Roma, la casa popolare finisce alla figlia della dirigente Ater: esposto in Procura
La donna avrebbe riscattato l’immobile dopo aver convissuto per un anno con un’anziana (sconosciuta) che poi ha abbandonato la casa. L’azienda: “C’è un’inchiesta interna. Ma il problema principale è che l’abuso è stato fatto dalla figlia e non direttamente dalla dipendente”
di Luca Teolato | 16 settembre 2012
Commenti (22)Più informazioni su: ater, Case Popolari, Roma.
– Il Fatto Quotidiano Ha occupato un alloggio popolare, ha convinto l’anziana legittima assegnataria (sconosciuta) a convivere per un anno con lei e poi ad abbandonare la casa. Infine ha riscattato l’immobile acquistandolo dall’Ater. Questa, almeno, è la denuncia di Anna Maria Addante, presidente dell’Associazione proprietari e inquilini Ater, che racconta la storia dell’acquisto dell’abitazione da parte della figlia di una dirigente dell’Ater (e questo aggraverebbe ulteriormente la trama). Un altro caso di gestione “discutibile” quindi del patrimonio immobiliare pubblico, dopo la vicenda già raccontata sul fattoquotidiano.it della dirigente Ater che aveva venduto casa a se stessa.
Nel 1994 – racconta la Addante – Danila Massenzi, figlia della dirigente Ater Lina Ferri, occupa l’alloggio, sito nella prestigiosa zona Prati a Roma: quattro camere, cucina, bagno, ripostiglio e due terrazze. La legittima assegnataria, un’anziana signora che per circa un anno ha convissuto con la donna, abbandona l’alloggio nel 1995, ma la figlia della dirigente Ater, forte di questa breve convivenza, amplia il suo nucleo familiare a giugno 1994, requisito necessario per il successivo acquisto dell’immobile. “La signora Massenzi non poteva fare questa operazione – dichiara la Addante – poiché l’ampliamento si poteva fare dopo due anni. L’anziana che l’ha ospitata ha convissuto circa un anno con la figlia della Ferri e, tra l’altro, non aveva nessuna relazione di parentela con la Massenzi”.
Secondo la Addante la figlia della Ferri ha potuto acquistare l’alloggio di via Oslavia, grazie ad un atto “compiacente” che le ha permesso l’ampliamento del nucleo familiare. “Sarebbe interessante vedere questo atto – prosegue la Addante – essendo la signora uscita dall’alloggio nel 1995, conoscendo anche la lentezza di lavoro dello Istituto Autonomo per le Case popolari dell’epoca. Il sistema non solo non era informatizzato, ma le pratiche giacevano per anni prima di essere definite”. Il sospetto è dato proprio dalla Massenzi, che ha fatto domanda di sanatoria con la legge 18/2000. Perché la signora Danila ha fatto la sanatoria se aveva già ottenuto l’ampliamento del nucleo familiare? “Tra l’altro l’immobile è stato acquistato a ottobre 2006. L’alloggio – spiega la Addante – non si poteva vendere perché solo la legge del dicembre 2006 n. 27 consentiva la vendita di tali appartamenti a chi era stato sanato”.
“C’è un’inchiesta interna aperta. L’indagine – spiega Bruno Prestagiovanni, presidente dell’Ater – è svolta da dirigenti interni e professionisti esterni. Per il momento non posso dire altro”. “Il problema principale – spiega Massimo Belia, direttore generale dell’Ater – è che l’abuso è stato fatto dalla figlia e non direttamente dalla dirigente. La commissione d’inchiesta è stata costituita a fine luglio e al massimo entro ottobre dobbiamo chiudere l’indagine interna anche per dare un segnale forte ai nostri dipendenti”.
Intanto i legali degli inquilini Ater si sono già mossi: “Abbiamo presentato un esposto in procura in merito a questa vicenda – spiega l’avvocato Claudio Ferrazza che tutela l’associazione – perché ci sono varie questioni da verificare”. “Stavolta una dirigente non ha venduto a se stessa – spiega la Addante – ma sospettiamo che abbia aiutato la figlia a raggiungere l’obiettivo, avvantaggiata dal fatto che lavorava all’Istituto case popolari”.
La cosa ancor più grave e certa, conclude la Addante, “è che l’alloggio che faceva parte dei piani di vendita degli alloggi autofinanziati è stato venduto non con la legge regionale 42 del 1991 ma bensì con la legge 560 del 1993 facendo così un altro favore alla Massenzi in quanto lo ha pagato meno di quello che avrebbe dovuto per acquistarlo”.
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E la Sig.ra Ferri sta ancora all’ufficio vendite,veramente incredibile,ma come fa l’Ater a dire,ma è la figlia che ha occupato non la madre,ma la madre se non sbaglio all’epoca lavorava all’ufficio della 1 Zona dove venivano gestiti questi alloggi,come faceva a non sapere e perchè non ha impedito alla figlia di fare questo abuso? E perchè poi la sig.ra Ferri fu trasferita dall’Ufficio Zona? E se non sbaglio quando la figlia ha acquistato lei lavorava all’ufficio vendite? Riteniamo che per lo meno per l’immagine dell’Azienda la sig.ra doveva essere trasferita in uffici che non si occupano di alloggi,altrimenti ci verrà da sorridere come per il trasferimento della Muscatello.
