ZUPPELLO ma come fa a dire certe cose? LUI dov’era?Visto che sono 8 anni che è nel C.d.A

ATER. CASE POPOLARI IN ROVINA
Scritto da Sara Graziani il 23.10.2012 e inserito in Notizie

Forse troppo impegnati a fare feste e a comprare SUV, i Consiglieri della maggioranza di centro destra alla Regione Lazio si sono “completamente scordati” in questi ultimi due anni di finanziare adeguatamente i capitoli di bilancio che potevano consentire gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria sul patrimonio abitativo dell’ATER. E questo è avvenuto nonostante i nostri compagni in Regione hanno presentato interrogazioni ed emendamenti per “ricordare” alla Polverini e ai suoi alleati la grave situazione in cui versa il patrimonio abitativo pubblico. Il risultato di questa malsana politica è stato il comunicato da parte dell’ATER di Roma, arrivato prima dell’estate a tutti gli inquilini delle case popolari, in cui si diceva esplicitamente che non si poteva garantire nessun intervento di manutenzione.

Intanto, prima i Commissari nominati dalla Polverini, poi il CdA a maggioranza di centro destra con il Presidente Prestagiovanni, hanno pensato bene di utilizzare i fondi propri dell’ATER derivanti dagli affitti e dalle vendite per liquidare le ditte che hanno eseguito i lavori commissionati come le coperture degli immobili, coprendo così la mancata erogazione dei fondi della Regione. Una scelta scellerata che ha prosciugato le casse dell’ATER con la conseguenza che, anche per il prossimo inverno, saranno molto limitati gli interventi sugli edifici per riparare i possibili danni che potranno verificarsi.

A questo si aggiunge anche un “ritorno al passato” rispetto agli aspetti amministrativi che riguardano le case popolari come le volture, i nuovi contratti, le morosità, i conguagli. Infatti, per una politica di indeterminatezza portata avanti dal CdA che sta penalizzando i lavoratori dell’ATER e per alcune applicazioni restrittive delle norme, gli inquilini delle case popolari si ritrovano a sopportare ritardi ancora più assurdi per la soluzione delle pratiche e a subire aumenti inspiegabili degli affitti.

In poco tempo il centro destra è riuscito a cancellare quanto di positivo si era ottenuto in passato con un CdA a maggioranza centro sinistra grazie ad una Regione in cui il Presidente Marrazzo e la Giunta hanno stanziato fondi veri per la manutenzione, usati per rifare le coperture di molti edifici in tutta Roma, e il CdA era riuscito a risanare un mutuo di oltre 100 milioni di euro sottoscritto dai Presidenti precedenti che, in pratica, poneva nelle mani della banca gran parte del patrimonio pubblico.

Ora che la Giunta Polverini è caduta c’è da sperare che anche il CdA dell’ATER si sciolga al più presto con le elezioni regionali da fare subito. Nel frattempo deve essere forte la richiesta di destinare immediatamente dei fondi nella casse dell’ATER per far fronte ad una situazione che potrebbe diventare drammatica nei prossimi mesi con il cattivo tempo in arrivo.

Sarà comunque importante essere presenti, come sollecitato più volte, nei quartieri per riallacciare di nuovo un rapporto con gli inquilini delle case popolari e le loro esigenze partendo da alcune proposte:

1) Monitoraggio dei lavori di manutenzione eseguiti in questi ultimi anni, con la raccolta dei problemi rilevati e conseguente denuncia alla magistratura se si riscontreranno possibili reati.

2) Vertenze nei quartieri per i mancati interventi di manutenzione richiesti affinché siano erogati i fondi necessari per questi interventi

3) Ultimare gli interventi di rifacimento delle coperture ammalorate, iniziato nella precedente consiliatura, per evitare il completo degrado di parti importanti dei fabbricati e scongiurare lavori di manutenzione straordinaria più onerosi

4) Chiedere maggiore collaborazione tra uffici amministrativi e rappresentanze degli inquilini per la soluzione delle pratiche amministrative.

5) Richiedere la bollettazione separata per il canone e gli oneri accessori per permettere più trasparenza e controllo per quei servizi messi in bolletta e non erogati

6) Preparare una Legge Quadro che riordini e semplifichi le norme che oggi regolano l’Edilizia Residenziale Pubblica (ERP). Si dovrà adeguare il reddito di permanenza anche rispetto alla possibilità che un componente della famiglia possa ottenere un lavoro precario solo per pochi mesi; trovare soluzioni a situazioni che si trascinano da tempo per garantire a chi ne ha diritto di rimanere nelle case popolari, rendere operative le norme che prevedono l’autorganizzazione degli inquilini per la gestione dei servizi.

7) Costruzione di nuove case popolari ricorrendo per prima cosa alla “densificazione” evitando cosi consumo di territorio

8) Garantire la conclusione del Piano predisposto anni fa dalla Regione per la vendita delle case popolari che sta andando avanti troppo a rilento.

9) Dare seguito alle azioni come i controlli incrociati su chi abita dentro le case popolari per verificarne i requisiti (che devono essere rivisti per renderli più attuali e garantendo così nuove situazioni sociali)

Gli inquilini delle case popolari hanno il diritto di abitare in quartieri in cui sia possibile vivere con dignità e con servizi efficienti.

Dobbiamo difendere e rilanciare l’Edilizia Residenziale Pubblica come “Bene Comune” per il diritto all’abitare.

Stefano Zuppello – Consigliere di Amministrazione ATER di Roma

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Ma pensano che siamo tutti scemi? O hanno la faccia veramente tosta.
Il Consigliere del, C.d.A Zuppello, grida allo scandalo perchè alla Regione si gozzovigliava, forse dimentica o fa finta di non saperlo, che quei soldi li HANNO PRESI TUTTI senza nessuna distinzione, poi cè chi li ha saputi spendere meglio e chi peggio,ma tutti ne hanno approfittato.

Chiarito ciò veniamo all’ATER di Roma, dove Zuppello ci sta da circa 8 anni, sia come opposizione,sia come maggioranza ed oggi nuovamente come opposizione,e forse non ci potrebbe neanche stare,vista la sua carica sindacale.

Le cose che denuncia Zuppello, la distruzione dell’Ater non credo che sia potuta accadere in 10 mesi circa,perchè questi sono i tempi del nuovo C.d.A.
Ma forse Zuppello dimentica che chi ha massacrato l’utenza sono state le direttive che ha imposto la dott.ssa Graziosi come responsabile dell’Area gestionale,la quale aveva mano libera in quanto rispondeva solo a Petrucci e al C.d.A per cui la responsabilità di questo massacro è già da tempo accaduta dalla precedente gestione.

Non ho nessuna intenzione di difendere questo o quello, la sottoscritta difende solo e unicamente gli assegnatari vessati da questa azienda ,ma solo gli assegnatari che hanno diritto e non i furbetti perchè per quelli ci pensa già qualcuno.

Ma una cosa mi ha sempre distinto la verità e la verità non è quella di Zuppello.

Spero che Zuppello accetti un confronto aperto con la sottoscritta davanti agli assegnatari, così confrontiamo le cose,perchè mi sembra che questi personaggi razzolano bene,ma praticano male,perchè le cose che dice Zuppello io le professo dal 1992,ma guarda caso sia Petrucci che Zuppello hanno sempre ostacolato le mie battaglie.

E vorrei chiedere a Zuppello per quel famoso cambio di TBM che cosa ha fatto lui per risolverlo?

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