Ho letto con attenzione,il comunicato dell’Unione Inquilini distribuito al convegno “Una nuova Urbanistica per Roma “ al Residenze Ripetta.
E sinceramente la prima impressione che ne ho avuto è più una tutela di sopravvivenza per la stessa unione che un vero progetto moderno ed efficiente per dare casa a tutti.
Già il fatto che tale sindacato è contrario allo scioglimento delle Aziende Ater è preoccupante,anzi chiede che alle aziende Ater vengano accorpati anche gli alloggi del Comune,così si annulla il contratto con la Romeo e si potenziano le Ater territoriali.
Osannare il C.d.A ritenendo essenziale il rapporto che svolgono i membri del C.d.A e qui pure ci viene un dubbio, perché tale difesa? Però sono disponibili a ridurne il numero dei consiglieri da 7 a 3,ma non a ridurre il numero delle Ater.
Poi veniamo alla dolente nota della vendita del patrimonio pubblico e qui l’Unione inquilini dimostra tutta la sua ignoranza in merito alle vendite degli alloggi popolari.
Soprattutto dimenticando che nel 1976 furono sciolti gli Enti casa e tutti gli immobili furono trasferiti allo IACP e non tutti erano vere case popolari, vi erano gli ex INCIS,INA CASA,GESCAL e ISES.
Tali Enti davano gli alloggi in gran parte in Patto di Futura vendita e con lo scioglimento tali progetti rimasero insoluti, per tali motivi furono fatte le leggi 513/77 l.r.42/91 e 560/93 per non menzionare i D.P.R e altre leggi,ma solo quelle più recenti.
Inoltre fare paragoni tra l’Italia e gli altri Paesi europei dimostrano ottusità e ignoranza in quanto il sistema sociali dei paesi europei è completamente diverso dal nostro,per cui non si possono paragonare due entità completamente diverse.
Fare il raffronto tra il numero di case popolari dei Paesi europei e il numero delle case popolari in Italia è semplicemente puerile,in Italia non si fanno più piani di edilizia residenziale pubblica dagli anni 60, mentre negli altri Paesi si è continuato a costruire.
La politica della casa dagli anni 90 ad oggi è stata un disastro, come è stato un disastro la Politica in generale e in tutto questo disastro hanno fatto da padroni i movimenti e certi sindacati che si sono specializzati nelle occupazioni abusive.
La contrarietà alla dismissione delle case popolari dimostra una mancata conoscenza del problema e assoluta superficialità, che nasconde soprattutto una volontà ben precisa dell’unione inquilini a far permanere sempre i cittadini in uno stato di bisogno impedendone la crescita in quanto con la crescita verrebbe meno il loro ruolo.
Infatti se le case si vendono l’unione inquilini perde gli iscritti e se le case si vendono i prezzi di mercato di contro diminuiscono,ma evidentemente questo ragionamento non sono capaci di farlo o non vogliono.
Inoltre va denunciato all’opinione pubblica il patto che è stato fatto tra questi sindacati e l’Ater di Roma,dove l’Ater preleva tutti i mesi sul canone di affitto la quota sindacale che riversa alle organizzazioni,metodo veramente scandaloso.
La superficialità di tale sindacato appare in tutta la sua chiarezza quando afferma che chi ha un reddito che supera i 45mila euro lordi del nucleo famigliare deve lasciare la casa popolare per darla a chi sta in attesa,fare questo ragionamento dimostra ottusità e non conoscenza del problema,infatti un N.F con un reddito lordo di 45mila euro se lo metti sul mercato degli affitti, quel N.F diventerà nuovamente povero.
La casa popolare va data in PATTO di Futura Vendita perché in questo modo chi ci abita ne ha cura e la collettività risparmia un sacco di soldi per le manutenzioni, che sono un altro bell’affare.
Dare la casa popolare in Patto di Futura Vendita significa applicare il vangelo, io ti do la canna da pesca (la casa) e tu ti vai a cercare il pesce(lavoro) diversamente diventa solo e unicamente assistenzialismo passivo che graverebbe sempre più sulla collettività.
Insomma queste Organizzazioni sindacali vorrebbero tenere il cittadino sempre in uno stato di bisogno in modo tale di dare una giustificazione al loro operato.
Inoltre hanno scritto un sacco di menzogne sulle vendite e non conoscono neanche cosa succede nelle altre regioni da Roma in su tutti i piani di vendita della legge 513/77 e 560/93 sono stati venduti da un pezzo solo a Roma c’è questa situazione indegna dovuta esclusivamente da chi gestisce questo Patrimonio da anni il solito funzionario-dirigente che fa il bello e cattivo tempo e vende a chi gli pare.
Ma la cosa scandalosa è che a questo personaggio chiunque venga a fare il Presidente, non si capisce bene il perché si assoggettano tutti a questo dirigente,il problema è semplice lui conosce bene la struttura e i suoi meccanismi, il Presidente e C.d.a nuovo che arriva sono degli sconosciuti che non sanno neanche che cosa è l’Ater e su questi la presa è facile da parte di certi dirigenti.
Occorre invece immediatamente abolire le Ater e far nascere un’unica Agenzia con un amministratore delegato che deve solo gestire il patrimonio esistente e vendere tutti gli alloggi dei piani di vendita, sotto il controllo costante della Regione Lazio.
I peggior nemici degli assegnatari sono stati il Presidente Appetecchia, Petrucci e Prestagiovanni, che hanno ostacolato le vendite e non ci mai capito nulla dei piani di vendita che hanno sempre ridotto, l’unica persona che ha diretto veramente tale azienda all’epoca IACP fu il commissario straordinario dott.Concetta Insenga..
Inoltre vorremmo dire ai maschietti dell’Unione inquilini che la casa non è un buco solo dove si mangia e si dorme,la casa è parte integrante della nostra vita e non si possono sradicare le persone dal loro territorio, solo e unicamente perché c’è uno Stato incapace e una politica inesistente che non è stata capace di governare l’esigenza abitativa.
Insomma se si vuole risolvere il problema abitativo basta fare il contrario di ciò che predica l’Unione inquilini,che utilizzano il bisogno degli altri per esistere loro, e invitiamo L’Unione Inquilini a leggersi la sintesi di un piccolo trattato, che riportiamo.
ASSOCIAZIONE UN MONDO MIGLIORE
DIMMI DOVE ABITI E TI DIRO’ COME STAI
La base sicura di Bowlby, il luogo dove fare ritorno, e rappresentata fisicamente dalla casa, intesa come conditio sine qua non che fornisce lo spazio per quella continuità di legame sicuro necessario a mantenere le propria identita di uomini.
La casa rappresenta l’espressione della nostra personalità e la costruzione della nostra memoria, teatro di vita da cui partire verso il mondo imprevedibile e a cui ritornare per sentirsi “al sicuro”, una sorta di luogo intermedio che protegge dal mondo esterno e contiene il mondo interno.
La casa e un elemento inseparabile dalla nostra identità che, dal punto di vista psicologico, rappresenta il nostro primo universo, spazio privilegiato per la nostra individuazione, un luogo attraverso cui ognuno di noi si definisce e si da confini.
Significa, quindi, appartenenza, il punto che favorisce l’ancorarsi a situazioni piacevoli, a ricordi, mescolando passato, presente e futuro.