Mi sembra che questa sia una storia che si ripete,perchè non è l’unica dipendente dell’Ater che aiuta un parente ad occupare una casa e stranamente vengono anche promosse a grado superiore o diventano addirittura responsabili di zona,ma che moralità c’è in questa azienda? E’ possibile che fanno i moralisti solo con gli assegnatari,questa gentile sig.ra ad un assegnatario che doveva acquistare l’alloggio della madre con la quale era tornato a vivere dopo separazione lo hanno fatto tribolare due anni,perchè proprio la Ferri sosteneva che quella separazione era finta,mentre quel poveraccio a seguito della separazione era in cura al CIM,fanno tanto i moralisti con gli altri e poi per se stessi chiudono tutte e due gli occhi.
Speriamo che questa azienda possa finalmente liberarsi di certi personaggi e diventare una casa di vetro,anche per rispetto di tutti quei funzionari e dirigenti onesti che ci lavorano.

che dire… evviva anna maria . portatrice sana di limpidita , e di altruismo .. buon lavoro , è che il tempo ti sia leggero nel proseguo del tuo lavoro
Annamaria Addante risponde
Grazie, se penso che io potrei andare tranquillamente a spasso se l’ater funzionasse legalmente che ne dice? Non sarebbe meglio?
Non ho parole per commentare, lascio la parola alla loro coscienza, se mai ce l’hanno, di ricordargli quello che sono.
Annamaria Addante risponde
Se avevano una coscienza non lo avrebbero fatto.
Ciao Annamaria,
ma si sa nulla sulla possibilità per noi comuni mortali, nonché in regola con i contratti, di poter acquistare la casa (come annunciato a luglio, secondo le regole del piano casa) a “semplice” richiesta dell’assegnatario e indipendentemente dai piani di vendita?
Se si, sai cosa si deve fare?
Annamaria Addante risponde
Penso che se l’Ater ha il coraggio di rimuovere il dirigente responsabile delle vendite e a mio avviso responsabile di questo casino forse si riuscirà a vendere gli alloggi.
Signora Anna Maria, un sincero applauso per aver presentato l’esposto
cominciasse a smuoversi quest’aria stantia che aleggia
intorno ad una amministrazione pigra ed inefficente. che avranno tanto da fare se non fanno niente? boh
curioso poi quel riferirsi al fatto che però fosse la figlia e non la dirigente, si tenta di mettere in dubbio l’ovvio, ci vogliono tutti deficenti.
Annamaria Addante risponde
Infatti è quello che mi sono chiesta ,ma questo sembra che lo abbia affermato un giuslavorista che è consulente dell’Ater all’Ater che guarda caso era stato nominato consulente dalla Graziosi se non sbaglio.
Salve Anna Maria
Le volevo esporre la mia situazione.
Mia nonna era assegnataria di alloggio ater dal 1980. , avendo bisogno di assistenza e per mie necessità abitative mi sono trasferita da lei ampliando il nucleo famigliare e mettendo residenza nel gennaio del 1998.
Il canone di affitto è stato modificato anche in base al mio reddito, sulle bollette e sul citofono c è anche il mio cognome e sono presente in tutti i censimenti dal 1998 compreso.
Da qualche mese è venuta a mancare e le lettere per la vendita degli alloggi sono arrivate a tutti nel palazzo tranne a me.
Col nuovo censimento ci sarò solo io.
Cosa mi succederà?perché la lettera per la vendita non mi è arrivata?
Sempre gentile,
Cordiali saluti
Annamaria Addante risponde
Perchè l’Ater di Roma è stata gestita male, per fortuna chi la messa in queste consizioni non c’è più.
Lei deve chiedere l’appuntamento e chiedere la voltura,ma sarebbe meglio che mi venga a trovare presso l’associazione che le spiegherò il tutto, oppure mi telefoni.
Salve volevo delle informazioni,le spiego la mia situazione:
Mia madre e’ assegnataria dell’alloggio siton in via giacomo rho’ praticamente da quando e’ nata.
Quando l’ater mando’ a chiedere le famose 600,00 euro per l’acquisto dell’alloggio mia madre accetto’.Mio fratello circa 4 anni fa si era separato ed era rientrato a casa di mia madre,adesso in quella casa e’ subenttata anche la compagna con i suoi figli.Essendo mia madre non in grado di acquistare quella casa mio fratello potrebbe acquistarla senza essere interpellati ne io e ne l’altro fratello?
In caso di decesso di mia madre lui potrebbe tenersi casa o anche noi ne abbiamo diritto?
Premetto io e l’altro fratello non parliamo con il fratello che vive con mia madre.
Grazie per la sua disponibilita’
Monia
Annamaria Addante risponde
Si suo fratello se c’è la volotà di sua madre può farlo.
