 571? ringrazio anticipatamente e porgo distinti saluti.
Annamaria Addante risponde
Mi scuso di non aver citato la legge nell’articolo,ma a volte la stanchezza fa brutti scherzi, comunque la legge è la finanziaria regionale la n.27 del 28 dicembre 2006.
Molte grazie, anche per il tempismo! cordiali saluti.
Annamaria Addante risponde
Cerco di fare il possibile, purtroppo qualche volta non ci riesco.
In merito a questa vostra comunicazione
….((Molti proprietari mi stanno chiamando, per un problema molto serio, quando hanno acquistato il loro alloggio sul rogito il limite per poter vendere è stato determinato in cinque anni.)) ….
vorrei sapere se ci sono novità in merito in quanto io sono proprietario di un immobile ATER ed ho il vincolo di prelazione e comunque il vincolo di non poterlo vendere per dieci anni…Inoltre un eventuale affitto ( anche parziale di alcune stanze per aiutarmia pagare il mutuo prima di tali scadenze è possibile ho potrebbero crearmi problemi ?? Ringrazio anticipatamente…Saluti…
Annamaria Addante risponde
Il diritto di prelazione è una cosa il divieto di venderla è un’altra.
La legge prevede la riduzione da 10 a 5 anni in caso di età 65 anni,invalidità 66%,decesso del titolare, e trasferimento sede lavoro.
A lei nessuno gli può vietare di affittare una o due camere.
Gent.ma Sigra Addante, ho comprato nel 2002 anch’io un immobile con vincolo di 10 anni per l’alienazione e con diritto di prelazione dell’allora IACP ,oggi ATER; nel contratto di cessione di proprietà viene però specificato che prima di tale termine non potranno essere costituiti reali diritti di godimento, questo mi fa pensare (non rientrando io nei casi in cui è prevista la riduzione a 5 anni) che non posso locarlo neanche parzialmente. Vorrei inoltre sapere qual’è la procedura per iscrivermi alla vostra associazione.
Grazie
Annamaria Addante risponde
La legge è sovrana e dato che la Regione Lazio ha modificato la legge riducendo a 5 anni per alcuni casi, vi rientra anche lei se ha uno dei requisiti previsti,ovvero più di 65 anni,invalidità al 66%, decesso del titolare o trasferimento per motivi di lavoro.
Questo per poterlo vendere,mentre il diritto di prelazione si può estinguere in qualsiasi momento.
salve sono un proprietaria di un immobile ex ater,vorrei vendere solo se trascorsi 5 anni dall’atto di acquisto,ma mi dicono che la legge regionale e’ cambiata,premetto che la casa lo acquistata nel 2006,inoltre mi dicono di versare il 10% del valore catastale al ATER.
E vero?
attendo una sua risposta
grazie
Annamaria Addante risponde
Lei può vendere dopo 5 anni se ha più di 65 anni,oppure se ha una invalidità nel suo N.F. superiore al 66%,oppure se deve trasferisi dalla sua città per motivi di lavoro.
Deve pagare il 10% della rendita catastale aggiornata all’ater più il 20% IVA.
Per togliere il diritto di prelazione deve inoltrare domanda all’ater.
Salve
Ho una domanda.Se mia zia comprera immobile ex ater e ha 70 anni e lo prescrive a me come donazione lo potro vendere dopo 5 anni?o io dovro aspettare 10 anni.Chiedo perche se la zia sara morta (ha avuto gia 1 infarto e ha baypas)come faro dopo?La zia vive in Italia da 30 anni e io sono la sua nipote che vive al estero.
ringrazio anticipatamente per la risposta porgo distinti saluti.
Annamaria Addante risponde
se sua zia compra l’alloggio lo può rivendere dopo 5 anni,ma se le fa la donazione lei prima di 10 anni dopo la morte della zia non lo può vendere.
Salve,
vorrei chiedere anche un altra cosa se facciamo tutto quanto da notaio e passerano 5 anni,potro vendere casa io se la zia sara ancora viva ?o dovro aspettare 10 anni?
grazie
Annamaria Addante risponde
Se la zia è viva e ha più di 66 anni lo può vendere lei dopo 5 anni
Buonasera,
La ringrazio per immediata risposta.Mi puo dire per favore se si puo fare donzaione per la figlia di sorella?sempre dopo l’acuisto una casa dal Ater?
Grazie
Annamaria Addante risponde
La donazione la può fare,ma la donazione non elimina il pagamento per l’estizione del diritto di prelazione.
Poi come credo di averle già detto le donazioni dopo la morte del donante possono essere impugnate, inoltre il bene per 10 anni dal decesso del donante non può essere venduto,nè ipotecato.
Buonasera,
grazie un altra volta Lei e veramente gentilissima.il diritto di prelazione si paga dopo che passerano 10 anni? ed e il 10% moltiplicato 100 del valore catastale e anche Iva 20%?
Le donazioni possono essere impugnate di Ater dopo l’acuisto?Ho cosi tante domande perche pagerei io l’acuisto perche zia non ha adesso i soldi e vorrei sapere se avro qualche diritto e garanzia che se lei succede qualcosa casa sara mia.
Grazie mille.
Annamaria Addante risponde
Il diritto di prelazione si può estinguere in qualsiasi momento,per vendere occorre che passano gli anni stabiliti dalla legge.
La donazione può essere impugnata da chiunque ne abbia titolo, se la zia ha parenti possino impugnarla.
Bungiorno,
E che succede se zia prendera casa a rate e durante 5 anni lei muore.Puo indicare la presona che pagera poi le rate?Poi bisogna avere residenza in questa casa per finire pagare le rate?O basta che lei ha residenza prendera casa a rate e nel testamento indica la presona che finira pagarare a caso se lei muore?o lei prendera case a rate e dopo fa residenza a persona a chi vuole lasciare casa?
Credo e mia ultima domanda.Grazie per il tempo dedicatomi e per ogni altro consiglio o commento.
Cordiali Saluti
Annamaria Addante risponde
Sua zia ha solo lei come parente?
Buonasera,
la zia ha il figlio che vive al estero e 2 nipoti ma loro non gli interessa questo apartamento e sono disposti a dichiarare che dopo la sua morte non voranno sto apartamento.Io per un periodo ho avuto la residenza in questa casa ma poi ho cancelato perche mi sono trasferita.
Annamaria Addante risponde
Cara signora nelle case popolari non si può più entrare come una volta.
Lei può essere ospitata,ma non avrà mai nessun diritto sull’alloggio.
Grazie
un assegnatario che ha acquistato dall’ater l’immobile nel 2007 può dopo 4 anni affittarlo a terzi, spostando la propria residenza in un altro immobile di proprietà di un familiare?
Annamaria Addante risponde
Se nel suo Rogito non c’è il divieto di affitto lo può affittare tranquillamente, ma credo che non ci sia.
Gentilissima Sig.ra Addante,
sono proprietario di un appartamento acquistato nel nov. 2004, anche nel mio rogito era scritto che dopo 5 anni avrei potuto vendere. Adesso vorrei venderlo dato che per motivi miei di lavoro e di studio per le mie figlie sono costretto a trasferire tutta la famiglia a Firenze.
Ci sono novità da parte Sua?
All’Ater informalmente, dato che non danno risposta neppure alle raccomandate e tanto meno ricevono il pubblico (sto aspettando un’appuntamento da novembre), mi hanno detto che per affittarlo, se non posso vendere, devo chiedere il permesso all’Ater, Le risulta che ci sia una norma in tal senso?
Orlando
Annamaria Addante risponde
Lei lo può vendere benissimo dopo 5 anni visto che deve tradferirsi addirittura fuori regione.
Lei deve solo chioedere l’estinzione del diritto di prelazione all’ater inviado copia del rogito documento fiscale e carta d’identità con la copia della rendita catatstale aggiornata,entro 90 giorni le devono inviare la lettera con quanto deve versare.
Salve,
Salve,
Le ho scritto su un altro argomento all’interno del blog ma qui vorrei chiederle una cosa alla quale non avevo pensato nella mia prima domanda…lei parla di poter vendere prima dei dieci anni imposti dalla legge 560/93 nel caso in cui ci sia un’invalidità superiore al 66%…ma dovrebbe essere il proprietario del diritto di abitazione ( mio suocero) il proprietario della nuda proprietà (mio marito) o qualsiasi menbro del nucleo familiare residente all’interno dell’immobile? grazie per la sua gentile disponibilità
Annamaria Addante risponde
dell’acquirente o di un componente il nucleo famigliare.
buona sera,
vorrei sapere se, oltre al cambio di sede di lavoro oltre i 50 km dal comune, e’ possibile vendere prima dei 5 anni anche per motivi di salute con conseguente spostamento di domicilio sempre oltre i 50 km?
la ringrazio anticipatamente
distinti saluti
Annamaria Addante risponde
Purtroppo no.
Salve,
ho acquistato una casa ater ex iacp con mia sorella siamo entrambe proprietarie al 50% con vincolo di 10 anni e con mutuo di 15 anni.
Mia sorella è andata in pensione e a giugno compie 65 anni;poichè desidera andare a vivere in una zona di mare, vorrebbe vendere la sua quota a me che resterei nell’appartamento e mi accollerei e la parte rimanente del mutuo.
Mi farebbe sapere se ciò è possibile o se c’è un’alternativa.
Ringrazio anticipatamente per la cortese risposta.
Teresa
Annamaria Addante risponde
Quanti anni sono passati dalla vendita? Se sono 5 anni si può fare,ma deve prima estinguere il diritto di prelazione.
Salve, vorrei sapere se con il diritto di prelazione pagato, l’inquilino dell’ATER, invalido al 100% al cuore ed inoltre assegnatario in una palazzina di tre piani senza ascensore, possa vendere prima dei 5 anni spostando la residenza oltre i 50 km dal comune dov’è ubicato l’alloggio. Grazie.
Annamaria Addante risponde
Ma se è proprietraio non può essere assegnatario e se è assegnatario che centra il diritto di prelazione’ Si spieghi meglio.
UN ASSEGNATARIO DI UNA CASA IACP , UN VOLTA EFFETTUATO L’ATTO DI ACQUISTO PUO’ AFFITTARE LA CASA A TERZI?
Annamaria Addante risponde
Si l’Ater non fa obiezioni.
Salve,
nel 2002 l’ater ha venduto al comune un appartamento, nel 2005 mia nonna (inquilina dell’appartemento) ha acquistato dal comune l’immobile con il vincolo della legge 560/93. successivamente è morta è ha lasciato in eredità l’appartemento a mia mamma.
Oggi mia mamma vorrebbe vendere l’appartamento, ma non sono passati i 10 anni e inoltre l’ater chiede il versamento del 10% sulla rendita catastale come diritto di prelazione.
Io chiedo, ma se l’immobile la nonna m’ha comperato dal comune perchè l’ater richiede il versamento del 10%.
Mia mamma può vendere l’appartamento prima dei 10 anni visto la morte della nonna.
Grazie
Annamaria Addante risponde
Per darti una risposta corretta dovrei vedere il rogito con cui è stato acquistato l’appartamento.
Salve, Ho acquistato la mia prima casa nel 2006 usufruendo dei benefici
fiscali “prima casa”. Nel 2008 ho venduto casa causa trasferimento sede di lavoro sempre stessa società da Milano a Messina. Ho ricevuto una raccomandata AG da parte dell’agenzia dell’entrate del comune presso il quale è stato acquistato l’immobile, posso utilizzare il “Trasferimento sede di lavoro” per non pagare
Grazie
Annamaria Addante risponde
Per non pagare che?
Per non pagare le tasse, perche’ avendo venduto la casa prima dei 5 anni non posso usufruire piu’ dei benefici fiscali.Pero’ la casa l’ho dovuta vendere perche’ la stessa azienda per cui lavoro da 10 anni mi ha trasferito a Messina.
Annamaria Addante risponde
Mi sispiace,ma devi rivolgerti a un commercialista per questo tipo di domanda.
Gentilissima sig.a AnnaMaria, sono un proprietario di un alloggio acquistato dallo IACP di Taranto nel febbraio 2009. Il mio problema è il seguente: pur sapendo del limite dei 10 anni per la vendita del suddetto immobile, mi trovo in una situazione alquanto sgradevole con un altro inquilino dello stesso stabile che è arrivato a minacciarmi di morte compresi i mie familiari. Pur avendo fatto numerose denunce agli organi preposti, nulla viene fatto per salvaguardare la mia incolumità. Chiedo è possibile addurre a motivo urgente e irrisolvibile questa mia situazione per poter vendere e andare via dall’alloggio. Inoltre sono invalido al 100%. La ringrazio anticipatamente per la sua risposta.
Annamaria Addante risponde
Il consiglio che le posso dare è che lei se nel suo rogito c’è il diritto di prelazione può richiedere all’Ater di estinguerlo,senza dirle che vuole vendere e il diritto di prelazione si può estinguere in qualsiasi momento.
Una volta pagato il diritto di prelazione lei può tentare di vendere l’alloggio con una vendita differita,ovvero che il rogito finale si farà alla scadenza dei 10 anni,se si rivolge ad un buon avvocato le spiegherà come fare.
