Talpa della Metro B1, “Esposto all’Ater per i danni alle case

Talpa della Metro B1, “Esposto all’Ater per i danni alle case” La denuncia dei residenti di Val Melaina
Paese Sera Il: 3 set, 2012 alle: 06:28 PM | Sezione: CRONACA |

Finestre che non si chiudono più, pavimenti dissestati e cornicioni che si sgretolano. Sembra sia il prezzo da pagare per vedere all’opera il proseguimento del tracciato della nuova Metro B1, da Conca D’oro a Viale Jonio, dove una talpa sotterranea divora terra sotto i piedi dei cittadini di Val Melaina. Fra mille incertezze. “Nessuno ci ha saputo dire – spiega Pietro Fusco, membro del comitato di quartiere – quali saranno le conseguenze per i palazzi del quartiere e per le fognature. E noi ogni giorno riceviamo segnalazioni di disagi”.

L’effetto nel tempo dei lavori sotterranei per la metro B1 costituisce per ora un assoluto mistero. E se da una parte la cantierizzazione dell’intera area rende impossibile la vita ai residenti, anche per i disagi legati ai parcheggi, a destare maggiore preoccupazione sono le condizioni degli edifici sollecitati dalle continue vibrazioni dei lavori sotterranei. “Sono molti i cittadini che ci segnalano problemi alle finestre o ai pavimenti – prosegue Fusco – e noi come comitato abbiamo chiesto anche al presidente del municipio Bonelli di attivarsi”.

ESPOSTO CONTRO L’ATER – A registrare i maggiori disagi per ora sono quegli edifici che già da tempo versano in pessime condizioni, come quelli nel quadrante compreso tra via Scarpanto, viale Jonio, via Val Melaina e via Isole Curzolane per il quale il comitato lo scorso 31 agosto ha presentato un esposto verso l’Ater. “In via Monte Pattino, alcuni pezzi di cornicione si sono staccati e sono caduti sul marciapiede sottostante – racconta – così come nei cortili interni dei palazzi compresi fra via Scarpanto e via Gran Paradiso, dove fra l’altro, sempre nell’esposto abbiamo sollecitato l’intervento di Roma Metropolitane, dato che il cantiere, che risulta inoperoso, è altamente rischioso per la presenza di un pozzo aperto”.

IL SILENZIO DEL COMUNE – “Purtroppo nessuno ci spiega cosa accade sotto i nostri piedi” dice Fusco che ricorda quanto accaduto lo scorso 23 luglio, quando l’esplosione della talpa ha danneggiato le tubature dell’acqua allagando interamente la strada (come testimoniato nel video). “Sono intervenuti i vigili del fuoco, ma neanche loro, nonostante le nostre sollecitazioni, ci hanno rilasciato alcun documento dell’intervento” conclude. Intanto l’assessore Aurigemma, sul suo blog personale, saluta l’arrivo della Talpa. E’ arrivata a viale Jonio, ma a quale prezzo per i cittadini?
……………………………………………………………………………..

Se non sbaglio.alcuni di quei palazzi erano in vendita,se l’Ater li avesse venduti oggi non avrebbe questi guai,perchè l’Ater non ha fatto le dovute manutenzioni a suo tempo?

Questo è un’altro mistero dell’Ater le mautenzioni che non si fanno e quando vengono fatte è peggio di prima,ma di chi è la colpa?

Del Presidente?del Direttore Generale? del dirigente Tecnico? All’Ater ci vorrebbe l’investigatore Hercule Poirot per scoprire il colpevole.

Fonte: Paese Sera –

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *