AZIENDA TERRITORIALE EDILIZIA RESIDENZIALE PUBBLICA DEL COMUNE DI ROMA
CIRCOLARE DIRETTORIALE N. 14 DEL 21/06/2013
A TUTTO IL PERSONALE
OGGETTO: Attribuzione incarichi dirigenziali responsabili di area e proroga/modifica incarichi interinali di funzione dirigenziale
Si rende noto che con determinazione direttoriale n. 214 del 21/06/2013 è stato disposto quanto segue:
– di confermare e di conferire all’arch. Pier Giacomo Tamietto – ai sensi dell’art. 13 dell’attuale Regolamento di Organizzazione e dell’art. 21 del vigente CCNL CISPEL l’incarico di Dirigente facente funzioni – dell’Area Tecnica, fermo restando l’incarico di Dirigente del Servizio Manutenzione, nonché l’incarico di Dirigente ad interim del Servizio Impianti;
– di conferire al dr. Angelo D’Onofrio – ai sensi dell’art. 13 dell’attuale Regolamento di Organizzazione e dell’art. 21 del vigente CCNL CISPEL l’incarico di Dirigente facente funzioni – dell’Area Amministrativa, fermo restando l’incarico di Dirigente del Servizio Risorse Umane, nonché l’incarico di Dirigente ad interim dei Servizi Programmazione e Controllo e Finanziario;
– di conferire al dr. Rodolfo Mari – ai sensi dell’art. 13 dell’attuale Regolamento di Organizzazione e delPart. 21 del vigente CCNL CISPEL l’incarico di Dirigente facente funzioni – dell’Area Gestionale, fermo restando l’incarico di Dirigente del Servizio Alienazioni, nonché l’incarico di Dirigente ad interim del Servizio Patrimonio;
– di confermare all’avv. Stefania Grassia, l’incarico di Dirigente ad interim del Servizio Gestione Ordinaria, fermo restando l’incarico di Dirigente del Servizio Gestione Speciale;
– di confermare l’assunzione degli incarichi – ad interim – da parte del sottoscritto Direttore Generale dei seguenti Servizi:
– Nuovi Interventi;
– Organizzazione e Sistemi;
– Affari Generali
Il presente provvedimento decorre dal 01 luglio 2013.
Il Servizio Risorse Umane è incaricato di diramare a tutte le Strutture la presente Circolare.
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E’ una vera INDECENZA che a tutt’oggi alcuni membri del C.d.A stiano ancora dentro l’ATER di ROMA, a che titolo? Se sono decaduti dal 23 giugno?
E chi sostiene questi personaggi a spada tratta il solito dott. Mari, l’autore di tanti misfatti avvenuti all’ATER e che purtroppo la prescrizione rende gentiluomini.
Vogliamo parlare del Dott.Mari? Colui che all’Associazione fa il decreto ingiuntivo di sgombero dopo 20 anni che chiediamo la regolarizzazione del contratto, mentre al suo caro amico di partito che ha in affitto un immobile ed ha accumulato 90mila euro di canoni non pagati non gli fa nulla, nonostante le denunce uscite sui giornali.
Vogliamo parlare dell’abuso di potere di questo personaggio? Che gestisce l’azienda come se fosse sua proprietà e tutti i Presidenti che ha avuto l’Ater di Roma si sono tutti genuflessati a lui ad eccezione di Petrucci che aveva tentato in tutti i modi di isolarlo, ma non c’è la fatta perché il noto Zuppello ha minacciato le dimissioni se Mari non veniva nominato dirigente, così dicono all’Ater di Roma e non solo.
E oggi il solito Zuppello, ma questa volta aiutato anche dal De Bosi che ha cambiato casacca, tutti a sostenere il dott. Mari e i fatti accaduti parlano da soli, ma questi personaggi che non hanno più titolo a stare nell’azienda, utilizzando mezzi e strumenti dell’Ater pagati dagli assegnatari, perchè la POLITICA non interviene? Perché non si nomina il Commissario?
L’attuale Presidente facente funzione decaduto ha tentato di tutto all’Ater anche di vendere gli alloggi del Demanio a libero mercato facendosi fare una delibera dal solito dott. Mari che era vergognosa e che avrebbe permesso a qualcuno di fare l’affare acquistando gli alloggi all’asta, ma per fortuna siamo riusciti a bloccarla e dico questo a ragion di causa, perchè basta confrontare le due delibere quella di Roma e quella della Provincia di Roma per rendersi conto di cosa stavano tentando di fare e solo grazie all’associazione e ai cittadini di San Lorenzo che questo colpo è stato sventato.
Ma noi temiano che finchè non verrà il commissario c’è il rischio che questi personaggi tenteranno di fare altri atti come nominare dirigente chi non ha il titolo di laurea alla faccia di tanti bravi preparati e competenti funzionari laureati, ma che evidentemente non rientrano nelle simpatie del dott.Mari.
Mi auguro che Zingaretti se ne renda conto e soprattutto l’Assessore che non conosce queste logiche romane di potere.