Gentilissima Sig.ra Addante
nel Giugno del 2011 ho acquistato un immobile nel comune di roma di proprieta dell ater.
Mi sono trasferita prendendo la residenza in un altra regione per poter avviare un attivita impreditoriale. C e la possibilita di vendere prima dei cinque anni?
Ho letto che in molti casi consiglia di estinguere il diritto di prelazione e di effettuare una vendita differita.Sa se per questa tipologia di compravendita e possibile accedere ad un mutuo?
Come puo essere calcolato il diritto di prelazione?
Annamaria Addante risponde
Non si può vendere prima dei 5 anni.
La vendita differita è difficile che le diano il mutuo.
il diritto di prelazione è il 10%della rendita catastale moltiplicato x cento più il 21%iva.
Gentilissima Sig.ra Addante
io e mio padre abbiamo in corso con l’iacp la vendita dell’immobile assegnato nel luglio del 1991 a mio padre.
A settembre del 2009 abbiamo stipulato il contratto di compravendita con assegnatario dell’alloggio popolare mio padre di cui richiedente la vendita dell’alloggio a me. Nel luglio del 2010 mi sono sposato e ho cambiato la mia residenza in un altro comune per motivi di lavoro…, cosa succede se non sono più residente nella via dove è situato l’alloggio ma ci abbita solo mio padre?
La ringrazio anticipatamente per la sua risposta
Annamaria Addante risponde
Non le succede nulla.
Gent.ma sig.ra Addante, avrei necessità di alcuni chiarimenti su alcune questioni relative ad un immobile acquistato dall’Ater. Mio nonno ha acquistato un immobile dell’Ater a Roma nel giugno 2009. Ad agosto 2010 purtroppo è deceduto, mia sorella ed io abbiamo ereditato l’immobile (50% ciascuno).
– Vorrei sapere se è possibile venderlo o dobbiamo attendere dei vincoli temporali.
– Vorrei sapere se dobbiamo pagare il diritto di prelazione (non è stato pagato da mio nonno) e a quanto ammonterebbe.
La ringrazio per il prezioso supporto. Saluti
Annamaria Addante risponde
dovete aspettare il 2014 per venderlo,ma intanto vi conviene chieddere l’estinzione del diritto di prelaione che consiste nel pgare il 10% moltiplicato per cento della rendita catastale più iva.
Nel frattempo se volete lo potete affittare o dopo aver estinto il diritto di prelazione venderlo con la vendita differita,se trovate l’aquirente che accetta tale modalità.
salve ho appena acquistato un appartamento dallo IACP di taranto, è possibile affittarlo immediatamente a terzi?
grazie
Annamaria Addante risponde
Occore leggere la legge che regola tale acquisto, mi deve dire con che legge lo ha acquistato.
salve sono in un alloggio ex ater acquistato da mia zia il 12/2010,deceduta nel 10/2011 ha lasciato con testamento l immobile a me come unico erede,adesso sono in fase di successione ed entro ottobre dovrei definire tutto! a questo punto sono due le domande che le vorrei fare per quanto riguarda il punto che dice:ne su di esso potra’ costituirsi alcun diritto reale di godimento. cosa intende? che non si puo’ affittare?
poi seconda domanda subentrando in successione rimane tutto invariato dal contratto di cessione?
grazie
danilo
Annamaria Addante risponde
L’Ater non ha mai fatto nessuna obiezione per l’affitto.
Purtroppo lei eredidando l’alloggio eredita anche il dirito di prelazione e tutto il resto.
Grazie della velocità per la risposta! A questo punto ne approfitto rimanendo nel discorso dell’affitto,si puo’affittare anche se si sta pagando un mutuo a 15 anni? E se si essendo una casa con agevolazioni sul contratto di affitto ci saranno grosse tasse secondo lei? Poi un ultima domanda se nel corso del tempo che mi rimane da pagare il mutuo se volessi non pagare più per determinati motivi economici l’ ater si riprende l’ alloggio? E ti ripaga tutto quello che hai dato nel tempo? Grazie
Buon lavoro
Danilo
Annamaria Addante risponde
ma mica sarai scemo a perdere l’alloggio.affittalo e pagaci il mutuo,bada bene di registrare il contratto altrimenti sono guai.
Oppure cerca queste società che affittano ai turisti o viaggiatori senza che tu ti debba impiccare
Essendo mutuo agevolato crede ci saranno problemi? Scusi tutte Ste domande ma non ne capisco nulla! Sa per caso come funziona con la residenza,cioe’ se l’affitto io devo comunque rimanere residente li? E la persona o le persone a cui l’affittero’ devono risultare residenti in casa?
Annamaria Addante risponde
l’acquisto è una cosa e una volta che lei ha acquistato l’alloggio ha solo l’obbligo che per rivenderlo deve aspettare 10 anni o 5 anni a seconda dell’età e di altre questioni e deve comunque sempre prima di poterlo vendere estinguere il diritto di prelazione all’Ater di Roma.
Spett.le Sig.ra Addante ho ereditato ( al 50% con mia sorella) un alloggio ex IACP ora Ater con atto notarile del 2004 e patto di futura vendita del 2000 ora ci sono delle controversie per l’utilizzo di detto alloggio io sarei dell’avviso di affittarlo per avere una rendita visto che non posso permettermi di acquistare la piena proprietà ma mia sorella dice che non si può e che sono passibile di denuncia penale da parte dell’Ater. Premetto che i miei genitori sono morti nel 2007 uno e nel 2010 l’altro a seguito di lunga malattia invalidante e che io sono invalido al 100% con situazione di gravità l.104 art.3 comma 3. chiedo per cortesia di sapere se corrisponde al vero quanto affermato da mia sorella la quale insiste per svendere l’alloggio visto che sono solo problemi ma a me una rendita farebbe comodo, inoltre data la mia invalidità come dovrei comportarmi in caso di vendita o affitto con l’Ater.
Grazie
Annamaria Addante rispone
Per vendere l’alloggio dovete prima di tutto estinguere il diritto di prelazione,cioè pagare il 10 per cento della rendita catastale moltipligata x cento e poi potete vendere.Per affittarlo non esistono problemi,lo potete fare tranquillamente,sua sorella dice fesserie e comunque questo non mi sembra il momento migliore per vendere.
Grazie Sig.ra Addante avete una sede? vorrei poterLa ringraziare di perona e magari rendermi utile per quanto possibile data i miei problemi.
Annamaria Addante risponde
Si la nostra sede è in via Elisabetta Canori Mora 15/21,ma a settembre perchè abbiamo chiuso per ferie anche noi.
Salve, a gennaio 2007 dopo la morte dei miei genitori, avendone i requisiti ho acquistato l’alloggio IACP Lazio (di cui siamo stati inqulini sin dal 1963) e nel rogito è scritto che non posso vendere prima di 10 anni; in occasione del rogito ho trasferito la residenza nell’alloggio; ad oggi sono trascorsi più di 5 anni e sarei in procinto di trasferire la residenza (fuori regione); secondo Lei il trasferimento di residenza potrebbe essere un requisito valido per avere l’autorizzazione a venderlo prima dei 5 anni?
Resto in attesa di una sua eventuale risposta, grazie.
Annamaria Addante risponde
Se si trasferisce per motivi di lavoro si.
Buongiorno Dott. Addante.
Nel Novembre 2005 ho acquistato un appartamento dall’A.T.E.R. dove veniva espressamente indicato il limite minimo di alienazione pari a 5 anni facendo riferimento alla modifica regionale 571/04.
Ora la mia domanda e’ questa: Posso rivendere l’appartamento essendo trascorsi 7 anni o devo aspettare i 10 anni? C’e’ una sentenza di cassazione o del TAR in tal senso?
La ringrazio infinitamente.
Fabio L.
Annamaria Addante risponde
per darle una risposta più precisa mi occorre farle delle domande se mi chiama al cell.33945681 facciamo prima.
Salve, essendo trascorsi 7 anni da quando ho acquistato l’alloggio e essendo stata mia moglie assunta in un comune diverso da quello di residenza, posso vendere l’immobile?
C’e’ un limite minimo di km di distanza o e’ sufficiente che sia un altro comune?
Non mi sembra che la legge sia precisa in tal senso.
Grazie per la disponibilità.
Fabio L.
Annamaria Addante risponde
No basta che sia un’altro comune.
Ho acquistato un alloggio popolare legge 560 con pagamento rateale tramite l’istituto nell’anno 2008.
La mia richiesta è:
Posso variare il mio stato di residenza presso l’alloggio dei miei genitori?a cosa vado incontro?Posso affittare l’alloggio popolare pur non essendo residente?
Cordiali saluti.
Annamaria Addante risponde
Lei può fare tutto, l’unica cosa che non può fare è venderlo se non passano i 5 o 10 anni previsti dalla legge.
Salve, ho riscattato una casa popolare nel 2004, ho poi fatto un contratto di vendita a termine in cui il futuro acquirente mi ha dato una caparra e poi il rimanente della somma me lo doveva corrispondere come se fosse un fitto che andava poi invece a scomputare il prezzo di vendita. Il contratto è regolarmente registrato e l’atto di vendita si deve fare allo scadere dei dieci anni e cioè maggio 2014.
Ho pagato il diritto di prelazione all’aterp nel 2004. Adesso questo acquirente sono 20 mesi che non mi corrisponde quanto dovuto e quindi l’ho citato in giudizio.
Può questa personale avere la meglio nella causa?
grazie
Annamaria Addante risponde
Se lei ha fatto le cose fatte ben non credo,ma perchè siete così fessi da fare la vendita differita in questo modo? Non è così che si fanno le cose.
Salve, mia madre ha acquistato nel 2010 un appartamento con la legge 560/93. Essendo mia madre deceduta lo scorso anno, io ho ricevuto in successione l’appartamento.
Posso rivenderlo o devo aspettare 5 anni o 10 anni?
Grazie infinite
Fabio
Annamaria Addante risponde
devi aspettare i 5 anni e estinguere il diritto di prelazione che lo puoi fare anche subito.
Salve,
i miei genitori hanno acquistato nel 2006 un alloggio di proprietà del Comune di Roma – la procedura di vendita si basa sulla delibera del Comune di Roma n. 139/2001 e la società che ha gestito l’alienazione è la Campidoglio Finance S.r.l. -, con divieto di alienazione decennale a far data dall’atto di acquisto.
Purtroppo negli ultimi mesi mio padre è stato colpito da una grave forma di patologia degenerativa e nasce la necessità di vendere l’alloggio ( – lo stabile nel quale vivono i miei genitori è sprovvisto di ascensore, i condomini rifiutano di consentire all’installazione ed i miei genitori non possiedono l’intera cifra che consentirebbe loro di aggirare la volontà degli altri condomini e procedere comunque all’installazione -) dal momento che mio padre non è più in grado di deambulare e, vivendo al terzo piano, si ritrova prigioniero nel proprio appartamento, con grave pericolo di vita ove si manifestassero complicazioni tali da rendere necessario l’immediato trasporto in ospedale.
Presso gli uffici del Comune di Roma ho richiesto informazioni circa la possibilità di applicare alla tipologia di alloggi nella quale è ricompreso quello acquistato dai miei genitori la legge della Regione Lazio n.27 del 28 Dicembre 2006, così da consentire ai miei genitori l’alienazione essendo trascorsi più di 5 anni ed essendo uno degli acquirenti ultra sessantaseienne ed in condizioni di grave invalidità (100% con impossibilità di deambulazione autonoma) e mi è stato risposto che il Comune non ritiene di poter estendere i benefici di tale legge agli alloggi la cui vendita è stata disciplinata dalla delibera n.139/2001.
So che il suo campo di azione è relativo alla disciplina degli alloggi E.R.P. appartenuti all’ATER, ma non so cosa fare per risolvere un tale problema, per cui mi rivolgo a Lei per un consiglio.
La pregherei di non pubblicare il contenuto della mia email sul sito, ma Le sarei grata se potesse rispondermi in privato all’indirizzo dal quale Le scrivo.
Non Le nascondo che la situazione è davvero drammatica.
Grazie per l’attenzione che vorrà dedicarmi.
Cordiali Saluti
S
Annamaria Addante risponde
Ho girato la sua e-mail al Capo dell’Avvocatura del Comune di Roma se entro breve tempo non rispondono le faremo scrivere direttamente dal nostro avvocato.
Salve compagnio di mia madre GIORGIO abita in una casa del ater e arrivata la lettera di comprarla come non cela la soma prevista i lo posso prestare io mettendo un ipoteca per la casa cosi passati i 5 ani se la vende e mi da i soldi indietro .
giorgio eta di 85 ani come cea un figlio che i porta il nome se muore il padre e obligato di restituirmi i soldi prestati al padre essendo l ipoteca firmata prima dal padre(compagno di mi madre)
grazie in anticipo magari un numero di telefono per meterci in contatto
Annamaria Addante risponde
Come le ho già detto in privato questi sono fatti personali che dovete sbrigare da voi,lei vada da un avvocato e si faccia consiliare cosa fare per tutelarsi,non sono io che la posso tutelare,deve rivolgersi a un legale o a un notaio.
Spett.le signora Addante, avrei bisogno di chiederle una cosa. Io e mio fratello stiamo procedendo all’acquisto di un appartamento Ater di cui è intestataria nostra madre. Ho capito dalle sue risposte che non ci sarà possibilità di vendere prima di 5 anni, purtroppo noi avremmo esigenza di vendere prima perchè questo appartamento si trova al 4° piano in un palazzo sprovvisto di ascensore e nostra madre è invalida al 100%, le è stata riconosciuta la L. 104 in situazione di gravità e attualmente si sposta con una carrozzella. Vorrei sapere se questi possono essere dei validi motivi per procedere prima dei 5 anni alla vendita e, se invece non fosse possibile, vorrei cortesemente avere qualche informazione in merito alla vendita differita di cui ha parlato in altri messaggi. In particolare in uno dei messaggi precedenti ha fatto presente ad una persona di aver fatto le cose in maniera sbagliata in merito alla vendita differita, qual è il modo giusto di procedere? La ringrazio moltissimo per la sua disponibilità
Annamaria Addante risponde
La vendita differita è semplicemente un contratto di vendita per il quale il rogito si fa alla scadenza prevista, è ovvio che occorre farlo presso un legale per garantire le parti.
Mi scusi ma avevo dimenticato un particolare. Nel 1999 mia madre ricevette una proposta di vendita da parte dell’Ater a cui rispose affermativamente. In questa proposta si faceva riferimento alla legge 560/93, in questo caso i 5 anni decorrono da quella data o da ora?
Annamaria Addante risponde
Dalla vendita effettiva
Gentilissima signora Addante, mia madre sta acquistando un appartamento alla Garbatella. La mia situazione è simile a quella della signora che ha scritto prima di me. Infatti mia madre ha seri problemi di salute e vorremmo vendere al più presto questo appartamento, in quanto il palazzo non ha l’ascensore e mia madre praticamente è quasi un anno che non esce di casa. In questi giorni ho letto moltissimi quesiti che le sono stati rivolti e sono quasi giunta alla conclusione che prima di 5 anni (mia madre ha 82 anni) non potrò vendere, ma oggi mi sono imbattuta nel messaggio di una persona che ha spiegato la sua situazione, allegando lo scambio di mail che ha avuto con il dott. Mari. Questo assegnatario faceva notare che l’art. 52 della L.R. 27/2006 stabilisce che “Sono fatti salvi i contratti di compravendita stipulati anche in difformità delle disposizioni contenute nell’art. 48, alla data di entrata in vigore della presente legge. Sono, altresì, considerati conclusi ai fini del comma 1 i contratti di compravendita qualora l’ente proprietario o gestore venga effettivamente a conoscenza dell’accettazione, da parte dell’assegnatario, della proposta e del relativo prezzo di cessione dell’alloggio. In tal caso il prezzo di cessione dovuto dall’acquirente è incrementato della variazione percentuale dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo delle famiglie di operai e impiegati, a decorrere dalla data di comunicazione del predetto prezzo e comunque non anteriormente all’anno 2002, fino ad accettazione del prezzo”.
Questa situazione è analoga alla mia, in quanto anche mi madre ha ricevuto nel 1999 la proposta di acquisto alla quale ha aderito, sono in possesso sia della lettera dell’allora IACP che della risposta di mia madre. Alla luce di quanto sopra c’è la possibilità di vendere prima dei 5 anni? Da quello che mi sembra di capire dall’art. 52 i cinque anni dovrebbero decorrere dalla data in cui mia madre ha formalmente accettato di acquistare l’alloggio.
Annamaria Addante risponde
leteralmente potrebbe essere così,ma la vedo difficile,comunque le posso dare una indicazione chieda di estinguere il diritto di prelazione al momento dell’acquisto,pagando il 10 x cento della rendita catastale moltiplicata per cento,questo lo può fare ed è un suo diritto essendo il diritto di prelazione un diritto PODESTATIVO. Mi chiami al telefono così le spiego meglio 3394581140
Gentilissima dottoressa Addante, volevo chiederle gentilmente una cosa. I miei genitori hanno acquistato un alloggio ater quasi 4 anni fa, nel rogito non si parla di vincoli di anni (suppongo quindi che rientrino nei 10 anni) adesso io e mio marito abbiamo avuto 2 gemelli e per nostra comodità vorremmo acquistare in accordo coi miei genitori , appartementi confinanti appena fuori roma dove io vivo. I miei vorrebbero vendere per aiutarci con i bambini mentre noi siamo al lavoro, so che non si può vendere prima ma volevamo sapere se c’è la possibilità di vendere pagando all’ater una “penale”, se loro restano comunque con il diritto di prelazione, e se il perezzo dell’appartamento è inferiore e di quanto al prezzo reale di mercato.grazie in anticipo.
Annamaria Addante risponde
Se lei mi telefona le spiego meglio,perchè le devo fare prima alcune domande 3394581140.
Gentilie signora Annamaria Addante, ho acquistato un immobile ATER sito in Roma. L’acquisto è avvenuto nel luglio del 2005 e nel 2011 ho chiesto ed estinto il diritto di prelazione con l’ATER stesso.
Una volta estinto il diritto di prelazione con l’ATER e trascorsi 7 anni e mezzo ho messo in vendita l’appartamento convinto come scritto nell’atto di poter vendere dopo i cinque anni dalla data di acquisto.
Solo oggi vengo a conoscenza dal notaio della parte acquirente della legge che prevede la possibile vendita soltanto trascorsi 10 anni.
Premesso come sopra che vivo in Umbria e l’appartamento è sito in Roma devo comunque attendere i dieci anni o c’è qualche possibilità di poter saltarequesto ostacolo?
Grazie della sua attenzione e pazienza viste le rischieste dei tanti utenti.
Luca
Annamaria Addante risponde
Se nella Regione Umbria non hanno fatto la modifica deve aspettare 10 anni purtroppo.
Nel Lazio è stata portata a 5 anni solo e unicamente per coprire gli atti fatti illegalmente con una delibera fatta dall’allora presidente della regione Lazio Storace,delibera illeggittima che poi successivamente Marrazzo ha dovuto sanare altrimenti gli atti erano nulli e tra i vari motivi vi era anche i 5 anni per rivendere.
Gentile sig.annamaria Addante, ho acquistato un’appartamento Ater in Roma nel luglio del 2005 e circa due anni fà ho estinto il diritto di prelazione.
Anche nel mio atto notarile vi è scritto che avrei potuto venderla passati i 5 anni.
Io vivo a Roma e nel comune di Fiumicino ho mia madre invalida al 100% con tanto accompagno e legge 104 certificata.
Ultimamente si è aggravata è sempre più bisognosa di assistenza cos’ chè mi vedo costretta tutti i giorni ad andare ad aiutarla.
La casa acquistata è al 4 piano senza ascensore e quindi non posso prenderla con me.
Giusto per informazione la casa è stata acquistata in comunione dei beni con mio marito.
Ora quindi le chiedo se posso venderla anticipatamente per avvicinamento, premesso che la distanza da mia madre è di circa 10km. ho lei ha una soluzione migliore?
Grazie Piera
Annamaria Addante risponde
lei la può vendere tranquillamente perchè sono passati più di 5 anni se mi telefona le spiego meglio perchè prima devo chiederle alcune cose, la sua età ecc.mi chiami al 3394581140
Gentile signora Addante, se l’Ente per rinunciare al diritto di prelazione sulla vendita di un appartamento Ater non risponde entro i 120 giorni, si può intendere questo silenzio come “silenzio assenso”? Nel caso non sia così, è possibile chiedere i danni per mancata comunicazizone entro i termini di 120 giorni?La ringrazio anticipatamente per la su risposta.
Annamaria Addante risponde
Cara sig.ra l’Ater purtroppo è gestita da alcuni dirigenti che non rispettano le leggi e le norme,anche perchè 120 giorni per estinguere un diritto di prelazione è una assurdità,in quanto il lavoro manuale è solo quello di prendere il fascicolo dall’archivio,verificare se vi sono morosità condominiali o altro e fare la letera per fare tutto ciò3 ore? 4 ore? E all’ora perchè 120 giorni?Mettiamo anche una settimana per la firma e un’altra per il protocollo e un’altra per l’arrivo della raccomandata al massimo sono 30 giorni, mettiamo pure 60,ma 120 sono solo una vergogna che speriamo di debellare anche questa.
Per quanto attiene la mancata risposta non credo che rientri nel silenzio assenso in quanto c’è da pagare,ma potete denunciare ai carabinieri il fatto e se ciò vi ha arrecato danno chiederne il risarcimento.
Se tutti i cittadini iniziassero a farsi rispettare certi dirigenti la smetterebbero subito di fare i prepotenti.
Salve e anzitutto auguri per un prospero 2013.
L’avevo contattata già qualche mese fa per delle info su questa problematica:
“nel 2004 ho riscattato un alloggio popolare pagando all’Aterp anche la prelazione, nel 2007 ho fatto purtroppo una vendita a termine (scadenza dei 10 anni maggio 2014) nel senso che l’appartamento è ancora intestato a me e il futuro compratore mi da un tot al mese per scomputare il capitale stabilito con regolare scrittura privata registrata. Questa persona purtroppo non ha rispettato l’accordo ed è da due anni circa che non mi corrisponde quanto pattuito. L’ho citato in giudizio e adesso nelle memorie che si depositano in tribunale ( mi sembra che così si chiamino) il suo legale ha chiesto una riduzione del prezzo di acquisto.
Io l’appartamento l’ho riscattato a circa 25.000€ e rivenduto con l’assenso del compratore a 68.000€ perchè tutto rimesso a nuovo ed ha una estensione di circa 100 mq.
La mia domanda è : può il giudice accogliere questa domanda di riduzione del prezzo di acquisto?
Il compratore ribadisco che ha accettato il contratto e controfirmato per ben due volte.
Grazie
Annamaria Addante risponde
No ci sta solo provando si metta un buon avvocato
Gentilissima sig.ra Addante,
mi è stato proposto l’acquisto di un immobile ex ATER, in cui esiste il vincolo di 10 anni per la vendita. Il proprietario mi ha proposto di acquistarlo ad una somma stabilita, così ripartita, ovvero: versando una parte subito in contanti, una seconda parte versando un affitto mensile che poi verrà decurtato dal prezzo finale e, allo scadere del vincolo, la terza parte, vendendola finalmente per la restante somma. Il tutto registrato con notaio. Io sapevo che le “promesse di vendita” anche se scritte da un notaio e registrate, in questi casi (ovvero non essendo trascorso il vincolo dei 10 anni che scadranno nel 2020) erano nulle. Mi posso fidare se volessi acquistarla, senza avere poi sorprese??
La ringrazio in anticipo
Annamaria Addante risponde
Si faccia fare a garanzia una procura speciale a vendere anche a se stessa irrevocabile.
Gentilissima sig.ra Addante,
nel ringraziarla vivamente per la sollecita e precisa risposta, mi perdoni se la tedio nuovamente, volevo quindi avere conferma che con la procura irrevocabile di vendita (è necessario specificare speciale procura irrevocabile di vendita sull’atto?) ho tutte le garanzie di avere venduta senza problemi allo scadere del 2020 l’appartamento? Nel senso che posso dormire sonni tranquilli?? Consideri che investo i risparmi di una vita, e nessuno riesce a darmi indicazioni precise, a parte Lei ovviamente:)
Grazie ancora per la grande professionalità e dedizione
Annamaria Addante risponde
si la procura deve essere scritta così e la deve fare un notaio, se vuole le consiglio il notaio UNGARI-TRASATTI di viale liegi 16
Gentile Sig.ra Annamaria
Le scrivo per avere un consiglio riguardo la mia sutuazione in merito ad un appartamento acquistato
nel gennaio del 2007 dall’IACP di napoli (quindi 6 anni fà)
nel contratto di acquisto e citata la seguente clausola:
l’acquirente dichiara di essere a conoscenza che ai sensi del citato articolo 28 della legge n.513/77
1) per un periodo di tempo di dieci anni dalla data della stipula del presente contratto,
l’alloggio acquistatonon puo essere alienato
a nessun titolo ne su di esso può costituirsi alcun diritto relae al godimento.
2) l’alloggio potra essere allienato solo quando ricorreranno le condizioni indicate nello stesso
articolo.28 legge 513/77
il diritto di prelazione ,di cui al nono comm del suddetto articolo,si estingue ai sensi della legge n.560/93
art.1 comma 25 – qualora l’cquirente dell’alloggio versi all’istituto un importo pari al 10%
del valore calcolato sulla base
dell’estimo catastale dell’alloggio stesso;
3)ogni pattuizione stipulata in violazione delle disposizioni di cui ai precedenti èunti 1 e 2 è nulla;
la nullità può essere fatta valere da chiunque vi abbia interesse ed è rilevabile d’ufficio dal giudice.
Ad oggi per motivio di lavoro sono mi sono trasferita in emilia romagna
Volevo sapere se è possibile vendere l’appartamento anche se non sono passati i 10 anni pagando il diritto di prelazione
se ho capito bene l’importo del diritto di prelazione è dato da: il 10% dell rendita catastale * 100 ?
e se è possibile vendere l’appartamento come devo muovermi in merito(mandare raccomandate all’iacp e cos’altro)
La ringrazio anticipatamente per il suo consiglio
Antonella
Annamaria Addante risponde
Devi solo chiedere di estinguere il diritto di prelazione in quanto è un diritto soggettivo e puoi estinguerlo quando vuoi.
Una volta pagato ed estinto il duritto di prelazione se trovi l’acquirente disponibile lo puoi vendere con la vendita differita ovvero il rogito verrà fatto alla scadenza dei 10 anni.
buonasera volevo un informaione riscattando un appartamento delle iacp in contanti dopo quando tempo lo posso vendere ?
Annamaria Addante risponde
Secondo quello che prevede la legge con cui lo acquista.
buonasera se riscatto un appartamento a rate dopo quando tempo posso venderlo e se lo posso vendere oppure donarlo ad una mia amica’?
Annamaria Addante risponde
Ma se non le serve perchè lo riscatta?Ma lei ci abita?
buonasera riscattando un appartamento delle iacp lo posso dare in affitto ad un amico?
Annamaria Addante risponde
Si
buongiorno nel 2004 ho acquistato un immobile ma per motivi lavorativi e di salute ho dovuto vendere l appartamento prima dei 5 annni.sono un invalida al 75% con legge 104/90 3 comma ho un minore che vive con me di cui sono la sola genitrice affidataria . or mi chiedono la differenza iva per aver venduto anticipatamente .tengo a precisare che ho fatto veramente di tutto pur di avere l intera somma per acquisto nuova casa prima della scadenza anno la delibera del mutuo e’ avvenuta entro 11 mesi ma l atto notarile dopo 14 mesi dalla vendita del primo immobile.
Annamaria Addante risponde
Non capisco la sua domanda e come ha fatto a vendere prima dei 5 anni,quale notaio ha fatto l’atto? Chi ha acquistato rischia che l’atto diventi nullo e l’Ater volendo se non ha estinto il diritto di prelazione si riprende l’alloggio.
Non capisco che cosa centra l’IVA.
Si spieghi meglio.
Buonasera,
una domanda. Ho comprato nel 2007 una casa dall’Ater a Roma. Ora per motivi di lavoro dovrò trasferirmi a Bracciano. Rientro in uno dei casi di riduzione del divieto di alienazione a cinque anni? Perchè da qualche parte ho letto che ci deve essere una distanza di 50 km ma in base alla strada che si fa Bracciano può esserlo come non esserlo.
La ringrazio.
Annamaria Addante risponde
Basta che dimostri che si deve trasferire per lavoro.
La ringrazio della risposta. Un’altra domanda. Io ho la lettera del mio datore di lavoro che dichiara che mi ha trasferito nella sede di Bracciano. Devo anche cambiare residenza prima del rogito oppure basta tale dichiarazione? Perchè ovviamente io vorrei prima vendere questa casa e con il ricavato comprare casa a Bracciano dove poi trasferire la mia residenza. La ringrazio moltissimo per la sollecita risposta.
Annamaria Addante risponde
Basterebbe,ma all’ater temo che vorranno anche il cambio di residenza, perchè sono dei prepotenti.
salve sto x acquistare un appartamento ex case popolari adesso ATERP ancora nn ho acquistato ma posso affittarlo senza problemi ?grazie aspetto conferma via e mail
penso proprio di no,altrimenti lei l’alloggio lo perde.
Avendo ereditato dal padre un appartamento che questi aveva acquistato circa 25 anni fa dallo IACP di Taranto sono ora intenzionato a venderlo.
L’appartamento che e’ accatastato in categoria A4 ha un valore catastale di circa 31.000 euro e sconta quindi una indennità per diritto di prelazione di circa 3.700 euro. In realtà trattasi di piccolo appartamento al 4° piano senza ascensore in stabile molto degradato che non si riesce a vendere se non a prezzo assolutamente ridicolo: 8.500 euro è la massima offerta ottenuta in circa due anni di trattative.Ora visti i valori 8500-3700 euro da corrispondere a IACP gradirei sapere se è possibile sottoporre allo IACP l’ intenzione documentata di vendere a quel misero prezzo per verificare se lo stesso ente intenda esercitare il diritto di prelazione, attendere i canonici 60 per la risposta che riteniamo negativa, e successivamente procedere con l’atto di vendita senza pagare l’indennità di diritto di riscatto. Se questa strada fosse praticabile le chiedo se il notaio possa obiettare qualche cosa in sede di stipula e inoltre se, conservando la documentazione attestante il tentativo di vendita a tale basso prezzo (sito web agenzia di vendita, copia della proposta di acquisto, ecc.) si possa tranquillamente arrivare all’atto dichiarando come corrispettivo incassato l’effettivo importo di 8.500 euro ben inferiore al valore catastale rivalutato senza incorrere, come venditore in accertamenti e rischi di evasione di imposta come debitore in solido con l’acquirente.
Ringraziamo anticipatamente per la cortese risposta.
ma perchè non se lo affita?Ci guadagna sicuramente di più.Se lo vende all’Ater il diritto di prelazione lo deve sempre pagare e se quello è il prezzo giusto di mercato di che teme?Solo mi sembra un pò poco .
Dott. ssa Addante volevo sapere se la domanda di riscatto per casa popolare ha un termine di validità. una mia amica nel 2009 ha fatto regolare domanda di acquisto, tramite il sindacato unitario degli inquilini, nello stesso anno lo IACP accoglie la suddetta richiesta e con lettera, sottoscritta dal funzionario addetto all’area vendita alloggi, comunica le modalità di pagamento ed il prezzo di cessione. L’assegnataria aspetta di essere contattata ma passa un anno e nn si fa sentire nessuno . Ritorna al sindacato e le fanno riformulare la domanda di acquisto con tutte le autocertificazioni del caso….Oggi siamo nel 2013 ed ancora nn si sa nulla al riguardo. Senonchè, giorni fa abbiamo telefonato allo IACP e chiesto chiarimenti sulla pratica e ci hanno risposto che deve riformulare la domanda per intero, in quanto mancano dei certificati (di cui prima nn avevano fatto parola, nè oralmente nè per iscritto, quali la certificazione energetica e l’attestazione di conformità). Ora la domanda che ci poniamo è questa: nn possiamo inviare i documenti mancanti ad integrazione della prima domanda? di cui già conosciamo il prezzo di vendita?la nostra paura è che il prezzo possa aumentare, con il rischio di nn potere ottenere dalle banche un credito maggiore a quello precedente.
Grazie spero di essere stata chiara nell’esposizione dei fatti, ringraziandola anticipatamente, le inviamo cordiali saluti.
c’è qualcosa di poco chiaro in quello che mi dice, se la sua amica ha ricevuto la lettera di acquisto ed ha risposto affermativamente e il funzionario del’Ater le invia una nuova letera con il prezzo e le modalità di pagamento la sua amica doveva solo e unicamente fare il versamento e prendere appuntamento per il rogito. Mi scusi,ma io del Sindacto unione inquilini non mi fido perchè sono contrari alle vendite,ma detto questo le certificazioni che oggi le richiedono nel 2009 non erano ancora richieste,ma per poter fare tutte le certificazioni oggi richieste l’ater le deve fare una delega.L’alloggio in questione è a Roma o nel Lazio?
salve.ho una zia invalida di 83 anni che ha comprato una casa iacp da 6 anni, vorrei chiederle se anche in sardegna cè la possibilità di vendere dato che nell”atto cè scritto non prima dei 10 anni,e se il diritto di prelazione è sempre il 10×100.vorrei anche chiederle se chi la compra deve aspettare 10 anni x venderla.la ringrazio e la saluto
Se lei non mi dice con quale legge ha acquistato la casa non posso darle risposte precise, comunque i 5 anni valgono solo per il lazio.Chi un domani l’acquista la può rivendere quando vuole.
grazie della risposta,la legge è del 24.12. n. 560 . la casa la comprata a cagliari e dice -ai sensi del d.l.267 t.u.art.104 e dello statuto comunale. la ringrazio ancora,saluti dalla sardegna.
se non mi dai la data del d.l. e del testo unico non posso trovarla e non posso risponderti
grazie sig.ra addante, le cito il testo:l’unità immobiliare acquistata con il presente atto non potrà essere alienata neppure parzialmente ,nè esserne modificata la destinazione d’uso per un periodo 10 anni , in caso di vendita, trascorso tale termine gli i.a.c.p. hanno diritto di prelazione ai sensi dell’ art. 20 della l. 20.12.1993 n.560. spero di aver capito cosa mi chiedeva,la ringrazio x la risposta. le chiedo;ma gli i.a.c.p in caso mia zia volesse vendere la casa dopo i 10 anni hanno il diritto di acquisto se sono interessati? la saluto cordialmente
Non c’è scritto che non la può affittare, il cambio di destinazione d’uso sta a significare da abitazione ad ufficio, non centra nulla con l’affitto.
Salve Sig.ra Addante
Mia zia ha un contratto di locazione in un app.to dell’Ater, avrebbe intenzione di acquistarlo, ma,prima di fare la domanda di acquisto è dubbiosa su una cosa,purtroppo ci sarebbe la possibilità di ereditare una quota di un immobile fuori il comune di Roma, dove le sarà impossibile abitare. Può ugualmente inviare la richiesta di acquisto del suddetto app.to?
Se l’immobile che eredita non supera i 1000euro di rendita catastale si.
Salve,
Ho comprato la casa dal Ater a gennaio 2012 sono il proprietario e prima dell’acquisto ero l’affittuario. Io ho 71 anni e sono invalido al 90% con tanto di leg. 104 volevo sapere se potevo vendere casa? so che non sono passati 5 anni ma per motivi di salute devo trovarmi casa in campagna.
Grazie per l’attenzione
Puoi fare la vendita differita, chiamami e ti spiego al 3394581140
Gent. Sig.ra Addante,
sono proprietario di un appartamento dell’IACP di Napoli, acquistato nel 2005 rispettando l’obbligo della residenza. Da alcuni anni, però, vivo in Ancona dove sono sposato e lavoro; sono obbligato a tenere ancora la residenza a Napoli? Saluti.
se lei lo ha acquistato non è obbligato alla residenza
SALVE LE PREMETTO CHE NON HO SOTTOMANO L’ATTO DEL ROGITO PERO’ SI FACEVA ESPRESSAMENTE RIFERIMENTO ALLLA DESTINAZIONE D’USO NON MODIFICABILE.
POSSO AFFITTARLA REGOLARMENTE O C’è QUALCHE CASO CONTRARIO
GRAZIE
destinazione d’uso non modificabile significa che non la può trasformare catastalmente da alloggio a ufficio x esempio.
La può affittare tranquillamente.
Mi scuso ma quando si parla anche di alcun diritto reale di godimento invece cosa s’intende?
Grazie ancora
Gent. sing.ra Addante,
ho acquistato una casa IACP nel 2008,la posso affittare stipulando un regolare contratto visto che ho trovato lavoro a Milano?
Sul contratto di acquisto mensiona la legge 24 dicembre 1993, e dice che potrò venderla tra 10 anni, mi sà dire se è cambiata la legge e se avrei la possibilità di venderla prima senza andare incontro a sanzioni?
se lei si trova nella regione Lazio ed ha acquistato con la legge 560/93 se ha più di 65 anni oppure ha una invalidità del 65%, oppure deve trasferirsi per lavoro la può vendere dopo i 5 anni, altrimenti la può affittare regolarmente registrando il contratto.
che la dona
La ringrazio per avermi risposto, la casa iacp che ho acquistato è nella
Regione Campania, la legge per la vendita cambia in questo caso, sono 10 anni anziche 5 come la regione Lazio? La legge e 560/93 quindi se ho capito bene posso affitarla tramite un regolare contratto, lei mi assicura che non vado incontro a nessuna sanzione? Mi scusi cosa significa che la dona?
Gentile dott.ssa Addante al fine di avere ulteriori chiarimenti, Le preciso quanto segue: ho comprato nel 2009 anch’io un immobile con vincolo di 10 anni per l’alienazione e con diritto di prelazione dell’ATER; nel contratto di cessione di proprietà viene però specificato che prima di tale termine non potrà essere nè alienato nè essere costituiti alcun reale diritto di godimento.
Voglio essere sicura anche se Lei mi ha già risposto ovviamente solo sulla base delle domande da me formulate che il reale diritto di godimento sta a significare che non posso donarlo. Quindi se ho capito bene posso affittarlo con regolare contratto registrato.
Per darmi tutte le certezze del caso posso incontrarla per farle leggere l’atto di rogito oppure è dato certo che non esiste legge che vieta tale possibilitò agli acquirenti di immobili ATER.
Comunque vorrei venire a trovarla presso l’associzione per chiederle altre delucidazioni. Come posso fare e dove si trova?
Grazie infinite
Cordiali saluti
Le riporto di seguito un estratto della LEGGE 24 dicembre 1993, n. 560
“Norme in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica””…………Per un periodo di tempo di 10 anni dalla data di stipulazione del contratto e comunque fino a quando non ne sia stato pagato l’intero prezzo, l’alloggio acquistato non può essere alienato a nessun titolo né su di esso può costituirsi alcun diritto reale di godimento. Gli assegnatari hanno tuttavia facoltà di locare l’alloggio in caso di trasferimento della residenza, di accrescimento del nucleo familiare o per altri gravi motivi, previa autorizzazione del presidente dell’istituto autonomo per le case popolari…………..”, quindi facendo riferimento a tale normativa ed alla mia precente mail Le richiedo precisazioni, inoltre se io volessi locare solo parzialmente l’immobile tenendomi una stanza al fine di non dover necessariamente cambiare residenza è possibile.
Attendo Sue e La ringrazio infinitamente per la Sua disponibilità.
Come Le ho già richiesto in precedenza vorrei venire da Lei presso l’associazione per avere tutte le delucidazioni del caso.
gli dico nuovamente di si.
le ho già detto e ridetto che lo può tranquillamente affittare.l’associazione si trova in via E.Canori mora 21 a torre spaccata,telefonare per appuntamento
Non mi prenda per scortese e la ringrazio sempre per la Sua gentilezza nei confronti dei dubbiosi.
La saluto e Le auguro buon lavoro.
non si preoccupi è sempre meglio ripetere che sbagliare
vorrei sapere se lei sa qualcosa sulla vendita delle case popolari di via appia nuova 359. grazie
So che le devono vendere,ma se le cose all’Ater non cambiano rimarrà tutto sospeso
Gent.le Dott.ssa Addante , purtroppo ho una situazione molto grave, mio fratello ha acquistato un’ immobile ater il 21 maggio del 2009 con vincolo di alienazione a 10 anni riducibile a 5 anni in base al’ art. 48, comma VIII legge regionale del Lazio n 27/2006 così modificata dalla Legge regionale n 11/07. Nonostante la giovane età di 55 anni si è ammalato di una grave forma tumorale con aspettative di vita molto brevi. Ad oggi è’ bloccato in casa ed è difficoltoso anche accudirlo visto che l’immobile e’ al quarto piano senza ascensore. Il vincolo dei 5 anni scade a maggio del 2014, ma vorremmo vendere la casa prima per acquistarne un altra al piano terra in tempi brevi. E’ possibile vista la situazione vendere prima dei 5 anni? Grazie per l’attenzione.
si potete fare una vendita differita,con la stesura del rogito allo scadere dei 5 anni.
gentile dott.ssa addante mia nonna acquistato un casa istituto case popolari nel 2008 e nell’anno 2009 e morta volevo sapere che visto che mia nonna acquistato la casa pero l’atto ancora non l’aveva fatto mi domando visto che gli eredi siamo 7 figli e non ci possiamo mettere d’accordo e ancora oggi nel 2013 l’atto non e ancora stato fatto cosa si va incontro nel passare del tempo grazie mille per l’attenzione
Anche se la vendita non è stata conclusa voi in qualità di eredi la potete acquistare allo stesso prezzo. Ma è possibile che non riusciate a mettervi d’accordo?Fate funzionare il cervello invece che la pancia e vedrete che una soluzione la troverete.
Il rischio è che la perdete se non acquistate
ma visto che sono un erede e abito da 7 anni in questa casa con tanto di residenza e io badavo con mia madre e loro non hanno rispettato ciò che stato pattuito con l’accordo di mia madre e con il loro consenso alla morte di mia mamma non ha rispettato l’accordo che aveva fatto mia madre e questo e il motivo che non ci possiamo mettere d’accordo per fare l’atto..ma perdero la casa anche se ho un invalido e un bambino di 2 anni cosa mi consiglia dottoressa grazie x la sua attenzione
dovrei capire meglio ciò che vuole dire, forse è il caso che mi chiami al telefono 3394581140
Salve,mia zia nubile di 83 anni ha riscattato una casa popolare a Bari nel 2012 e contestualmente la stessa ha fatto atto di donazione ad un estraneo non tenendo conto dei 5 nipoti discendenti diretti in vita.Siccome stò sentendo tante campane volevo sapere per aggirare la legge mi hanno detto che si può donare la nuda proprietà o fare testamento e lasciare quindi la casa alla sua morte.Volevo sapere se i nipoti possono intervenire in qualche modo e se la stessa dovesse morire dopo i dieci anni cosa si può fare,grazie.
la zia in vita può fare ciò che vuole e se non ha eredi diretti può lasciare a chi vuole lei le sue proprietà.Gli eredi diretti sono i figli,fratelli.Comunque le donazioni possono essere impugnate anche dopo la morte del donante
Gentilissima dottoressa mi farebbe cosa gradita a spiegarmi se c’è una via di uscita a questa situazione
Sono in un APPARTAMENTO IACP dove i miei nonni e zii hanno vissuto per circa 40 anni , diversi anni fa arrivo’ a mia zia la proposta di riscatto ma non la prese in considerazione , nel 2009 e’ deceduta e l’ affitto ho continuato a pagarlo con bollettini a suo nome , nel 2011 ho cambiato la residenza in quanto per motivi di lavoro non potevo farlo prima , ad Agosto 2013 ho richiesto all’ ente il cambio di intestazione , mi hanno risposto il 31 /12 scrivendomi che essendo non ho convissuto per diversi anni con la zia devo lasciare entro 15 gg l’ alloggio .Nel mio girovagare su internet ho trovato un’ informazione che in caso di decesso del beneficiario e dopo 35 anni di affitto la casa entra a far parte dei beni ricadenti nella legittima successione : gli eredi possono quindi avere diritto al riscatto a loro volta ?
Ringraziandola anticipatamente
Saluti
ma ste fesserie dove le ha lette?
Lei purtroppo non ha nessun titolo a quella casa,perc hè se sua zia avesse risposto alla lettera di acquisto versando la cifra x aprire la pratica oggi in qualità di eredi avreste un diritto,ma visto che non lo ha fatto e lei la residenza l’ha messa dopo la sua morte,purtroppo lei è occupante abusiva.
Gentile Dottoressa, ho una una domanda da porle, i miei genitori vivono in una casa popolare nella pv di Massa Carrara, il contratto di affitto è stato stato effettuato un anno fa, adesso vorrebbero acquistarla è possibile fare domanda oppure devono passare diversi anni? La La ringrazio anticipatamente della sua disponibilità cordialmente Simona
la legge 560 del 1993 prevede 5 anni di contratto,ma la cosa importante è che devono essere sui piani di vendita e basta chiederlo
Gentile dott.ssa Addante, mia nonna ha comprato da poco un alloggio iacp.
Io per motivi di lavoro sto lavorando nella città dove mia nonna ha comperato l’alloggio. Essendo proprietario di un appartamento in un altra città e non riuscendo a pagare mutuo e affitto sto pensando di trasferire la residenza mia e della mia famiglia in quella di mia nonna. Sarebbe fattibile o l’iacp potrebbe appellarsi a dei cavilli burocratici e dichiarare nullo l’atto? io credo che non ci siano problemi ma vorrei una sua risposta in merito per essere più tranquillo. cordiali saluti
se sua nonna ha acquistato è la padrona per cui a casa sua ci fa andare chi vuole
Salve Dott.sa Addante
Io e mio fratello abbiamo comprato a marzo 2008 l’alloggio dove viveva mia madre che è venuta a mancare nell’anno 2007.
Faccio presente che entrambi siamo sposati e in comunione dei beni e sul rogito la durata per vendere la casa è di 10 anni.
Vorrei chiedere a lei esiste una eventuale possibilità che la legge mette a disposizione per poter venderla ora che sono passati 6 anni pagando all’ATER la prelazione.
La ringrazio
si se la titolare dell’acquisto è deceduta voi pagando il diritto di prelazione la potete vendere dopo 5 anni dalla stipula del contratto di acquisto.
Salve, Dott.sa Addante sto acquistando un’abitazione da un privato che dovrà estinguere il diritto di prelazione all’Ater, prima del rogito in quanto apparteneva alla vecchia madre che in passato l’aveva acquistata dall’istituto.
E’ un immobile situato al piano terra con giardini nella parte anteriore e posteriore ad uso privato esclusivo. Nella parte superiore dello stabile invece è occupata da degli inquilini che tuttora sono sotto Ater. Il venditore ha avuto una disputa riguardo il condominio che poi ha vinto in quanto non usufruiscono di alcun servizio a livello condominiale….Scusi se mi sono dilungato…Ora la domanda è questa…
Nel caso di problemi sul tetto(infiltazioni o guasti) che a questo punto dovrebbe essere spazio in comune con l’altra persona che cosa succede?
Inoltre i venditori dicono che non esistono spazi in comune… in questa situazione è possibile? Quindi il tetto non è uno spazio in comune?
La rìngrazio in anticipo per una sua cortese risposta.
Patrizio
le spese per eventuali riparazioni del terrazzo vanno divise in base ai millesimi e per gli inquilini paga l’Ater.
I venditori dicono sempre un sacco di bugie e guardi con attenzione se nel rogito che fu fatto con l’Ater il giardino è menzionato, altrimenti potrebbe rientrare almeno una parte negli spazi comuni,legga con attenzione il rogito fatto dall’allora IACP.
Le consiglio appena acquistato di costituire il condominio,mettendo un amministratore
Gentile Dott.sa Addante , nel 2007 i miei suoceri comprarono un appartamento gestito dall’ATER a Civitavecchia nel quale vivevano dagli anni 70.ATER ha venduto la casa con l’osservanza da parte dei compratori delle norme contenute nella legge n. 560/93: non è possibile vendere la casa se non dopo 10 anni dalla data di registrazione del contratto di vendita e fino a quando non sia stato pagato interamente il prezzo, oppure nei casi indicati nel comma 8 dell’art. 48della LRL n.27 l’alienazione puo’ avvenire dopo 5 anni, e naturalmente dopo aver estinto il diritto di prelazione verso l’ATER.1) L’alloggio ha una rendita catastale molto alta (813euro) che porta a pagare una TASI annuale di 230 euro piu’di una villa in una zona signorile di Civitavecchia si immagini…..si puo’intervenire su questo? 2)Dato che mia suocera ha piu’ di 80anni e invalida all’80% potrebbe vendere l’appartamento, ma sul rogito è scritto che comunque deve aver finito di pagare l’intero prezzo,come si puo’ fare?La ringrazio aspettando una sua risposta.
813 per lei è una rendita alta? Se ne è convinto vada al catasto e ne chieda la revisione è un suo diritto
Buongiorno…questa è la mia storia:
Il mio alloggio a Firenze ricade sotto la disciplina degli alloggi di edilizia popolare. Ma ho un’altro appartamento dove vivo con mia moglie. Nel 2007 nonostante la mia residenza “reale” nell’altro appartamento con la mia famiglia metto in affitto l’alloggio, nonostante il vincolo di non poter affittare né vendere per 10 anni. Lo affitto in nero. Gli inquilini nel 2011 mi hanno fatto la sorpresa denunciando il nero Consiglio: io potevo affittare l’appartamento nonostante il vincolo? Ricordo che ancora vige il vincolo decennale, pena la decadenza del diritto all’alloggio!
C’è il rischio che te lo levano se vi era scritto chiaro che non potevi affittarlo
Gent.ma Sig. Addante le chiedo una domanda a titolo informativo:
Mio nonno (attualmente ha 82 anni) ha acquistato intestandosi di persona(perché lui era l’assegnatario) una casa popolare alla Garbatella, ma l’ho pagata io che sono il nipote con assegno circolare.
Io (nipote)ho la residenza da 5 anni.
Rientriamo in tutte le agevolazione anche quella dei 5 anni.
Domanda:
Posso fare a Gennaio 2015 un passaggio di propietà (non un passaggio di vendita perché io non ho intenzione di vendere casa)da mio nonno a me?
Riservandogli comunque l’usufrutto.
O devo prima estinguere per forza il diritto di prelazione?
La ringrazio in anticipo.
Se lei vuole evitare che alla morte di suo nonno tale alloggio vada in eredità deve fare una vera e propra vendita da suo nonno a lei ed estinguere il diritto di prelazione.
Ma perché non si è cautelato prima?
Altrimenti potrebbe farsi fare una procura irreversibile a vendere anche a se stesso,ma le consiglio però di sentire il nostro avvocato se sia sufficiente.lo chiami per appuntamento a Settembre x ora sono tutti in ferie di pomeriggio a questo numero 064817341
Il discorso è questo:mio nonno ha 2 figlie una è mia madre di cui ha ottimi rapporti,l’altra figlia invece completamente l’opposto.
A livello di tutela e stato gia’ depositato in busta chiusa un testamento “impostato a dovere come ha detto il notaio”in modo che nessun erede in questo caso l’altra figlia possa vantare la sua quota,in più per stare ancora più sicuro esistono delle cambiali a mio favore.
Tutto questo come garanzia diciamo se nell’arco dei 5 anni succedesse un imprevisto a mio nonno.
Ma ancora ringraziando Dio è vivo e spero anche per l’anno prossimo e successivi e pertanto a questo punto per evitare che vada in eredita’ fare tutta la procedura di successione testamentaria ecc ecc, credo che l’unica formula per stare più tranquillo è quella di fare direttamente il passaggio di vendita e pagare il diritto di prelazione.
Per richiedere l’importo e procedura di versamento di questo diritto di prelazione lo chiedo a l ATER di valle Aurelia o c’è un ufficio apposta?
