I dirigenti dell’Ater di Roma 100mila euro l’anno lordi,pagati dagli inquilini, questo partoriscono!

La dott.ssa Grassia dopo lunga gestazione a seguito dell’incontro avuto con il direttore generale ad ottobre nel quale avevamo rivendicato la corretta applicazione della legge 12/99 art.12 comma 1 e 4, ha partorito il topolino e purtroppo neanche geneticamente sano.

Infatti la dott.ssa insiste a non applicare correttamente la norma, e a interpretare la legge secondo il suo credo politico,che la casa non può essere data in eredità.

La insustinza di tale affermazione che è pretamente politica e non giuridica, ha creato una marea di ingiustizie tra gli assegnatari.

La determina n.407 del 20/11/12 , non pubblicata sul sito come invece dovrebbe essere fatto, risolve solo una parte del problema,infatti l’Ater di Roma si ostina a non applicare il comma 4 dell’art.12 ene vorremmo conoscere i motivi giuridici e non personali o politici che non dovrebbero esistere.

Tornando alla Determina 407, ci chiediamo se questo è il modo di scrive una Determina, perchè la determina proprio perchè determina deve indicare cosa si deve fare, mentre tale determina contiene elucubrazioni che nulla hanno a che vedere con il rientro dei figli sancito dalla legge.
Inoltre la mancanza di chiarezza della D.D,dalla quale non si evince chiaramente cosa gli addetti dovranno applicare.

Infatti cosa significa :” DI RINVIARE AD APPOSITE DISPOSIZIONI INTERNE L’INDICAZIONE DELLE MODALITA’ DI TRATTAMENTO DELLE PRATICHE NEL PASSAGGIO DA UNA INTERPRETAZIONE ALL’ALTRA” ? Quali sono queste disposizioni interne se non la LEGGE?

Quale altro inghippo stanno elaborando a danno degli assegnatari? e inoltre perchè la stessa determina vieta che gli allegati che hanno prodotto tale decisioni non possono essere dati anche se richiesti ai sensi della legge 241/90, cosa nascondono ? Quali riferimenti la dirigente a preso in considerazione per partorire tale D.D.? L’unico riferimento deve essere solo e unicamente la legge e non le varie sentenze o disposizioni.

Non perchè non si ha fiducia nei giudici,ma anche loro possono sbagliare essendo umani,mentre la legge è l’unico elemento certo, che ci piaccia o no.

Inoltre nella D.D si afferma che :” DALLE RISULTANZE DELL’ESAME DELLA PRATICA ATTUAZIONE DELL’INTERPRETAZIONE DEL 2009 DERIVINO CRITICITA’ LIMITATE E AGEVOLMENTE GESTIBILI( nota n.64762 del 14/11/2012, allegato 6) Vorremmo conoscere tale nota e da chi è stata fatta,ma sarà impossibile visionare, perchè vietato dalla stessa D.D.

Dopo anni di battaglie contro l’arroganza della dirigenza Ater che si sente padrona degli immobili e non applica correttamente la legge,ma la interpreta a seconda del credo del dirigente di turno, riteniamo tale determina non esaustiva del grave problema che le famiglie stanno subendo in merito al rientro dei figli da anni, e sarà motivo di discussione con il nuovo Direttore generale.

La nostra battaglia continuerà finchè la legge non sarà applicata regolarmente.

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