Le bugie dei Sindacati perchè sono CONTRARI alle VENDITE

Gli inquilini e il sogno
infranto di acquistare
Tanti gli assegnatari disposti a comprare gli appartamenti Erp, ma molti
hanno versato un anticipo di 2mila euro senza poi ricevere più notizie
“Sedotti e abbandonati” dal Comune che, intanto, ha fatto cassa
IL PIANO DI ALIENAZIONE
Il piano di alienazione del patrimonio Erp del Comune
di Roma è scritto nero su bianco da novembre 2007.
E’ quasi un piano casa, che prevede la vendita di
8500 appartamenti agli inquilini interessati ad acquistare
e, con gli incassi dell’operazione, la costruzione di
nuovi alloggi popolari. E non sono pochi coloro che acquisterebbero,
anche per fare quella manutenzione che
la Romeo non garantisce e lasciare un giorno la casa ai
propri figli. Ma tra il dire e il fare c’è di mezzo una gestione
poco trasparente, affidata a Risorse per Roma,
una delle tante società capitoline dove vengono smistati
gli amici degli amici, guidata fino a pochissimo tempo
fa da Roberto Diacetti, oggi a capo dell’Atac. Intanto i
prezzi, quasi di mercato, ci spiega Michelangelo Giglio
dell’Asia: ‹‹Ho visto alcune case anche a 135mila euro››.
Poi le strane telefonate di Rpr: ‹‹Telefonava in orari
strani, alle 9 o 9 e mezzo di sera, quasi sempre
vecchiette sole, e non spiegava bene il fatto che l’inquilino
non è costretto ad acquisire, ma ne ha solo facoltà.
– dice Michelangelo – La gente pensava di essere
costretta a comprare, se non voleva perdere la casa››.
Di fatto il piano di alienazione è al palo e in 5 anni non
sono stati venduti neanche 500 appartamenti, ma il
Comune ha fatto cassa con i tantissimi inquilini che
hanno versato l’anticipo di 2mila euro per acquistare e
non hanno più avuto notizie. Italia Sorvillo vive al
Quarticciolo, in un appartamento da 60mq che le costerebbe
77mila euro, ed è letteralmente disperata:
‹‹Ho mandato la domanda d’acquisto con l’acconto di
2mila euro il 4 gennaio 2010 , ma non mi fanno acquistare.
Nel mio palazzo ci sono almeno altre 4 famiglie
nella mia situazione››. Fra strane telefonate, prezzi di
vendita elevati e anticipi da 2mila euro buttati nel
nulla, una gestione quantomeno discutibile, a cui si aggiungono
le promesse elettorali del politico di turno.
‹‹I politici ci vivono su questo: vanno nelle case, chiedono
raccolte firme e promettono la vendita. Nelle
campagne elettorali si sono fatte tante di queste cose››,
spiega Guido Lanciano dell’Unione Inquilini. A Tor Vergata
fu Antoniozzi a far partire la raccolta firme, fatta
4 anni orsono. ‹‹Su 100 famiglie 84 vogliono prendere
casa››, spiega Rachele. Peccato che, raccolte le firme,
nessuno si sia più fatto sentire.
Le torri di Tor Bella Monaca d.l.

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La VERITA’ diventa sempre più una cosa rara in questo Paese, le Organizzazioni sindacali è notorio ormai da tempo che sono contrarie alla Vendita degli immobili e sappiamo bene perchè, in quanto perderebbero i 2 euro al mese per l’iscrizione al sindacato che vengono ritirati direttamente sui canoni degli assegnatari per conto dell’Ater e forse anche dalla Romeo, iscrizioni automatiche che vengono effettuate quando l’ignaro assegnatario si reca presso i CAF per fare i censimenti.

La vendita degli alloggi la gestisce il Comune di Roma e precisamente il Dipartimento Patrimonio della Dott.ssa Aceti, la quale non vende gli alloggi a coloro che superano il reddito,commettendo un abuso in quanto la legge 560/93 con cui vengono venduti gli alloggi obbliga chi supera all’acquisto.

Risorse per Roma non gestisce le vendite del Comune di Roma,ma lo fa esclusivamente l’Assessorato e precisamente il Dipartimento del Patrimonio dott.Aceti,la quale è contraria a vendere gli alloggi in particolare a chi supera il reddito,in quanto la dottoressa invece di applicare le leggi fa moralismo fuori luogo.

Il sig.Lanciani la smettesse di dire inesattezze, perchè invece di guardare quello che fanno i politici, perchè non dice che LUI è contrario alle vendite, come ha fatto con l’Ater di Roma.

Gli assegnatari vogliono acquistare perchè non hanno nessuna fiducia nè del Comune e nè dell’Ater a costo di grandi sacrifici vogliono avere una sicurezza e lasciare una casa ai propri figli che non hanno davvero un futuro roseo,grazie alla politica scellerata che è stata fatta in questi ultimi venti anni.

Noi sosterremo sempre il diritto all’acquisto di questi alloggi dato dalla legge e ci stiamo battendo con il Comune e con l’Ater per affermare questo diritto.

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