Se la casa viene acquistata da suo fratello voi non avete nessun diritto,se viene acquistata da vostra madre alla sua morte va in eredità ad entrambi.
È’ semplicemente VERGOGNOSO.
Annamaria Addante risponde
Si,ma sembra che lo sia solo per noi.
SALVE ANNAMARIA, MI VIENE DA PORLE UN’ALTRA DOMANDA:
SE DOPO LA MORTE DI MIA MAMMA NESSUNO AVESSE ACQUISTATO LA CASA ASPETTEREBBE A LUI DI DIRITTO VISTO CHE ABITA CON MIA MADRE,
OPPURE PER EREDITA’ SAREBBE DI TUTTI I FIGLI?
GRAZIE
SALUTI MONIA
Annamaria Addante risponde
Si glie lo avevo già detto.
Salve volevo dei chiarimenti su noi poveri subentri nelle case popolari quando gli affidatari decidono di andare via
io sono in questa casa lasciatami da un signore rimasto vedovo
adesso sono solo io ad avere la residenza in questa casa pago le bollette e l’affitto ancora tutto a nome del signore precedente come dovro’ comportarmi per il censimento
lo devo fare a nome mio oppure non farlo proprio e se lo faccio a mio nome cosa mi succede
grazie
Annamaria Addante risponde
Sbaglio o ti ho già risposto?
SIGNORA ANNAMARIA IO VIVO IN QUESTA CASA CON MIO MARITO E PAGHIAMO POCO DI AFFITTO ESSENDO DISOCCUPATI PERO’ HO NECESSITA’ DI PORTARMI I MIEI GENITORI CON ME PERCHE’ NON POSSONO PIU’ STARE SOLI SONO INVALITI UNO ALZHAIMER E L’ALTRO PARKINSON
PIU’ MIA SUOCERA DI 87 ANNI IL PROBLEMA E’
MIO PADRE PRENDE 1.350 COMPRESO ACCOMPAGNO
MIA MADRE SOLO 400 ACCOMPAGNO
MIA SUOCERA 950.00 SENZA ACCOMPAGNO
SEMBRANO TANTI MA TI ASSICURO CHE COSI’ NON E’ NON PERCHE’ POCHI MA PER VIA DELLE MALATTIE VANNO VIA VELOCEMENTE QUELLO CHE VORREI SAPERE DI QUANTO MI AUMENTERA’ L’AFFITTO COME SI FANNO I CALCOLI GRAZIE
Annamaria Addante risponde
Il tuo problema non è quanto ti aumenterà l’affitto,ma se li puoi portare a casa tua,perchè la legge non prevede l’ampliamento del N:F. con tali parenti.
Il mio consiglio è di fare una richiesta all’Ater dicendo che per gravi motivi di salute i tuoi suoceri devono venire ad abitare da te e fatti fare anche un certificato medico,fai una raccomandata con ricevuta di ritorno e mandamene una copia.Se mi telefoni ti speigo meglio al 3394581140
gentile
Grazie
Gentile signora Annamaria
Le invio questa mail sperando di poter risolvere il mio problema piu’ grande.Riguarda un’abitazione dell’ATER.Sono una ragazza madre di una bimba di 8mesi,straniera (peruviana)che ho assistito per circa 2 anni un’inquilino dell’ATER vivendo in casa sua.quest’ultimo e venuto a mancare da poco. i suoi figli mi hanno concesso di rimanere in casa inquanto loro non hanno bisogno essendo propietari di case private. Volevo sapere da lei,se gentilmente mi puo’ indirizzare dove e come fare,se autodenunciandomi o se esiste una soluzione migliore.Sicura di un suo interessamento a riguardo la ringrazio infinitamente.
Julia
Annamaria Addante risponde
se hai la residenza nell’alloggio automaticamente divieni occupante abusiva e potrai essere sanata solo se la Regione farà una sanatoria,se vuoi mi puoi chiamare e ti spiego meglio 3394581140
GRAZIE DELLA RISPOSTA PERO VORREI PRIMA SAPERE QUANTO DOVRO’ PAGARE DI AFFITTO PRIMA DI FARE TUTTO CIO’
GRAZIE
Annamaria Addante risponde
Non ti so dire di preciso perchè dovrei sapere il reddito complessivo di tutto il N.F. per poterti rispondere se me lo dici te lo farò sapere.
Carissima Sig. AnnaMaria
Prima di passare hai ringraziamenti volevo condannare quel gesto vile fatto verso una Persona che combatte contro le ingiustizie e io ne sono testimone.
La ringrazio tantissimo veramente con il cuore, per avermi indirizzata nel modo giusto. Questa mattina e stato per me un momento di grande soddisfazione ottenere quello che fino a ieri mi negavano. Sicuramente grazie a Lei passero’ un Natale piu’ sereno ed e’ quello che vorrei passase anche Lei. Tantissimi Auguri….
Julia
Annamaria Addante risponde
Sono contenta,purtroppo certe cose accadono per mancanza di professionalità e per ignoranza sono contenta per te ciao.