Cmq a Settembre per ulteriori info chiamo il numero che mi ha dato.
La ringrazio per l’attenzione e disponibilita’
tesa di essere approvato.
7 agosto 2014 alle 15:51
Gent.Sign.Addante le chiedo una domanda semplificata in quando il mio e un caso troppo complicato.Siamo 12 fratelli e abbiamo una casa popolare dello iacp che era dei miei genitori,ottenuta la successione perche alla morte dei miei non c”era ancora l”atto abbiamo deciso di venderla .da premettere che siamo sparsi in tutta italia e quindi non abbiamo in quella casa nessuna residenza da almeno 40anni .al dunque cera una signora interessata all aquisto e noi ci siamo accordati alla vendita con un preliminare di vendita davanti ad un geometra incaricato da noi a risolvere tutte le pratiche .con gli accordi che la signora doveva riscattare la casa ha nome nostro etutti gli oneri compresi e una volta la signora che ha riscattato la casa pagando l atto ha nome nostro ha noi ora tocca firmargli le procure di vendita.purtroppo i miei fratelli ingiusti non vogliono piu rispettere gli accordi ,lamia paura eche ovviamente la signora procedera legalmente confessando allo iacp che la casa quando noi abbiamo fatto l accordo non era ancora nostra ma dello iacp e per giunta abbiamo incassato la somma di 32mila euro.io voglio essere corretta con la signora ma i miei fratelli no.Ho rimorso di coscenza e vorrei tanto che la signora che e stata corretta con noi venga riconosciuta dei suoi diritti e aiutata
E’ sufficiente che lei rilasci una dichiarazione giurata davanti a un notaio o in tribunale dove dichiara come stanno le cose.Si guardi bene da questi fratelli.
fate la richiesta di estinzione e dopo averla fatta la vendita direttamente a te.
Gentile sig.ra Addante, io sono proprietaria al 100% di un appartamento ATER acquistato nel 2007. Mio marito ha una I.C. del 67% se ho capito bene in alcuni post precedenti potrei vendere l’appartamento anche se non sono passati i 10 anni?
Seconda domanda: l’estinzione del diritto di prelazione si paga solo se non sono trascorsi i 10 anni o comunque? Io avevo capito quando abbiamo acquistato l’appartamento che si trattava solo di chiedere all’ATER se lo voleva ricomprare o no, e non che bisognava pagare loro comunque per non esercitare il diritto, forse non ho ben compreso. Grazie anticipatamente per la risposta.
Gent. Sig.ra Addante,
Le chiedo una domanda a mio avviso imbarazzante, a mio fratello è pervenuta la documentazione per acquistare l’alloggio dove abita con mia madre. Essendo unico erede per mia rinuncia, ha “dimenticato” la lettera arrivata tramite raccomandata circa fine 2013 ovviamente avendo superato abbondantemente i 15 giorni per rispondere, vorrei sapere se c’è la remota possibilità che io possa recuperare il problema oppure ha perso definitivamente il diritto di acquistare casa.
La ringrazio per l’attenzione e Le invio i miei più cordiali saluti.
Può rispondere con ritardo giustificandolo in qualche modo
lo può vendere se sono passati 5 anni,ma deve pagare il diritto di prelazione
Salve sig.ra Addante potrei sapere cortesemente quando e possibile passare in associazione per prendere un modulo che provo a chiamare al telefono ma nn risponde nessuno.Grazie.
l’associazione riapre lunedì 1 settembre alle h.17.00
D accordo grazie.
Saluti.
Gentile sig.ra Addante
Le vorrei esporre quanto segue per un Suo competente consiglio:
Ho telefonato ad un inserzionista per l’annuncio di una vendita di un appartamento da me trovato su internet. Mi risponde il figlio di un assegnatario alloggio ATER di Roma il quale dice di volerne vendere la nuda proprietà. Loro sono in fase di riscatto, hanno pagato l’anticipo per l’apertura della pratica a giugno, ma a luglio il figlio (che intendeva pagare per l’acquisto a nome del padre) è stato messo in mobilità e quindi non può più accendere un mutuo. Quindi, la loro intenzione sarebbe far acquistare all’assegnatario la casa e contestualmente venderne la nuda proprietà senza rispettare il noto vincolo dei 5 anni (il padre ha 74 anni ed è disabile al 100%). A tal riguardo asseriscono che è sufficiente che loro paghino una mora pari al 10% del valore catastale.
Lei ritiene che tutto ciò sia vero e che valga la pena per me imbarcarmi in questa situazione?
Grazie mille
è falso,l’unica cosa che possono fare è la vendita differita della nuda proprietà,ovvero lei ne verrà in posseso allo scadere dei 5 anni dall’acquisto,ma per fare ciò si deve tutelare, le consiglio di sentire l’avv.to Galeani prenda un appuntamento telefonando dal 1 settembre di pomeriggio allo 06 4817341
Gentile signora Addante ho acquistato un immobile Ater a Frosinone nel febbraio 2010. Ho gia’ estinto il diritto di prelazione. Nel rogito e’ scritto che ai sensi della legge 560 del 24/12/1993 la casa non puo’ essere venduta prima dei 10 ann, fatta eccezione per le norme previste dall’ art.48 comma 8 della legge regionale 27/2006. Essendo da poco venuto ad abitare con me mio zio invalido al 100/100 posso vendere l’ appartamento allo scadere dei 5 anni? E se si, devo mandare una comunicazione all’ ater?
Gentile sig.ra ADDANTE,
ho letto molte risposte ai quesiti che avrei voluto farle in merito ad un alloggio ATER che ho acquistato nel 2009, ho capito che non potrò vendere prima che siano trascorsi i 10 anni dall’acquisto, le chiedo: trascorsi i 10 anni cade il diritto di prelazione a favore dell’ATER o continua a persistere? Nel caso in cui volessi vendere dopo i 10 anni dovrei sempre pagare il 10% della rendita catastale moltiplicato x 100 più l’IVA?
Grazie per la risposta che vorrà darmi
Buonasera, tempo fa le scrissi su questo sito e come ha scritto anche piu’ volte su questo sito ho saputo da Lei che il diritto di prelazione si puo’ estinguere in qualsiasi momento, anche prima dei 10 anni…..questo è FALSO, l’ater ha rifiutato la mia richiesta di estinzione del diritto di prelazione motivando l’interesse pubblico al riacquisto del bene al prezzo pagato. Se sapevo che stavo per comprare un appartamento che non potro’ MAI rivendere sarei rimasto inquilino. Mi sento condannato e truffato……con il mio contratto potevo comunque vivere fino alla mia morte senza riempirmi di debiti per vivere in un ghetto.
Se l’Ater di Roma le ha scritto una tale lettera lei cortesemente me la invii e vedrà che non è così.
Purtroppo l’Ater di Roma ha il vizio di scrivere le lettere in modo contorto per non far capire o fraintendere il loro significato agli inquilini.
le do il mio fax se non riesce a inviarmela via e-mail am.addante@tin.it 06 2315468
SI
Le ho inviato la scansione della lettera, il testo è estremamente chiaro e leggibile e non lascia dubbi circa il contenuto e la truffa che ho subito per comprare una casa che non potrà mai essere alienata. Qualora ci siano dubbi hanno anche effettuato il ricalcolo per il riacquisto del bene. Mi contatti in privato.
Ho letto la lettera è un altro ABUSO DI POTERE DEL DOTT.MARI
Il Diritto di prelazione è un diritto PODESTATIVO in capo al proprietario e non più in capo all’Ater come lo era la 513/77 che era incostituzionale.
Il Dott.Mari agisce a seconda del momento
Buongiorno volevo sapere da lei se l’alloggio comperato due anni fa dall’Ater poteva essere venduto come nuda proprieta a scadenza cioe’ con scadenza 25 ennale grazie
NO
Buongiorno,
volevo chiederle mio padre ha riscattato ina casa dello IACP di Bari nel 2011.
Il problema è che mio padre è invalido al 100% e la casa si trova al 4°piano senza ascensore e nessuna possibilità di poter installare ausili per aiutarlo.
Lui è sepolto vivo in casa non può uscire.
avevamo pensato di vendere casa ma c’è il vincolo dei 10 anni ed il diritto di prelazione.
Ora le chiedo è possibile fare qualcosa per poter vendere la casa ora vista la grave disabilità?
Non so la regione Puglia cosa prevede in merito, non rispondo al telefono e non ti danno udienza.
Grazie
Cordiali saluti
Ciao… Io dovrei acquistare un alloggio popolare che è stato riscattato 5 anni fa ed è stato donato ad 3 eredi .. Io voglio sapere per eliminare il diritto di prelazione quanto costa???
Grazie anticipato
La persona che ha riscattato l alloggio e morto 4 anni fa questo non l avevo specificato grazie ancora….
forse è meglio che mi chiami al cell.così capisco meglio e ti risponde meglio.
ok,ma è meglio se mi chiami
Buongiorno dott.ssa Addante
Circa due anni e mezzo fa abbiamo acquistato casa dall ARTE ma come sa c e’ il vincolo di non vendere prima dei 5 anni ci sono deroghe a questa legge? Mia madre e’ invalida e abbiamo necessità di spostarci .
Grazie in anticipo
No occorre aspettare i 5 anni,ma vi conviene chiedere l’estinzione del diritto di prelazione subito e se trovate l’acquirente potete effettuare una vendita differita.altrimenti la potete affittare
Buonasera per favore vorrei sapere se mia madre ha acquistato l’app.to Ater 2 anni fa ed ha oggi 79 anni può vendere a me figlia la quota di nuda proprietà prima dei 5 anni; conservando per se l’usufrutto. Grazie saluti
NO PURTROPPO NON Può,MA VOLENDO POTETE FARE UNA VENDITA DIFFERITA,MA VA PRIMA ESTINTO IL DIRITTO DI PRELAZIONE
Salve, vorrei sapere informazione relative alla ‘ acquistò di una casa ex IACP.Mi è stati presentato l atto notarile e mi è rimasto un dubbio : è vietato attuare modifiche per quanto concerne la struttura esterna dell appartamento. Io necessitò di modificare e quindi di allargare la porta esterna in quanto la utili zero come garage ovviamente con l eventuale passo carrabile. La domanda è questo e possibile allargare la porta di un metro in modo legale? tutto il resto della struttura rimarrà cosi com’è; è possibile attuare una variazione dell atto notarile? La ringrazio sono in attesa di una sua riaposta
deve rivolgersi ad un geometra per poter effettuare ciò, il quale metterà in atto tutte le pratiche affinché lei lo possa fare.
Gentile dott.ssa Addante
Le espongo la mia situazione:
Una casa ex-ATER è stata acquistata da 3 fratelli nel 2008 (tutti nel 2015 hanno superato i 65 anni), purtroppo uno dei proprietari è deceduto nel 2009,e la sua parte è stata ereditata per il 33,3% dai 2 figli.
Sull’atto di acquisto è cosi riportato:
“La parte acquirente prende atto che per un periodo di tempo
di 10 (dieci) anni dalla data di stipula del contratto di
cessione, 1 ‘ immobile acquistato non potrà essere alienato a
nessun titolo, né su di esso potrà costituirsi alcun diritto
reale di (rodimento.
Tale termine potrà essere ridotto a 5 (cinque) anni nei casi
-previsti dall’art. 48 co. VIII della L. R. 27/06, così come
modificata dalla L R. n. 11/07.
E ‘ comunque fatto Obbligo alla parte acquirente di comunicare
all’Azienda, o suoi aventi causa, la volontà di alienare
l ‘ immobile al fine di consentire alla suddetta la facoltà
di esercitare il diritto di prelazione secondo il disposto
della normativa attualmente vigente .”
La casa ad oggi si può vendere?
L’Ater eventualmente può lasciare una liberatoria?
Attendo una sua risposta
Grazie
Invii una raccomandata a/r dove chiede l’estinzione del diritto di prelazione ai sensi della legge 560/93 e legge regionale 27/06.
Buongiorno Dottoressa, le scrivo per porre il mio problema. Nel 2009, 6 anni fa, ho acquistato un appartamento a roma come Patrimonio Disponibile ai sensi della delibera 139/2001. Nel corso dei prossimi mesi verrò trasferito per lavoro e vorrei rivendere la casa. Al comune di roma mi hanno detto, verbalmente, che gli appartamenti acquistati in base alla delibera 139/2001 non possono essere rivenduti, in nessun caso, prima dei 10 anni. Come devo agire? Essendo passati 5 anni e dovendomi trasferire per lavoro posso in qualche modo vendere? Grazie in anticipo per la risposta
Non riesco a trovare la delibera se ne ha una copia me la invii x devo leggerla x darle una corretta risposta
Grazie per la risposta,
Le ho inviato via email quanto in mia diponibilità riguardo la delibera 139-2001.
