Credo che la dott.ssa Grassia abbia una predilezione nel creare casini all’utenza.
Infatti non riusciamo a capire per quale motivo il canone concordato che doveva essere applicato a seguito della Delibera Regione Lazio n.897 del 27/11/2009 e che a tutt’oggi mai applicato.
Gli Uffici dell’Ater di Roma hanno dormito fino ad oggi senza applicare la delibera regionale riguardante il canone concordato per chi supera il reddito e va in decadenza.
Oggi dopo lungo letargo la dott.ssa Grassia si sveglia produce una delibera di 5 pagine, senza l’allegato(quella regionale più chiara e più esaustiva è di 4 pagine compreso l’allegato) dove scrive alcune amenità venendo meno a quanto dettato dalla delibera regionale e addirittura fa partire tali canoni con decorrenza dal marzo 2010, dimenticando anche che il precedente C.d.A aveva chiesto alla regione Lazio la non applicazione di tale delibera a causa della crisi economica che attanaglia il Paese.
Purtroppo la dott.ssa Grassia di delibere allucinanti ne ha fatte parecchie (vedi la 36 diritto di prelazione dove Petrucci a causa di quella delibera fece una figuraccia in commissione regionale) la delib.n.2 del 1 aprile 2011 sempre sui canoni, delibera illegittima) ed ora la n.3 del 2013 che sinceramente fa ridere.
Inoltre mentre la delibera regionale distingue gli assegnatari che sono negli alloggi dei piani di vendita dagli altri ,la dott.ssa Grassia invece ha deciso di no, per lei sono tutti uguali alla faccia della legge e della delibera regionale..
Per tali motivi abbiamo chiesto un incontro urgente sia a Modigliani che al Direttore.

Se incontrate il sign. Modigliani, gli chiedete cosa stanno facendo per la ripartenza delle vendite degli alloggi che rientrano nei piani vendita.
Saluti
Anonim
dal corriere di Roma ( per sanare parte del debito della capitale)
…In settimana, vertice con la Regione: qualcosa, sui trasporti, potrebbe arrivare. E poi il vicesindaco Luigi Nieri sta lavorando al riassetto del Patrimonio: vendita del patrimonio inutilizzato (esclusa l’Edilizia residenziale pubblica) per 200 milioni di euro. Già individuati i primi 50 beni, che ospitavano attività commerciali in centro: uno, sfitto da anni, è su via del Corso. E poi c’è la partita sugli affitti: altri 105 milioni, per la revisione di alcuni contratti. L’obiettivo è la razionalizzazione degli spazi di lavoro, e il trasferimento degli uffici comunali a Campidoglio 2….
abbiamo chiesto l’incontro oggi
Speriamo che non siano solo parole,parole,parole.
Devono vendere anche il patrimonio ERP, parlo degli stabili che rientrano nei piani vendita dell’Ater.
Anonim
Ma riaprire i piani vendita???? Possibile che debbanno esserci sempre figli e figliastri???? Io sono 15 anni che aspetto!!!!
Ho chiesto oggi telefonicamente l’incontro con l’assessore Refrigeri
Devono vendeli per forza perché altrimenti tra poco faranno il botto