Degrado case popolari a Primavalle di chi la colpa?

Ho riportato sul mio blog quest’articolo che denuncia il degrado delle case popolari di Primavalle,purtroppo aggiungo io non solo Primavalle.

Ma ci vogliamo porre il problema una volta per tutte? L’Ater di Roma ha da gestire circa 58 mila alloggi con il ricavato dei canoni di questi alloggi dovrebbe funzionare l’Azienda Ater, la quale se non gli arrivano i finanziamenti da parte della Regione,e non mi sembra che gli arrivino con la giunta Polverini, con quei soldi deve gestire tutta la manutenzione degli alloggi e far funzionare la macchina azienda.

Se vogliamo risolvere questi problemi dovremmo innanzitutto modificare l’attuale struttura, perchè come azienda ha degli obblighi e dei costi maggiori che se fosse un’agenzia.

Poi ridurre i consigli di amministrazione, non servono perchè il controllo lo deve esercitare la regione e già ci sarebbe un risparmio,anche se piccolo,ma sempre utile, poi mettere mano alla struttura organizzativa che così com’è non funziona,le zone devono diventare punti di gestione reale degli alloggi dal momento del contratto fino alla vendita se l’alloggio è nei piani di vendita è chiaro che le zone dovrebbero essere dirette da personale all’altezza della situazione, ovvero persone che abbiano una esperienza e una cultura giuridica, infatti nelle zone dove la direzione è portata avanti da persone laureate c’è meno conflittualità e dobbiamo dire che tale conflittualità che attualmente c’è è dovuto esclusivamente per le direttive date dalla stessa Ater in materia di applicazione delle leggi regionali,che a nostro avviso sono in netto contrasto.

Ma la cosa più importante da capire è che i piani di vendita quando vengono fatti devono essere portati a termine e invece questo non è mai accaduto sia con la 513/77 che con la legge regionale 42/91 che riguarda gli alloggi autofinanziati, che la legge 560/93.

Il piano di vendita della 513/77 non è stato mai finito della 42/91 dei 10.600 alloggi ne sono stati venduti circa 4000/4500, della 560/93 dei 18.000 ne sono stati venduti circa 4000. Con questi metodi l’azienda andrà sempre peggio e chi ci rimetteranno saranno sempre e solo gli assegnatari i quali non riescono a vedere realizzato un loro diritto di acquistare la propria casa e gli altri saranno costretti a vivere in alloggi malsani.

Tutto questo perchè c’è una parte politica che è contraria alle vendite non rendendosi conto dell’assurdità di tale indirizzo,ci sono anche i dirigenti e funzionari dell’Ater che sono contrari alle vendite perchè temono di perdere potere contrattuale e questo gioco va avanti da anni senza soluzione e questo sistema ha creato figli e figliastri, perchè chi è riuscito a comprare ha comprato e gli altri restano a guardare, abbiano sullo steso pianerottolo chi ha ricevuto la lettera e ha comprato,chi ha ricevuto la lettera e non riesce a comprare e chi non l’ha mai ricevuta.

L’Azienda Ater alla quale abbiamo chiesto più volte trasparenza specialmente nelle vendite non si riesce ad averla,l’Ater ci dovrebbe spiegare qual’è il metodo di vendita degli alloggi, forse da li si potrebbero capire molte cose.

