Madre di 4 figli cacciata ingiustamente dall’Ater!

Questa volta vi voglio raccontare la storia di una madre con 4 figli di cui una gravemente malata, questa madre viveva in un alloggio Ater piccolo per lei e la sua famiglia.

Una anziana signora che abitava al portone accanto,rimasta sola e conoscendo le esigenze della sig.ra le propose di fare il cambio dell’alloggio, per cui si recarono presso l’ufficio di Zona di via Faleria per ottenere un cambio consensuale.

L’impiegata Laura le accolse con gentilezza e visto che era un cambio consensuale disse che non vi erano problemi in quanto era un cambio Ater – Ater, le face pagare il bollettino di conto corrente per l’apertura della pratica (tutti i motivi sono buoni per incassare denaro) e le due signore se ne sono andate tranquillamente via.

Considerata la cosa ormai fatta le due donne decisero di cambiare alloggio nel frattempo senza modificare la residenza in attesa dell’ok ufficiale da parte dell’Ater.(come fanno tutti)

Ma le due signore avevano fatto male i conti, perché non avevano considerato che chi doveva dare il N.O era il dott.Mari.

L’impiegata aveva preparato la pratica per la firma del dott.Mari, il quale sollevò il primo problema la madre di 4 figli aveva delle morosità e se voleva il cambio doveva pagarle tutte, l’impiegata fece osservare che il cambio era Ater-Ater per cui non era necessario, in quanto si portava appresso la morosità che stava già pagando, ma il dott.Mari fu inflessibile e non fu sufficiente fargli notare che si era sempre fatto così, il Mari disse NO!

La madre di famiglia disperata riuscì a trovare i soldi (presi in prestito e potete immaginare) e pagò l’Ater.

Ma il dott.Mari non soddisfatto disse che la sig.ra anziana che voleva fare il cambio non poteva farlo perché era occupante abusiva, FALSO perché abbiamo la documentazione che dimostra che la sig.ra anziana era solo in attesa di voltura in quanto era rimasta vedova.

Passano gli anni e nonostante il nostro intervento il dott.Mari continua a negare, nel frattempo la sig.ra anziana muore, purtroppo gli anni passano e sono inesorabili, a quel punto il dott.Mari invia il decreto di rilascio dell’alloggio alla madre con 4 figli.

Chiediamo aiuto al Presidente, ma nessun esito, chiediamo aiuto al C.d.A con un bliz effettuato con la sig.ra e i figli all’Ater mentre era in corso il C.d.A e la cosa sembrava risolta.

Facciamo una riunione con il presidente,il dott.Mari, il Dott.Bianchini (comune di Roma) e la sottoscritta, con molta resistenza il dott.Mari alla fine accetta di risolvere il problema, chiede che la sig,ra faccia una lettera all’Ater scusandosi di avere ingenuamente cambiato domicilio in attesa del N.O.

Scriviamo la lettera,prima di inviarla la faccio vedere al Dott. Bianchini, mi dice che va bene la inviamo e sapete cosa succede? Il dott.Mari si rimangia tutto e scarica il problema sul Comune di Roma, il quale è impotente essendo gli alloggi dell’Ater.

Torniamo alla carica con il nuovo direttore Bellia (che delusione) e con la dott.ssa Grassia (una donna speravamo nella sua sensibilità) nuova riunione con Bellia,Grassia Bianchini e la sottoscritta, il Dott.Bianchini spiega cosa si debba fare affinchè il comune prenda in carico l’alloggio più piccolo per assegnarlo ad altra famiglia (la madre aveva tenuto in guardiania anche il suo alloggio dopo la morte della anziana sig.ra per paura che qualcuno l’occupasse) pensavamo che questa volta la cosa andasse in porto, anche se avevo un sentore in quanto durante la riunione la dott.ssa Grassia non faceva altro che ripetere,ma la sig.ra si tiene due alloggi.