Saluti
grazie ho parlato con sua moglie e gli ho detto cosa fare.Comunque è un abuso perché vi hanno venduto l’alloggio a prezzo di mercato
Buona sera anche io ho acquistato un alloggio nel 2006 dalla roma finance..comunedi roma avevo saputo che gli anni sono scesi da 10 a 5 le risulta questa cosa
Se cosi non fosse io attualmente sono separata con figli a carico e disoccupata…Potrei rientrare nei casi particolari? La ringrazioe x l’interessamento
purtroppo riguarda la vendita degli alloggi Ater,bisognerebbe leggere il suo rogito x capire
Mio nonno tempo fa ha ricevuto la lettera per l acquisto di una casa Acer dove attualmente vive.Pagata la somma richiesta di euro 600,00 e complilato il questionario con la scelta della modalità di pagamento, le arrivava una seconda lettera dove le veniva richiesto l importo da pagare entro 90 giorni, per poi accedere al rogito. Purtroppo la somma richiesta non veniva pagata con conseguenza dell archiviazione della pratica. È ancora possibile acquistare questo appartamento ancora abitato da mio nonno? Grazie e scusi per il disturbo.
penso di si a meno che lui non abbia scritto di rinunciare
Mi scusi sono sempre Gaia che scrive. Nella sua risposta lei mi dice che se mio nonno non ha fatto la rinuncia la casa sicuramente si può ancora acquistare. Cosa dovrebbe fare nel caso volesse acquistare dato che non ha fatto nessuna rinuncia? La ringrazio nuovamente per la sua cortesia
siccome mio nonno non ha fatto nessuna rinuncia all acquisto come può fare per procedere e quindi acquistarla. Grazie di nuovo per la sua cortesia
Salve Sig.ra Addante,
mia nonna, che ha 80 anni, ha acquistato nel 2013 un appartamento dell’ATER di cui era assegnataria e lo lascerebbe in eredità a me tramite testamento.
Essendo mia nonna molto malata se venisse a mancare prima dei 5 anni dall’acquisto dell’appartamento, e io di conseguenza lo ereditassi, per poter vendere l’appartamento quanto dovrei attendere ?
Nell’ottobre 2006 ho riscattato un appartamento Ater a Roma, i miei genitori non sono nel mio nucleo familiare ed hanno la residenza in un’altra abitazione sempre a Roma. A Marzo 2015 è venuto a mancare mio padre, mia madre ha un’invalidità riconosciuta come handicap grave superiore al 66%. Ora visto che la situazione familiare si è venuta a modificare (purtroppo) ho necessità di prestare assistenza a mia madre e vendere casa. Le domande sono queste:
Posso vendere casa prima dei 10 anni per questi casi? Cosa mi consiglia in proposito? Inoltre, considerando che l’Ater prima che risponde e se risponde passa un’eternità posso indicare nella lettera che qualora non rispondesse entro i termini di legge mi appellerei al silenzio assenso?
Grazie
Altra domanda, ad un certo punto l’atto che ho firmato recita:”di avere titolo all’acquisto dell’immobile ai sensi della Legge 560/93 in particolare l’art. 1 comma 6 della legge medesima” e da quello che ho visto non parla dei 10 anni, cosa che invece fa l’ex art. 28 della Legge 513 del 1977 che nel mio atto non viene minimamente menzionato.
Devo dedurre che posso vendere dopo 5 anni?
Grazie
20. Gli alloggi e le unità immobiliari acquistati ai sensi della presente legge non possono essere alienati, anche parzialmente, né può essere modificata la destinazione d’uso, per un periodo di dieci anni dalla data di registrazione del contratto di acquisto e comunque fino a quando non sia pagato interamente il prezzo. In caso di vendita gli IACP e i loro consorzi, comunque denominati e disciplinati con legge regionale, hanno diritto di prelazione.
QUESTO DICE LA LEGGE 560/93 CHE è COMPOSTA DA UN ARTICOLO 1 E DA VARI COMMI IL COMMA 6
6. Hanno titolo all’acquisto degli alloggi di cui al comma 4 gli assegnatari o i loro familiari conviventi, i quali
conducano un alloggio a titolo di locazione da oltre un quinquennio e non siano in mora con il pagamento
dei canoni e delle spese all’atto della presentazione della domanda di acquisto. In caso di acquisto da parte
dei familiari conviventi è fatto salvo il diritto di abitazione in favore dell’assegnatario.
dice solo chi ha titolo all’acquisto
TI HO GIà RISPOSTO IN PRIVATO
Il compimento dei 5 anni
Facendo nuovamente la richiesta all’ATER di Roma
Fare la richiesta di acquisto ora
Gentile signora Addante, nel 2009, mia madre e mio padre tutti e due ultra 65 anni, mio padre invalido al 100%, hanno comprato un alloggio ater a roma, ora trascorsi i 5 anni vorrebbero venderlo, l’appartamento non è stato ancora interamente pagato e rimane un residuo di circa 35.000€, la rendita catastale è di 938 €. Vorrei sapere gentilmente, se devo comunicare il diritto di prelazione all’ATER , se devo estinguere la rimanenza o altri obblighi. La ringrazio molto.
Deve inviare all’Ater la richiesta di estinzione del diritto di prelazione e aspettare la risposta e pagare il quanto che dovrebbe essere 9380 euro più il 22% di IVA
Buon giorno Signora Addante, mia madre ha acquistato un appartamento ater a Roma alla fine del 2014, avento più di 65 anni potrà rivenderlo tra 5 anni estinguendo il diritto di prelazione, cosa che, se ho ben capito, puo essere fatta anche ora, mi domando, considerando che non ci sono vincoli per la locazione dell’immobile a terzi, puo essere fatto un rent to buy con la scadenza tra 5 anni? o eventualmente un patto di riservato dominio con uguale scadenza? la ringrazio anticipatamente.
Carlo Rosselli
Estingua il diritto di prelazione, per la locazione non ci sono vincoli
Quindi una soluzione di vendita differita fatta in questi termini è possibile?
Buongiorno sig ADDANTE , mia madre è deceduta a febbraio di questo anno era l’unica intestataria della casa comprata dal comune di Roma nel 2009 abbiamo il vincolo che non possiamo venderla prima dei dieci anni io ho tuttora la residenza in quella casa, la posso vendere venendo a mancare l’intestataria della casa? Grazie della risposta anticipatamente.
Buon giorno Dott.sa Addante, scusi se insisto, ma avrei urgenza di sapere se posso continuare o meno su questa strada e se la soluzione del affitto con diritto di riscatto è percorribile e non rischio di incorrere in qualche probblema successivo, la persona interessata mi dice che non ci sono probblemi, ma io ho ricevuto pareri contrastanti
grazie per la disponibilità
la vendita differita è un fatto legale se non si fida di me si rivolga ad un avvocato civilista e se lo facci spiegare
Mi scusi, lei mi ha chiesto un parere in merito alla vendita differita e io glie lo dato, poi lei sente altri che le dicono il contrario.
Mi scusi da me che cosa vuole?
Io non ho tempo da perdere con gli insicuri, se non si fida non la faccia
No lei la può vendere dopo cinque anni a seguito del decesso di sua madre che era la titolare,ma deve estinguere il diritto di prelazione
mi scusi, ma ho chiesto ad altri perche non ho avuto la Sua risposta, Lei mi ha soltanto detto di estinguere la prelazione, ma questo per me era gia chiaro, non volevo urtare la Sua suscettibilità.
grazie lo stesso
Io gli ho detto di estinguere la prelazione perché è fondamentale farlo poi fa il resto
Salve Signora avrei un quesito da porle.
Io e mio marito siamo in procinto di affittare una casa Ater da un signore che l ha comprata ma nn ha ancora estinto il pagamento. lui puo affittarla al prezzo che vuole?
SE NON L’HA ANCORA PAGATA NON CREDO
Buongiorno.dovrei comprare una casa da un inquilino ater che ha riscattato la prelazione con dopo 5 anni dalla compravendita con l’ater .questa persona ha un contratto come rappresentante in un’altra regione ma non ha la residenza in un’altra regione. Il nostro notaio vuole anche la residenza per fare il compromesso mentre il venditore dice che è una pura e rigida interpretazione della legge questa richiesta. Rischiamo una nullità della compravendita se non c’è questa residenza altrove? Può vendere la casa se sono passati solo 5 anni e non ha.stabilizzato altrove la sua reaidenza?
HA RAGIONE LA LEGGE NON PARLA DI RESIDENZA LEGGA CON ATTENZIONE LA LEGGE 27/06 ART.48 COMMA 8 LETTERA C BIS
Salve Sig.ra Addante
Ho comprato una casa all’Ater di Chieti nel 2009 mutuo a 15 anni
vorrei chiederle se posso locarlo.
Saluti Di Lullo Antonella
DEVE LEGGERE CON ATTENZIONE COSA C’è SCRITTO NEL ROGITO
salve.vorrei sapere che posso fare con i miei proprietari di casa che mi fanno i guai dopo gli avevo pagato 4 ani di affitto per una casa popolare ed normalmente non mi hanno fatto contt.a chi mi posso rivolgere?? carabinieri oppure direttamente ad ater??grazie
ma loro sono proprietari di questa casa?
Se si denunciali alla finanza
Altrimenti denunciali all’ATER,ma tu hai la residenza in quell’alloggio?
forse è il caso che mi telefoni e i spieghiamo meglio
Salve, vorremmo vendere un immobile acquistato dalle poste italiane (essendo dipendente) ma purtroppo non sono trascorsi i 10 anni però noi ci trasferiamo oltre i 50 km dall’ubicazione dell’immobile però non abbiamo i requisiti dell’invalidità del trasferimento. Possiamo vendere?? grazie in anticipo
Buongiorno 4 anni fa ho acquistato la casa dall’iacp, ora vivo in un’altra città e vorrei richiedere la riduzione ai 5 anni per poter comprare un appartamento dove vivo ora. Che documenti bisogna portare per fare richiesta? Grazie
LA RIDUZIONE SI Può CHIEDERE SOLO SE LEI HA Più DI 65 ANNI
OPPURE UNA Invalidità SUPERIORE AL 66%
OPPURE DEVE TRASFERISI PER MOTIVI DI LAVORO
Salve volevo sapere se posso prendere in affitto una casa dell’aler mentre il proprietario sta pagando il mutuo. Le faccio questa domanda perché lui pretende la residenza in questa casa e dice di non poter fare un contratto regolare. Grazie Regina
senza contratto regolare non ti conviene a meno che non ti faccia un prezzo stracciato,ma verifica se l’ha veramente acquistata o sta in affitto
Salve,
stiamo per acquistare un alloggio ATER e siamo consapevoli del vincolo di non alienazione di 10 anni. Per quanto concerne però la locazione, possiamo locarlo a terzi senza nessun problema?
La ringrazio in anticipo
Buonasera,nel 2004 ho riscattato l’appartamento di mia nonna dell’ERP. l’aienda ERP da tale data fino al 2014 non si è mai fatta viva per la stipulazione del rogito.Nel frattempo mia nonna è deceduta, prima però ha redatto nun testamento dove dichiara di lasciare a me l’appartamento in quanto sono stata io a provvedere al pagamento. Dopo varie richieste all’ERP della stipula del rogito ,ora sono venuti fuori che io non dispongo dei requisiti per far si che l’alloggio possa essermi dato, in quanto io non risiedevo con mia nonna. Ma scusi se mia nonna a pagato per intero l’appartamento( che poi lo pagato io ) e lascia un testamento cosa c’è che non va? grazie attendo al più presto una sue risposta
MI SCUSI MI CHIAMI AL 3394581140 Perché NON è CHIARO E DEVO CAPIRE BENE E SAPERE ANCHE QUALE ATER è
si
Buongiorno,ho acquistato un alloggio ater da 2 anni,adesso mi devo trasferire in spagna,posso vendere l’alloggio?Visto che il mio trasferimento è definitivo?Grazie
due anni fa ho acquistato un alloggio Ater adesso sono in procinto di trasferirmi in spagna definitivamente,posso vendere l’alloggio prima dei 10 anni? Grazie
Ho acquistato una casa ater da circa 2 anni,adesso mi trasferisco in spagna definitivamente,posso vendere l’alloggio senza aspettare i 10 anni?
NO, ma la puoi affittare
Mi scusi, ma posso fare la formula rent to buy (vendita con riscatto?)Grazie per la pazienza.
l’Ater vende in base alla legge 560/93 pagamento in contanti o a rate
Mi scusi Dott.ssa,visto che vado all’estero,posso vendere l’alloggio con la formula rent to buy cioè vendita con riscatto? affittandola per 10 anni? Grazie per la sua immensa pazienza.
si ma deve comunque estinguere il diritto di prelazione e questo lo può fare subito
con patto futura vendita e con rogito alla fine dei 10 anni estinguendo il diritto di prelazione comunque
Gentile Annamaria
La estinzione della prelazione avendo i requisiti è possibile dopo i 5 anni anche per il Veneto?
