DIRITTO DI CRONACA

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Roma 30 marzo 2011

Al Direttore del Tempo e al Capo Cronaca di Roma

Diritto di cronaca

Gli articoli di stampa apparsi in questi giorni non riportano la verità sulla vendita degli immobile dell’Ater,inoltre è stato travisato il motivo del ricorso effettuato dall’Associazione inquilini.
L’Ater di Roma con la norma che l’ISTAT si applicava dall’approvazione dei piani di vendita,non vendette nessun alloggio, in quanto i prezzi venivano triplicati,la Regione resasi conto dell’errore modificò l’articolo 52 c.3 della legge 27/06.Dopo la modifica della legge, l’associazione denunciò alla Regione Lazio che l’Ater di Roma applicava la legge interpretandola in modo errato,la Regione intervenì con proprio atto di interpretazione autentica e il prezzo di vendita fu applicato correttamente. Il ricorso dell’associazione fu fatto per ottenere la restituzione dei soldi a quegli assegnatari che impropriamente era stato fatto pagare un prezzo maggiore.

In merito ai prezzi di vendita di tali alloggi va ripristinata la verità:questi 10.600 alloggi autofinanziati,cioè costruiti senza una lira da parte dello Stato furono assegnati tramite bando la maggior parte agli impiegati civili dello stato alle forze dell’ordine e militari, gli assegnatari oltre il canone pagavano una rata per ammortizzare i costi di costruzione del mutuo contratto dagli istituti per la loro costruzione,alla fine gli alloggi sarebbero passati in proprietà,purtroppo lo scioglimento degli Enti nel 1976 bloccò tale processo.
La legge regionale 42/91 fece giustizia in merito alla vendita di tali alloggi chiedendo agli assegnatari di pagare una ulteriore quota per rimpinguare le cassa dello IACP dissanguate .
Gli assegnatari pur di chiudere tale questione accettarono e così la legge 42/91 attraverso le stime effettuate dall’UTE stabilirono il prezzo al quale venne concesso un abbattimento del 30% più un 10% se pagato in contanti. QUESTA E’ LA VERITA’
Gli assegnatari però non fecero i conti con i funzionari dello IACP che videro in queste vendite un pericolo per la loro sopravvivenza e a causa di questo che ci stiamo trascinando queste vendite dal 1991,ma guarda caso tutti gli assegnatari che lavoravano e lavorano allo IACP-ATER hanno tutti comprato,ma se andate a vedere nei loro stabili vi sono ancora persone che debbono comprare.
La politica non può cambiare i prezzi, perché chi non ha ancora comprato è stato pesantemente penalizzato,inoltre per 10 anni dall’acquisto non si possono vendere e per vederli occorre pagare il 10% della rendita catastale più il 20% IVA.
A CONTI FATTI NON CI HA REGALATO NIENTE NESSUNO, anche perché questi alloggi sono stati completamente ristrutturati,messi i riscaldamenti dove non c’erano e anche gli ascensori.Vi chiediamo per rispetto della verità di dire realmente come stanno le cose.
Se una cosa va fatta è la modifica delle rendite catastali del centro di Roma per gli alloggi venduti con la legge 560/93 che sono circa 25.000 alloggi
Tra i 10.600 e i 25.000 dal 1995 ad oggi ne sono stati venduti si o no 6000, questo è lo scandalo.

Vi chiedo cortesemente di ristabilire la verita,vi ringrazio

Cordiali saluti
Annamaria Addante

4 pensieri su “DIRITTO DI CRONACA

  1. Marco1

    aggiungerei che effetto delle loro false verità oggi le vendite sono ancora bloccate e chi ha già pagato il prezzo stabilito da leggi vigenti non può ancora fare un rogito regolare.
    Ancora non si conosce quando verrà rirpistinata la situazione.
    Non è più possibile accettare questo.
    vogliamo il ripristino immediato delle vendite.
    grazie

    Annamaria Addante risponde

    Hai perfettamente ragione,se nella prossima settimana non vengono sbloccate invito tutti a manifestare sotto la regione e inviare un esposto alla procura

  2. Marco

    Ma Buontempo non aveva detto il 14 Marzo alla Pisana, 10 giorni al massimo 20 e le vendite ripartirano? scusatemi dimenticavo la cosa più importante ovvero che sono politici e quello che dicono vale meno di niente.

    Annamaria Addante risponde

    20 giorni scadono se non sbaglio il 5 apreile,sto aspettando.

  3. Simo

    proprio così, dovete farvi sentire, scrivete scrivete, Regione, Assesorato e per conoscenza anche agli organi di stampa, è l’unico modo per fare paura, mi chiedo cosa centrano con questa storia poveri cristi che acquistano una casa popolare rispettando i prezzi stabiliti dalla legge e che aspettano dalla proposta di vendita anni su anni.
    Ho appreso da poco dottoressa Addante che a Torbellamonaca si saneranno gli occupanti abusivi, per l’esattezza gli assicureranno i nuovi alloggi che dovrebbero ricostruire, mossa ovvia e giusta in quanto sarebbe stato difficile convincerli ad uscire di casa.Questo è stato proposto nel questionario che il comune di Roma ha presentato agli inquilini di torbellamonaca chiedendogli se erano favorevoli o no a questo ma non trova che sarebbe stata più giusta una sanatoria per tutti a Roma?
    Cordiali Saluti.

    Annamaria Addante risponde

    Il progetto di Tor Bella Monaca è giusto e lo condiviso,ora bisognbna vedere come va avanti,perchè il progetto prevede non solo le case per quelli che già stanno a TBM,ma anche costruzioni private e questo impedisce la ghettizzazione,ma alcuni movimenti sono contrari e io penso malignamente perchè dopo non avrebbero più ragione di esistere se la gente sta meglio.
    Per quanto riguarda il resto delle case spero tanto che si faccia una legge una volta per tutte fatta bene che risolga definitivamente questo problema ,io mi sto battendo per questo e con il vostro sostegno forse ce la faremo.

  4. Marco1

    sicuramente è merito dei suoi interventi.
    Hanno sbloccato le vendite oggi 7/4/2011 alle ore 15.00.
    GRAZIE

    Grazie anche a voi

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