Un pomeriggio all’Ater

Oggi dovendomi recare all’Ater per incontrare un membro del consiglio di amministrazione, dopo l’incontro sono scesa per andare al bar,ma mi sono imbattuta in una assemblea dei dipendenti che erano riuniti per discutere delle votazioni per la loro Cassa.

La curiosità è stata più forte di me ,vedendo al tavolo il dott.Mari e vicino a lui la responsabile della 4 zona e gran parte dell’uff.vendite,tutti a sponsorizzare Mari quale Presidente della Cassa.

Ma sinceramente non ho ascoltato cose serie,perchè invece di sponsorizzare il loro programma non hanno fatto altro (in particolare la Pace) che dire che i dipendenti avevano votato uno statuto senza sapere cosa avevano votato e che tale statuto doveva essere cambiato.

Sono rimasta interdetta, perchè non capivo questo tipo di intervento in un’assemblea elettorale per sponzorizzare la lista Mari,evidentemente erano a corto di argomenti tant’è vero che poi tra i vari interventi a dire il vero molto nebulosi ve ne è stato uno chiaro e corretto che ha appunto richiamato al tema la discussione sottolineando che non era opportuno criticare lo statuto che era stato già votato nei giorni scorsi,ma dire con precisione cosa questa lista aveva intenzione di portare avanti e se le intenzioni erano quelle di modificare lo Statuto che venisse detto con chiarezza e su quello chiedere il voto.

A quel punto non ho potuto fare a meno di fare un sonoro applauso a sostegno di quanto era stato detto,ma questo purtroppo ha provocato le ire delle fans del dott.Mari che non tolleravano la mia presenza pertanto sono andata via,giustamente, essendo quella un’assemblea dei dipendenti io non c’entravo nulla,ma la curiosità era troppo forte, sapendo che si parlava della lista del dott. Mari dove c’è anche la Pace, non ho resistito perchè volevo vedere con i miei occhi questo uomo eccezionale che ha duemila incarichi, si occupa delle vendite e dei locali,ha la responsabilità e il controllo di tutte le zone,fa parte della delegazione trattante, ha sostituito il direttore generale per una settimana, ha incarichi politici e ora si candita anche per la Cassa, ma quest’uomo è veramente un caso eccezionale,ma come farà a fare tutto ciò? Come riesce ad accontentare tutti e tutte?Ba non lo sapremo mai.

Ma chissà forse uno di questi giorni lo potremmo trovare anche al posto di Monti visto che è così bravo,non bisogna mai disperare, le vie del signore sono infinite e il delirio di onnipotenza è grande.

Ma la cosa strana in tutta questa vicenda che mentre tornavo a casa riflettendo su questa azienda e su come viene gestita, ho ricevuto una telefonata minacciosa da un tizio che si è qualificato vigilantes dell’Ater il quale voleva sapere come avevo fatto ad entrare non essendo io una dipendente,ma non mi sono fatta intimorire anche perchè mi è venuto il dubbio che chi mi stava telefonando non poteva essere un vigilante perchè il vigilantes non ha il mio cellulare.

Infatti dopo una rapida verifica ho potuto constatare che non era stato nessun vigilantes a telefonarmi,ma sicuramente qualche servo sciocco che voleva farsi bello con il suo padrone.

Purtroppo questo accade quando dentro un’azienda non c’è molta mobilità e sono sempre gli stessi che gestiscono creando così dei personaggi che si vantano di essere bravissimi,ma sono solo dei mestieranti,perchè poi i problemi veri dei cittadini non vengono affrontati,ma liquidati come elementi di disturbo.

Questo purtroppo è il guaio di questa azienda che ha cambiato nome,ma non è cambiata nella sostanza e sinceramente mi dispiace molto perchè per pochi personaggi vengono oscurati tutti gli altri dipendenti che svolgono con coscienza il loro lavoro cercando anche di risolvere i problemi,ma purtroppo quello che emerge è l’arroganza di alcuni che non hanno nessuna sensibilità e compressione per gli assegnatari,ma ne hanno molta per se stessi.

