tragedia in una casa popolare per mancata manutenzione.

Roma: tragedia in una casa popolare.
Venerdì sera ad Ostia, in una palazzo dell’ATER (istituto case popolari), un uomo è morto precipitando dal sesto piano nella tromba dell’ascensore.
Sono in corso di accertamento le dinamiche della tragedia che potrebbe essere dovuta al mancato arrivo dell’elevatore al piano.
Comunque questo gravissimo incidente mette in risalto una realtà che tutti gli inquilini delle case popolari di Roma stanno vivendo: la mancanza di una regolare manutenzione degli immobili.
Se vi fate un giro per i quartieri del Laurentino 38, di Corviale come di Ostia e Tor Bella Monaca vi accorgerete subito di quanto stiamo dicendo: infiltrazioni d’acqua, impianti di riscaldamento fatiscenti, ascensori rotti, citofoni guasti e tanto altro ancora.
Alcune volte atti vandalici sono la causa di questi disservizi, molto però è dovuto al mancato intervento dell’ATER.
Al riguardo l’Azienda Territoriare Edilizia Residenziale (ATER) ha rilasciato un comunicato:
“L’attuale crisi economica che sta investendo l’Italia in tutti i settori sta avendo delle ripercussioni anche sulla nostra Azienda.
I finanziamenti assegnati all’Ater dalla Regione Lazio non sono stati mai accreditati, costringendo l’Azienda a procedere anche con una diffida nei confronti della Regione stessa.
A causa di tale mancanza di fondi non è possibile garantire gli interventi manutentivi sul patrimonio abitativo dell’ATER.
Nonostante le difficoltà del momento l’Azienda si sta attivando per ripristinare,nel più breve tempo possibile, una capacità d’intervento che possa soddisfare le necessità che, quotidianamente, vengono rappresentate dagli utenti oltre a quelle già a conoscenza degli uffici.”
Comprendiamo la situazione ma non fino al punto di giustificare la morte di una persona.
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Prima di esprimere un nostro giudizio vogliamo fare le condoglianze ai parenti del signore che è deceduto per una grave mancanza da parte di chi aveva l’obbligo della manutenzione e sicurezza, dare tutta la nostra solidarietà a tutti gli inquilini delle Case Popolari che vivono in queste condizioni.

E’ semplicemente vergognoso! Ed è vergognoso nascondersi dietro la mancanza di fondi, perchè in un momento di crisi i soldi si spendono per le cose più urgenti e pericolose come gli ascensori,sarebbe interessante vedere i bilanci del Comune di Roma e della Romeo, perchè QUESTO PALAZZO DOVE E’ AVVENUTA LA TRAGEDIA E’ DEL COMUNE DI ROMA,ma non per questo meno grave,gli atti vandalici sono una scusa che non riguarda gli ascensori e non possono nascondersi dietro un dito dopo un fatto così grave,chi ha la responsabilità di tutto questo è giusto che ne paghi le conseguenze.

La verità è che le case popolari sono gestite malamente sia al Comune che all’Ater, vogliamo parlare delle manutenzioni? Degli appalti e supbappalti e il subappalto del subappalto? Questi sono i problemi e non mi darò pace finchè questi alloggi popolari siano venduti ai leggittimi assegnatari,in modo da costruire altre case per chi ne ha bisogno, finendo una volta per sempre con questo mercimonio delle manutenzioni.

P.S. mi è arrivata una protesta da parte del Presidente dell’Ater e del Diretore x questo articolo, che per diritto di cronaca voglio pubblicare per la chiarezza di tutti.

Un pensiero su “tragedia in una casa popolare per mancata manutenzione.

  1. Giovanni

    Cara AnnaMaria, la domanda che mi faccio è sempre la stessa, perchè l’Ater nonostante sia in grande crisi e ci siano tantissimi affittuari che non vedono l’ora di comprare l’abitazione in cui vivono come affittuari da una vita, non venda ancora questi alloggi? Perchè l’Ater per fare ogni cosa, anche una semplice voltura di un contratto, ci impiega anni e anni?

    Annamaria Addante risponde

    Questo me lo sto chiedendo anch’io da anni e alcune cose le ho anche denunciate in TV e per questo mi hanno bruciato la macchina.
    All’ater ci sono alcuni soggetti che si sono praticamente impadroniti dell’Ater e fanno quello che gli pare con il benestare dei vari Presidenti.

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