Casa,Refrigeri “dialogo con Lupi e Ater”
In merito all’emergenza abitativa “il problema è capire in che modo siamo competitivi a Roma e come è possibile mettere in campo azioni utili per questa città. Come Regione stiamo iniziando a muoverci in questo senso: c’è stato un incontro con il ministro delle Infrastrutture, Maurizio Lupi, abbiamo istituto tavoli tecnici di confronto, stiamo interloquendo l’Ater”. Lo ha detto Fabio Refrigeri, assessore alle Infrastrutture, alle Politiche Abitative e all’Ambiente della Regione Lazio, che stasera è intervenuto all’evento dal titolo ‘Emergenza casa a Roma. Disagio abitativo’, promosso da Andrea Catarci, candidato alla presidenza del Municipio VIII (ex XI), Luigina Di Liegro e Dario Marcucci, candidati Pd all’Assemblea di Roma Capitale. Nella lista di azioni urgenti da mettere in campo, secondo Refrigeri, c’è il censimento territoriale degli immobili “ed in questo i municipi ci devono aiutare”, ha aggiunto. Inoltre sono necessarie “politiche sociali connesse all’urbanistica e piani di riqualificazione urbana”. All’evento, organizzato presso la sede romana del Cna, erano presenti, tra gli altri,Angelo Rughetti, deputati Pd in commissione di bilancio della Camera, David Sassoli e Graziano Delrio, Ministro per gli Affari Regionali e le Autonomie. Un fondo di rotazione a garanzia delle giovani coppie, il Co-housing, un blocco degli affitti a favore di chi percepisce un reddito inferiore ai 25 mila euro l’anno, sono alcune delle proposte avanzate da chi, per professione, si occupa da vicino del problema casa o da chi lo vive in prima persona
Secondo Rughetti, invece, “in merito all’emergenza casa c’è bisogno di un ‘Progetto paese’, che necessita della partecipazione di tutte le istituzioni e dei soggetti che svolgono attività di intermediazione, mettendo in relazione domanda e offerta. Bisogna iniziare a dire ‘volume zero’, valorizzando il patrimonio esistente, pubblico e privato, senza consumare ancora territorio”.
Annamaria Addante suggerisce:
Se i loro signori, vogliono risolvere definitivamente il problema casa, una soluzione c’è vendere gli alloggi già assegnati da decenni ,di cui ci sono i piani di vendita in atto dal 1993,ma che l’Ater di Roma non si capisce perchè vende tali alloggi a tozzi e bocconi e a chi gli pare.
Poi invece di costruire e mangiare ulteriore territorio, si può fare un accordo con i costruttori e acquistare da parte dello Stato,Regioni e Comuni (Roma) gli alloggi invenduti dei costruttori a prezzo di costo o poco più, i costruttori incasserebbero denaro fresco e non pagherebbero più l’IMU e i cittadini in attesa di un alloggio finalmente lo avrebbero, ma lo devono dare in PATTO di FUTURA VENDITA così rientrano dei soldi spesi entro un tempo stabilito che può essere 20 anni massimo.
Inoltre si risparmierebbero milioni di euro per l’assistenza alloggiativa, dove il Comune di Roma paga 37milioni l’anno solo per i RESIDENCE più i milioni dati x il contributo all’affitto.
Si potrebbero anche ristrutturare palazzi abbandonati,vecchi fabbriche,scuole e caserme non più in uso e farne degli alloggi da assegnare in Patto di Futura Vendita eliminando così la piaga delle occupazioni e le ruberie sulle manutenzioni fantasma.
Ma i nostri politici sono in grado di farlo?
Se l’Assessore Refrigeri parla di censire gli alloggi e chiede per questo aiuto al Comune,la cosa mi preoccupa, l’Assessore dovrebbe sapere che l’Ater di Roma ha finalmente censito tutti gli immobili che ha in gestione.
Ma se l’Assessore non è a conoscenza di queste cose la responsabilità è di chi collabora con lui e dell’Ater che non informa l’Assessore sulla situazione.

Salve sign. Addante,
giusto, basta che l’Assessore si dirige all’Ater e chiede quali sono gli alloggi che rientrano nel piano di vendita, a quel punto far partire le vendite, queste sono le cose principali di cui dovrebbe occuparsi.
Grazie
Saluti
Anonim
e speriamo che presto l’assessore faccia luce al’interno dell’Ater