Ma non bisogna disperare,prima o poi qualcosa cambierà è finito il governo Berlusconi finirà anche questo tipo di gestione dell’Ater che si vuole atteggiare a azienda immobiliare dimenticanto che deve solo gestire un problema sociale, nel quale si nascondono anche i furbi,ma se si vuole quelli si sconfiggono e non usarli come scusa per fare altro.

10 pensieri su “Un pomeriggio all’Ater

  1. anto

    Gentile Annamaria, capisco la Sua curiosità anche se purtroppo illeggilima ma deve essere stato spiacevole ricevere quella telefonata ambigua, chiunque sia stato poteva fare il suo nome e cognome, se fosse stato in diritto di farla…
    Quello che proprio non conosco è il percorso del Dott. Mari all’interno dell’ATER. Come è arrivato li?

    Voglio dire che per occupare posti importanti e decisivi deve aver dato prova di spiccato senso organizzativo e risolutivo delle problematiche; deve aver dimostrato coi fatti che sotto la sua gestione ci siano stati miglioramenti, che si siano fatte RISPETTARE le leggi, che non si siano sprecati soldi e tempo, dei cittadini e dello STATO che lui rappresenta.
    insomma, chi lo ha messo lì deve averlo nominato per le sue capacità, o no?
    quindi mi chiedo cosa faceva il Dott. Mari in questi anni e quali erano le sue mansioni prima di diventare responsabile dell’ufficio alienazioni e tutte le altre nomine che ha adesso. é stato direttore di zona da qualche parte? dove ha maturato la conoscenza e le qualità che occorrono per svolgere gli incarichi che ha?
    per scherzarci sopra mi chiedo: ma che curriculum vitae avrà il Dott. Mari?

    Annamaria Addante risponde

    sarebbe interessante saperlo,ma l’ater per quanto riguarda la trasparenza è peggio di un pozzo nero.

  2. anto

    Si, conosco il problema della trasparenza dell’Ater, ma come può un semplice cittadino conoscere il trascorso di qualcuno che occupa una mansione pubblica?

    Di sicuro Mari avrà fatto una gavetta, un percorso, avrà lavorato in una delle sedi ATER (uffici di Zona). QUESTE INFORMAZIONI sono informazioni pubbliche.

    Lei ne sa qualcosa?

    Annamaria Addante risponde

    Io mi occupo dei problemi degli assegnatari dal 1992 e il sig.Mari si è sempre occupato di queste cose nei vari ruoli che man mano a ricopriva.
    Come associazione mi interessa il comportamento dei vari dipendenti e dirigenti solo e unicamente perchè va a confliggere con gli assegnatari che si vedono rifiutare i loro diritti solo e unicamente perchè all’Ater c’è chi detta legge.Posso solo dire che al tempo della dott.ssa Insenga si è cercato di dare trasparenza e uniformità al lavoro delle zone e se non sbaglio il sig.Mari era stato incaricato di redigere protocolli e moduli in modo tale che nessuno poteva sbagliare e il comportamento nelle zone sarebbe stato uniforme.
    Purtroppo quel lavoro non è andato mai avanti, nonostante i vari soleciti poi il commissario Insenga andò via e venne come Presidente Appetecchia nei confronti del quale è meglio stendere un velo pietoso e tutto si è arenato.

    Forse se quel lavoro fosse andato avanti oggui non ci troveremmo in questo modo,ma avrebbe significato che tutti sapevano tutto e le pratiche si svolgevano in modo chiaro e trasparente,ma questo non si è voluto.

  3. Marco

    se vuoi lo becchi… fai una denuncia alla polizia che hai ricevuto una telefonata minatoria e in minuti lo localizzano.

    Annamaria Addante risponde

    Non me la sono mai presa con i servi sciocchi sarebbe troppo facile a me piace confrontarmi con chi si erge a dittatore.

