Il Dott.MARI che ne dice? Ne sa qualcosa? Perchè non risponde?

ALFANO SI E’ MESSO A FARE L’ESTETISTA
Martedì 26 Marzo 2013 10:00 Scritto da Matilde De Giorgi

COME SI CHIAMA L’ASSESSORE? ALFANO! E A CHI VIENE CONSEGNATO UN LOCALE DELLA REGIONE PER FARCI UNO STUDIO MEDICO? AD UN CERTO DOTTOR ALFANO. MA MICA SARANNO PARENTI? DA CORSETTI AD ALFANO, COME TI TRASFORMO LA SEDE ATER IN CENTRO ESTETICO: MA CUI PRODEST? UN’INTERROGAZIONE DI SANTORI GIÀ NEL 2012 CHIEDEVA ALL’EX IACP DEL CAMBIO DI FUNZIONI DEL LOCALE E SE FOSSERO STATE SALDATE LE MOROSITÀ PREGRESSE (E DA CHI)

La targa di ottone è stata rimossa. La saracinesca è alzata, ma solo a metà. In compenso, su Facebook c’è un profilo dedicato – “Studio Medico L’ âme del Dott. Raffaele Paolo Alfano” – dove in pochi scrivono ma che piace a 385 utenti. Le foto mostrano un ambiente caldo e accogliente: divano bianco, una segretaria sorridente, ambienti ritinteggiati di fresco e un lettino rosso con lampada soft per trattamenti estetici in totale relax. Un brusco contrasto con l’esterno della facciata, disadorna e senza indicazioni sul tipo di attività che si svolgono all’interno.

Sulla cassetta postale, quella reale, un minuscolo adesivo, a pennarello, riporta un cognome: Alfano. Ovvero quello del medico che gestisce lo studio privato che, da oltre un anno, si è insediato nel monolocale Ater di via Ludovico II ai civici numero 2-4. “Dott. Raffaele Paolo Alfano, medico chirurgo – Omeopata Medico Estetico” era riportato a caratteri dorati nella targa esterna, di cui oggi rimangono i bulloni. E che corrisponde al dottore, molto impegnato, che in camice apre per un attimo la porta del suo studio al consigliere municipale Massimo Inches, capogruppo della Destra in II Municipio, senza però avere il tempo di fornirgli alcuna informazione in quanto “impegnato in una visita”. Riusciamo a contattarlo più volte (a partire dal 17 gennaio e fino alla scorsa settimana), ma anche al telefono risulta sempre troppo indaffarato – anche se promette, sinora invano, di richiamare – per rispondere alle nostre domande. La prima delle quali sarebbe stata: “Che tipo di contratto ha stipulato con l’Ater per ottenere in gestione il locale dove svolge l’attività (dall’epilazione laser alle cavitazioni mediche alla vendita di prodotti estetici, ndr) in qualità di studio medico?”. Mentre la seconda sarebbe stata, come ci hanno segnalato fonti del municipio, se il dottor Alfano sia un congiunto dell’ex assessore al III Municipio, e oggi assessore in centro storico, Salvatore Alfano. All’ufficio stampa dell’Ater, contattato tramite posta elettronica e telefonicamente, abbiamo inviato una serie di domande a cui, sin qui, non è arrivata risposta. Ma siamo fiduciosi, perché non siamo gli unici ad aver chiesto di poter accedere agli atti. Per capire, per esempio, se uno studio medico-estetico sia compatibile con l’accatastamento di questo tipo di locale, e se sia stato fatto un bando prima di assegnarlo ad un privato. Infine, per conoscere che tipo di contratto, e di canone, sia stato fissato con il titolare, il quale svolge un’attività privata e redditizia, pubblicizzata anche sul circuito commerciale Groupon.

Vorremmo inoltre capire se corrisponda al vero, come segnalato dal presidente della commissione capitolina Sicurezza Fabrizio Santori che dallo scorso gennaio ha inoltrato richiesta urgente all’Ater (anche lui senza ottenere risposta), che la morosità accumulata negli anni per questo locale sarebbe pari a 49.418 euro al 30 giugno 2010. E, nel caso, se tale somma sia stata totalmente saldata dal dottor Alfano o da chi ha preso in carico in precedenza l’immobile. Dal 2003, infatti, questo spazio in via Ludovico II è stato utilizzato con svariate funzioni, fino a diventare circolo della Margherita e poi del Pd. Nel contratto, alla voce “Attività”, che indica la finalità d’uso dell’immobile, è riportato: “Enti e associazioni politiche/sindacali”. In origine, infatti, il locale di via Ludovico II è stato utilizzato come sede per le riunioni degli inquilini Iacp del Tiburtino II, il cui presidente era l’ex mini-sindaco del III Municipio e oggi del Centro storico Orlando Corsetti, che nella stessa strada ha acquistato dall’Ater una casa popolare. E risulta essere sempre il mini-sindaco del Pd, che in documenti ufficiali dell’ex Iacp viene indicato come “moroso”, anche il titolare del contratto di locazione dell’immobile commerciale in questione, oggi divenuto centro estetico omeopatico.

In III Municipio, pur se affissa per poco tempo, la targa dello Studio medico Alfano non poteva non dare nell’occhio e sollevare interrogativi, anche di natura politica. Noiroma vorrebbe sapere dall’Ater – o dal dottor Alfano appena non sarà troppo impegnato per rispondere al telefono- quale sia il corrispettivo versato all’Ater per l’affitto del locale di via Ludovico II, il cui canone di locazione risulta peraltro fortemente vantaggioso ((741,42 euro al mese più iva è la cifra riportata nel contratto intestato al presidente Corsetti) data la centralità della zona, situata dentro la Città storica e a due passi dalla stazione Tiburtina. Quello che ci piacerebbe in ultimo chiarire è se l’Ater abbia fatto un bando per l’assegnazione del locale, oppure in che modo questo sia finito ad un privato, specie se quest’ultimo risultasse un congiunto dell’assessore Alfano, già membro della giunta Corsetti in III Municipio e oggi suo assessore in Centro storico. Informazioni su cui, sia in III Municipio che in Comune, in molti aspettano sia fatta chiarezza. Visto che sempre l’Ater, come ha scoperto mesi fa il neo eletto consigliere regionale Santori, si disinteressa troppo spesso della gestione del suo patrimonio, che finisce per essere utilizzato nei modi più disparati , anche in contrasto con le finalità sociali per cui sarebbe destinato. E, soprattutto, senza nemmeno arrecare vantaggi alle disastrate casse dell’ente. E’ il caso del locale Ater di via Oderisi da Gubbio, quartiere Marconi, inizialmente destinato alle Acli e in seguito trasformato in un magazzino elettorale contenente centinaia di schede e manifesti elettorali del Pd delle primarie del 2009. Non vorremmo che, anche in questo caso come allora, debba servire l’intervento del Gabibbo prima che l’Ater si decida a fare chiarezza su come assegna le proprie sedi, chi ne beneficia e a che prezzi. E, soprattutto, per garantire che a farne le spese non sia la collettività, a vantaggio di pochi fortunati.

Lo studio del Dott. Raffaele Paolo Alfano, in via Ludovico II

Il contratto Ater

La pagina facebook dello studio medico L’ame del Dott. Raffaele Alfano

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