Pubblichiamo una lettera inviataci :QUESTA E’ L’ATER di ROMA

ABBIAMO DECISO DI PUBBLICARE QUESTA LETTERA CHE CI E’ ARRIVATA PER RENDERE MEGLIO L’IDEA DI COME LAVORANO CERTI DIRIGENTI, CHE POI SCARICANO LE LORO INCAPACITA’ SU ALTRI.

Gentile Sig.ra Addante,

le scrivo in merito a quanto sta accadendo in questi giorni a seguito del tentativo di recupero crediti posto in atto dall’Ater, perchè ritengo che la mia situazione sia emblematica e ben rappresenti “l’efficienza” di chi si è occupato delle verifiche contabili.
La sottoscritta, già nel 2006, ricevette una raccomandata nella quale si richiedevano 603,81 euro per una pregressa morosità, tale importo sarebbe sceso ad euro 241,53 qualora avessi accettato la transazione. Essendo assolutamente certa di aver sempre versato ogni centesimo richiesto dall’Ente, con pazienza certosina e grazie alla documentazione che avevo conservato negli anni, chiesi una attenta verifica del debito. Avevo, infatti, potuto dimostrare, ricostruendo tutti i passaggi, che gli affitti loro mancanti erano stati regolarmente versati e che quanto richiesto relativamente al servizio di pulizia ecc. non era stato saldato perchè lo stesso Ente, con una comunicazione che avevo conservato, aveva comunicato agli utenti la sospensione dell’addebito delle rate (erano sorti conflitti con l’azienda che allora prestava i servizi).
A Maggio 2009, l’Ater mi comunicava il nuovo R.G. e m’informava che, a seguito della verifica da me richiesta, aveva accertato che, non solo non ero assolutamente debitrice, ma addirittura creditrice nei suoi confronti di Euro 32,56, immediatamente detratti dall’affitto di quel mese. Ora può immaginare la rabbia provata quando anch’io, in questi giorni, ho ricevuto l’atto formale di messa in mora per un importo di euro 123,11 per una morosità di euro 47,82 riferita a quella precedente richiesta. Sono indignata ed inferocita di fronte all’ennesimo tentativo di “raggiro” messo in atto nei confronti degli inquilini, di tutti indistintamente, anche di quelli che hanno sempre regolarmente pagato, ma che, a differenza di me, rischiano di pagare ancora per qualcosa che magari già allora non dovevano. Molti, allora, preferirono aderire alla transazione che prevedeva uno sconto del 60% sul presunto debito dovuto perchè nell’impossibilità di riuscire a ricostruire la loro situazione contabile. Oggi, queste persone (anziani, famiglie con disagio sociale o semplicemente non dotate degli strumenti culturali per farlo) potrebbero essere costrette a pagare di nuovo per negligenza ed incuria di chi, incompetente, ha pensato di inviare a tutti indiscrimitamente quegli atti, senza procedere ad una vera analisi dei conti. Le ho rappresentato il mio caso perchè, se hanno avuto il coraggio di contestare una morosità a chi, allora, non solo non doveva nulla all’Ente, ma risultava creditore, ritengo che il mio esempio possa essere utile a mettere in dubbio la regolarità di tutte quelle richieste. Io potrò di nuovo dimostrare all’Ater di essere in regola, ma questo non placa la rabbia per quanto accaduto nei confronti di tutti, ho pensato anche di procedere con una denuncia alle Autorità preposte, così le chiedo se vi sia possibilità da parte dell’Associazione di presentare un esposto alla Procura. Ovviamente, a fronte dell’atto di messa in mora, la sottoscritta ancora attende dal 2009 un intervento per una estesa infiltrazione, nell’appartamento che occupa, dovuta alla rottura del discendente del lastrico solare, già constatata, a seguito di più segnalazioni e reclami, da 2 interventi dei VVF, da un sopralluogo della Polizia Locale e da loro tecnici.
Qualora le interessasse, sono disponibile ad inviarle tutti quegli atti di cui sono in possesso.
La ringrazio per l’attenzione, cordiali saluti.

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