  4. Paola

    polemiche sterili

    Annamaria Addante risponde

    potresti essere più esplicita? Altrimenti ci possono venire dei sospetti.

  5. Marco

    seeeeeeeeeeeeeeeeeee l’ater che rispetta le leggi….. ma quando mai!!!

    Annamaria Addante risponde

    Prima o pi accadrà anche all’Ater di Roma.

  6. Alessandro

    Anna Maria, se ci fossero solo persone come te nella pubblica amministrazione italiana, verremmmo invidiati da tutta l’Europa per la nostra efficienza.

    Annamaria Addante risponde

    Ma ci sono molte persone per bene nella Pubblica Amministrazione e anche All’ater,solo che stanno in silenzio,rimangono in ombra e non fanno neanche carriera,perchè il lavoro onesto e la dignità non pagano è qiesto che dobbiamo stravolgere questo sistema,è finito il tempo dei nani e ballerine,Monti ha detto che vuole cambiare la mentalità agli italiani? Speriamo che ci riesca, perchè le brave persone debbono avere il loro giusto riconoscimento e chi non si è comportato bene deve essere sanzionato o mandato via.

  7. anto

    Gentile Annamaria, non interessa neanche a me dare addosso a qualcuno solo per sterile ripicca.

    L’ATER che non funziona non è colpa degli impiegati, ma di come la loro forza lavoro viene gestita. Quindi sono le direttive che ricevono o che NON ricevono a creare il disagio attuale (a cominciare dalla semplice archiviazione dei dati degli inquilini, al saper mandare avanti una pratica di voltura, al controllo annuale delle morosità, e non svegliarsi di tanto in tanto, chiedendo arretrati NON A CHI NON HA PAGATO, ma spalmando su tutti indiscriminatamente il debito accumulato e poi discriminando chi, avendo già pagato, si oppone ad un nuovo salasso, considerando anche la inesistente manutenzione ordinaria e straordinaria)
    Regione e Comune, poi, sembra non sappiano e non vogliano lavorare insieme, facendo finta di non sapere che queste beghe danneggiano i loro concittadini e questo è un’altro dato di fatto. Ma c’è ancora di peggio: gli uffici dello stesso ATER non sembra sappiano comunicare tra loro. il call center, Annamaria Lei lo ha espresso molto bene, è solo un filtro per scoraggiare gli utenti.

    tutto questo é impensabile in una azienda privata, che valuta i risultati e premia e nomina solo coloro che sono capaci di gestirla nel migliore dei modi. Non certo per mandarla a picco.

    Mi scusi la mia ingenuità, ma non capisco le nomine di queste menti eccelse, che hanno portato al debito un ente ricco, come invece potrebbe esserlo visto il patrimonio che gestisce. Come posso io cittadino defraudato POTER MANDAR VIA chi mi danneggia e danneggia la cosa pubblica? (e quindi di tutti noi)

    Non può più essere che nell’amministrazione del comune e dello Stato, continuino a essere incaricate persone che quando se ne vanno, dopo il disastro, non sono neanche responsabili dei loro errori, semplicemente ecco li un altro ad occupare la loro poltrona e via…chi viene dopo semplicemente alza le spalle e dice …. non è colpa mia io non c’ero.
    Di nuovo, perdoni la mia ingenuità, ma è strano guardarmi intorno e vederci tutti abituati alla impossibilità di cambiare le cose! Mi rivolgo a tutti i lettori del blog, la rabbia non serve a niente, abbiamo il diritto dalla nostra parte!

    Certo che anni di attesa ce lo hanno fatto dimenticare e vedere le case di pregio vendute a due lire ed i politici e amici degli amici che se le stanno accaparrando, non giova a rafforzare neanche la politica. Mi era sembrato giusto, ed ecco il perché delle mie domande sul Dott. Mari, che da anni lavora in questo Istituto, conoscere la sua storia, quali fossero stati i suoi incarichi precedenti per occupare il posto che occupa. e che tipo di servizio avesse realmente reso. Gestisce le case dello Stato come fossero le sue personali case, ma come fa a stare li? di certo non è l’unico, ma quello che pensa degli inquilini e come li disprezza non è un segreto!

    Vorrei far sentire a chi ci amministra che noi ci siamo, (e qui un vivo ringraziamento per il Suo lavoro Signora Annamaria) attenti ad osservarli, vorrei che lo sdegno civile, il senso del sociale ci accomunassero e far si a coloro che gestiscono la cosa pubblica di non sentirsi più così padroni della nostra vita, perché negare il diritto alla casa, è violentare la vita di un individuo, bloccarlo per anni su uno stesso punto senza poter fare un programma sulla propria vita, sul proprio futuro.

    e sempre con la PAURA che i grossi debiti che l’ ATER ha protratto per colpa di chi non sa gestire o non vuole gestire, (magari per compiacere qualcuno che favorirà la sua carriera politica e regalerà qualche nuovo incarico professionale), dovremo esserci noi, eterni inquilini, a pagare con una nuova TRANSAZIONE!

    Se mi consente Annamaria, mi appello a tutti coloro che sanno di essere nel giusto, a costituire una vera forza nella legalità e mandare a casa, LICENZIARE SENZA BUONUSCITA, chi non SVOLGE e non rappresenta il ruolo che occupa e per il quale viene pagato.
    Associazioni come questa (o altre se preferite), sono proprio la nostra forza, il nostro biglietto da visita. non dobbiamo rimaniamo da soli ed in silenzio.

    Annamaria Addante risponde

    condivido perfettamente quanto hai detto,vorrei solo fare una piccola precisazione:ai politici le case le vendono a due soldi,ma quando si tratta di venderle a due soldi ai poveracci gridano allo scandalo.
    Le case in vendita agli assegnatari che dicono che sono regalate se le avessero vendute in tempo utile non erano tanto regalate in quanto 160 milioni a p.zza melozzo da Forlì nel 1991 non erano poche certo oggi 80 mila euro sembrano pochi,ma non dobbiamo dimenticare che le case in vendita con la legge 42/91 sono alloggi costruiti senza una lira da parte dello stato e tutte quelle dell’INCIS gli assegnatari avevano sulla loro canone una quota che era quella relativo al prestito fatto dall’INCIS presso la Cassa depositi e Prestiti per costruirle e una volta pagato il prestito le case dovevano diventare di proprietà,ma purtroppo con lo scioglimento degli Enti casa è iniziato il bordello e per tale motivo la Regione lazio fece la legge 42/91 per venderle.
    Da allora ad oggi ne hanno vendute circa 4000-4500 su 10.600 da vendere.
    Perchè oggi debbono aumentare il prezzo?La colpa non è degli assegnatari,ma di una mala gestione e queste case finchè la Regione lazio non fece la legge 33/87 che le passò tutte come ERP i bravi funzionari dello IACP ci hanno fatto un pò come gli pare.
    Perchè non pubblicano i nomi di tutti quelli che hanno comprato?Perchè non pubblicano i nomi di tutti quelli che hanno una casa in assegnazione o occupata?Perchè forse ne scopriremmo delle belle?
    Ma hai ragione tu occorre fare pulizia all’interno della Pubblica Amministrazione e delle Aziende è urgente!!!

  8. Barbara

    scusatemi ma penso che tutta l’Italia funzioni così ormai.. sto perdendo le forze e la speranza… e credo che la maggior parte degli italiani sia nella mia condizione.. cosa potremmo fare all’atto pratico?

    Annamaria Addante risponde

    Non dovete scoraggiarvi se avete dei dubbi o mi telefonate o venite in associazione il mio cell.3394591140

  9. mihai

    cosa si fare contra un “sequestro preventivo dell’alloggio”

    Annamaria Addante risponde

    Non so che dirti se il sequestro è fatto dal tribunale credo ci sia poco da fare.

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