E infatti così è stato la dott.ssa Grassia ha scritto una lettera a firma del dott.Bellia, nella quale scarica il problema al Comune dicendo che la sig.ra deve essere sgombrata dall’alloggio e che il Comune nella sua magnanimità gli può dare l’assistenza alloggiativa.

L’Ater di Roma manda la madre con 4 figli di cui una gravemente malata in un residenz. Questo è l’Ater di Roma, ma è così perché all’Ater questi dirigenti che guadagnano centomila euro all’anno non hanno un minimo di rispetto e di pietà nei confronti di nessuno, a meno che…..ricordatevi i noti fatti.

3 pensieri su “Madre di 4 figli cacciata ingiustamente dall’Ater!

  1. maurizio

    Cara sig.ra Addante
    questa storia di soprusi e insensibilità umana da parte del dott.Mari e dei suoi collaboratori mi ha fatto ricordare quel personaggio dei Promessi Sposi, tale “Don Rodrigo” che, come noto, si atteggiava nei suoi comportamenti (aiutato dal Nibbio e dai bravi) con prepotenza, senza alcuna morale e senza timore nè degli uomini nè di Dio come se il mondo fosse tutto suo e alla sua mercè.
    Finchè una mattina si svegliò sudando freddo con un bel bubbone sotto l’ascella, presagio del contagio della peste e di una sua prossima dipartita, che lo portò a riflettere sul significato non solo della sua sofferenza ma anche di quella inflitta gratuitamente agli altri.
    Chi semina vento raccoglie tempesta e prima o poi tutti, compresi gli intoccabili dell’Ater, dovranno rendere il conto al Giudice Supremo.

    Annamaria Addante risponde

    Mai parole sono state così sagge!
    Spero solo che il dott.Mari lo capisca.

  2. cecilia

    che dire………, piena solidarietà alla sig.ra in questione; al peggio nn c’è mai fine. Ma possibile, che possa un continuo scaricabarile, nn dare risultati mai positivi? E’ una vergogna, siamo in mano agente senza scrupoli, nè anima, nè cuore; ognuno che poggia il posteriore sulla “poltrona” è peggiore dell’altro; arriverà il giorno in cui, magari x sbaglio, ci si siederà qualcuno con un briciolo di coscienza?

    Annamaria Addante risponde

    Cara sig.ra io penso che chi viene eletto ha l’obbligo morale e civile di risovere i problemi,quando sono stata come consigliere in Municipio 8 io presentai per essere eletta un elenco di cose che volevo fare e posso dire di averle assolte tutte.
    Questo dovrebbe fare il politico,ma ci sono ancora i Politici? Spero che si inizi un percorso di cambiamento serio.

  3. ROBERTO

    Mi fa venire in mente quel film dove un medico chirurgo trattava male i suoi pazzienti, quando all’improvviso fù colpito da un tumore alla lingua. Allora solo in quella lunga trafila che dovette sopportare per la cura si rese conto delle sofferenze che aveva impartito ai suoi pazzienti. Mao diceva: siediti sulla sponda del fiume e attendi il passaggio del cadavere del tuo nemico (se ricordo?). Cordiali saluti Annamaria e AUGURI di buone FESTE.

    Annamaria Addante risponde

    La ringrazio e contracambio gli auguri a lei e ai suoi cari,ma voglio aggiungere una cosa,se ognuno di noi quando ha di fronte una persona che gli espone il suo problema, per un attimo cerchi di immedesimarsi in quella persona e con il suo problema, sicuramente capirà e potrà aiutarlo.
    Purtroppo questo è un dono che hanno in pochi e all’Ater ne ho trovati pochi che lo abbiano anzi pochissimi e quei pochissimi non hanno potere per aiutare chi ha veramente bisogno.
    Ma io spero sempre che le cose cambino, perchè quando una società ha raggiunto il fondo, noi lo abbiamo raggiunto poi avviene la risalità, mi auguro solo che sia rapida e di lunga durata.
    Un caro saluto Annamaria

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