Abbiamo svariati casi in cui il leggittimo assegnatario ha ricevuto la lettera di acquisto e versato l’acconto per l’inizio della pratica di vendita e purtroppo muore.
Secondo la legge regionale 27/06 e lo stesso Codice Civile, gli eredi hanno diritto all’acquisto, ma l’Ater se ne frega, anzi il dirigente dell’Ater se ne frega e guarda caso è sempre il solito Dott.Rodolfo Mari.
Un caso lo abbiamo risolto dopo lunga e penosa lotta, gli eredi aspettavano da 7 anni e in questo caso possiamo dire che la fantasia del dott.mari è molto fervida.
Ma ci sono addirittura casi dove l’erede che vi abitava ha dovuto fare la sanatoria e sta ancora chiedendo di acquistare.
Un’altro caso che il dott.Mari dovrebbe conoscere bene perchè tale famiglia abita nel palazzo dove abita lo steso dott.Mari che ha un bellissimo alloggio all’ultimo piano con annesso attico e a tutt’oggi non riescono ancora ad acquistare.
A nulla sono servite le richieste fatte dagli eredi inviate anche al Commissario-Presidente dell’Ater di Roma e neanche l’acceso agli atti.
Il SILENZIO E’ SOVRANO

ne so qualcosa io…
Annamaria Addante risponde
E non sei il solo
Gentile Sig.ra Addante,
credo di trovarmi nella situazione su descritta, ma nessuno riconosce il mio diritto.
Le illustro brevemente gli accadimenti:
– Proposta di acquisto irrevocabile formulata dall’assegnataria a seguito di lettera della Romeo Gestioni e di Risorse per Roma;
– contestuale versamento dell’acconto (€. 2.000,00) mediante bonifico effettuato dal nipote dell’assegnataria;
– silenzio assoluto;
– decesso dell’assegnataria, comunicato;
– silenzio assoluto da parte dell’amministrazione e dell’ente gestore; verbalmente però hanno sempre detto che bisognava semplicemente aspettare;
– ora dopo aver sollecitato la questione, dicono che il diritto in capo all’erede (vi è un’unica erede) non esiste, ma che può chiedere indietro le somme versate in qualsiasi momento.
Mi sembra un po’ troppo comodo…Lei cosa ne pensa? Esiste il diritto in capo all’erede di acquistare l’immobile? Preciso che l’erede in questione non era convivente con l’assegnataria.
Grazie per la gentile risposta che vorrà darmi.
Annamaria Addante risponde
Non capisco perchè per l’Ater esiste e per il Comune no? Se lo faccia mettere per iscritto e poi faccia ricorso.
Enzo scrive: Il tuo commento è in attesa di essere approvato.
29 gennaio 2013 alle 02:53
Gent.ma Sig. Addante,
mi rivolgo alei per avere qualche indicazione su come affrontare una problematica relativa all’acquisto di un alloggio ATER.
Mia suocera, titolare di un regolare contratto di affitto di un aloggio ater, dopo aver aderito ad una offerta di vendita dell’alloggio ha ricevuto una comunicazione di archiviazione del procedimento di vendita in quanto, da controlli svolti (cosi’ almeno sostiene l’Ater…ndr.) risulterebbe titolare di un diritto di usufrutto su un appartamento ubicato a Roma.
Premesso che tale usufrutto è esistito solo per tre anni (dal 1990 al 1993) e che mia suocera è titolare del contratto di locazione dal 2001 dopo essere subentrata al coniuge deceduto nel 1999, ritengo improprio il rifiuto della vendita per un diritto reale posseduto molti anni prima di divenire formalmente inquilina dell’Ater le vorrei chiedere un consiglio su come affrontare la questione. In particolare pensavo di rivolgermi ad un Avvocato esperto di in materia di contenzioso concernente le case popolari e le sarei molto grato se potesse indicarmi anche qualche studio legale cui affidare un eventuale ricorso avverso la decisione dell’Ater.
La ringrazio anticipatamente per i preziosi suggerimenti che potrà e vorrà fornirmi.
Con cordialità
Annamaria Addante risponde
sono le solite prepotenze dell’Ater,le consiglio di telefonare di pomeriggio allo studio dell’Avv.to GALEANI Stefano in via XX Settembre n.4 tel.064817341
Enzo