Saluti
l’estinzione della prelazione con la legge 560/93 è un diritto podestativo per cui la può estinguere in qualsiasi momento
se ti trasferisci per lavoro e lo puoi dimostrare si
se è per motivi di lavoro si
Io non so cosa sia successo ma il suo commento mi è apparso oggi, mi scuso e spero di esserle utile lo stesso
no non potete venderlo prima dei 10 anni,ma lo potete affittare
Io non so cosa sia successo ma il suo commento mi è apparso oggi, mi scuso e spero di esserle utile lo stesso
no purtroppo non la può vendere, ma la potete affittare o fare una vendita trsferita,intanto estinguete il diritto di prelazione
Io non so cosa sia successo ma il suo commento mi è apparso oggi, mi scuso e spero di esserle utile lo stesso
si deve dimostrare che con suo zio l’alloggio non è valido
Io non so cosa sia successo ma il suo commento mi è apparso oggi, mi scuso e spero di esserle utile lo stesso
da noi nel lazio è permesso affittarla
la donazione significa dare la casa senza lucro
Salve, sto comprando un appartamento Ater nel Lazio , volevo due informazioni:
1) l’acquisto a rate tramite l’ater, che mi comporta ipoteca ha bisogno di un atto notarile a parte oltre la compravendita o è un unico atto, dato che è l’ater che vende e il prestito in 5 anni è con loro?
2)posso vendere dopo 5 anni se lavoro a Milano e la casa la compro a Roma, quindi il mio luogo di lavoro è molto lontano?
Grazie mille in anticipo per le rispondete.
si l’atto è unico
si puoi vendere se dimostri che quello è il tuo luogo di lavoro
Salve,nel 2010 ho comprato una casa comunale con riscatto ora vorrei passarla a mio figlio,posso farlo o devono passare 10 anni dall’acquisto?
È una casa comunale che ho acquistato nel 2010
deve leggere ciò che è scritto nel Rogito
in quale comune
Salve, nel febbraio 2008 ho acquistato un alloggio ater sito nel comune di Firenze,nello specifico io ho acquistato la nuda proprietà e mia nonna ne risulta titolare usofruttuaria,avendo mia nonna 81 anni possiamo vendere l’immobile non essendo ancora trascorsi 10 anni dal rogito?
Gent.ma Presidente Addante,
intendo acquistare una casa nel Comune di Roma, trattasi di alloggio ATER, in quali casi l’inquilino è autorizzato a vendere ? Lui dice che la casa NON è di sua proprietà ed è del Comune. Come posso essere certa di non subire qualche fregatura ? Grazie.
devi vedere cosa c’è scritto nel rogito se fa riferimento ala legge 560/93 devi aspettare i 10 anni
da ciò che scrive non è chiaro cosa vuole dire la casa è dell’Ater o del Comun e? mi chiami che forse si spiega meglio 3394581140
GENTILE PRESIDENTE,MI CHIAMO MAURO E DESIDERAVO SAPERE ,SE LA LEGGE REG.27/06 ART. 48 COMMA 8, CHE HA MODIFICATO LA 560/93 RIDUCENDO DA 10 A 5 GLI ANNI DI VINCOLO, VALE ANCHE PER GLI ALLOGGI ACQUISTATI DAL CONUNE DI ROMA. GRAZIE.
il Comune di Roma deve applicare le leggi nazionali e regionali
forse è IL CASO CHE MI TELEFONI COSì POSSO CAPIRE MEGLIO E CONSIGLIARLA AL MEGLIO IL MIO CELL.3394581140
salve,nel 2010 ho acquistato un immobile per eredità.L’assegnatario,mia madre è deceduta ma aveva già accettato il prezzo di cessione ed io sono appunto subentrato nel diritto all’acquisto ed appunto ho rogitato.
Io ho acquistato ai sensi della legge 42/91
Ho il vincolo dei 5 o dei 10 anni?
ho letto l’art 48 comma 8 L.R 27/06 ma non capisco se ci rientro
Grazie
paolo
è SEMPLICE OCCORRE AVERE I REQUISITI RICHIESTI NELL’ARTICOLO
GRAZIE PER LA RISPOSTA ,LE CHIEDEVO SE PER SUCCESSIONE SI INTENDESSE
ANCHE IL CASO DI ACQUISTO SUCCESSIVO A DECESSO IN QUALITA DI EREDE
LA SUCCESSIONE SI FA ENTRO UN ANNO DALLA MORTE DEL TITOLARE CHE CENTRA L’ACQUISTO DOPO IL DECESSO
grazie.salve
Salve,
dovrei acquistare una casa ex ater i cui venditori hanno avuto la casa a seguito di successione. La persona deceduta aveva stipulato il contratto nel giugno 2011. Ora loro dicono di poterla vendere da giugno 2016 (5 anni quindi dal contratto di acquisto della persona deceduta loro parente). E’ corretto che la possano vendere dopo 5 anni e non 10? e se si, devo pretendere che loro abbiano pagato per estinguere il diritto di prelazione? a seguito di rogito la casa sarà mia e solo mia o andrò incontro a qualche problema? Quale documentazione devo chiedere ai venditori che attesti il pagamento per l’estinsione della prelazione? Grazie e la ringrazio anticipatamente.
DEVONO ESTINGUERE IL DIRITTO DI PRELAZIONE,LO POSSONO FARE DOPO 5 ANNI ESSENDO MORTO IL TITOLARE
UNA VOLTA ACQUISTATA E’SUA A TUTTI GLI EFFETTI
Gentilissimo Presidente, le volevo porre un paio di quesiti.
Casa acquistata da ATER a Roma nel Luglio 2007 con legge 560/93. L’acquirente è deceduto. Gli eredi vorrebbero vendere.
1) E’ possibile la vendita, visto che non sono ancora passati 10 anni ?
2) C’e’ qualche possibilità di NON pagare l’estinzione del diritto di prelazione (ad esempio aspettando il trascorrere di qualche altro anno, o chiedendo ad Ater di esercitare il diritto ed in caso di diniego la casa diviene libera alla vendita senza pagamento?)
Grazie anticipate
Si potete vendere
Il diritto di prelazione va estinto pagandolo e non decade mai se non con il pagamento
Se chiedi all’Ater se lo ricompra allo stesso prezzo che ve lo ha venduto aumentato solo dell’aumento ISTAT
Credo che non vi convenga affatto è meglio pagare ed estinguere il diritto di prelazione e vendere a libero mercato
Sempre chiara e gentilissima. Grazie Presidente!
cerco di fare del mio meglio
Salve dovrei acquistare un ex casa popolare di proprietà del ater provincia di Frosinone il proprietario la riscattata nel 2012 ma con la morte della moglie cointestataria del immobile vuole vemderla prima dei 5 anni può farlo? ?lui dice di si avendo in possesso una delibera regionale che annulla questa legge. ..grazie in anticipo
LUI PRIMA DEI 5 ANNI PUO’ SOLO FARE UNA VENDITA DIFFERITA,MA PRIMA DEVE PAGARE IL DIRITTO DI PRELAZIONE ALTRIMENTI NON Può VENDERE.
NON ESISTE NESSUNA DELIBERA REGIONALE CHE ANNULLA LA LEGGE, IN QUANTO UNA DELIBERA NON Può ANNULLARE UNA LEGGE
STORACE CI PROVò CON LA DELIBERA 571,MA è STATA SUBITO BLOCCATA IN QUANTO ILLEGITTIMA
Cosa significa vendita differita? ??? in questo modo la casa sarebbe subito mia oppure dopo i 5 anni? ??grazie
dà premettere ché l ater di Frosinone ha dato l ok alla vendita
subito e il rogito dopo i 5 anni
e se vi ha dato l’OK il problema dov’è?
L.R. 27/2006 Art.48 comma 10Bis
Mi domando, in base a questo, si può procedere con il pagamento per estinzione diritto di prelazione ATER anche senza attendere lettera da parte dell’ente?
Ed in caso affermativo, per poter vendere a prezzo di libero mercato, è indispensabile attendere lettera di ATER che il diritto di prelazione è estinto?
GRAZIE IN ANTICIPO
10bis. In caso di vendita successiva al termine previsto dalle disposizioni richiamate al comma 8 o
al termine ridotto previsto dallo stesso comma, le ATER, i comuni e gli altri enti pubblici territoriali
possono esercitare il diritto di prelazione con le modalità di cui all’articolo 28, nono comma della
legge 8 agosto 1977, n. 513 (Provvedimenti urgenti per l’accelerazione dei programmi in corso,
finanziamento di un programma straordinario e canone minimo dell’edilizia residenziale pubblica),
salvo che l’acquirente dell’alloggio ceduto abbia versato un importo pari al 10 per cento del valore
dell’immobile calcolato sulla base della vigente rendita catastale. Tale disposizione si applica,
altresì, agli alloggi di edilizia residenziale pubblica destinata all’assistenza abitativa venduti
antecedentemente alla l. 560/1993
NO Perché L’ATER DEVE ANCHE VERIFICARE SE L’ALLOGGIO è STATO PAGATO E SE NON GRAVITANO SU DI ESSO MOROSITà CONDOMINIALI
UNA VOLTA ESTINTO PAGANDO IL DIRITTO DI PRELAZIONE LO Può VENDRE A LIBERO MERCATO AL PREZZO CHE VUOLE
Buongiorno,io ed i miei fratelli abbiamo ereditato dai nostri genitori un appartamento Ater. Con l’appartamento abbiamo ereditato anche il mutuo trentennale. Non avendo bisogno nessuno di noi dell’appartamento volevamo sapere se è possibile affittarlo, se dobbiamo prima estinguere il mutuo ed il diritto di prelazione. Mamma e papà hanno acquistato nel 2014 . In attesa di un riscontro distinti saluti. Francesco
potete affittarlo tranquillamente oppure potete estinguere il mutuo e il diritto di prelazione e nel 2019 lo potete anche vendere
Salve, io sono un’intestataria di un’alloggio ater Roma da molti anni. Ho una casa in Veneto di proprietà,nel censimento devo dichiarare questa cosa? E cosa potrebbe comportare? Potrei perdere la casa in cui sono in affitto qui a Roma? Aspetto una sua cortese risposta il prima possibile. La ringrazio anticipatamente
SE LA RENDITA CATASTALE DELLA CASA DI PROPRIETA’ SUPERA I MILLE EURO DI r.c SI ALTRIMENTI NO
Gentile dottoressa, casa acquistata nel 1979 da IACP con rif. a legge 60 del 14/02/1963 art.29 ora completamente pagata e caduta in successione. Nel contratto si parla di: Lettera A) quota indivisa di xx millesimi dell’area del settore urbanistico XVII del piano di zona 46 (Spinaceto) gravata di diritto di superficie in relazione alle porzioni immobiliari descritte nel successiva lettera B. Alla lettera B), si parla di PIENA ed ESCLUSIVA PROPRIETA’ SEPARATA di casa, cantina e parti comuni. Alla lettera C) Servitù Attiva di parcheggio su porzione dell’area alla lettera A.
La domanda è , è indispensabile riscattare il diritto di superficie per la vendita dell’immobile? ed è sorto qualche diritto di prelazione a favore del venditore (IACP/ATER), in relazione alle successive leggi che hanno normato questo tipo di vendita, per le quali è necessario qualche riscatto?
Infinite grazie anticipate!
Enzo
CREDO CHE VI CONVENGA RISOLVERE IL DIRITTO DI SUPERFICIE,MA PUOI VENDERLA ANCHE COSI SE TROVI L’ACQUIRENTE CHE GLI STA BENE
gentile Sig.ra Addante innanzitutto grazie per il suo tempo. Nel 2011 mia madre allora 80 enne ha acquistato dall’ATER un appartamento zona Roma Garbatella. Oggi mia madre è invalida al 100% per insufficienza respiratoria e totalmente non autonoma. sono stata costretta al ricovero presso una casa di riposo per anziani non autosufficienti con un costo mensile di circa 1.700 euro a fronte dei 600 euro di pensione percepite dal mio genitore. Ovviamente mi faccio carico della cifra restante. La mia domanda è la seguente: ci sono deroghe al riguardo relative alla vendita anticipata dell’immobile al fine di poter coprire le spese di ricovero, ovviamente tutto supportato da documentazione probatoria?
grazie
Si lei può benissimo vendere l’alloggio essendo passati 5 anni dall’acquisto e data l’età e le condizioni di sua madre, ma deve estinguere il diritto di prelazione.
Troverà sul mio blog il modulo da riempire e spedire all’Ater
Salve,
Pongo questa domanda per conto di una signora anziana del mio palazzo che ha, nel 2010, acquistato un immobile della ex Romeo Spa. Ha un vincolo di 10 anni per la vendita ma, dopo il decesso del marito, vorrebbe, nell’attesa, affittare la casa.
Può farlo essendo già proprietaria dell’immobile?
Grazie mille
CERTAMENTE CHE LO Può FARE
Con il DGRL n° 410/2015 possono vendere l’appartamento se uno non lo acquista?
innanzi tutto occorre verificare il suo alloggio se faceva parte dei piani di vendita già esistenti, se si non possono fare nulla
la cosa che possono fare se non sta in quei piani di vendita dargli un altro alloggio se dove sta lei sono tutti venduti altrimenti no
ma comunque stia tranquilla che non accadrà nulla
gentile signora volevo porle una domanda. Ho acquistato un immobile ater dove vivevano i miei genitori nel 2012 ho acceso l ‘ammortamento con l ater e lo sto pagando. Se estinguo l ammortamento includendo anche la prelazione posso vendere??? grazie
SE HA PIU’ DI 65 ANNI SI O SE HA UNA INVALIDITA SUPERIORE AL 66% COMUNQUE MI TELEFONI AL 3394581140