la signora addante sono trenta anni che dice le stesse cose per lei tutte le case popolari dovrebbero essere vendute e basta, le famiglie in graduatoria si devono fottere e che siano lasciate alla deriva, non abbiamo mai visto la addante ad un picchetto antisfrattoi, non abbiamo mai visto la signora addante ad una manifestazione sulla casa, mai una proposta solo quella di vendere le case popolari cosi da lasciare il mercato libero da ogni ipotesi di controllo pubblico calmieratore, è davvero penoso pensare a politiche abitative legate solo a chi la casa ce l’ha, ovvero chi è nelle case popolari, dalle quali non sarà mai cacciato nessuno, ancora più penoso è dire alle 30 mila famiglie in graduatoria che loro li devono restare mentre chi ha tre volte il loro reddito non solo devono rimanere in quelle case ma anche comprarle a ventimila euro, insomma la addante propina una ricetta che la vede schierata con gli speculatori e con la rendita immobiliare per lei quella è una buona compagnia, cosiglieremmo alla addante di pubblicare integralmente il nostro documento dove c’è scritto molto ma molto di più di quello che dice ……..ma si sa a forza di infangare qualche schizzo arriva, noi è dal 1968 che siamo presenti e non abbiamo funzionari pagati dal sindacato quindi affermare con ipocrisia e finta saccenza che noi vogliamo lo status quo è volgare provocazione …..la lasciamo nel suo oblio signora addante del resto lei era capolista del psi vero? quello di craxi vero? e ha preso un pugno di voti come vede le sue proposte non godono di buona nomea nelle 50 mila famiglie che vivono nelle case ater, se ne faccia una ragione
Evidentemente con il mio articolo ho colto nel segno,perchè lei caro “signore”Massimo ha solo detto un cumulo di fesserie,evidentemente l’odio vi acceca o non sapete leggere.
La mia politica è per dare le case in PATTO DI FUTURA VENDITA per il semplice fatto,che forse lei non può capire, che la casa non è solo il posto dove si magia si va al bagno,ma è la nostra vita,alla casa ci si affeziona nella casa si nasce e si muore e si fa l’amore,rappresenta tutta la nostra vita nel bene e nel male,la mia politica non è togliere a uno per dare a un’altro,ma dare a tuttti una casa.
Forse per lei questo è difficile capirlo e inoltre lei è semplicemente un presuntuoso,perchè credo di aver difeso molte persone dagli sfratti forzosi e sono riuscita a farli restare perchè la casa è moto più importante dello stesso avoro oggi,perchè con gli stipendi di oggi non puoi pemetterti un affitto.
La vostra politica scellerata che pretendete che chi sta meglio deve lasciare la casa a chi sta peggio io non la condivido,perchè in questo modo faccio solo nuovi poveri,mentre se la politica fa l’onesta le case ci sono per tutti.
Se si finisce di mangiare anche sulle case le case ci sono per tutti.
Poi le vorrei precisare che la sottoscritta si è candidata nel PSI che non è di Craxi, Craxi è stato un episodio nefasto del PSI, come lo sono stati tanti altri in quegli anni di tangentopoli.
E per sua informazione la gente che mi ha votato è stata molta di più delle 1259 preferenze date sul PSi, perchè molti hanno scritto il mio nome sul PD.sulla lista civica,sulla lista di centro, perchè molta gente non sa votare e quando va nella cabina vanno nel pallone con tutti quei partiti.
Le 50mila famiglie che vivono nelle case dell’ATER se potessi raggiungerle tutte e parlarci sarebbero tutte con me caro signore,ma dato che io non ho tanti soldi per permettermi una campagna elettorale che possa raggiungere le 50mila famiglie, se avessi avuto quelle possibilità oggi sarei alla Regione,ma non me ne frega niente, caro signore, perxchè per me la cosa più bella è la LIBERTA’ di pensiero, di parola e di azione.
Le consiglio di riflettere di più sulle cose, senza rabbia, ma con lucidità di pensiero e con il cuore.
P.S non sono 30 anni che dico le stesse cose,ma sono esattamente 21 anni.
le sue linee politiche sulla casa sono acclamate da costruttori, speculatori, e rendita, lo sa ha ragione l’unione inquilini è un pericolo per le tutti coloro che parlano a vanvera come lei , per coloro che quotidianamento speculano su gli inquilini, per la speculazione edilizia, appare ovvio da che parte sta lei e vedo che ci sta bene, inoltre se lei fosse intellettualmente onesta avrebbe detto che noi non vogliamo cacciare nessuno dalle case popolari ma far transitare coloro con redditi da decadenza dall’assegnazione in case di social housing che avrebbero allo stesso affitto che pagano oggi, che sono nuove e che possono comprare lasciando cosi le case popolari a coloro che stanno in graduatoria e che sono decenni che aspettano come vede basta dire ciò per smantellare il suo ragionamento ma lei si sa parla solo dei garantiti non dei precari della casa quelli a lei non interessano le vuole solo far svendere le case popolari in questo con tanti ringraziamenti da parte della speculazione e del libero mercato……continui cosi caltagirone la sta osannando………sa per formazione non parla mai con rabbia invece vedo che lei da tempo vede come nemici assoluti l’unione inquilini ed ad ogni piè sospinto non perde occasione per infangare e gettare sterco con vere falsità glielo abbiamo già fatto notare in passato delle sue falsità dette su di noi si vede che chi lotta per il diritto alla casa le da fastidio vabbè tanto poi c’è sempre gente che sbaglia a votare vero ??????? auguri
Lei è semplicemente un esaltato e affermare le stupidaginei che dice mi fa pensare che non è neanche tanto intelligente, perchè la mia politica, di vendere le case popolari a prezzo politico, a chi ci abita da anni è una politica che va contro i costruttori perchè gli abbassa anche il prezzo di mercato come accadde nel 1995, quando vi erano politici più seri che si vendettero molte case popolari,poi l’avvento alla regione dell’Assessore Bonadonna ha bloccato i piani di vendita e i cittadini lo sanno e quando votano se lo ricordano e i risultati sono sotto gli occhi di tutti.
Chi specula sugli inquilini siete Voi e tutti i movimenti sulla casa che speculate sull’emergenza abitativa e sappiamo bene cosa c’è dietro, 37milioni di euro il Comune spende per l’emergenza abitativa,con 37milioni si possono costrire 600 alloggi,ma questo a voi non piace perchè se la gente si libera dal bisogno voi non avreste più ragione di esistere.
Inoltre vi sono resindenze che vengono gestiti direttamente dai movimenti come ACTION, come è possibile? E chi controlla tutto cio?Ne vogliamo parlare? Io ne ho parlato in televisone e la sera mi hanno bruciato la macchina,si vede che avevo messo il dito sulla piaga.
La differenza tra la nostra Associazione e gli altri è che noi vogliamo dare una casa a tutti,ma in PATTO DI FUTURA VENDITA, mentre voi invece volete sempre sradicare la gente dalle proprie radici, se forse non lo sa il trasloco di casa è tra i primi elementi di stres alla pari con il divorzio,impari e non parli a vanvera.
Inoltre fare ciò che lei dice è veramente demenziale, che senso ha far lasciare un alloggio per andare in un’altro sempre a un prezzo politico?
La vostra lotta alla casa quali risultati ha portato fino ad oggi?
La vostra lotta sulla casa crea discriminazioni tra i cittadini, perchè voi mi dovreste dire :perchè se voi occupate in massa vi viene data la casa e gli occupanti non pagano una lira e neanche la multa alla regione (ma di chiacchiere su questo ne girano tante perchè qualcuno dice che a qualcuno si paga)mentre un povero disgraziato che occupa una casa vuota da anni deve pagare 21mila euro di multa più l’indennità di occupazione, questa vi pare giustizia?
Vogliamo andare a verificare quanti dei movimenti che hanno avuto casa e se la sono rivenduta e hanno ricominciato daccapo a richiederne una?
Poi perchè vi fate ritirare la quota della tessere dall’Ater che poi ve la riversa,ma l’Ater non è la vostra controparte? E perchè vi fa da cassiere?
Vi dovete solo verghognare e prima di parlare di me si sciacqui la bocca.