I DIRIGENTI DELL’ATER non tengono in considerazione le direttive Regionali.

Al Direttore Generale dell’Ater di Roma
Avv. Renato Panella

Alla Dott.ssa Stefania Grassia

OGGETTO: Abuso d’ufficio:Determina decadenza dall’assegnazione art.13 c. 1 lettera a) e b) della l.r. 12/99

In riscontro della determina n.16 del 28/01/13, inerente al’oggetto a firma della dirigente Avv.S. Grassia.

In merito a tale determina, la nostra associazione rileva un abuso d’ufficio in quanto la legge 12/99 agli art.13 comma a) e b) parla esplicitamente di cessione parziale di alloggio e in diritto significa dare una parte dell’alloggio dietro compenso (vedi anche nota R.L.)

Inoltre in tale determinazione si fa riferimento anche al comma b) si insinua che la titolare dell’alloggio non abiti abitualmente nell’alloggio e questo è FALSO in quanto il marito,purtroppo defunto il 29/11/2011 si era allontanato dall’alloggio per motivi di salute e poi subito rientrato, per un solo semetre nel 2006( e qui l’Ater di Roma ci dovrebbe spiegare perché per il caso Meroni-Celotto che spostarono la residenza per alcuni anni e dopo la morte de titolare, alla moglie che rientra non la considerano occupante abusiva e addirittura gli fanno la voltura dopo un anno dal suo decesso), mentre in questo caso per un breve periodo si considera decaduto.

Inoltre riteniamo che la moglie del Gilberto Pirastru sig.Angela Lucia Pintore di anni 84 non può vivere da sola, ancor più dopo il decesso del marito e pertanto il nipote giustamente è rimasto a vivere con lei.

Inoltre si fa presente che la legge 33/87,in vigore all’epoca permetteva la permanenza nell’alloggio, consentendo l’ampliamento del N.F anche con persone non legate da vincoli di parentela, l’Ater di Roma dopo oltre 20 anni, oggi si sveglia e perseguita una anziana di 84 anni creandogli anche gravi problemi di salute

Inoltre e soprattutto, vorremmo richiamare l’attenzione delle SS.LL. in merito al Provvedimento della regione lazio N.416 del 6/06/2008, dove la regione lazio indica chiaramente che l’ospitalità finalizzata all’assistenza di persone inabili ancorché abbiano messo la residenza non si possa considerare quale cessione parziale di alloggio a terzi.

La nostra Associazione, ha sempre risposto all’Ater di Roma in merito alle lettere inviate alla sig.Pirastru e alla sig.ra Pintore, nostra associata, ma evidentemente sia la responsabile della Zona sig.Pace che la dirigente non le hanno tenute in considerazione procedendo nel loro intento di caccia alle streghe.

Come Associazione denunciamo tali atteggiamenti, in quanto a nostro avviso, accadono cose ingiustificabili secondo la normativa vigente,poiché spesso le leggi le interpretano invece di applicarle, facendo prevalere la loro ideologia in termini di edilizia popolare dove la casa deve essere un albergo momentaneo di passaggio da lasciare ad altri in stato di bisogno,dimenticando che la casa non è una macchina,ma parte integrante della vita di una persona.(questa è quanto dichiara in ogni ambito la dott.ssa Grassia)

Inoltre vorremmo sottolineare che tale accanimento è assurdo essendo un alloggio ex INCIS e tra l’altro in vendita, vorremmo sapere cosa nasconde e quali intendi ci siano dietro a tali atteggiamenti.

Annamaria Addante

ABBIAMO decico di pubblicare tale lettera perchè riteniamo non più accettabili tali abusi, persone anziane che dopo il deceso del coniuge vengono perseguitate ingiustamente da dirigenti strapagati che invece di applicare le leggi vigenti si inventano le loro leggi disconoscendo anche le direttive della regione Lazio e facendo determine direttive alle zone che nulla hanno a che vedere con le leggi vigenti.

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VOGLIO RIPORTARE LE PAROLE CHE HA DETTO LAURA BOLDRINI PRESIDENTE DELLA CAMERA NELLA SPERANZA CHE ILLUMININO I DIRIGENTI DELL’ATER SPECIALMENTE QUELLI CHE SI DICHIARANO DI SINISTRA:”Occorre fare la guerra alla povertà e non hai poveri” Auguro alla Boldrini Buon lavoro nella speranza che questa politica che ci ha ucciso in questi 20 anni cambi radicalmente.

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