La truffa delle case popolari
ogni anno 1300 cessioni illecite
Vecchi assegnatari che, non più titolati ad abitare l’appartamento del Comune, decidono di non restituirlo. E spesso provano a venderlo o a subaffittarlo. L’assessore alla casa Ozzimo annuncia un aumento dei controlli
La truffa delle case popolari ogni anno 1300 cessioni illecite Subaffittati, occupati o addirittura venduti. Sono circa 1.300 gli alloggi comunali che, ogni anno, passano illecitamente da un inquilino a un altro. Una truffa alle casse capitoline spesso a opera di vecchi assegnatari che, non più titolati ad abitare una casa popolare, decidono di non riconsegnarla al Campidoglio e di tentare la speculazione.
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“Non ce la vogliamo andare a prendere col povero Cristo, ma con chi specula lucrando”, ha precisato l’assessore all’emergenza casa Daniele Ozzimo, che ha annunciato l’intenzione di aumentare i controlli. In modo particolare, su chi “ha un reddito altissimo e ancora risulta titolare di un alloggio popolare”. Tra gli ultimi casi noti, quello dell’ex marito di Renata Polverini, “solo uno dei molti a Roma”. L’incremento delle verifiche, ha assicurato l’assessore, è “finalizzato a consegnare case popolari a chi ha effettivamente bisogno”.
L’intervento di Ozzimo si è reso necessario dopo gli episodi dell’ultima settimana: una tentata truffa in zona Roma est e dopo sei giorni un’altra nel cuore della Garbatella. In entrambi i casi, a smascherare gli impostori è stata un’ingenutià commessa dagli stessi: pubblicare l’annuncio su internet in modo da destare sospetti nella polizia locale. L’inserzione dell’appartamento a Roma est riportava proprio la dicitura “vendesi alloggio comunale”, mentre l’inquilino della Garbatella richiedeva “solo pagamento in contanti”.
(16 ottobre 2013) © Riproduzione riservata
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Questi mascalzoni che si fanno assegnare casa e poi se la rivendono sottobanco, li dovrebbero arrestare
Questo è un cancro che esiste da decenni e si potrà debellare solo e unicamente se gli alloggi saranno dati in patto di futura vendita. Dopo averli acquistati se li potranno pure rivendere, ma dovranno aspettare 10 anni e intanto lo hanno pagato, no come succede oggi che glie lo assegnano, neanche pagano e lo rivendono sottobanco al migliore offerente.
Oltre a OZZIMO è la Regione che deve prendere iniziative per debellare tale piaga, speriamo che ci ascoltino.
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Si, ci sono questi mascalzoni e come dice Ozimo c’è chi ha acquistato abusivamente dai figli ereditari degli originali affittuari, questo succede anche nelle case popolari dell’Ater, ma non bisogna discriminare gli inquilini onesti, parlo di coloro che a suo tempo firmarono il patto di futura vendità e che quindi come erano a suo tempo, a tutt’oggi sono affituari originari, credo che l’Ater non ha scuse in merito, loro lo sanno chi è originario e noi sappiamo di averne e sopratutto meritare il diritto all’acquisto, però anche negare il diritto a chi ne ha diritto è un reato.
Anonim.
Hanno scoperto l’acqua calda… è una vita che va avanti sto schifo.
Si ogni tanto cascano dal pero e fanno finta di moralizzare
Si ogni tanto fanno finta di scoprire queste cose e danno una parvenza di moralizzazione,ma quello che devono fare veramente non lo fanno mai
Ma infatti questi politici che poco hanno del politico serio si nascondono dietro queste realtà illegali per giustificare la loro incapacità.
Spero solo che crescano.
Bisogna farci rispettare, dobbiamo far valere i nostri diritti.
Anonim
Annamaria, ma quando andrai a fare una visitina alla regione Lazio per far presente questo benedetto problema una volta per tutte, anche per sentire cosa ci dicono, non si può restae ad apettare loro.
Anonim
Appena l’assessore mi fissa l’appuntamento già richiesto.
sempre