ATER, FOSCHI-ALTORIO «INDIVIDUARE E CACCIARE INQUILINI NON IN

Invito tutti gli assegnatari a leggere con attenzione tale dichiarazioni,che sono alquanto sconvolgenti.

Alla dott.ssa Altorio la sottoscritta ha inviato numerose e-mail per denunciare abusi da parte dell’Ater,ma senza nessun risultato,ma con la semplice risposta dalla parte dell’Altorio che lei non seguiva problemi personali.

IL cons.FOSCHI è stato più volte da me informato su come stavano le cose all’Ater,ma senza nessun risultato.

Spero solo che si faccia chiarezza una volta per tutte su quello che c’è nell’Ater sia negli alloggi che nei locali, perchè anche questo è un’altro interessante argomento.

Le associazioni che denunciano le irregolarità, accade che l’Ater tenta di cacciarle dai locali dove svolgono la loro attività,mentre ad altri che occupano locali o li hanno avuti in locazione e non pagano una lira non gli si fa nulla.

Il Consigliere Foschi non fa certo un buon lavoro al suo partito facendo dichiarazioni simili,perchè noi non abbiamo mai difeso chi non ha diritto.

Forse il consigliere Foschi e la dott.ssa Altorio sono male informati,dovrebbero ascoltare non solo i dirigenti dell’Ater,ma anche il popolo degli assegnatari.

E sopratutto ridare dignità agli assegnatari che l’Ater e loro stanno dipigendo come evasori e profittatori difendendo persone che non hanno nulla di difendibile perchè hanno abusato del loro ruolo per comprasi una casa da una vecchietta e guarda caso se la sono scelta anche bene via cassia 7 vani e mezzo, senza pagare il diritto di prelazione.

Lo sa quanto costa oggi quell’alloggio la dott.ssa Altorio? Si informi e poi valuti attentamente e faccia i dovuti confronti con un padre che magari non denuncia il reddito di lavoro di un figlio precario e l’acquisto dell’alloggio sulla Cassia da parte della Muscatello, se li mettiamo sulla bilancia non credo che pesino ugualmente.

Forse sarebbe il caso che Foschi e l’Altorio appronfondiscano meglio ciò che ha fatto la precedente amministrazione,perchè se si riferiscono ai 500 assegnatari che la Graziosi ha scovato che hanno delle possidenze tra cui anche il marito della Polverini, ma fra questi la Graziosi ha messo anche coloro che avevano come proprietà capannoni,locali nei quali esercitavano il loro lavoro e vorrei ricordare loro che la legge parla solo di alloggi,ma la graziosi ci mise dentro tutto anche i terreni e dato che questi li avevano da molti anni sempre denunciati a loro non hanno applicato il regolamento modificato,ma si sono inventati la costanza del rapporto,ma tale costanza non dovrebbe essere valida per tutti?

cOME aSSOCIAZIONE ABBIAMO DENUNCIATO SVARIATE VOLTE CHI OCCUPA ABUSIVAMENTE E POI SI RIVENDE L’ALLOGGIO,MA NULLA è ACCADUTO VEDI IL CASO DI VIA fERRETTI E ALTRI.

FORSE SAREBBE IL CASO DI PENSARE ALLE CASE POPOLARI CON ALTRA LOGICA, CON LA LOGICA DI ASSEGNARE LE CASE IN PATTO DI FUTURA VENDITA COME AVVENIVA UNA VOLTA E NON COME ACCADE ORMAI DA ANNI,QUESTO NUOVO METODO HA PRODOTTO SOLO ILLEGALITA’ E SPECULAZIONI, INOLTRE VORREMMO CAPIRE QUAL’E’ IL CRITERIO DI VENDITA CHE L’ATER DI ROMA HA EFFETTUATO IN TUTTI QUESTI ANNI,LO STIAMO CHIEDENDO DA SVARIATO TEMPO,MA SENZA RISPOSTA ALCUNA.

Quello che è apparso oggi sul messaggero non sono chiacchiere,ma fatti seri documentati e come mai la precedente amministrazione non se ne era mai accorta?

(OMNIROMA) Roma, 20 LUG – «Certo che chi ha la responsabilità del ruolo di dirigere un ufficio di tale natura è chiamato ad essere innanzitutto credibile. Ma se il dirigente non ha commesso reato, chiediamo ai vertici dell’Ater, che dopo un’attenta verifica, gli restituiscano onore e dignità. Il dato eclatante su cui è opportuno piuttosto soffermarsi è quello che ben il 35% degli inquilini delle case dell’Ater non solo non paga l’affitto ma risulta essere proprietario di altri immobili. Queste persone dovrebbero essere immediatamente cacciate da questi appartamenti che così potrebbero essere assegnate a persone che davvero ne hanno bisogno». È quanto hanno affermato in una nota congiunta Enzo Foschi, consigliere del Pd della regione Lazio e Maria Teresa Altorio, consigliere di amministrazione del Cda dell’Ater di Roma. «Purtroppo questa situazione, è figlia dello smantellamento da parte dall’attuale assessore alla Casa, Teodoro Buontempo, del nucleo che la precedente amministrazione aveva costituito proprio allo scopo sia di individuare le occupazioni abusive sia di verificare le reali condizioni economiche degli inquilini, affinché fossero tali da avere diritto all’assegnazione delle case del patrimonio Ater, che aveva iniziato a dare i primi fruttuosi risultati. Una struttura necessaria che dovrebbe essere ripristinata e per questo con ‘interrogazione – ha affermato Foschi – lancio il mio appello alla giunta Polverini affinché non solo spieghi le motivazione che hanno spinto a cancellarla ma che, in tempi rapidi, alla luce di questi nuovi inquietanti dati, si dia vita a una nuova task force in grado di individuare e perseguire gli abusi che sono di diversa natura. Da diverse segnalazioni che ci sono pervenute e che già abbiamo provveduto a girare all’ente, sembra che degli appartamenti siano stati dati in sub-affitto, naturalmente in nero, dagli inquilini aventi diritto a studenti. Una pratica vergognosa che lede i diritti di quanti pur avendo le caratteristiche dopo anni di attesa ancora non riescono ad accedere alla possibilità di ricevere una casa in affitto popolare».

Paolo Pollak
+39.348.900.53.40

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