Abbiamo voluto pubblicare questa interrogazione affichè i nostri lettori si facciano un idea, ma noi come sempre, vogliamo esprimere ciò che questa interrogazione ci fa pensare:se non sbagliamo è la Regione che deve modificare la legge per attuare quanto previsto nel decreto legge menzionato?
Sempre se non sbagliamo, la norma indica che è il C.d.A a scegliere il direttore generale e se è stato scelto l’Arch.Bellia avranno avuto i motivi giusti per farlo? Visto che è loro potere nominare il direttore generale.
Che sia stato votato a maggioranza non è un dramma, perchè è logico che le opposizioni facciano il loro mestiere e giustamente non lo hanno votato.
L’impressione è che questa interrogazione abbia solo un fine: contestare un direttore che l’opposizione non vuole, ma per caso l’opposizione avrebbe preferito magari uno scritto al PD?Sarei curiosa di conoscere chi sono i dirigenti iscritti al PD dell’Ater di Roma.
Noi non abbiamo mai giudicato le persone per la loro tessera d’iscrizione a un partito, ma sempre per quello che sanno fare e fanno,perchè non è detto che il vino imbottigliato di marca sia sempre buono a volte è insipido o è diventato aceto.
L’ultima frase dell’interrogazione, invece mi piace perchè è giusto garantire gli onesti lavoratori dell’Ater di Roma, perchè è sbagliato fare di tutta un erba un fascio e su questo sono molto critica con il C.d.A al suo completo, perchè a tutt’oggi nulla è uscito in merito a tale brutta vicenda, se pensiamo, inoltre come vengono trattati gli assegnatari dall’Ater di Roma.
Mi auguro, comprendendo pienamente le difficoltà in cui sta lavorando il nuovo direttore generale, che faccia presto chiarezza, prima della chiusura estiva su questo gravissimo problema che ha coinvolto due funzionari dell’ufficio vendite e noi malignamente pensiamo .. ma solo loro? Come è stato possibile che nessuno si fosse accorto di nulla?
Aspettiamo fiduciosi,perchè crediamo fortemente nella democrazia, nella giustizia e nella trasparenza che purtroppo ancora non vediamo all’Ater di Roma.
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Al Presidente del Consiglio Regionale
Interrogazione urgente a risposta scritta Oggetto: Conduzione complessiva dell’Ater e nomina Direttore Generale f.f.
I sottoscritti Consiglieri Regionali,
Premesso che:
– la situazione economico-finanziaria generale del Paese risulta essere particolarmente grave e che tale
crisi ha prodotto, inevitabilmente, notevoli ripercussioni anche sull’ Ater di Roma-
– il Decreto Legge n. 95 del 06.07.2012 art. 9 comma 1 prevede che ” al fine di assicurare il
coordinamento ed il conseguimento degli obiettivi di Finanza Pubblica, il contenimento della spesa
ed il migliore svolgimento delle funzioni Amministrative, le Regioni, le Provincie ed i Comuni
sopprimono o accorpano, riducendone in tal caso gli oneri finanziari in misura non inferiore al 20%
Enti, Agenzie, e Organismi comunque denominati e di qualsiasi natura giuridica che, all’entrata in
vigore del presente Decreto, esercitano, anche in via strumentale, funzioni fondamentali di cui
ali art. 117, comma 2, lettera p, della Costituzione o funzione amministrative spettanti a Comuni
Provincie, e Città Metropolitane ai sensi dell’alt. 118, della Costituzione “;
– in base al succitato articolo, al comma 2, risulta necessaria, tramite conferenza unificata entro tre
mesi dall’entrata in vigore di tale Decreto (07.10.2012), una complessiva ricognizione degli Enti
delle Agenzie e degli Organismi, comunque denominati e di qualsiasi natura giuridica descritti al
comma 1 dello stesso articolo.
Vista:
– la delicatezza e la complessità della gestione dell’operazione sopra descritta in termini temporali ma soprattutto in termini propositivi ed attuativi degli eventuali piani strategici da adottare;
– la recente nomina di un nuovo Direttore Generale f.f. dell’Ater Roma, intervenuta a seguito del mancato rinnovo al precedente Direttore Generale il cui contratto individuale di lavoro è terminato il giorno 29 giugno 2012.
Considerato che:
– le scelte, gli indirizzi e le azioni intraprese e da intraprendere, sono di vitale importanza non solo ai fini dell’ordinaria gestione dell’Azienda, ma anche e soprattutto ai fini della sua stessa sopravvivenza;
– la conduzione complessiva dell’Ater di Roma, nonché le scelte prese a maggioranza dall’attuale C.d.A presentano forti anomalie che stanno determinando ricadute considerevoli sulla sopravvivenza stessa dell’Azienda e di conseguenza sulle condizioni di vita dei suoi utenti e dei suoi lavoratori;
– tale gestione dissennata non è ulteriormente sostenibile;
– è necessario fare chiarezza, ai fini della tanto decantata trasparenza, a partire dalla recente nomina del Direttore f.f.;
– la Regione, a fronte della condotta dell’attuale maggioranza del C.d.a., sta facendo mancare le azioni di sostegno che in questo periodo particolarmente delicato e critico, avrebbero potuto produrre effetti importanti;
interrogano il Presidente della Giunta e l’Assessore alle Politiche per la Casa, Terzo Settore, Servizio Civile e Tutela dei Consumatori
al fine di conoscere:
– quali azioni intendano promuovere nei confronti delPAter di Roma in questo delicato momento in
considerazione di quanto disposto dal Decreto Legge n. 95/2012, citato in premessa;
– se intendano effettivamente esercitare le necessarie azioni di controllo sulle scelte strategiche
dell’Azienda;
– se intendano verificare le modalità ed i criteri secondo i quali si è proceduto all’assegnazione
dell’incarico di Direttore Generale f.f.;
– se intendano a tal proposito verificare i curricula, le esperienze, le professionalità acquisite dai
Dirigenti attualmente in servizio, nonché i ruoli da essi ricoperti fino ad oggi, acquisendo, ai fini
della trasparenza, i fascicoli personali degli stessi archiviati presso il Servizio del Personale
dell’Ater di Roma;
– quali azioni intendano promuovere per accertare la correttezza delle procedure relative agli appalti in
ogni settore dell’Azienda;
– quali azioni intendano promuovere per garantire i diritti dei lavoratori e delle lavoratrici e la loro
dignità professionale e personale viste anche le ultime dichiarazioni a cura di qualche membro del
C.d.a. rilasciate su un noto quotidiano Nazionale.

Che si faccia chiarezza in merito perchè, se vogliono che gli inquilini siano “virtuosi” i “virtuosi” devono essere solo loro per primi e che soprattutto rispettino i contratti di vendita stipulati anni fa e mai portati a termine.
Annamaria Addante risponde
Ben detto! L’ater di ROMA deve diventare una casa di vetro,ci riusciremo?