MUNICIPIO XIX: ORTALE (PRC-FDS), DEGRADO CASE POPOLARI NON SOLO PER MANCANZA FONDI
Scritto da com/cri

(AGENPARL) – Roma, 16 mar – “Abbiamo svolto un lungo controllo con i responsabili della manutenzione dell’ATER di Roma, con il membro del Cda Zuppello e con l’Unione Inquilini in numerosi lotti di Primavalle: lotto 25, 26, 27 di via Lorenzo Litta; lotto 18, 19, 28 e 29 di via Pietro Bembo; lotto 30 di via Michele Bonelli e il blocco secondo di via Bernardo da Bibbiena”. Lo afferma in una nota Claudio Ortale, vicepresidente del Consiglio del Municipio XIX e Capogruppo Prc/FdS.
“Le condizioni della maggior parte dei lotti da noi visitati sono davvero pessime ed in alcuni casi, vedi in modo particolare i lotti 18 e 19 di via Pietro Bembo, ben oltre il limite dell’accettabile per una città che si reputa Capitale d’Italia”.
“Non è solo un problema di cornicioni, balconcini, comignoli e tettoie che si sono praticamente sbriciolati alla prova delle due nevicate dello scorso febbraio (domanda: ma al nord gli intonaci vengono forse da un altro pianeta?) lasciando gli spazi comuni in condizioni pietose e con pezzi di muri ammalorati che penzolano in bella vista. Abbiamo fotografato – precisa il capogruppo di Rifondazione Comunista FDS – un quadro che evidenzia lavori precedentemente svolti, appena 5 anni prima, vedi il caso della ristrutturazione dei lotti 25-26-27, fatti male e che in varie parti già versano in uno stato degradato”.
“Interi cortili dei lotti, vedi il 18, 19, 27, 29 e 30, che ormai da diversi anni sono rimasti praticamente al buio per il mancato rifacimento delle linee elettriche. Ora sembra che alla fine del mese dovrebbero partire i lavori per ridare la luce ad alcuni di questi lotti, ma ancora non a tutti. Primavalle continua ad essere una ex borgata a luci accese e a luci spente, alla faccia della tanto sbandierata campagna del sindaco Alemanno sulla sicurezza”.
“Molte le grondaie rotte o deteriorate e tanti i casi di infiltrazione d’acqua nelle pareti e nelle cantine. E’ appena il caso di menzionare le cantine di una scala del blocco secondo, dove gli inquilini devono galleggiare sopra palanche in legno per raggiungere le cantine allagate”.
“Il verde e le pulizie sono una delle poche cose che si è riusciti da un paio di anni a riportare ad una condizione quasi decente, dopo la battaglia portata avanti da Rifondazione Comunista di Primavalle – prosegue Ortale – contro i finti interventi da parte del soggetto concessionario dell’appalto e il mai rispettato cronoprogramma degli interventi che veniva esposto in bella mostra su uno dei link nelle pagine del sito ufficiale dell’ATER di Roma”.
“Ma, in verità, lo stato di degrado delle case popolari di questa ex borgata romana non può essere attribuito alla sola mancanza di fondi, così come ci hanno ripetuto sistematicamente i tecnici nel corso del sopralluogo. Quando vedi lavori di rifacimento di intere e lunghe murature che dopo neanche un anno ti vengono giù con l’intonaco e le parti sottostanti che si sbriciolano, non puoi dire che è solo un problema di mancanza di soldi o della gente incivile che spacca tutto”.
“Troppo spesso la ditta amica del politico, del dirigente o del consigliere tal dei tali ti presta il suo favore per l’intervento in più che gli chiedi in cambio di un occhio od entrambi chiusi durante lo svolgimento delle opere più importanti. Questo è quello che bisogna cominciare a rompere e spezzare, perché sennò hai voglia a ripetere come un disco incantato che mancano i soldi”.
“Le case popolari sono un bene comune di tutti e per tutti noi, non possiamo continuare a far finta di niente. Serve con urgenza un piano di risanamento complessivo – conclude il capogruppo di Rifondazione FDS – che recuperi tutto il patrimonio e favorisca, quindi, la buona occupazione e non il proliferare dei soliti sub sub appalti dove trovi più lavoro nero che diritti, più sfruttamento che sicurezza sul lavoro. La Lotta Continua”.

13 pensieri su “Degrado case popolari a Primavalle di chi la colpa?

