Visto la grave situazione economica che attanaglia l’Ater di Roma, ci permettiamo di fare una proposta a questo C.d.A nell’interesse dell’Azienda e degli assegnatari.
Le manutenzioni l’Ater di Roma non è più in grado di farle, purtroppo gli alloggi ne hanno urgente bisogno e specialmente in certi casi sono veramente urgenti, in quanto lasciar andare le cose senza aggiustarle il danno diventa sempre più grande e costoso e soprattutto pericoloso.
La nostra proposta che abbiamo suggerito più volte ai tecnici e che l’utenza è disponibile a fare è quella che l’assegnatario si ripara il danno da solo certificandolo con fattura previo controllo del tecnico Ater e la spesa le verrà scalata dai canoni.
Riteniamo in una situazione di grave crisi economica che questa sia la soluzione migliore, perché evita il degrado maggiore degli immobili per cui spese maggiori e fa si che l’inquilinato per protesta non paghi più il canone.
Ci auguriamo che le teste pensanti questa volta siano superiori alle altre.

Salve Annamaria,
la proposta non mi sembra corretta, non ci sarebbe più controllo in questo modo, e si entrerebbe nel caos più totale, è inutile inventare idee, la cosa più importante sono le vendite, solo così l’ater potrà dare il proprio supporto in fatto di manutenzione, se non viene fatto prima questo passo, non si arriva da nessuna parte, all’Ater servono i soldi? e allora che vendesse gli alloggi di chi è avente DIRITTO!!!
Saluti
Anonim
La proposta è corretta ed è richiesta anche dagli assegnatari che non ne possono più di vivere nel degrado.
La vendita è un altro problema e concordo con lei che le case debbono essere vendute.
Ma il problema che l’Ater non vende è un problema politico che speriamo la Giunta Zingaretti risolva al più presto.