E si quando ci vuole ci vuole, abbiamo sempre notato la differenza tra l’Ater di Roma e l’Ater della PROVINCIA, sia nell’impatto con la classe dirigente e i vari responsabili e sopratutto nel modo di gestione delle pratiche, sempre con la masima apertura e volontà a risolvere i problemi.
L’ater della Provincia aveva messo in vendita gli alloggi demaniali che lo Stato gli aveva trasferito gratuitamente.
Tali alloggi, fecero venire l’acquolina in bocca ad alcuni dirigenti dell’Ater di Roma, i quali pensarono bene di farli estrapolare dall’ERP per poterli vendere a libero mercato.
E fu così che un dirigente della regione Lazio,non molto esperto in materia a seguito di tali pressioni convinse l’assessore Di Stefano di far mettere un emendamento alla legge 12 del 1999 e precisamente all’art.10 comma (d-bis).
Purtroppo la stupidità e l’arroganza creano casini che ricadono sulle famiglie e sui quei cittadini che aspettavano da anni di acquistare l’alloggio, anche se ormai ridotto in rovina in quanto non erano mai state fatte le opportune manutenzioni.
Pensare di vendere tali alloggi al prezzo minimo del listino immobiliare è pura follia, ed è sempre la solita storia di politici incapaci e inefficienti che invece di verificare le situazioni con lucidità pensano solo di fare cassa per otturare i buchi da loro stessi prodotti.
Infatti l’Ater della Provincia a seguito della lettera inviata loro dall’Avv.to Galeani in sede di autotutela il C.d.A dell’Ater della Provincia ha stoppato l’operazione per una attenta e opportuna verifica.
E’ COSI’ CHE SI GOVERNA e NON CON L’ARROGANZA E LA PREPOTENZA CHE INVECE HANNO CERTI DIRIGENTI E FUNZIONARI DELL’ATER DI ROMA, CHE IL LORO OBBIETTIVO SEMBRA ESSERE SOLO QUELLO DI COLPIRE IL POVERO MALCAPITATO.
E per fare un esempio eclatante voglio riprendere il fatto accaduto in 4 zona, dove il malcapitato che si era visto occupare l’alloggio dai fratelli -coltelli- mentre era al lavoro, spende soldi per l’avvocato per ritornarne in possesso, pagando, inoltre, ogni volta per l’accesso allo sgombero l’ufficiale giudiziario, il medico e solo dopo 4 accessi è riuscito a rientrare in possesso dell’alloggio e ne chiede un cambio all’Ater perchè ha paura a vivere li essendo stato minacciato.
Nel momento del cambio, mentre lui era a Vitinia per prendere possesso dell’alloggio con il responsabile dell’ufficio della 5 Zona e non con un impiegato.
La cugina sta chiudendo l’appartamento per riconsegnarlo, la rappresentante della zona riapre porta e finestre perchè era rimasto dentro l’alloggio un solo armadio, dicendo io non lo prendo in consegna se non svuotate tutto, mentre stavano discutendo che quell’armadio non riuscivano a caricarlo sul camion , arrivano i fratelli coltelli e minacciando i presenti rioccupano l’alloggio.
Ora anche i più ingenui sanno che ai fratelli-coltelli- non poteva sfuggire tale operazione, essendoci stata una causa tra di loro e non riusciamo a capire perchè la Zona non ha chiamato con forza i poliziotti,carabinieri e vigili urbani per farli uscire, essenso anche recidivi dell’occupazione potevano essere arrestati in fragrante, non è stato fatto per paura? Per incapacità? Non lo sappiamo e non lo sapremo mai, perchè la casta si difende.
Nel frattempo quel ragazzo viene invitato ad uscire dall’alloggio di Vitinia dal responsabile della 5 Zona,perchè guarda caso in tutto quel trambusto il primo pensiero degli addetti della 4 zona è stato quello di avvertire la 5 zona per bloccare il cambio, invece di chiamare la forza pubblica.
Tutto ciò perchè hanno pensato, ma solo per nascondere le loro incapacità che il ragazzo aveva concertato tutto per farlo rioccupare.
Questo ragazzo e malato,ma non è un mascalzone, perchè uno che vuole fare questo non spende un sacco di soldi per ritornare in possesso dell’alloggio, ne avrebbe occupato una’ltro e non sarebbe uscito dall’alloggio di Vitinia, perchè ormai era dentro e nessuno lo avrebbe potuto far uscire, tanto più che è gravemente malato, ma questo ragazzo è una brava persona, è uscito senza fare resistenza alla richiesta del dirigente della 5 zona e come tutte le brave persone di questo Paese dove non c’è più diritto e ne legalità devono sopperire.
Non è possibile che funzionari dell’Ater e dirigenti siano così macchiavellici nei confronti dei cittadini, perchè allora mi viene in mente un proverbio, e dato che i proverbi sono la saggezza dei popoli debbo pensare che…: IL GATTO NELLA CREDENZA QUELLO CHE FA PENSA.
I responsabili della 4 Zona dovrebbero pensare per un momento che un ragazzo gravemente malato ora è per strada solo e unicamente per la loro incompetenza e incapacità e cattiveria.

….e proprio a proposito dell’Ater della Provincia, sarei curiosa di sapere, dal momento che mi hanno detto, siano in carico a loro, che fine hanno fatto le palazzine di Via Grotte di Gregna (Collatino); sarebbero dovute essere consegnate almeno 3 anni fa……Fanno parte della mia assurda storia, in quanto oggetto della famosa “Promessa nn mantenuta”; c’è chi dice siano rimaste incomplete, chi siano già tutte abitate…..Mistero! Lei Annamaria, ne sa nulla? Ho provato a chiedere all’ex Presidente Zingaretti, tramite Fb, nessuna risposta.
Annamaria Addante risponde
Non possiamo sapere tutto,ma mi informerò e glie lo farò sapere,anche perchè se stanno ancora così è veramente grave,mi dia qualche giorno.
Gent.ma Dottoressa Addante, è possibile sapere notizie in merito al ricorso per il rimborso ISTAT, rinviato dal giudice a gennaio 2013 per la decisione finale?
Grazie e buon lavoro
Annamaria Addante risponde
ho sentito l’avv.to Galeani, il quale mi ha informato che l’udienza che doveva tenersi a gennaio per la conclusione della causa è stata spostata a luglio a causa dei notevoli ritardi e aggravi che il tribunale si trova. Purtroppo non dipende ne da noi e ne dall’avvocato,ma da questo paese che non funziona in nessuna sua parte.