GLI APPALTI FANNO SEMPRE GOLA!!!!!!

Ater Roma, al via il nuovo appalto del riscaldamento
Costi elevatissimi per gli utenti e un gestore unico da dieci anni
Ater Roma, al via il nuovo appalto del riscaldamento

Ci sono appalti che valgono davvero una tombola, uno di questi riguarda la gestione degli impianti di riscaldamento dell’ATER del Comune di Roma che l’azienda di Tor di Nona si appresterebbe a indire nelle prossime settimane, prima di conoscere chi sia il nuovo Presidente della Regione Lazio e quindi prima di conoscere quale futuro sia riservato alle sette aziende ATER del Lazio.

Troppa fretta se si considera che l’attuale beneficiario gestisce le 462 centrali termiche di ATER/IACP, ma con costi eccessivi secondo gli inquilini e con ottimi risultati ed efficienza secondo ATER. Le voci critiche vengono dalle periferie dove è presente la maggior parte del patrimonio ATER, ma dove le bollette sarebbero salatissime. Alcune recenti stime confermerebbero che per appartamenti di 80/100 mq si arriva a pagare in un anno 1600/2000 euro. Se si considera che questi impianti rimangono accesi dal 15 Novembre al 15 Marzo, per un servizio di circa 1000 ore di riscaldamento, il costo mensile medio per utenti è compreso tra i 400-500 euro.

Un costo elevato che solleva parecchi dubbi sulla convenienza ed economicità della gestione degli impianti da parte di una azienda, che è l’ unico gestore dei servizi di riscaldamento ATER della città. Se si considera che tale servizio viene spesso ceduto in subappalto dalla concessionaria ne risulta che i margini di profitto debbono essere notevoli. Se davvero il gestore unico conviene, perché in 10 anni i costi delle bollette sono saliti alle stelle, nonostante le centrali, per la maggior parte siano alimentate a gas metano? Perche non ampliare il numero dei gestori creando maggiore concorrenza?

C’è poi l’aspetto dell’innovazione tecnologica perché secondo molti esperti le centrali termiche potrebbero venir riconvertite in impianti di trigenerazione o di cogenerazione, con la possibilità di abbattere sensibilmente i costi. Per di più la riconversione degli impianti viene inserita da molte aziende nei bandi di gara per gli appalti di gestione. Invece a Roma l’Ater di Roma procede con proroghe di servizio e gare rapide, sempre a ridosso di scadenze elettorali, senza nemmeno valutare un piano strutturale di sviluppo e recupero che comporti anche ai costi ambientali.

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Semplicemente vergognoso, la questione riscaldamento è un’altra dimostrazione della incapacità gestionale avuta in tutti questi anni dall’azienda, perchè non capiamo il motivo di non aver permesso agli assegnatari di mettersi i riscaldamenti autonomi, invece di agevolare questa richiesta è stata sempre osteggiata.

Ne possiamo capire il perchè,gli appalti e lo stiamo vedendo continuamente sui giornali, fanno gola a tutti.

Perchè l’Azienda non ha messo il fotovoltaico sui tetti delle case popolari? Che danno acqua calda usando l’energia solare?

Se si vuole veramente gestire l’Azienda al risparmio non è continuando in questo modo e inoltre gli appalti dovrebbero contenere una norma che ne vieta il sub-appalto, perchè questo sistema è sempre a danno del cittadino e mai dell’appaltatore o di chi ha concesso l’appalto.

Inoltre il riscaldamento autonomo consente al cittadino non solo di risparmiare un sacco di soldi,ma di gestirselo come meglio crede,invece in questo modo quando fa freddo sono spenti e quando fa caldo sono accesi.

All’Ater va tutto cambiato nel rispetto e nell’interesse della cittadinanza tutta, perchè queste spese poi ricadono sempre sul cittadino.

E poi sinceramente fare un appalto del genere in fase di cambiamento lo ritengo poco professionale.

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