TRASPARENZA E LEGALITA’ L’ E-MAIL INTEGRALE

Mi pare di averle più volte manifestato il mio pensiero sulla illegittimità degli atti. Giusta la contestazione, tuttavìa se l’azienda ritiene di avere operato secondo legge ci sono i giudici amministrativi o ordinari che hanno il potere di porre rimedio. Ogni altro metodo, per usare un eufemismo, è un’indebita pressione su chi è preposto, se non di peggio. Se poi si ritiene che un determinato comportamento abbia risvolti penali, mi pare che sia doveroso denunciare all’autorità competente il fatto incriminato. Se questo non si fa, “limitandosi a sfruttare nuovi strumenti informativi”, come Lei dimostra di fare, si getta solo fango indiscriminato senza consentire ai soggetti coinvolti di difendersi dalle accuse che pubblicamente gli vengono rivolte. Lo ritengo un linciaggio vero e proprio che non merita neppure “comprensione politica” e che alla mia coscienza ripugna. E me lo lasci dire non aiuta ad introdurre quell’umanità “amministrativa” che Lei invoca ripetutamente e ad ogni piè sospinto come se i suoi assistiti fossero anime candide perseguitate da soggetti ignobili come il sottoscritto o la sig.ra Pace. Le cose non sono così e Lei lo sa meglio di chiunque altro perchè conosce il mondo delle case popolari. Sa benissimo che i Suoi assistiti sanno bene quello che fanno e sfruttano la pietà e la commiserazione altrui, nella migliore delle ipotesi, o sanno che troveranno comunque qualcuno che cercherà di sfruttare il loro malessere e disagio per tutt’altri fini, anche legittimi, che quelli di loro interesse. Diciamo che è una congiunzione astrale favorevole e una joint venture di interessi che anima il loro comportamento. Alla faccia, voglia perdonarmi l’espressione volgare, del vero interesse pubblico che richiede rispetto e tutela da parte di tutti, anche quando in buona fede si pensa di poter aiutare un disgraziato, ammesso che lo sia veramente. L’aiuto che può darsi a costui è possibile solo se c’è tutela dell’interesse pubblico e la legge regola come questa deve avvenire. So benissimo la Sua risposta: la legge si interpreta e so benissimo che il Suo concetto non è lo stesso di Giovanni Giolitti ( la legge si applica ai nemici, si interpreta agli amici ), ma se vogliamo che ciò non accada dobbiamo rimetterci alle procedure previste per la risoluzione di una controversia, ovvero al giudizio di un terzo imparziale che non può essere un soggetto politico, al quale Lei sovente, per non dire sempre, ama rivolgersi, perchè il metro di giudizio di costui non è e non potrà mai essere dotato di quella necessaria imparzialità e terzietà richieste.
Dopo queste pedanti considerazioni, che tuttavìa mi sono parse necessarie, vengo alle sue osservazioni di merito.
Il cervellone informatico dell’ azienda, come tutti i cervelloni, è in realtà cretino e non viene programmato per soddisfare le esigenze dell’utenza e degli operatori a contatto con questa. E’ cosi da molti anni e nessuno ha il coraggio di dirlo e di affrontare i problemi sottostanti. Trovo strano che Lei non abbia mai saputo di questa questione, ma ne prendo atto. Ora che la sa provi con la Sua associazione ad affrontare questa tematica e vedrà che molti in azienda gliene saranno grati. Vuole un consiglio? Cominci a chiedere chi se n’è occupato per anni e ancora se ne occupa pur dovendosi godere un meritato riposo. Poi scendendo giù per li rami, cominci a verificare i programmi operativi che “supportano la nostra attività. Chi li elabora, chi li fornisce, chi collabora con chi li fornisce. Pensi che è ricicciato un soggetto che fu messo a disposizione negli anni ottanta per formare il personale e vi è rimasto per oltre vent’anni a lavorare per conto proprio pagato dall’ Ater. Poi mandato via, pochi mesi fa è riapparso. E’ come la caccia al tesoro, cominci con queste domande, il resto lo scoprirà strada facendo.
Mi chiede di far capire all sig.ra Pace come si lavorano le pratiche? Non credo ne abbia bisogno. Anzi Le confesso che spesso mi avvalgo io stesso di questa collega per capire come funzionano le cose e penso che sia una delle rare risorse di cui questa azienda dispone e che farebbe bene a salvaguardare, anche se Lei, offuscata dalla faziosità che l’accompagna ormai da tempo, non riesce a capirlo, insultando ripetutamente costei sul suo blog.
Provi a cambiare metodo vedrà che non sarà mai troppo tardi.
Saluti.
mari

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