Aprono bocca e gli danno fiato

Le Case Popolari Del Lazio, Roba Da Ricchi
30 luglio 2011 ore 16:16 di Montalbano – Voto: Categoria Attualità e Gossip – Letto da 23 persone – Visualizzazioni: 29

Ormai, credo non ci possano più essere dubbi: l’Italia è un paese alla rovescia. Dove i più poveri si debbono accollare la ristrutturazione del debito pubblico, grazie ad una Finanziaria che uccide le classi medio basse e lascia intatti i privilegi di corporazioni e ricchi. Dove in tempo di crisi, lo strato ristretto che sta in alto vede aumentare ancora la propria ricchezza, mentre chi sta in basso scivola rapidamente verso la povertà. E dove la casa diventa l’ennesimo privilegio di chi ha soldi. Ma non perchè se la compra, bensì perchè se la vede affittare da un ente, che avrebbe come sua missione quella di dare un riparo a chi non ha le risorse per stare sul mercato.

E’ quello che viene fuori dalla situazione dell’ATER, l’agenzia regionale del Lazio, nelle cui case dovrebbero, il condizionale è d’obbligo, vivere solo i bisognosi. Ove se ne vedono di tutti i colori, dalle casalinghe proprietarie di immobili da centinaia di migliaia di euro, ai disoccupati con beni al sole. Per non parlare delle famiglie che si tramandano di generazione in generazione l’usufrutto della stessa casa, anche se nel frattempo hanno acquisito uno status sociale del tutto diverso. Come nel caso del Governatore del Lazio, Renata Polverini, per inciso. Tutto questo, lo si può trovare nero su bianco, nel censimento 2010, presentato ieri nella sede di Lungotevere Tor di Nona,
Da mettersi le mani nei capelli, se solo non ci fossero complicità estese che hanno creato questa situazione al limite dell’incredibile. Tra i 47.800 inquilini che vivono in un alloggio ex Iacp, è risultato che almeno 35 guadagnano oltre 100 mila euro. Soldini coi quali potrebbero tranquillamente trovarsi un alloggio sul mercato. Ove invece debbono andare quelli che i soldi non li hanno, chiedendo magari soldi agli strozzini. Qualcno dirà: sì, ma adesso che li hano scoperti, saranno puniti. Una pia illusione. Se proprio dovesse andargli male, ma state sicuri che non sarà così, pagheranno tre volte la cifra fissata dalla legge sull’equo canone: ovvero in media 422 euro al mese. Avete letto bene: 422 euro in una città ove per affittare 50 metri quadrati in periferia, ti chiedono fino ad ottocento euro e anche di più.

Nel mondo alla rovescia dell’ATER, tra i privilegiati ci sono anche quelli più privilegiati. Perchè se hai la fortuna di vederti assegnare una casa ai Parioli, paghi meno che se te la danno in periferia. Però, nella sfortuna di non essere ulteriormente privilegiato, puoi sempre consolarti. Qualora l’Ente vendesse la casa, faresti l’affare del secolo. Tra i meno privilegiati, naturalmente. Perchè, grazie all’applicazione rigorosa della legge, un alloggio a Pietralata viene venduto, o meglio svenduto, a 360 euro al metro quadrato. Ai Parioli a 896 euro al metro quadrato, un decimo dell’attuale prezzo di mercato o quasi.

Insomma, è proprio il caso di dire: Italia, un paese alla rovescia.

Annamaria Addante risponde
La macchina del fango si è rimessa in moto, è facile gettare fango se non si conoscono le cose come stanno realmente o non si vogliono conoscere.

Dare in pasto all’opinione pubblica queste cose,così l’opinione pubblica viene distratta dalla vergogna che c’è in questo paese data dalla classe politica.

Ma l’opinione pubblica lo sa che l’altro ieri un assegnatario che aveva superato il reddito per tre anni perchè il figlio aveva trovato lavoro è stato ricoverato in ospedale a causa del decreto di rilascio dell’alloggio che gli ha inviato l’Ater? E che il figlio non abita più con il padre già da qualche anno, lo sa l’opinione pubblica questo?

Ma l’allaggio del marito della Polverini quando viene ripreso in possesso dall’Ater di Roma e riassegnato a una famiglia bisognosa? Capisco che la direttore generale si possa trovare in difficoltà a fare questo visto che è stata nomimata dalla stessa Polverini, ma sono sicura che ci riuscirà.

E vorrei dire a chi ha scritto questo articolo che prima di scrivere si dovrebbe documentare meglio, perchè a seguito dello scioglimento degli Enti casa nel 1976 è tutto finito nel calderone case popolari,ma così non era, documentatevi e poi parlate.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *