La questione morale non trova casa all’Ater di Roma! Come Associazione non riusciamo a spiegarci certi comportamenti dell’Azienda, Infatti i noti fatti di cronaca hanno partorito un topolino, mentre in tutta Italia si sta dicendo che serve moralità e che politici e funzionari di non specchiata onorabilità debbono essere cacciati,all’Ater tutto continua come prima.
La domanda che ci poniamo : come mai la dott.ssa Muscatello è stata trasferita e la sig.ra Ferri è rimasta al suo posto? La sig.ra Ferri difficilmente può essere ritenuta all’oscuro di quanto fatto dalla figlia per entrare in un alloggio IACP, visto che lavorava negli uffici della 1 zona all’epoca e, guarda la fatalità, all’epoca dell’acquisto proprio all’ufficio vendite.
Certo, la sig.ra Ferri potrebbe essere anche all’oscuro di tutto; ma un’azienda che si rispetti anche per tutelare il suo buon nome e per dare un esempio, avrebbe dovuto trasferirla in attesa di fare chiarezza, invece è rimasta al suo posto.
Inoltre, come Associazione siamo rimasti di stucco, perché abbiamo telefonato all’ufficio vendite dove ora risulta esserci la dott.ssa Campobasso al 0668842685 e stranamente non risponde nessuno; poi abbiamo telefonato all’ufficio della responsabile della 1 zona, dove attualmente dovrebbe esserci la dott. Muscatello e ci ha risposto la dott.ssa Campobasso, dono dell’ubiquità? Speriamo che qualcuno ci spieghi questo mistero!
Altra questione che pone interrogativi: al dott. Mari sono state tolte le zone, gli sono stati dati i condomini, ma gli sono rimaste le vendite e i locali, nonostante tutto quello che è apparso sui giornali! Questa Azienda è un vero mistero, qualsiasi altra azienda, a seguito di quanto uscito sui giornali, avrebbe trasferito tutti gli interessati, anche solo ed unicamente a scopo cautelativo, nei confronti dell’Azienda, ma anche degli stessi funzionari, ma all’Ater questo non accade ed è strano, perché chi conosce i personaggi e chi frequenta un po’ l’Ater sa bene che negli uffici diretti dal dott. Mari non si muove foglia che lui non voglia.
Al momento dei fatti usciti sui giornali, ci saremmo aspettati una dura presa di posizione da parte del Presidente e del suo direttore dell’epoca, invece c’è stata solo una difesa di questi funzionari, anzi, ci dissero che era tutto a posto e il Presidente Prestagiovanni aggiunse che (a fronte degli esposti) potevano partire anche delle querele. Certo questa è una frase che ricorre spesso all’Ater quando si denuncia qualcosa, la nostra Associazione è stata querelata per aver detto al Presidente (Petrucci) che non ci sembrava corretto che all’ufficio della 4 zona ci fosse come responsabile, una persona il quale fratello aveva occupato un alloggio quando lei lavorava nella 2 zona, inspiegabilmente questa cosa è stata riportata e la sig.ra ha ritenuto opportuno, per vendicarsi, di dire all’allora direttore Graziosi che la sottoscritta aveva detto che era una stron…. , cosa completamente falsa.
Purtroppo in questa assurda vicenda, inspiegabilmente, ci ha rimesso una ignara dipendente, accusata dalla responsabile della 4 zona come delatrice, cosa assolutamente falsa.
Ma come possono accadere certe cose? Inoltre, detta responsabile della 4 zona, è anche un esponente politico del 4^ municipio e ci chiediamo, ma non c’è incompatibilità? Visto anche che un filmato Youtub che girò su internet tempo fa, la mostrava intenta ad utilizzare il proprio incarico, a stretto contatto con il pubblico, anche con l’intento di propagandare la propria immagine.
Noi speriamo fortemente che la nuova dirigente che si sta occupando delle zone e il nuovo Direttore diano una vera svolta di trasparenza e rispetto delle regole a questa Azienda, tutelando i diritti e i doveri di ciascuno ma, a distanza di due mesi, ancora non ci sono segnali, la nostra pazienza è tenace, ma non infinita. Speriamo di non doverci rivolgere addirittura a Monti per risolvere i problemi dell’Ater.
La questione morale non trova casa all’Ater di Roma!
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