  1. daniela

    lotto xi tutto da rifare grondaie, giardini, rendere piu’ civile l’esterno delle abitazioni e il giardino grazie … nonche’ i lavatoi comletamente sbracati e’ la fine ….grazie

    Annamaria Addante risponde

    Questo non dovete dirlo a me ma al direttore generale s.graziosi@aterroma.it

  2. Cristina

    Gentilissima signora addante,
    non so se è la sede giusta, ma Le sarei grata se mi aiutasse a rendere più chiara la situazione della mia famiglia. Dunque, abito con la mia famiglia in un alloggio popolare nell’XI municpio, prima con contratto di affitto intestato a mio nonno poi, in seguito alla sua morte, a mio padre. Per molti anni abbiamo vissuto con l’ impianto elettrico che l’ater aveva predisposto per l’alloggio e che, ormai da molto tempo, non risultava più a norma e,soprattutto, rappresentava un pericolo per la mia famiglia e per l’intero palazzo. Un giorno mi figlia di 3 anni ha rischiato di rimanere folgorata a causa di un filo elettrico scoperto ( nell’impianto elettrico vecchio i fili della corrente non sono murati ma sono esterni) e da lì, per la paura, abbiamo provveduto a rifare l’impianto. Ora però sono terrorizzata perchè una signora mi ha detto che l’Ater quando verrà a saperlo mi caccerà dall’alloggio, lasciando me e le mie due figlie in mezzo alla strada. Io ho agito in modo ingenuo forse, ma l’ho fatto per paura, La prego mi dica che non è vero che l’Ater mi caccerà per quello che ho fatto.Cordiali saluti. Cristina

    Annamaria Addante risponde

    Cara sig.ra, lei non corre nessun rischio,anzi dovrebbe chiedere il rimborso per quello che ha speso e denunciare l’Ater per il rischio che ha corso sua figlia,in quanto il proprietario di un alloggio dato in affitto risponde penalmente se l’incidente non è dovuto ad usura,ma a mancata manutenzione straordinaria dell’alloggio.

  3. Cristina

    Gentilissima Signora Addante, La ringrazio tantissimo per la Sua risposta giunta così prontamente. Non Le dico la gioia e il sollievo che ho provato nel leggere la Sua risposta! Grazie per questo splendido servizio che offre!

    Annamaria Addante risponde

    Mi fa piacere essere utile,in questa società di egoismi aiutarsi l’uno con l’altro è necessario.

  4. gianluca

    signora addante ,,vorrei prendere una attività di bar ,,,in via dei monti di primavalle ,,,vorrei sapere come siamo a criminalità in quella zona

  5. lisa

    salve,
    Dott.ssa addante sto per comprare un appartamente dell ater in via litta sa dove e se posso trovare il certifacato di concessionevedilizia ed abilita?
    Graziee

  6. addante Autore articolo

    lo trova se c’è presso gli uffici dell’ATER del Patrimonio le do il telefono 06 68842733

  7. alessandro

    Salve dott.ssa ADDANTE, mi chiedevo se dopo il passaggio del DL Piano Casa, tramutato in Legge, si possa iniziare a fare domanda e come per il riscatto della casa sita nel quartiere di Primavalle, via B. da Bibbiena. Grazie la stimo moltissimo.

  8. addante Autore articolo

    la domanda se è nel piano di vendita la può fare x la legge occorre aspettare giugno e vedere cosa dice la circolare esplicativa

  9. alessandro

    Salve dott.sa Addante, perdoni ancora il mio disturbo, ma dove possiamo reperire questo piano di vendita? Inoltre, visto che gli immobili dell’ATER sono di pertinenza comunale, quindi dello Stato, perché chi amministra questo ente, spesso si oppone alla vendita? Capisco che ci sono degli interessi personali, ma non ci si può opporre legalmente? .

  10. addante Autore articolo

    I piani di vendita non li ha pubblicati l’Ater,ma vederli non serve a nulla le case dell’Ater sono di proprietà dell’Ater e non del Comune.
    Hanno interesse a non vendere a causa dei prezzi irrisori, perché erano prezzi del 1991-93 e oggi sono veramente ridicoli.
    A loro gli conviene tenerli in affitto perché incassano molto di più
    Ricorrere a che cosa? a un piano di vendita?

  11. alessandro

    Io sinceramente resto basito. Non capisco dove visionare questi famosi piani di vendita e se esiste una persona fisica alla quale rivolgersi per capirci qualcosa.

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