PER FORTUNA C’E’ RENZI

Data 03-03-2014
LE MISURE
ROMA II conto alla rovescia partira oggi, quando sulla Gazzetta Ufficiale sara pubblicato il decreto approvato venerdi scorso dal consiglio dei ministri. Roma ha sessanta giorni per produrre un «convincente» piano di rientro da un deficit che ormai viaggia spedito verso il miliardo e duecento milioni di euro.
II prowedimento dovra di nuovo passare le forche caudine del Parlamento, ma stavolta difficilmente i «compiti a casa» dettati al Campidoglio saranno abbonati.
Da Palazzo Chigi e dal ministero del Tesoro si propende per la linea dura.
I vincoli imposti al Comune non potranno essere stravolti.
Su questo punto anche l’opposizione della politica locale, soprattutto del Pd romano, sarebbe ormai superata.
I tabù iniziano a cadere uno dopo l’altro.
Farmacap, per esempio, la societa pubblica che gestisce le farmacie comunali e che ha registrato nei suoi conti un buco di 15 milioni di euro, sara messa sul mercato.
Anche sul destino delle altre partecipate «minori» le staccionate iniziano a cadere.
II decreto del governo prevede per loro, nell’ambito del piano di rientro, la chiusura o la vendita.
Risorse per Roma, PER RIMETTERE IN RIGA I CONTI DEL 2014 SI VA VERSO IL BLOCCO DELLE ASSUNZIONI MENO SOLDI ANCHE PER I MUNICIPI
la società che supporta il Campidoglio per la pianificazione urbanistica, potrebbe essere liquidata.
Per Aequa Roma, la controllata che affianca il Comune nell’attivita di accertamento fiscale, il destino e tutto da decidere.
Si valuta la possibilità di farle prendere il posto di Equitalia nella riscossione dei tributi, quando il prossimo primo gennaio il contratto con la societa controllata dall’Agenzia delle Entrate sara sciolto.

I PROVVEDIMENTI
Anche sul blocco delle assunzioni nel Comune e nelle societa municipalizzate, altro obbligo imposto dal decreto, non ci sarebbero più grosse obiezioni.
E non sono queste le sole novità.

Ancor prima di iniziare a lavorare al piano di rientro che dovra essere presentato al tavolo interistituzionale del quale fanno parte Tesoro, ministero dell’lnterno e che dovra poi essere inviato alle Camere per le verifiche, il Campidoglio avrebbe iniziato a lavorare anche ad un contenimento dei costi in vista della chiusura del bilancio del 2014 la cui scadenza e il prossimo 30 aprile.
L’assessore al bilancio, Daniela Morgante, avrebbe gia chiesto agli assessorati di ridurre del 30-40% le spese, in modo da evitare che continuino a spendere soldi.
Stesso discorso anche per i municipi, anche per loro riduzione di budget tra il 30 e il 40 per cento per rimettere in riga i conti del 2014. Anche Atac e Ama, le societa di trasporto pubblico e raccolta dei rifiuti, dovranno stringere la cinghia.
I loro contratti di servizio, cosi come quelli delle altre municipalizzate, saranno sfor- biciati di un importo fino al 25%, con un risparmio per le casse capitoline di circa 300 milioni di euro.
Tra i provvedimenti in rampa di lancio c’e anche quello per la dismissione del patrimonio immobiliare del Campidoglio che, secondo le stime, dovrebbe permettere al Comune di incassare 250 milioni di euro.
Ieri sul Salva Roma e intervenuto anche l’ex sindaco della Capitale Gianni Alemanno. «Non appena sara noto il testo del decreto», ha detto, «il sindaco Marino deve venire a riferire sul piano di rientro all’Assemblea capitolina di Roma».
Per Alemanno, «non solo il sindaco ma anche il Partito Democratico devono esprimere le loro posizioni rispetto a provvedimenti che la sinistra romana ha sempre contrastato, anche quando io ero il Sindaco di Roma Capitale».
A. Bas.
*^*^*^*^
Blocco delle assunzioni nelle società.
Nei piani di rientro dal debito che il Comune dovrà predisporre figureranno come criteri anche vincoli sia sulle assunzioni sia sull’acquisto di beni e servizi, dunque sulle principali voci di spesa corrente. Sono escluse le società quotate in Borsa. Il decreto prevede anche possibili esuberi per le società municipalizzate.
In vendita le partecipate “minori”
Per la gestione dei servizi di trasporto pubblico locale e di raccolta dei rifiuti e spazzamento delle strade. Il Comune di Roma dovrà adottare modelli innovativi anche ricorrendo alla liberalizzazione: in altre parole dovrà aprire il mercato a niovi operatori.
Dismissione degli immobili del Comune
Oltre alla possibile dismissione delle società partecipate, un’altra indicazione contenuta nel decreto Roma Capitale, fa riferimento alla valorizzazione e alla cessione del patrimonio immobiliare ancora disponibile.Un piano dal quale potrebbero essere incassati 250 milioni.
In arrivo 570 milioni per i conti
Al Comune andranno 600 milioni, di cui 570 milioni di crediti verso la gestione commissariale e 30 milioni di debiti che saranno trasferiti dal Campidoglio alla “bad bank”. I soldi permetteranno di pareggiare i bilanci del 2013 e 2014.

*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*^*

FORSE ADESSO IL BOICOTTAGGIO ALLE VENDITE MESSO IN ATTO DAL VICE SINDACO NIERI CESSERA’

Un pensiero su “PER FORTUNA C’E’ RENZI

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *