Case Ater svendute a 40 mila euro»
La denuncia: beffati gli occupanti
Il caso sollevato a Cassino: ultimatum di un mese agli occupanti e poi la cessione ad esterni senza asta pubblica
FROSINONE – Una vera e propria svendita di fine stagione quella che si è svolta a Cassino. Rifondazione denuncia che una trentina di alloggi Ater sono stati svenduti a trattativa privata e non agli occupanti delle case popolari.
Doveva esserci un’asta pubblica, invece non è andata così. Lo denuncia il capogruppo di Rifondazione Comunista a Cassino Vincenzo Durante il quale chiede all’Ater di sospendere la vendita.
L’iter- Nei mesi scorsi l’Ater ha messo in vendita una trentina di alloggi in diverse palazzine sparse per la città. Agli occupanti, regolari e abusivi, è stata inviata una lettera con le condizioni di acquisto, impegno da regolarizzare entro trenta giorni pena la decadenza. In caso di diniego, avvertiva la lettera del legale dell’Ater, gli alloggi sarebbero stati venduti all’asta attraverso evidenza pubblica al prezzo base di mercato.
La beffa – Invece, secondo l’esponente di Prc, gli alloggi sarebbero stati venduti ad alcuni professionisti non «all’offerta più alta rispetto al prezzo base» ma a prezzi uguali a quelli per gli occupanti (tra 40 e 60 mila euro a seconda dei metri quadrati). Soltanto una decina di occupanti hanno acquistato gli appartamenti mentre gli altri per mancanza di soldi hanno dovuto rifiutare l’offerta ed ora rischiano lo sfratto.
Una speculazione – Secondo Vincenzo Durante «si potrebbe configurare in questa operazione una speculazione immobiliare. Risulta che il 30 per cento degli appartamenti messi in vendita e già acquistati, sono operazioni finanziarie effettuate nella maggioranza dei casi da liberi professionisti che investono non per necessità ma per il solo profitto».
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Ma a Frosinone chi sono questi scienziati che fanno simili sconcezze?
Zingaretti chi ha nominato?
Ma questi signori sanno che non possono fare certe cose?
Meno male che il 4 Marzo le Organizzazioni Sindacali dei dipendenti dell’Ater incontrano l’Assessore Refrigeri e finalmente sapremo che fine faranno queste benedette ATER che non possono assolutamente rimanere come aziende.
Solo la stupidità di Storace e di tutta la sua maggioranza ha potuto fare questo scempio trasformare gli IACP in ATER, che hanno solo prodotti danni.
Ci auguriamo che la Giunta Zingaretti metta immediatamente mano a questo scempio tutelando i dipendenti e gli assegnatari ai quali vanno venduti tutti gli alloggi che sono nei piani di vendita e con quei ricavati acquistare nuovi alloggi per chi non ha ancora una casa concordando con i costruttori senza rubare altro territorio e fare altra cementificazione, gli alloggi invenduti dei costruttori sono talmente tanti che Zingaretti può fare un accordo dignitoso per tutti.
E finirà anche l’angoscia dei lavoratori, perché non si comprende il perché di aver commissionato uno studio spendendo 20mila euro per la razionalizzazione e riduzione del personale,non hanno soldi e li vanno a sprecare in questo modo?
In questo modo si da tranquillità agli assegnatari e soprattutto ai lavoratori delle ATER del Lazio.
